Cos'è un alzasella idraulico per MTB e come funziona?
In un periodo storico che incoraggia il ricorso a forme di mobilità sostenibile, optare per le due ruote rappresenta una scelta saggia e vincente.
La mountain bike elettrica è senza dubbio il mezzo di locomozione del momento. Una gustosa novità per chi si avvicina allo sport, un temibile avversario per i puristi. Il boom delle biciclette e dei monopattini elettrici è stato favorito anche dagli incentivi del Governo, come il Bonus Mobilità, e dalla maggiore attenzione delle amministrazioni comunali per creare una viabilità bike friendly.
Per chi non ha grande familiarità o si sta avvicinando al mondo della bici, la mountain bike elettrica rappresenta un ottimo compromesso. L’e-mtb, infatti, non si sostituisce all’uomo nel gesto della pedalata, ma lo coadiuva semplificando lo sforzo, infatti il motore entra in azione solo con l’avvio della pedalata.
Rispetto alle e-bike tradizionali, in cui i sensori sono presenti sui pedali, nelle mtb elettriche si parla di sensori di potenza (o di coppia) e sono posizionati all’interno del blocco motore.
La loro funzione è quella di rilevare la forza impressa sui pedali dal ciclista permettendo così un’attivazione immediata del motore, non appena registrata la pressione applicata sul pedale.
Tale sistema permette di assistere la pedalata già nella fase della partenza, con grande utilità soprattutto nei tratti in salita, ed inoltre garantisce un aumento di potenza erogata dal motore all’aumentare dello sforzo.
Le mountain bike elettriche sono tra i modelli più richiesti sul mercato. Adatte per spostarsi su ogni tipo di percorso, hanno diverse fasce di prezzo. Se per una entry level si spendono poche centinaia di euro, per una e-bike top di gamma si arriva anche a 10.000€.
La prima è la classica mountain bike con forcella ammortizzata, con telaio in alluminio. A loro volta le front mtb si suddividono in XC cross country e front da trail. Le prime sono adatte alla salita, le seconde permettono di osare anche in discesa.
In quanto sprovviste di ammortizzatore posteriore, le front hanno prezzi più bassi. Le bici full da trail, invece, hanno un telaio biammortizzato e reggisella telescopico, con prezzo più alto. Oltre alla tipologia, hanno particolare rilievo anche la dimensione delle ruote, che possono avere diametro da 27,5 o 29 pollici.
Quelle più grandi hanno un triplice vantaggio: stabilità, comfort e migliore superamento degli ostacoli.
Il Reggisella Telescopico: Cos'è e Come Cambia l'Esperienza MTB
Molti biker affermano che averne uno è essenziale, ma altri sono indecisi sul fatto che possa davvero cambiare la vita. In altre parole, quando siete seduti, premete la leva e il peso del vostro corpo abbasserà la sella. Il baricentro si abbassa, migliorando la stabilità su trail veloci, nelle curve asciutte e su salti o drop. Senza la sella tra le gambe, si ha molta più libertà di movimento.
Salvatore dice “Cambia veramente tanto, bastano 6/7 cm per una front che ti fanno fare cose in discesa che prima non avrei mai immaginato.
Fattori da Considerare nella Scelta
La scelta di un reggisella telescopico non si basa esclusivamente sulle preferenze personali. Prima di decidere, è necessario prendere in considerazione aspetti quali il passaggio dei cavi, il diametro e la lunghezza complessiva del montante. I reggisella sono disponibili nei diametri 27,2 / 30,9 / 31,6 e 34,9 mm.
Per l’Enduro, il Trail o il Downhill si consiglia di utilizzare un tubo obliquo con un’escursione maggiore. Il numero si riferisce alla misura tra l’estremità dello stelo e le guide della sella, con lo stelo completamente rilassato.
Per quanto riguarda l’escursione: se si prende un’escursione eccessiva, ad esempio 150 mm su una taglia S, si rischia di fare un danno. La lunghezza di inserimento è la parte dello stelo che si trova all’interno del telaio: è la distanza tra la parte superiore del morsetto del reggisella e la parte inferiore dello stelo.
Diverso è il discorso per chi ama il cross country, dove le discese estreme sono brevi e sempre intervallate da salite. Si deve comunque pedalare e non è più così importante abbassare la sella, soprattutto quando aumenta il peso della bicicletta.
L’aspetto della manutenzione vale per tutti: con il fango, ad esempio, questo tipo di reggisella a volte ha problemi di risalita.
