Aliquota IVA agevolata per l'installazione di impianti idraulici

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta. La norma ad applicare è in primis l’articolo 7, comma 1, lettera b), della L. 488/1999, la quale ha introdotto l’agevolazione fiscale dell’aliquota iva ridotta del 10% su interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo nonché di ristrutturazione eseguiti su fabbricati a prevalente destinazione abitativa.

Con la Legge Finanziaria per l’anno 2000, all’articolo 7, comma 1, lettera b), L. 488/1999, il Legislatore ha previsto l’applicabilità dell’aliquota Iva ridotta del 10% per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui all’articolo 31 comma 1 lettere a) e b) della L. 457/1978 (così come ridefiniti nell’ambito dell’articolo 3 del testo unico sull’edilizia, il D.P.R.

Dopo una serie di proroghe, fino al 31 dicembre 2010, l’agevolazione in esame è stata definitivamente prevista a regime con la L.

Le prestazioni di servizi agevolabili sono quelle rese in base a un contratto d’appalto o d’opera.

Chiaramente, nella determinazione dell’agevolazione occorre tener conto della prestazione complessivamente intesa e quindi anche delle materie prime, semilavorati e beni finiti forniti ed utilizzati dalle aziende che eseguono il lavoro.

In altri termini è consentito applicare un ricarico sui beni.

Non bisogna in questo senso dimenticare che per poter usufruire delle aliquote ridotte dell’IVA agevolata in edilizia occorre presentare una dichiarazione specifica.

Tipologie di interventi e aliquote IVA

Gli interventi di manutenzione ordinaria possono beneficiare dell’Iva agevolata al 10% se previsti obbligatoriamente per legge e se effettuati su edifici a prevalente destinazione residenziale. La caratteristica della manutenzione ordinaria è il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell'esistente. Tra gli interventi di manutenzione ordinaria possono essere quindi comprese, a titolo esemplificativo, le piccole riparazioni eseguite sul fabbricato o sui relativi impianti tecnologici.

Sono opere di manutenzione straordinaria quelle necessarie a rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché a realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici, purché non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche di destinazione d’uso dell’immobile.

I beni finiti, ad esclusione delle materie prime e semilavorate, necessari per la realizzazione degli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (c.d. “interventi pesanti”), eseguiti su qualsiasi tipologia di immobile, sono soggetti a Iva con applicazione dell’aliquota del 10% senza altre particolari condizioni.

Beni significativi e limiti all'applicazione dell'IVA agevolata

Tuttavia, laddove i beni impiegati siano significativi l’applicazione dell’aliquota ridotta trova una limitazione se il loro valore supera il 50% dell’intero corrispettivo.

I “beni significativi” sono stati individuati dal decreto 29 dicembre 1999. L’elenco dei cosiddetti beni “significativi” è tassativo ed è, come ricordato in precedenza, contenuto nel D.M.

Un idraulico, nel contesto dei lavori di rifacimento dell’impianto del bagno, installa anche una nuova caldaia (bene significativo elencato nel D.M.

In tale caso occorre chiedersi su quale importo possa trovare applicazione l’aliquota agevolata.

ESEMPIO: Quindi, se il costo complessivo al netto Iva dell’intervento è di 10. 000 euro, di cui 4. 000 euro per la prestazione lavorativa e 6. 000 euro per il bene significativo, l’Iva al 10% si applica sull’intero valore del servizio (4. 000), ma, con riferimento al bene, solo su 4. 000, ovvero sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello del bene significativo (10. 000 - 6. 000 = 4.

Sulla materia è intervenuta la legge di Stabilità 2018 (L.

Viene, quindi, escluso l’obbligo di applicare un ricarico sulla “rivendita” dei beni significativi da parte del fornitore.

La previsione di legge fa salvi i comportamenti difformi tenuti fino al 1° gennaio 2018 (data di entrata in vigore della L.

Tuttavia, in virtù dei chiarimenti intervenuti con il citato documento di prassi, viene altresì stabilito che “Sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino alla data di entrata in vigore della presente legge.

Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Tuttavia, sul tema è intervenuta l’Agenzia delle entrate che, con propria circolare n. Secondo il dettato della circolare n. 15/E del 12 luglio 2018 l’Agenzia delle entrate è intervenuta in modo specifico su tale disciplina che prevede appunto la possibile applicazione dell’Iva agevolata al 10% per i lavori edili di manutenzione su edifici a destinazione abitativa, confermando in buona parte le posizioni già espresse in passato con la circolare n.

Nella circolare n. “la fattura emessa ai sensi dell’articolo 21, D.P.R. 633/1972 dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve indicare, oltre al servizio che costituisce l’oggetto della prestazione, anche i beni di valore significativo, individuati con il predetto decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999, che sono forniti nell’ambito dell’intervento stesso.

Un interessante chiarimento fornito dalla citata circolare n. dette parti assumono rilevanza autonoma e scontano l’Iva come gli altri beni?

In sostanza, come l’Agenzia delle entrate aveva già spiegato nella circolare n. alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

L’Agenzia delle Entrate ha concluso spiegando che non può essere riservato lo stesso trattamento alle verifiche periodiche sulla sicurezza e l'efficienza delle attrezzature da lavoro messe a disposizione ai lavoratori dal datore di lavoro, anche se devono essere sottoposte a controlli periodici obbligatori ai sensi del D.lgs. 81/2008.

IVA agevolata al 4%

Piccolo focus sull’interessante tema dell’IVA agevolata in edilizia al 4%: in quali casi questa aliquota “iper-agevolata” trova applicazione?

Tra i requisiti soggettivi emergono i seguenti: l’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare.

Per ricevere assistenza sul calcolo della convenienza e la corretta emissione della fattura contattateci al n. 06. 31055924 o inviate una e.

tag: #Idraulici

Leggi anche: