Allerta Idraulica: Definizione e Livelli

Il documento di previsione, bollettino o allerta, che segnala l'assenza o la presenza di rischi meteo-idro utilizza un codice colore uguale in tutta Italia.

Il sistema di allertamento della Regione Emilia-Romagna, ai fini di protezione civile, riguarda il rischio meteo, idrogeologico e idraulico, costiero e il rischio valanghe. È costituito da soggetti, strumenti, procedure definite e condivise, finalizzate alle attività di previsione del rischio, di allertamento e di attivazione delle strutture che fanno parte del sistema regionale di protezione civile.

Tipologie di Eventi e Previsione

Gli eventi possono venire classificati con preannuncio o senza preannuncio. I fenomeni oggetto del sistema di allertamento riguardano invece gli eventi con preannuncio cioè, in linea di principio, prevedibili. Per questi si dispone di modellistica previsionale e di sistemi di monitoraggio che consentono di prevedere il loro verificarsi e la relativa evoluzione, con tempi utili per attivare azioni di prevenzione e di preparazione a salvaguardia della pubblica incolumità.

Valutazione delle Criticità

Vengono valutate le criticità sul territorio connesse al passaggio di piene fluviali, generate da piogge abbondanti o intense, che interessano i corsi d’acqua maggiori e il reticolo di bonifica, per i quali è possibile effettuare una previsione dell’evoluzione a breve termine in fase di evento, sulla base del monitoraggio strumentale dei livelli idrometrici. La valutazione della criticità idrogeologica in fase di previsione viene effettuata sulle 8 zone di allerta.

Vengono valutate sulle 8 zone di allerta le criticità sul territorio connesse a fenomeni di pioggia molto intensa a carattere temporalesco, alla quale si associano forti raffiche di vento ed eventuali trombe d’aria (tornado), grandine e fulminazioni. Non si tratta quindi di temporali isolati, bensì di “sistemi convettivi” organizzati in strutture di grandi dimensioni (almeno una decina di kmq), con caratteristiche rilevanti in termini di durata, area interessata e intensità dei fenomeni.

Vengono valutati i fenomeni di vento previsto che creano criticità sul territorio regionale, sulle sottozone di allerta distinte per fascia altimetrica.

Vengono valutate sulle sottozone di allerta, distinte per fascia altimetrica, le criticità connesse ai fenomeni di temperature anomale previste, rispetto alla media regionale, in riferimento a significative condizioni sia di freddo (mesi invernali) che di caldo (mesi estivi) per gli effetti che possono avere sulle persone e sul territorio.

Vengono valutate le nevicate che creano criticità sul territorio sulle sottozone di allerta, distinte per fascia altimetrica.

Vengono valutate le condizioni di moto ondoso previsto al largo, che creano criticità per la navigazione sui tratti di mare aperto, prospicienti le sottozone di allerta costiere B2 e D2. Per la definizione dei valori di soglia si fa riferimento alla Scala Douglas, utilizzata in navigazione per classificare l’altezza delle onde.

La regione Emilia-Romagna ha introdotto nel sistema di allertamento il rischio connesso ad eventi meteo-marini (mareggiate e acque alte), adempiendo a quanto previsto dalla Direttiva Alluvioni che, tra le diverse tipologie di rischio idraulico, ha inserito quello da inondazione marina. Vengono presi in considerazione gli effetti sul territorio connessi ad eventi di mareggiata caratterizzati da moto ondoso, da acqua alta e/o dalla combinazione dei due. Per questi fenomeni è possibile effettuarne una previsione dell’insorgenza sulla base della modellistica meteo-marina e morfodinamica.

Il rischio valanghe corrisponde agli effetti indotti sul territorio da fenomeni di instabilità del manto nevoso che si verificano in particolari condizioni nivo-meteorologiche e che possono interessare persone, infrastrutture o centri abitati.