Federico scrive” ho letto che ci sono quelli che ammortizzano tipo molla . La lunghezza complessiva del reggisella è direttamente correlata alla lunghezza dell’escursione (cioè più lunga è l’escursione, più lungo è il reggisella).
La mia opinione è dovrebbero essere di serie su tutte le Mountain Bike. Quei pochi grammi in più danno molto più sicurezza e controllo.
Anche Specialized, con la Epic 8 ha fatto la stessa scelta di Yeti: reggisella da 125 mm sulle taglie più piccole e si arriva ai 170 mm sulle taglie grandi.
Il parametro da valutare con più attenzione quando si sceglie l'escursione del reggisella telescopico da Xc, a nostro avviso è la statura del rider e lo svettamento sella.
Non è un caso se alcune aziende di bici propongono sui telai di taglia più piccola dei reggisella con escursione più contenuta, mentre sulle taglie grandi montano dei telescopici con travel maggiore.
Ovviamente, più l'atleta è alto e più sarà penalizzato nei tratti in cui serve la massima stabilità e bisogna abbassarsi con il corpo.
Tom Pidcock, che non è molto alto, può permettersi di utilizzare anche un telescopico con poca escursione, avendo comunque lo spazio necessario per muoversi sulla bici.
Reggisella Telescopico: Differenze tra Cross Country e Marathon
Cambia qualcosa tra Xc e Marathon?Da questo punto di vista poco o niente.
Pensandoci bene, anche se l'Xc è molto più tecnico (dipende dal livello della gara, ovviamente), le discese sono brevi e la gara dura meno.
Paradossalmente, un atleta bravo a guidare e abituato ad una certa posizione potrebbe correre anche senza reggisella telescopico. Luca Schwarzbauer corre in Coppa del Mondo (e va anche molto forte) senza reggisella telescopico.
Le granfondo e le marathon, anche se un po' meno tecniche a livello di salti, drop e ostacoli artificiali, hanno delle discese più lunghe e sono molto più stancanti.
Nelle discesa lunghe, strette, sconnesse e quindi molto stancanti il reggisella telescopico è importante per l'economia del gesto ed un travel troppo contenuto potrebbe non essere sufficiente.
Sicuramente è meglio avere qualche millimetro in più, che qualche millimetro in meno.
Con i reggisella a funzionamento idraulico/pneumatico si potrebbero sfruttare anche delle posizioni intermedie, ma ho usato il condizionale proprio perché è molto difficile farlo in gara.
Gli atleti di Coppa raramente utilizzano delle posizioni intermedie del reggisella durante la gara: o è tutto alto, o è tutto basso.
Detto ciò, se avete un reggisella fisso, magari partite da escursioni non troppo abbondanti per aumentare pian piano, mentre se montate un telescopico da 60-80 mm, provate un modello con almeno 100 mm e non tornerete più indietro.
Se siete molto alti, 100 mm non bastano: con 125/150 mm vedrete la luce in fondo al tunnel!
Modelli Popolari
- Il reggisella telescopico Fox Transfer Performance Elite è un classico. Per il 2022 Fox ha aggiornato il reggisella Transfer, riducendo il peso, la profondità di inserimento e aggiungendo un’opzione di lunghezza della corsa di 200 mm.
- Il reggisella telescopico Reverb AXS è il modello di punta di RockShox. Il pulsante è particolarmente leggero e facile da azionare e l’attacco manubrio non richiede l’inserimento di una leva, rendendo l’utilizzo più intuitivo, anche su terreni accidentati.
- Il reggisella telescopico KS LEV è leggero, economico, disponibile in molte opzioni e molto affidabile. Dipende dal modello, si parte da un minimo di escursione di 75mm sino a 150 o 200 mm.
Reggisella Ammortizzato: Comfort e Performance
Il ciclismo in montagna presenta sfide uniche, non solo per il ciclista ma anche per l’equipaggiamento. Tra i componenti pensati per migliorare l’esperienza su terreni accidentati, il reggisella ammortizzato rappresenta una soluzione efficace ma non per le mountain bike fulll suspension che già risolvono il problema del confort con le sospensioni. Può invece essere molto comodo per le Gravel che non hanno ammortizzazione specialmente in discesa su sterrato.
Un reggisella ammortizzato è un tipo di reggisella per biciclette che include un meccanismo interno o esterno di ammortizzazione. Sono due componenti per bicicletta che servono scopi diversi, anche se entrambi migliorano il comfort e la performance durante la guida.
