Aerazione Bagno Cieco: Normativa e Soluzioni
La pratica di aggiungere un secondo bagno è molto diffusa negli appartamenti che progettiamo, per diversi motivi, tra cui le case sempre più piccole e l'aumento degli abitanti nelle città. Che si tratti di un bagno privato per la camera matrimoniale o di un secondo bagno per tutta la famiglia, inserirlo nella progettazione di un appartamento non è sempre facile. Vediamo quindi quali sono le regole da rispettare e la specifica normativa per aggiungere un bagno cieco.
Normativa di Riferimento per i Bagni Ciechi
La normativa e di conseguenza la serie di articoli da rispettare per realizzare un servizio igienico aggiuntivo alla propria abitazione sono contenute nel Regolamento Edilizio e nel Regolamento di Igiene. Ogni Comune è dotato di questi due regolamenti che è possibile consultare in internet semplicemente andandoli a cercare sul motore di ricerca preferito.
Il primo è il Regolamento Edilizio, con delibera nel 2014 e successivamente modificato nel 2016. Il secondo è il Regolamento Locale di Igiene, aggiornato nel 2012 si compone di 4 parti, denominate Titoli. La parte, e di conseguenza il pdf scaricabile, che interessa a noi in questo caso è il Titolo III. Dove i Regolamenti vanno in contrasto tra loro, ad esempio relativamente alle superfici minime dei locali, bisogna rispettare le norme contenute nel Regolamento Edilizie in quanto posteriore.
Spetta invece, ai regolamenti comunali di igiene edilizia, andare più nello specifico sulla normativa per i bagni ciechi. Come abbiamo anticipato, i principali riferimenti normativi che disciplinano la progettazione del bagno cieco sono presenti nei Regolamenti Edilizi e nei Regolamenti d’Igiene (in particolare, occorrerà fare riferimento a quello del Comune di residenza), ma anche nel Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975. Quest’ultimo, in particolare, all’art. 7 stabilisce che la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
Aerazione dei Servizi Igienici: Art. 107 del Regolamento Edilizio
Veniamo ora agli articoli che ci interessano per modificare la distribuzione degli spazi interni e realizzare un secondo bagno senza finestra. L’Art. 107 del RE riguarda un importante aspetto nella realizzazione di un bagno privo di finestra; l’Aerazione dei Servizi Igienici. Questo articolo riguarda per intenderci la ventolina di aspirazione che deve essere presente nei bagni ciechi.
…l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico; in tal caso esso deve essere adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.
Risponde a questo quesito l’Art. 3.4.20 del RI che definisce le canne di ventilazione, ossia quelle canne sulle quali devono essere montate le ventole. Le canne vengono infatti classificate come: canne fumarie, canne di esalazione e canne di ventilazione. In breve: in canna fumaria ci vanno caldaie e scaldabagni, le canne di esalazione servono le cucine mentre le canne di ventilazione servono solo al ricambio di aria.
A questo proposito l’Art. 3.4.25 del RI vieta espressamente di installare aspiratori meccanici nei condotti secondari delle canne collettive, fumarie e di esalazione. Le ventole devono essere quindi montate su apposite canne di ventilazione sfocianti almeno un metro oltre il colmo della copertura, come definito dall’Art.
Canna Fumaria e Pratiche Edilizie
La questione, non di poco conto, quando si decide di aggiungere un bagno cieco in un appartamento è proprio questa; si può far sfociare la canna fumaria direttamente in facciata oppure è obbligatorio andare oltre il colmo del tetto? Ebbene, su parere favorevole dell’ ATS (Agenzia di Tutela della Salute) è possibile presentare la pratica edilizia nel rispetto della prevista normativa per aggiungere un bagno cieco.
La pratica edilizia da utilizzare in questo caso, sempre che non ci siano interventi strutturali e sempre che l’intervento riguardi solo una modifica della distribuzione interna dei muri, è la CILA.
Superficie Minima e Dimensioni del Bagno
La risposta è no, rispetto al regolamento passato che richiedeva al meno 2 metri quadri, i bagni, e quindi anche il bagno secondario cieco che si vuole aggiungere, non è soggetto ad una specifica superficie minima. L’Art. … Tutti i locali bagno dovranno avere lato minimo non inferiore a 1,20 m.