Zone e Sottozone di Allerta

Ai fini dell’allertamento in fase di previsione, per le criticità idrogeologica, idrogeologica per temporali e idraulica, il territorio regionale è suddiviso in 8 zone e 15 sottozone di allerta, la cui definizione si basa su criteri di natura idrografica, meteorologica, orografica e amministrativa.

Fasi dell'Allertamento

La fase di previsione corrisponde all’attivazione di azioni di prevenzione volte alla riduzione/mitigazione del possibile danno sul territorio e alla preparazione per la gestione di eventuali situazioni di emergenza, in riferimento alla pianificazione di protezione civile. I fenomeni meteorologici considerati ai fini dell’allertamento sono: vento, stato del mare al largo, neve, ghiaccio e/o pioggia che gela, temperature estreme, per i possibili effetti e danni diretti sul territorio.

I risultati della valutazione vengono sintetizzati in un documento unico di previsione denominato Bollettino di vigilanza meteo idrogeologica idraulica nel caso sia previsto codice verde su tutte le zone/sottozone di allerta, oppure Allerta meteo idrogeologica idraulica nel caso sia previsto codice Giallo/Arancione/Rosso su almeno una zona/sottozona di allerta.

  • Bollettino di vigilanza: è un documento unico di previsione e valutazione nel quale è previsto codice verde su tutte le zone/sottozone di allerta.
  • Allerta meteo idrogeologica idraulica: è un documento unico di previsione e valutazione nel quale è previsto codice Giallo/Arancione/Rosso su almeno una zona/sottozona di allerta. Per ciascuna tipologia di evento previsto viene attribuito un codice colore alla relativa zona/sottozona di allerta attraverso la stima di opportuni indicatori associati ad uno scenario di evento sul territorio.

Il Bollettino Valanghe è il documento di previsione della pericolosità dovuta a valanghe il quale fornisce su scala sinottica regionale un quadro semplificato del grado di pericolo e della tipologia di eventi valanghivi attesi.

Monitoraggio degli Eventi

Le attività di monitoraggio vengono condotte al verificarsi di un evento, allo scopo di rendere disponibili informazioni a tutti gli enti e le strutture operative del sistema regionale di protezione civile, utili all’attivazione tempestiva delle azioni di contrasto degli eventi in atto e di gestione dell’emergenza sul territorio.

Nel caso in cui sia stata emessa un’Allerta almeno Arancione per criticità idraulica, o comunque al verificarsi di eventi di piena di codice colore Arancione o Rosso, il Centro Funzionale Arpae-SIMC effettua, attraverso il presidio H24, il monitoraggio delle precipitazioni e delle piene in atto che interessano i corsi d’acqua maggiori. Solo per gli eventi di piena sui fiumi principali è infatti possibile effettuare un monitoraggio e una previsione a breve termine della loro evoluzione.

E' un documento prodotto dal Centro Funzionale Arpae-SIMC al manifestarsi di un evento meteorologico in grado di generare criticità idraulica sul territorio almeno di codice colore Arancione, contenente un aggiornamento sulle caratteristiche, localizzazione ed evoluzione a breve termine dei fenomeni di pioggia e dei conseguenti fenomeni di piena in atto sui corsi d’acqua appartenenti al reticolo maggiore.

Rischio Meteorologico, Idrogeologico e Idraulico

Il rischio meteorologico: Le condizioni atmosferiche, in tutti i loro aspetti, influenzano profondamente le attività umane; in alcuni casi i fenomeni atmosferici assumono carattere di particolare intensità e sono in grado di costituire un pericolo, cui si associa il rischio di danni anche gravi a cose o persone. Si parla allora, genericamente, di “condizioni meteorologiche avverse”.

Il rischio idrogeologico e idraulico: Nell’accezione comune, il termine dissesto idrogeologico viene invece usato per definire i fenomeni e i danni reali o potenziali causati dalle acque in generale, siano esse superficiali, in forma liquida o solida, o sotterranee. Il rischio idrogeologico, che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della la rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane.