Vantaggi e Svantaggi
Il principale vantaggio è il notevole aumento del comfort durante la guida su terreni sconnessi, riducendo la fatica muscolare e le sollecitazioni sulle articolazioni. Aiuta anche a mantenere una maggiore trazione mantenendo la ruota posteriore a contatto con il terreno, migliorando la stabilità e il controllo della bici.
L’aggiunta di meccanismi di ammortizzazione può aumentare il peso della bicicletta, un fattore critico per alcuni ciclisti che potrebbero anche non gradire in salita l’effetto di smorzamento.
Tipi di Reggisella Ammortizzato
- I reggisella a parallelogramma, come il Cane Creek Thudbuster LT e l’Sr Suntour SP12 NCX, sono caratterizzati da una struttura che ricorda un parallelogramma e che si comprime sotto pressione. Questo design permette una grande escursione, rendendoli ideali per l’uso su mountain bike o gravel.
- D’altra parte, i reggisella a molla esterna, come il Kinekt Bodyfloat, presentano una molla visibile e precaricata che si trova in una posizione più orizzontale. Questi modelli offrono anch’essi una buona escursione, ma il loro design è più semplice e diretto.
Marchi noti come Thudbuster, RockShox e Fox offrono reggisella ammortizzati di alta qualità.
Caratteristiche Tecniche
- Molla interna in acciaio con precarico regolabile.
- Adatto a ciclisti di peso compreso tra 65 e 95 kg, arretramento 25 mm.
- Molla sostituibile, durezza della molla MEDIA, smorzamento 1 molla elicoidale, tubo in alluminio con boccole in ottone, sistema a parallelogramma.
- Profondità minima di inserimento 110 mm.
- Reggisella regolabile a molla: diametro: 30,9 mm, lunghezza: 420 mm, per persone tra 36 e 86 kg. Include 1 paio di pennini intercambiabili.
- L'efficace isolamento di vibrazioni, urti e urti consente un'esperienza di guida confortevole ed efficiente con meno fatica.
- Flessibile e regolabile individualmente: grazie alle molle intercambiabili, alla facile regolazione e alla regolazione rapida del precarico, puoi regolare l'esperienza di guida su te stesso e sul terreno su cui stai guidando.
- Adatto per biciclette, e-bike, e-bike ad alta velocità (S-Pedelecs) e moto sportive: in città, su terreni accidentati o in un tour in bicicletta più lungo.
Con il reggisella a molla la bicicletta diventa un'esperienza unica. La migliore trazione e controllo durante la guida apre la porta per offrirti un'esperienza di guida completamente nuova. Basta aprire la confezione, montaggio rapido, goditi la guida.
Il reggisella Kinekt Bodyfloat in alluminio è un sistema di isolamento brevettato che combina prestazioni e comfort. Le connessioni stabili e le leghe di alluminio ad alta resistenza garantiscono una qualità del prodotto unica. Può essere montato sulla maggior parte delle mountain bike, ma è importante verificare la compatibilità del diametro del reggisella con il telaio della bicicletta.
Componenti Essenziali per MTB Cross Country
Per il Cross Country ad alti livelli sono diventati negli anni indispensabili componenti - sviluppati per i campi di gara - che aiutano il biker ad affrontare in maniera più sicura gli ostacoli.
Il reggisella telescopico è entrato nell’utilizzo comune e permette di migliorare il bilanciamento sulla bici per affrontare i tratti tecnici: per queste discipline ha un abbassamento tra i 60 e 120 mm a seconda della taglia del telaio e dell’impiego.
La trasmissione 1x12 è un altro dei must per il Cross Country moderno, con uno sviluppo metrico elevato ma un peso ridotto impiegando una sola corona anteriore e un’ampia scala di rapporti posteriore. Le cassette attualmente in commercio hanno pignoni da 10 a 50, 51 o 52 denti, associati a corone anteriori che possono variare da 30 a 36-38 denti (utilizzate soprattutto nelle competizioni più esplosive).
I freni a disco rappresentano invece l’elemento che garantisce la sicurezza in discesa e nei tratti più ripidi e le biciclette da cross country hanno in media dischi da 160 o 180 mm, con un funzionamento idraulico e pinze a 2 o quattro pistoni.