Per determinare le dimensioni di un bagno, quindi, bisogna consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune. Ad esempio, il Regolamento edilizio del Comune di Milano, in vigore dal 2014, prevede che ogni abitazione disponga di almeno un bagno con dimensioni sufficienti a ospitare la dotazione minima di sanitari (lavabo, doccia o vasca, water, bidet), e con un lato minimo di almeno 1,20 m.
Passando alle dimensioni dei bagni ciechi, non esistono particolari indicazioni circa i metri quadrati, almeno a livello nazionale. Dunque, prima di avviare i lavori, è bene avere il quadro della situazione sia della normativa nazionale che di eventuali utili sui divieti e direttive locali.
Importanza della Ventilazione
Una volta risolte le questioni della canna di ventilazione e per l’immissione e l’estrazione dell’aria e della superficie minima, esaminiamo gli altri aspetti normativi relativi ai bagni ciechi. La ventilazione nel bagno è indispensabile per garantire la circolazione dell'aria e ridurre l'accumulo di umidità, odori sgradevoli e muffa. Un adeguato sistema di ventilazione aiuta a mantenere il bagno pulito e asciutto, migliorando la qualità dell'aria e prevenendo danni a pareti, soffitti, mobili ed installazioni elettriche.
Ricordiamo inoltre che alle persone, i problemi di umidità possono causare disturbi respiratori (asma, rinite, ecc.), infezioni della pelle, irritazioni agli occhi ed altri problemi di salute non secondari. L’importanza del discorso è sostenuta anche dalla presenza di una normativa che stabilisce i requisiti precisi in merito all'aerazione. Uno degli elementi fondamentali nella progettazione di un bagno è dunque la ventilazione dell’ambiente. Permantenere l’aria salubre è indispensabile prevedere un efficace ricambio d’aria con una finestra o, nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno come nel caso del bagno cieco, con un sistema di ventilazione calibrato per la metratura dell’ambiente.
Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975
Il Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975 definisce che il bagno deve essere dotato di uno o più aperture all’esterno per il ricambio d'aria o essere dotato di un impianto di aspirazione meccanica. La finestra deve essere apribile e di dimensioni pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento. Nel caso invece di bagni ciechi, l’aspirazione forzata deve garantire una portata calcolata in funzione del volume dell'ambiente e dei ricambi d'aria necessari.
La direttiva ministeriale prevede un ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, oppure di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente, in modo che siano garantiti almeno 3 ricambi ad ogni utilizzazione dell’ambiente.
Metodi di Ventilazione
Esistono vari metodi per assicurare una adeguata ventilazione in un bagno. L'aerazione può avvenire in maniera naturale, meccanica o forzata.
- Aerazione Naturale: Questa è la forma più basilare di ventilazione e implica l'uso di finestre per far entrare aria fresca e far uscire l'aria viziata. Se possibile, aprire le finestre del bagno per favorire il ricambio con l’esterno e consentire la naturale circolazione dell'aria.
- Aspiratore Elicocentrifugo: Scegliere un aspiratore elicocentrifugo è il metodo più efficace per ventilare il bagno. L’aspiratore viene montato a muro, a soffitto e controsoffitto, ideale per il ricambio dell'aria.
- Aspiratore per Finestra: Ideale per una finestra chiusa o che non può essere aperta, si installa da una parte all’altra del vetro.
Per garantire una giusta areazione in bagno il sistema scelto dovrebbe essere attivato di sicuro dopo ogni utilizzo di vasca o doccia e comunque in modo quotidiano almeno 3 volte al giorno.
Bagno Cieco: Cosa Tenere in Considerazione
Quella di dotare il proprio appartamento di un secondo bagno è un’esigenza comprensibile e diffusa. Si tratta del classico bagno cieco, che presenta alcune criticità facilmente risolvibili adottando soluzioni ad hoc. Cosa tenere in considerazione nella progettazione di un bagno cieco per migliorare la vivibilità e il comfort di questo ambiente Il bagno cieco risulta essere una soluzione efficace per chi non può o non vuole creare ulteriori aperture per la disposizione di un nuovo bagno. Questa scelta porta, però, a fare diverse considerazioni per evitare condizioni sfavorevoli al comfort interno.
Un bagno cieco è un bagno privo di finestre e quindi di luce naturale. Questa caratteristica lo distingue dai bagni tradizionali, che spesso beneficiano di un’apertura verso l’esterno per la luce e la ventilazione naturale. La progettazione di un bagno cieco richiede un’attenzione particolare a diversi aspetti per garantire comfort e funzionalità.