Tra i fattori naturali che predispongono il nostro territorio ai dissesti idrogeologici, rientra la sua conformazione geologica e geomorfologica, caratterizzata da un’orografia (distribuzione dei rilievi) complessa e bacini idrografici generalmente di piccole dimensioni, che sono quindi caratterizzati da tempi di risposta alle precipitazioni estremamente rapidi. Il tempo che intercorre tra l’inizio della pioggia e il manifestarsi della piena nel corso d’acqua può essere dunque molto breve.

Livelli di Allerta Meteo

In previsione di fenomeni meteo intensi, la Protezione Civile può decidere di diramare un’allerta meteo che può indicare criticità di natura e intensità differenti. Il grado di allerta meteo, infatti, non si basa solamente sull’intensità del fenomeno previsto ma è strettamente collegato alla vulnerabilità del territorio.

Come indicato in questa sezione del sito della Protezione Civile le allerta possono essere di questi livelli: gialla, arancione, rossa. In caso di allerta verde sono assenti fenomeni significativi prevedibili, anche se non si escludono locali fulminazioni, grandinate, raffiche di vento isolate o cadute massi.

Allerta Gialla (Ordinaria)

Quale scenario? In caso di allerta gialla (ordinaria) per criticità idrogeologica si possono verificare fenomeni localizzati erosione, frane superficiali, colate rapide di detriti o fango, ruscellamenti superficiali, innalzamento dei corsi d’acqua minori con inondazioni delle aree limitrofe, caduta massi, fenomeni franosi. In caso di criticità idrogeologica per temporali sono possibili questi stessi scenari ma caratterizzati ad una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione.

Quali effetti o danni? L’allerta gialla prevede un occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali.

Allerta Arancione (Moderata)

Quale scenario? In caso di allerta arancione (moderata) per criticità idrogeologica possono verificarsi fenomeni diffusi di instabilità di versante, frane superficiali e colate rapide di detriti o fango, significativi ruscellamenti, possibili voragini per fenomeni di erosione, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazione delle zone limitrofe, caduta massi. Lo stesso vale in caso di temporali, ma con una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione.

Quali effetti o danni? L’allerta arancione prevede un pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane.

Allerta Rossa

Quali effetti o danni? L’allerta rossa prevede un grave pericolo per la sicurezza delle persone con possibili perdite di vite umane.

La tabella delle allerte e delle criticità meteo-idrogeologiche ed idrauliche è contenuta nel primo allegato delle Indicazioni operative firmate dal Capo Dipartimento il 10 febbraio 2016 "Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile".

In particolare, per il rischio temporali il massimo livello di allerta atteso è arancione. Non è infatti prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico.

Quando piove in modo intenso e persistente, o si scatenano temporali di forte intensità, si possono manifestare diversi effetti, a volte combinati tra loro, potenzialmente pericolosi.

  • Rischio idrogeologico: comprende il verificarsi di frane, scivolamenti di terra, crolli di roccia, colate di fango, ecc., che possono creare condizioni di pericolo per strade, ferrovie e anche abitazioni.
  • Rischio idraulico: comprende il verificarsi allagamenti e alluvioni causati dai corsi d’acqua principali più importanti (fiumi). Generalmente questi corsi d’acqua impiegano qualche ora per generare delle piene, quindi con un certo grado di prevedibilità.

Sono previsti eventi intensi, localmente pericolosi, ma spesso è difficile prevedere con precisione dove si manifesteranno. Possono verificarsi allagamenti localizzati delle strade, sottopassi, aree depresse, dovuti alla crisi del sistema fognario e dei corsi d’acqua minori. Possono verificarsi sia allagamenti diffusi nelle zone depresse, delle sedi stradali e nelle aree a maggior pericolo di alluvione che l'innesco di frane nelle aree a elevata pericolosità idrogeologica.

Piene importanti nei corsi d’acqua principali con possibilità di danneggiamento degli argini, sormonto di passerelle e ponti con inondazione delle aree circostanti. Innesco di frane, anche di grandi dimensioni e in maniera diffusa nelle aree a elevata pericolosità idrogeologica.

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