Un altro componente che ha caratteristiche specifiche per il Cross Country sono le ruote: il diametro è di 29 pollici e i copertoni hanno larghezze fino a 2,4”. Nella mountain bike Cross Country si impiega prevalentemente il copertone tubeless, ma le camere d’aria sono ancora elementi utilizzati (soprattutto come pezzi di ricambio in caso di guasto).
Sicurezza e Abbigliamento
Per questo motivo nel Cross Country si ha il più basso livello di protezione rispetto a discipline come Enduro e Downhill, dove le velocità e i rischi sono nettamente più alti. Le protezioni per il cross country sono rappresentate da un casco, guanti lunghi e occhiali.
Il casco da Cross Country ha una forma rotondeggiante con molteplici prese d’aria per migliorare il flusso d’aria sulla cute e asciugare il sudore. I caschi da Cross Country hanno una struttura affusolata e aerodinamica, con sistemi di prevenzione dei danni cerebrali e sistemi di regolazione - su anello completo o semi anello - per adattare al meglio il casco al cranio. Non hanno una protezione a livello della nuca e non possono quindi essere utilizzati per discipline come l’Enduro o Gravity.
Gli occhiali da Cross Country sono un altro elemento protettivo fondamentale sia nelle giornate di sole che in quelle nuvolose. Le lenti più utili sono quelle fotocromatiche, in grado di adattarsi alla intensità della luce.
Chi pratica Cross Country utilizza un abbigliamento attillato, la famosa lycra aderente con alte doti di traspirabilità: i tessuti per gli indumenti da Cross Country, infatti, devono favorire il passaggio dell’aria.
Altri indumenti per il Cross Country sono le scarpe, affusolate e con una suola dotata di sedi per il fissaggio delle tacchette per i pedali a sgancio rapido.
Particolari elementi in TPU rinforzano la maggior parte delle volte punta e tallone. Caratteristiche delle calzature per il Cross Country sono la suola, che ha rilievi per le fasi di spinta a piedi, ma anche la rigidità del carbonio per una migliore trasmissione della potenza.
Per la pratica quotidiana di Cross Country gli accessori indispensabili sono attrezzi per la regolazione della viteria della mountain bike, per smontare le ruote e per la riparazione straordinaria dei guasti.
Un accessorio di uso comune è un multi tool, che incorpora proprio le più comuni chiavi esagonali, torx e smaglia catena. Allo stesso modo fondamentali risultano i pezzi di ricambio come camere d’aria, vermicelli per la riparazione delle forature e caccia copertoni (per smontare più facilmente proprio questi ultimi).
Allenamento e Preparazione Fisica
Le qualità che un biker cross country deve sviluppare sono la forza esplosiva e la resistenza. Nelle sedute di palestra si lavora principalmente sul core, per la stabilità, la forza con squat e stacchi da terra.
Insieme alle sessioni di palestra ci sono gli allenamenti in sella fino a diverse ore per migliorare la resistenza alle elevate intensità che si riscontrano in gara.
Nel cross country sono coinvolti i muscoli delle gambe, ma anche delle braccia, avere più forza significa riuscire a guidare meglio e avere più agilità nei rilanci e negli sprint.
Gli esercizi di equilibrio sono invece fondamentali nello sviluppo dell’area del core, vale a dire del tronco, nella parte addominale e lombare per migliorare la stabilità della colonna vertebrale e prevenire infortuni.
Questa tipologia di esercizi ha anche lo scopo di migliorare i riflessi del biker per il cross country che in ogni momento si deve trovare a cambiare posizione e direzione durante la guida.
Per migliorare le proprie prestazioni in mtb cross country sono necessarie molte ore in sella, anamnesi dei propri lavori effettuati durante gli allenamenti, costanza nell’impegno e una routine che comprenda anche attenta alimentazione.
Anche idratazione e alimentazione sono alla base di una buona riuscita nella preparazione per gli sforzi che un biker deve compiere nel cross country. Durante un'attività di breve durata all'interno di un'ora può andare bene inserire nella borraccia solamente acqua, diventa fondamentale aggiungere elettroliti e carboidrati per le uscite più lunghe.
Per l'alimentazione sono utili carboidrati a lungo rilascio prima di una ride o della gara, proteine nelle fasi di recupero post pratica del cross country e ancora carboidrati quando ci si trova nelle fasi concitate di una competizione o allenamento.