Caratteristiche Tecniche
- Assenza di finestre - la mancanza di finestre significa che non ci sono fonti di luce naturale né possibilità di ventilazione naturale. Questo rende necessaria l’implementazione di soluzioni artificiali per entrambi questi aspetti.
- Necessità di ventilazione artificiale - poiché l’aria non può circolare naturalmente, è essenziale installare un sistema di ventilazione artificiale per evitare problemi di umidità e muffa. La ventilazione meccanica controllata (VMC) e gli estrattori d’aria sono soluzioni comuni per garantire un ricambio d’aria adeguato.
- Esigenza di illuminazione artificiale - la progettazione dell’illuminazione deve compensare l’assenza di luce naturale. È fondamentale scegliere un mix di illuminazione generale, funzionale e d’accento per creare un ambiente luminoso e accogliente.
Vantaggi e Svantaggi
- Vantaggi: maggiore privacy, flessibilità nella disposizione degli elementi, potenziale creativo unico, aumento del valore commerciale dell’abitazione.
- Svantaggi: necessità di una ventilazione efficace, rischio di sviluppo di muffa, dipendenza dall’illuminazione artificiale.
Soluzioni di Design per Migliorare un Bagno Cieco
Per rendere un bagno cieco funzionale, luminoso e visivamente ampio, è fondamentale adottare soluzioni di design mirate che combinino un’illuminazione artificiale efficace, scelte cromatiche intelligenti e l’uso strategico di specchi e materiali traslucidi.
Illuminazione Artificiale e Tipi di Luci
L’illuminazione gioca un ruolo cruciale nel miglioramento di un bagno cieco. In assenza di luce naturale, è necessario progettare una luce stratificata che unisca funzionalità ed estetica. Si parte da una buona illuminazione generale, affidata a plafoniere a LED o faretti da incasso, preferibilmente con temperatura colore neutra (4000K-5000K), per una luce chiara e naturale. La stratificazione luminosa si ottiene aggiungendo:
- faretti orientabili per creare giochi di luce e valorizzare elementi architettonici o decorativi;
- strisce LED dietro specchi, lungo le nicchie o sotto i mobili, per un effetto moderno e atmosferico;
- applique a muro che diffondono una luce soffusa, ideale in ambienti piccoli;
- illuminazione funzionale vicino allo specchio, con luci frontali o laterali per evitare ombre sul viso durante le attività quotidiane;
- faretti nella zona doccia o vasca, certificati per ambienti umidi, per sicurezza ed estetica.
Scelta di Colori e Superfici Riflettenti
La palette cromatica e i materiali sono determinanti per amplificare la luminosità di un bagno cieco. Prediligere colori chiari e neutri, come bianco, beige, grigio perla o tonalità pastello, permette di riflettere meglio la luce artificiale e dare respiro visivo allo spazio. Per aumentare ulteriormente la percezione di ampiezza e luminosità, è consigliabile utilizzare:
- piastrelle lucide o smaltate;
- finiture satinate o lucide su mobili e pareti;
- elementi in vetro o metallo, che riflettono e diffondono la luce;
- superfici continue e schemi cromatici semplici, per evitare interruzioni visive.
Uso di Specchi e Materiali Traslucidi
Gli specchi rappresentano uno strumento potente per moltiplicare la luce e ampliare visivamente lo spazio. L’installazione di specchi grandi o a tutta parete riflette la luce artificiale, creando una maggiore percezione di profondità. Alcune soluzioni efficaci includono:
- specchiere con illuminazione integrata, che uniscono estetica e praticità;
- specchi posizionati strategicamente di fronte o accanto alle fonti luminose;
- utilizzo di più specchi, anche di diverse dimensioni, per creare dinamismo e riflessioni diffuse.
Sistemi di Ventilazione Efficaci per Bagni Ciechi
La ventilazione nei bagni ciechi è essenziale per prevenire problemi di umidità e muffa, garantendo un ambiente salubre e confortevole. Senza una ventilazione adeguata, l’umidità generata da docce e vasche da bagno può accumularsi rapidamente, portando alla formazione di muffa, cattivi odori e potenziali danni strutturali.
