Aspiratore Bagno Cieco in Condominio: Normativa e Regolamenti
La pratica di aggiungere un secondo bagno è sempre più diffusa, soprattutto in appartamenti di dimensioni ridotte. Che si tratti di un bagno privato per la camera matrimoniale o di un secondo bagno per tutta la famiglia, inserirlo nella progettazione di un appartamento non è sempre facile.
Quando si costruisce una nuova abitazione e quando se ne ristruttura una esistente, è obbligatorio attenersi alle norme igienico-edilizie e di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze, compreso il bagno.
Vediamo quindi quali sono le regole da rispettare e la specifica normativa per aggiungere un bagno cieco in condominio.
Normativa di Riferimento per i Bagni Ciechi
La normativa e, di conseguenza, la serie di articoli da rispettare per realizzare un servizio igienico aggiuntivo alla propria abitazione sono contenute nel Regolamento Edilizio e nel Regolamento di Igiene.
Ogni Comune è dotato di questi due regolamenti, consultabili online sul sito del Comune. In particolare, occorre fare riferimento al Regolamento Edilizio e al Regolamento d’Igiene del Comune di residenza, ma anche al Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975.
Il Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975, all’art. 7, stabilisce che la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.
Spetta ai regolamenti comunali di igiene edilizia andare più nello specifico sulla normativa per i bagni ciechi.
Regolamenti Comunali e Condominiali
Regolamenti comunali e condominiali potrebbero vietare di realizzare liberamente fori di aerazione in facciata. Praticare un foro di aerazione in facciata potrebbe sembrare un’operazione tanto comune quanto scontata, ma occorre anche in questo caso valutare con attenzione possibili regolamenti al riguardo sia comunali che condominiali.
Infatti, anche l'apertura di una finestra deve rispettare la normativa dettata dal regolamento edilizio comunale e del Codice civile in materia di apertura di luci e vedute.
In merito ai regolamenti condominiali, i giudici citano la Corte di Cassazione sull’art. 1138 “Regolamento di condominio” e spiegano che:
L’art 1138 c.c. individua le norme assolutamente inderogabili del condominio nella predisposizione del regolamento tra cui non rientra l’art 1102 c.c. La giurisprudenza conferma la certa derogabilità alle regole (di) utilizzo e modifica alla cosa comune, precisando che l’art. 1102 c.c., nel prescrivere che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne lo stesso uso secondo il loro diritto, non pone una norma inderogabile, ragion per cui i suoi limiti possono essere resi più rigorosi dal regolamento condominiale o dalle apposite delibere assembleari.
L’unico limite della legittima ‘autodisciplina condominiale’ è rappresentato dalla previsione del divieto sostanziale di utilizzazione generalizzata delle parti comuni.
Aerazione dei Servizi Igienici: Art. 107 del Regolamento Edilizio
Veniamo ora agli articoli che ci interessano per modificare la distribuzione degli spazi interni e realizzare un secondo bagno senza finestra. L’Art. 107 del RE riguarda un importante aspetto nella realizzazione di un bagno privo di finestra; l’Aerazione dei Servizi Igienici.
Questo articolo riguarda per intenderci la ventolina di aspirazione che deve essere presente nei bagni ciechi.
…l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico; in tal caso esso deve essere adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.
Risponde a questo quesito l’Art. 3.4.20 del RI che definisce le canne di ventilazione, ossia quelle canne sulle quali devono essere montate le ventole. Le canne vengono infatti classificate come: canne fumarie, canne di esalazione e canne di ventilazione. In breve: in canna fumaria ci vanno caldaie e scaldabagni, le canne di esalazione servono le cucine mentre le canne di ventilazione servono solo al ricambio di aria.
A questo proposito l’Art. 3.4.25 del RI vieta espressamente di installare aspiratori meccanici nei condotti secondari delle canne collettive, fumarie e di esalazione. Le ventole devono essere quindi montate su apposite canne di ventilazione sfocianti almeno un metro oltre il colmo della copertura, come definito dall’Art.
Canna Fumaria e Pratiche Edilizie
La questione, non di poco conto, quando si decide di aggiungere un bagno cieco in un appartamento è proprio questa: si può far sfociare la canna fumaria direttamente in facciata oppure è obbligatorio andare oltre il colmo del tetto? Ebbene, su parere favorevole dell’ ATS (Agenzia di Tutela della Salute) è possibile presentare la pratica edilizia nel rispetto della prevista normativa per aggiungere un bagno cieco.
