Bagno al Gatto: Quando e Come Farlo Correttamente
Il gatto è per natura un animale molto pulito e provvede in maniera autonoma e accurata alla sua igiene, dedicandosi quotidianamente alle operazioni di toelettatura. Tuttavia, non sempre queste attività sono sufficienti ad assicurare una detersione completa, in particolar modo in corrispondenza delle aree che non possono essere raggiunte dal micio stesso. Per questo motivo è importante comprendere come lavare i gatti e quali sono le linee guida da tenere a mente, non solo in termini di modalità, bensì soprattutto di frequenza massima.
Quando Iniziare a Lavare un Gattino?
Si consiglia di cominciare a lavare il tuo micino intorno ai 2-3 mesi, ovvero quando avrà fatto tutte le vaccinazioni necessarie. Ti consigliamo di cominciare a lavare il tuo micino intorno ai 2-3 mesi, ovvero quando avrà fatto tutte le vaccinazioni necessarie. Di solito, è bene non lavare i gatti prima dei loro 6 mesi di vita, periodo in cui avrà finito tutti i cicli di vaccino e sarà, quindi, più forte e resistente ad agenti esterni. Meglio quindi evitare di fare il bagnetto se ancora non ha fatto i primi vaccini, salvo casi urgenti come ad esempio la necessità di eliminare parassiti (pulci o zecche), ma sempre in accordo con il proprio veterinario. Il corretto comportamento consiglia poi di evitare di fare nella stessa giornata sia il vaccino sia il bagno al proprio cane/gatto.
Frequenza del Bagno: Ogni Quanto Lavare il Gatto?
La frequenza ideale con cui fare il bagno al gatto è variabile. In generale, un gatto con il mantello medio-lungo richiede di essere lavato ogni due o tre settimane, se ha il manto corto può bastare anche una volta ogni due mesi. Un gatto con il mantello medio-lungo richiede di essere lavato ogni due o tre settimane, se ha il manto corto può bastare anche una volta ogni due mesi. Per quanto riguarda la frequenza, in caso di mici a pelo lungo, è bene fare il bagno ai gatti ogni 2 o 3 settimane. Se a pelo corto, invece, si può lavare il gatto ogni 2 mesi circa. L’importante è non eccedere con i lavaggi, che potrebbe indebolire la struttura del loro pelo. Ovviamente la frequenza con cui fare il bagnetto al gatto dipende dallo stile di vita che conduce.
Come Prepararsi al Bagno del Gatto
Lavare il gatto richiede attenzione, calma e, soprattutto, una buona dose di pazienza.
- Occorre anzitutto creare un buon feeling con il micio, rassicurandolo con gesti affettuosi, un tono di voce pacato e movimenti lenti e sempre misurati.
- Prepara una bacinella con 10-15 cm di acqua tiepida (non di più, per non spaventare l'animale) e immergi il gatto con delicatezza.
Come Lavare il Gatto: Passo dopo Passo
Ecco come lavare un gatto in modo efficace:
- Bagna il pelo dell'animale e frizionalo con uno shampoo specifico per gatti (l'ideale sarebbe diluirlo in un po' d'acqua).
- Bagna il pelo dell'animale e frizionalo con uno shampoo specifico per gatti (l'ideale sarebbe diluirlo in un po' d'acqua).
- Il risciacquo è una fase cruciale: ogni traccia di shampoo deve essere eliminata.
- Altrettanta attenzione va prestata al momento dell'asciugatura, da effettuarsi preferibilmente con un phon silenzioso o una stufetta termoconvettore.
- Una volta finito il bagnetto al gatto, è fondamentale avvolgerlo in un asciugamano per eliminare l'acqua in eccesso.
- Asciugato il mantello, è indispensabile spazzolarlo per fare in modo che si tranquillizzi, per eliminare eventuali nodi e per essere sicuri che non sia rimasta umido.
- L’ultimo step, quello dell’asciugatura, è molto importante: il gattino non va lasciato umido, per evitare di farlo raffreddare e scongiurare la possibilità di formazione di funghi.
Come Lavare un Gatto con le Pulci
Una delle situazioni che spingono a fare il bagnetto ad un micio che non è sporco è la presenza delle pulci nel gatto. Per liberare il micio dalle pulci non esiste nemico più temuto dell’acqua. Un bagno ai gatti tiepido può dunque rappresentare una coccola, soprattutto perché associato a un senso di sollievo, così come un modo efficace per eliminare le pulci, a patto di utilizzare un sapone specifico per pulci e zecche, consigliato preferibilmente dal veterinario. Una volta terminato il bagnetto, non dimenticare di utilizzare un antiparassitario per gatti, per proteggerlo da eventuali malattie portati dai fastidiosi parassiti esterni.
Alternative al Bagno Tradizionale
Ci sono metodi alternativi per arrivare a detergere eventuali zone particolarmente delicate e difficilmente raggiungibili.
- Spazzolare il gatto regolarmente aiuta a rimuovere peli morti, sporco e ridurre i nodi.
- Usa spazzole adatte al tipo di pelo del tuo gatto (a setole morbide per gatti a pelo corto, e pettini o cardatori per gatti a pelo lungo).
- Puoi anche usare salviettine umidificate specifiche per animali, che aiutano a rinfrescare il pelo e rimuovere lo sporco senza bagnarlo completamente.
Come Lavare un Gatto che Non Vuole Essere Lavato
Lavare un gatto che non ama l’acqua richiede pazienza. Cerca di usare acqua tiepida e riempi una bacinella poco profonda per evitare che si spaventi. Prima di iniziare, prepara tutto il necessario (shampoo per gatti, asciugamani). Usa movimenti lenti e calmi, e parla con dolcezza per tranquillizzarlo. Inizia bagnando delicatamente il pelo con una spugna umida e applica uno shampoo specifico per gatti, evitando la testa e le orecchie. Se è molto nervoso, considera un bagno a secco o consulta il veterinario per suggerimenti su come gestire lo stress del gatto durante il lavaggio.
Costi del Bagno per Gatti
Il costo di lavare un gatto può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la posizione geografica, il servizio offerto e la complessità del lavaggio.
- Fai da te a casa: Se decidi di lavare il tuo gatto a casa, i costi saranno principalmente legati all’acquisto di shampoo e prodotti specifici per gatti, che di solito hanno prezzi accessibili.
- Servizi di toelettatura: Se preferisci affidare il lavaggio del tuo gatto a un servizio di toelettatura professionale, i costi possono variare considerevolmente. I prezzi dipendono dalla località, dalle dimensioni del gatto, dalla lunghezza del pelo e dalla complessità del lavaggio.
Tabella Riassuntiva: Frequenza e Metodi di Lavaggio
| Tipo di Pelo | Frequenza Bagno | Metodi Alternativi |
|---|---|---|
| Lungo | Ogni 2-3 settimane | Spazzolatura quotidiana, salviette umidificate |
| Corto | Ogni 2 mesi | Spazzolatura regolare, shampoo a secco |
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