Tipi di Sistemi di Ventilazione
- Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): uno dei sistemi più efficaci per garantire un ricambio costante dell’aria nei bagni ciechi.
- Estrattori d’aria: dispositivi meccanici più semplici rispetto alla VMC, ma altrettanto efficaci per espellere l’aria umida e prevenire la formazione di muffa.
Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)
La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è uno dei sistemi più efficaci per garantire un ricambio costante dell’aria nei bagni ciechi. Questo sistema funziona aspirando l’aria viziata e umida dall’interno del bagno e immettendo aria fresca e filtrata dall’esterno. Esistono due principali tipi di VMC:
- VMC a semplice flusso - questo sistema prevede l’aspirazione dell’aria viziata dal bagno e l’immissione dall’esterno di aria pulita attraverso aperture controllate in altre stanze. Il vantaggio ricade sulla relativa semplicità di installazione e sul costo minore rispetto ai sistemi a doppio flusso. Però si devono fare i conti con altri aspetti negativi come con il fatto che può causare dispersioni termiche, poiché l’aria pulita immessa dall’esterno può essere a una temperatura diversa da quella interna;
- VMC a doppio flusso - in questo caso ci troviamo difronte ad un sistema che aspira l’aria viziata e contemporaneamente immette aria pulita pre-riscaldata (o pre-raffreddata) attraverso uno scambiatore di calore. Infatti c’è una maggiore efficienza energetica grazie al recupero del calore dall’aria in uscita, miglior comfort termico, ma è più complesso e costoso da installare rispetto al sistema a semplice flusso.
Estrattori d’aria
Gli estrattori d’aria sono dispositivi meccanici più semplici rispetto alla VMC, ma altrettanto efficaci per espellere l’aria umida e prevenire la formazione di muffa. Gli estrattori d’aria funzionano estraendo l’aria viziata direttamente dall’ambiente e possono essere installati in diversi punti del bagno, come sopra la doccia o vicino al soffitto.
Gli estrattori d’aria possono essere:
- estrattori d’aria a parete - montati su una parete esterna, espellono direttamente l’aria verso l’esterno;
- estrattori d’aria a soffitto - installati nel soffitto, collegati a condotti che conducono l’aria verso l’esterno;
- estrattori d’aria con timer - si accendono automaticamente quando viene accesa la luce del bagno e rimangono attivi per un certo periodo dopo lo spegnimento della luce;
- estrattori d’aria con sensore di umidità - si attivano automaticamente quando rilevano un livello di umidità superiore a una soglia preimpostata.
Sistemi di Illuminazione di un Bagno Cieco
Illuminare un bagno cieco rappresenta una sfida a causa dell’assenza di luce naturale. È quindi cruciale progettare un sistema di illuminazione artificiale che sia efficace e piacevole, per garantire un ambiente accogliente e funzionale.
Tipi di Illuminazione
- Illuminazione generale: fornisce una luce diffusa e uniforme in tutto il bagno, essenziale per un’illuminazione di base adeguata.
- Illuminazione funzionale: è pensata per illuminare aree specifiche del bagno, come lo specchio o la doccia, migliorando l’usabilità dell’ambiente.
- Illuminazione d’accento: può essere utilizzata per creare effetti decorativi e migliorare l’estetica del bagno cieco.
Tecnologie e Soluzioni Innovative
- LED: Le luci LED sono efficienti dal punto di vista energetico e offrono una grande varietà di tonalità e intensità luminosa, ideali per i bagni ciechi.
- Illuminazione a sensori di movimento: I sensori di movimento possono automatizzare l’illuminazione, migliorando l’efficienza energetica e la praticità d’uso.
- Tubi solari: I tubi solari sono una soluzione innovativa per portare luce naturale in un bagno cieco, creando un ambiente più luminoso e naturale.
Come Prevenire l’Umidità e la Muffa in un Bagno Cieco
Il bagno cieco è una necessità nelle case che dispongono di una superficie ridotta. Ma spesso questo ambiente è colpito dall’umidità e dalla formazione di muffe. Come fare per prevenire l’umidità? Acquistare una casa è il sogno di molti, specie quando si parla di un appartamento di moderna costruzione. Una delle esigenze più incalzanti per una famiglia è di avere a disposizione un secondo bagno: un nuovo ambiente da bagno è un’ancora di salvezza che facilita molto l’iter quotidiano di una famiglia. Ma come fare se i mq sono pochi? Un bagno cieco per definizione non ha le finestre.