La mountain bike come gran parte delle attività sportive ha il vantaggio di rilasciare endorfine, ormoni che migliorano l’umore e riducono stress e ansia. A questo scopo contribuisce anche l’ambiente in cui si pratica la mountain bike ossia gli spazi naturali aperti che allontanano il biker dal caos cittadino e lo stress della società.
Mettersi alla prova e conquistare nuovi obiettivi garantisce per la mente nuovi stimoli, livelli più elevati di autostima e allontanare stati di stress e depressione.
Tecniche di Pedalata e Frenata
Quella che condiziona la nostra resistenza da biker per lunghe e meno lunghe distanze è proprio l’altezza dal movimento centrale, ci sono varie modalità, ma tutto parte anzitutto dall’altezza del cavallo, ossia la parte inferiore del bacino rispetto al terreno.
Nel cross country un elemento che aiuta particolarmente è il pedale con sgancio rapido che consente di trazionare in maniera migliore durante la pedalata, senza muovere eccessivamente il piede sul pedale. Ma la caviglia sì che ha un ruolo cruciale, perché nelle fasi di discesa per esempio e anche di frenata, il tallone spinto verso il basso e aumenterà il peso sulla ruota posteriore e la forza frenante.
La parte superiore del corpo in mountain bike deve ugualmente essere attiva, utilizzando le braccia in maniera attiva durante la pedalata in salita e l’approccio in discesa.
Fondamentale per l’avanzamento, l’esplorazione e la competizione è la pedalata per il cross country. La pedalata del biker che pratica cross country deve essere abbastanza agile da poter affrontare le salite più dure ma anche da poter affrontare gli ostacoli in controllo nelle fasi di salita.
Il range ottimale è quello tra le 70 e 80 pedalate al minuto giocando con l’ampia scala di rapporti della cassetta. Una pedalata efficace è quella in cui si sfruttano tutte le fasi, in cui si spinge sulla pedivella e quelle in cui si tira.
Per il cross country ostacoli e freni vanno gestiti in ogni sezione che sia in salita o anche in discesa, per questo motivo è importante conoscere le giuste tecniche e come migliorare.
La frenata in mountain bike è importante per la gestione della velocità e della sicurezza, deve avvenire prima dell’ingresso in curva o di un tratto particolarmente tecnico e deve essere associata a un’ottimale posizione in sella cercando al massimo di bilanciare i pesi.
La frenata in curva o sull’ostacolo destabilizza l’approccio e rende ancora più pericoloso il passaggio soprattutto sui tratti più ripidi di discesa. Sugli ostacoli il corpo deve interamente assorbire le asperità sfruttando braccia e gambe come sospensioni del nostro corpo e cercando di assecondare al meglio tutti gli urti.
Tipi di Gare e Piste Famosi
La Coppa del Mondo negli ultimi anni ha dettato il filone da seguire per tutti gli organizzatori minori con l’inserimento di sezioni più spettacolari nel cross country olimpico. Elementi come rock garden, ma anche drop, salti, tratti naturali di grande tecnicità.
Per i circuiti di short track (XCC), la ricerca si orienta su circuiti ridotti di più della metà dell’estensione del XCO, con piste più larghe, meno dislivello e più esplosività con un gradiente di difficoltà complessivo meno elevato.
Il cross country marathon, praticato principalmente in montagna, mira a raggiungere le grandi vette alpine attraverso i passi più famosi, tutto si snoda intorno a un elevato dislivello, percorsi con bassa difficoltà tecnica e stradoni più larghi. A far la differenza in queste competizioni sono i watt, l’altitudine e la resistenza.
Piste famose per il Cross Country in Italia
In Italia la pista più famosa di cross country è senza ombra di dubbio quella della Val di Sole, la più longeva nel calendario UCI, ha ospitato ben 15 eventi tra Coppe del Mondo e Campionati del Mondo.
Insieme a quello di Val di Sole, il Ciocco ha un posto nel cuore di tutti, diventato famoso perché ha portato la grande mountain bike per la prima volta in Europa con il campionato del Mondo del 1991, storico anche per il doppio podio di John Tomac, vincitore della prova cross country e argento in quella downhill.
Classificazioni e Circuiti
Ogni classificazione di gare assegna determinati punteggi che migliorano, al livello della Coppa del Mondo, la posizione di partenza nelle griglie. A livello nazionale i principali circuiti per agonisti con classificazioni fino a HC, vale a dire lo scalino sotto alla Coppa del Mondo, sono gli Internazionali d’Italia Series e Italia Bike Cu...
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