Anticalcare Impianto Idraulico: Come Funziona e Perché è Importante
Gli impianti idrici domestici contengono un certo quantitativo di sali di calcio e di magnesio, che ne determinano la durezza. A sua volta il calcare precipita e incrosta tutte le parti metalliche dell’impianto, come lo scambiatore di calore delle caldaie. In questa pagina vediamo tutto quello che riguarda il trattamento dell'impianto sanitario, il risanamento conservativo tramite lavaggio chimico a solventi a dosaggio controllato.
Perché Installare un Sistema Anticalcare?
Il calcare presente nell’acqua è il maggior responsabile di numerosi problemi riscontrabili ogni giorno: incrostazioni su tubature, caldaie, boiler, lavastoviglie, lavatrici, spreco di energia ed usura precoce dell’impianto idraulico e degli elettrodomestici. Per norma di legge il trattamento dell’acqua, viene consigliato con durezza maggiore a 15° f, mentre è obbligatorio con durezza maggiore a 25°f l’utilizzo dell’addolcitore. Ma è vivamente consigliato in tutte le abitazioni.
Il passaggio di acqua non trattata in un impianto può comportare: incrostazioni, corrosioni, contaminazioni. Ne abbiamo parlato anche in un’articolo sugli impianti depurazione acqua.
I Benefici dell’Acqua Addolcita
Un’acqua addolcita permette di risparmiare tempo, energia e denaro, proteggendo allo stesso modo le cose di valore nell’ambiente domestico: bagni e docce più puliti, bucato più pulito, piatti bicchieri e stoviglie più cristallini, protegge gli scarichi e le tubature, pulizie più rapide e meno faticose. L’acqua addolcita permette un effettivo risparmio di denaro per l’acquisto dei prodotti per la pulizia e alle spese di manutenzione e riparazione degli impianti e degli elettrodomestici.
I vantaggi sono molti, anche dal punto di vista economico. La spesa iniziale può essere ammortizzata nel tempo dato che con questo dispositivo preserveremo il funzionamento dei nostri elettrodomestici, caldaia compresa, e l’usura degli impianti.
Come Funziona un Impianto Anticalcare?
Esistono diverse tipologie di impianti anticalcare, ognuna con un principio di funzionamento specifico. Tra i piĂą comuni troviamo:
- Addolcitori a scambio ionico: Sono dispositivi che funzionano grazie a speciali resine dette a scambio cationico (scambio di ioni positivi) in grado di catturare dall’acqua gli ioni positivi calcio (CA++) e magnesio (Mg++) scambiandoli con ioni sodio (Na+) che non provoca incrostazioni.
- Dosatori di polifosfati: Il ns. Chiamanto anche dosatore proporozionale anticalcare, funziona sciogliendo in modo proporzionale il polifosfato alimentare nell’acqua. Alla base del funzionamento del Dosatore proporzionale con filtro polifosfati anticalcare sta lo scioglimento proporzionale del polifosfato nell’acqua. Il processo è semplice: questo elemento ha infatti un’azione “chelante”, cioè di schermatura, sulle particelle di calcio e magnesio. La sua funzione principale è quella di condizionare chimicamente l’acqua: attraverso il rilascio di polifosfati di sodio e potassio riesce a trasformare il carbonato di calcio, che è il principale responsabile della trasformazione del calcare, in polifosfato complesso. Quest’ultimo potrà essere eliminato attraverso le tubature senza creare delle incrostazioni. I polifosfati rilasciati dal dosatore permettono di creare una pellicola protettiva all’interno delle tubature che impediscono la corrosione.
- Sistemi a magneti permanenti: E’ vero che se tu fai passare l’acqua attraverso ad un campo magnetico, qualcosa di buono fai, e probabilmente il calcare lo rendi innocuo quanto basta ma…Bello il concetto che, in laboratorio a condizioni stabili, trasformano il calcare in aragonite e ti raccontano di aver risolto il problema. Non ti dicono però che la stragrande maggioranza degli studi fatti non dimostra che in casa tua avvenga la stessa cosa, ed il perché è semplice: In laboratorio hanno condizioni stabili, quelle che la legge impone per far le prove. In casa tua no, le condizioni di temperatura acqua, durezza dell’acqua, utilizzo dell’acqua, flusso dell’acqua, velocità dell’acqua e composizione dell’acqua sono in continuo cambiamento.
Addolcitori: Tipologie
Gli addolcitori possono essere di varie tipologie:
- Doppio corpo, dove bombola e tino sono distinti
- Cabinati, quando il tino contiene la bombola.