Ma è possibile migliorare la circolazione d’aria in questo ambiente chiuso. Cercate di lasciare aperta la porta del bagno ogni giorno per fare in modo che la condensa evapori. Alla stessa maniera ricordatevi di aprire le ante del box doccia così da consentire alle pareti di asciugarsi. Come anticipato, ogni bagno cieco deve purtroppo combattere contro un grande “nemico”: l’umidità. La configurazione di un bagno di questa tipologia prevede che non vi siano finestre che garantiscono il naturale ricambio di aria.
La muffa nasce e prolifera laddove sono presenti ambienti umidi, con insufficiente isolamento termico e con scarsa ventilazione, un esempio su tutti è proprio quello del bagno cieco, locale che per antonomasia non prevede finestre. I locali umidi sono terreno fertile per le spore che si stabiliscono e germinano fino ad intaccare inesorabilmente le pareti dell’abitazione. La presenta di ponti termici complica ancora di più questa situazione: diventa necessario individuarne la presenza per risolvere in modo efficace le dispersioni termiche legate alla presenza di tali punti critici.
La formazione di muffa in casa, oltre a rovinare pareti e mobilio, è un rischio per la salute da non sottovalutare. Esistono diverse tipologie di muffa, esattamente tre tipi tra cui troviamo l’umidità di risalita, da condensa e da infiltrazione. Nel primo caso facciamo riferimento ad un tipo di umidità che sfrutta la naturale porosità delle pareti per risalire (da qui il nome “umidità di risalita”). Quando parliamo di umidità da condensa ci stiamo riferendo a quella tipologia di proliferazione di microrganismi che deriva dalla condensazione del vapore acqueo.
Per evitare di compromettere la salute delle mura negli ambienti di servizio privi di aperture non è sufficiente tenere la porta aperta. Sono consigliati alcuni accorgimenti.
Materiali e Soluzioni per l'Isolamento
- Polistirene Estruso: Questo materiale è impermeabile all’acqua e garantisce una tenuta ottima per quanto riguarda le infiltrazioni.
- Gypsotech AQUA TIPO DEH2: è uno strato di gesso arricchito con additivi specifici e sostanze idrorepellenti che ne riducono la capacità di assorbimento d’acqua, incorporato fra due fogli di cartone speciale ad alta resistenza.
- Gres Porcellanato: Il gres porcellanato, oltre ad avere delle ottime qualità tecniche, offre un’ampia possibilità di personalizzazione, è idrorepellente e resistente nel tempo.
- Idropitture: La vernice di alta qualità anticondensa agisce in quelle situazioni dove si forma il vapore acqueo a causa della scarsa circolazione d’aria.
- Aspiratori Elicoidali: Una soluzione sicuramente imprescindibile in un bagno cieco è un sistema di aspirazione controllata che riduce le dispersioni termiche e aiuta a combattere la formazione di umidità e il proliferare dei batteri nel bagno.
Finestre e Condomini
Sappiamo tutti che per realizzare un bagno a norma (e perfettamente agibile) occorre rispettare le disposizioni previste dai regolamenti edilizi e dalle leggi nazionali, che stabiliscono requisiti precisi in merito all’aerazione e all’illuminazione. Tuttavia, diversa è la questione nel caso di bagni esistenti, ciechi, che devono essere messi a norma.
Particolarmente complesso è il caso in cui ci si trovi a fare i lavori in un condominio: quali permessi servono? Per aprire una finestra, è necessario il consenso di tutti i condomini e dei vicini oppure prevalgono le esigenze igienico-sanitarie? - il Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975, che all’art. 7 stabilisce che la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
L’apertura di finestre deve rispettare la normativa dettata dal regolamento edilizio comunale nonché quella dettata dal Codice civile in materia di apertura di luci e vedute.
Volume d'Aria Minimo da Estrarre
Per legge viene definito il volume d’aria minimo da estrarre per ogni stanza. Si tratta di un estrattore di piccole dimensioni che si innesca nel momento in cui si entra nella stanza. Se non ci sono altre possibilità, anche la semplice scelta di una finestra fa la differenza. Queste finestre possono aprirsi come qualsiasi finestra, ma sono dotate di un meccanismo che permette di aprirle per inclinazione verso l’interno (movimento a battente).
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