- Simplex, quando sono costituiti da una sola testa e bombola
- Duplex-Twin, quando sono due le bombole e le teste asservite ad un unico impianto in modo alternato tra loro, garantendo l’erogazione dell’acqua addolcita 24 ore su 24. Nella fase di rigenerazione gli addolcitori non duplex erogano acqua non addolcita.
- A tempo, con testa dotata di timer (elettronico o elettromeccanico) dove vengono impostate l’ora e la frequenza settimanale di rigenerazione.
- Volumetrici - statici, con la testa dotata di timer (elettrico o elettromeccanico) ma in grado di percepire il volume di acqua trattata (conta litri) ed avviare la rigenerazione se necessario prima del giorno stabilito.
Per norma di legge la frequenza di rigenerazione minima consentita è di 4 giorni.
Quando è Obbligatorio il Condizionamento Chimico?
Il Decreto del Presidente della Repubblica N° 59 del 2 Aprile del 2009 dichiara che è obbligatorio il condizionamento chimico per gli impianti di produzione di acqua calda sanitaria per tutte le categorie di edifici, nel caso di edifici di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, e nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore.
Del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi.
Lavaggio Chimico dell'Impianto Idraulico
La pulizia delle tubazioni di un impianto di sanitario di adduzione o carico d'acqua è la rimozione di elementi indesiderati, convenzionalmente detta lavaggio. Il trattamento conservativo è un vero e proprio risanamento perché mirato ad aumentare l'efficienza della rete idrica coinvolta almeno dal 20% in su (Dpr n.59 del 2009 e Dpr n.
Il lavaggio chimico è uno degli interventi che in passato superava costi come gli attuali 1.000€ solo per lavare gli impianti di acqua sanitaria, era un'operazione che durava molto più di una giornata, sia per il tipo di manutenzione con solventi inadatti del passato ed indicati solo per alcune tipologie di materiale costituente la tubazione, sia per la manodopera di ripristino delle utenze della rete idrica, il costo di lavaggio era molto variabile. Fortunatamente oggi riusciamo ad eseguire tutte le fasi di lavaggio a prezzi molto inferiori, con attrezzatura molto più professionale di un tempo e soprattutto con dosaggi calibrati di solventi, in proporzione al quantitativo di acqua presente nell'impianto.
Generalmente, parlando di costi medi del settore, un'intervento di pulizia con lavaggio chimico di un appartamento di circa 70mq, considerando circa un bagno ed una cucina, si effettua a partire da € 699 come in offerta nel pacchetto ECO includendo apparecchio energetico.
Problemi Comuni Dovuti al Calcare
Il calcare può causare diversi problemi negli impianti idraulici, tra cui:
- Calcare nelle tubazioni: se le tubazioni interne o esterne alla caldaia sono occluse dal calcare, l’acqua calda non arriva ostacolata dalle incrostazioni.
- Valvola a Tre vie danneggiata o incrostata: da tenere in considerazione se si nota che non arriva acqua calda ai rubinetti o alla doccia in contemporaneità con l’impiego dei riscaldamenti. La valvola, infatti, devia il flusso di acqua dai radiatori allo scambiatore acqua calda.
- Scarsa Pressione Acqua: una caldaia ha la funzione di riscaldare l’acqua, sia per rifornire i rubinetti che i radiatori.
- Si presentano problemi di portata, di passaggio faticoso o poco flusso di portata (in dinamica) via via che ci si allontana dalla sorgente di calore (ad es.
- Si verificano fenomeni come il malfunzionamento o mancata accensione di caldaia o scaldabagno a gas, la portata di acqua calda è normale vicino all'apparecchio a gas, tuttavia nei punti lontani arriva insufficiente pressione.
Come Prevenire la Formazione del Calcare
Prevenirlo è certamente un lavoro non da poco ma esistono dei metodi e degli sistemi anticalcare utili che possono aiutare ad evitare la formazione del calcare sui nostri rubinetti. In mancanza di un addolcitore, l’unico modo per impedire la formazione del calcare consiste in consigli di pulizia e manutenzione a base quotidiana.
Conclusioni
Proteggere il tuo impianto idraulico dal calcare è fondamentale per garantire efficienza, durata e risparmio energetico. Scegliere il sistema anticalcare più adatto alle tue esigenze e provvedere a una manutenzione periodica sono investimenti che ripagano nel tempo.
tag: #Idraulico