La pratica edilizia da utilizzare in questo caso, sempre che non ci siano interventi strutturali e sempre che l’intervento riguardi solo una modifica della distribuzione interna dei muri, è la CILA.
Superficie Minima e Dimensioni del Bagno
La risposta è no, rispetto al regolamento passato che richiedeva al meno 2 metri quadri, i bagni, e quindi anche il bagno secondario cieco che si vuole aggiungere, non è soggetto ad una specifica superficie minima. L’Art. Tutti i locali bagno dovranno avere lato minimo non inferiore a 1,20 m.
Per determinare le dimensioni di un bagno, quindi, bisogna consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune. Ad esempio, il Regolamento edilizio del Comune di Milano, in vigore dal 2014, prevede che ogni abitazione disponga di almeno un bagno con dimensioni sufficienti a ospitare la dotazione minima di sanitari (lavabo, doccia o vasca, water, bidet), e con un lato minimo di almeno 1,20 m.
Passando alle dimensioni dei bagni ciechi, non esistono particolari indicazioni circa i metri quadrati, almeno a livello nazionale.
Dunque, prima di avviare i lavori, è bene avere il quadro della situazione sia della normativa nazionale che di eventuali utili sui divieti e direttive locali.
Importanza della Ventilazione
Una volta risolte le questioni della canna di ventilazione e per l’immissione e l’estrazione dell’aria e della superficie minima, esaminiamo gli altri aspetti normativi relativi ai bagni ciechi. La ventilazione nel bagno è indispensabile per garantire la circolazione dell'aria e ridurre l'accumulo di umidità, odori sgradevoli e muffa.
Alle persone, i problemi di umidità possono causare disturbi respiratori (asma, rinite, ecc.), infezioni della pelle, irritazioni agli occhi ed altri problemi di salute non secondari. È indispensabile prevedere un efficace ricambio d’aria con una finestra o, nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno come nel caso del bagno cieco, con un sistema di ventilazione calibrato per la metratura dell’ambiente.
Metodi di Ventilazione
Esistono vari metodi per assicurare una adeguata ventilazione in un bagno. L'aerazione può avvenire in maniera naturale, meccanica o forzata.
- Aerazione Naturale: Questa è la forma più basilare di ventilazione e implica l'uso di finestre per far entrare aria fresca e far uscire l'aria viziata. Se possibile, aprire le finestre del bagno per favorire il ricambio con l’esterno e consentire la naturale circolazione dell'aria.
- Aspiratore Elicocentrifugo: Scegliere un aspiratore elicocentrifugo è il metodo più efficace per ventilare il bagno. L’aspiratore viene montato a muro, a soffitto e controsoffitto, ideale per il ricambio dell'aria.
- Aspiratore per Finestra: Ideale per una finestra chiusa o che non può essere aperta, si installa da una parte all’altra del vetro.
Per garantire una giusta areazione in bagno il sistema scelto dovrebbe essere attivato di sicuro dopo ogni utilizzo di vasca o doccia e comunque in modo quotidiano almeno 3 volte al giorno.
Sistemi di Ventilazione Efficaci per Bagni Ciechi
La ventilazione nei bagni ciechi è essenziale per prevenire problemi di umidità e muffa, garantendo un ambiente salubre e confortevole. Tipi di Sistemi di Ventilazione:
- Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): uno dei sistemi più efficaci per garantire un ricambio costante dell’aria nei bagni ciechi.
- Estrattori d’aria: dispositivi meccanici più semplici rispetto alla VMC, ma altrettanto efficaci per espellere l’aria umida e prevenire la formazione di muffa.
Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)
La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è uno dei sistemi più efficaci per garantire un ricambio costante dell’aria nei bagni ciechi. Questo sistema funziona aspirando l’aria viziata e umida dall’interno del bagno e immettendo aria fresca e filtrata dall’esterno. Esistono due principali tipi di VMC:
- VMC a semplice flusso - questo sistema prevede l’aspirazione dell’aria viziata dal bagno e l’immissione dall’esterno di aria pulita attraverso aperture controllate in altre stanze.
- VMC a doppio flusso - in questo caso ci troviamo difronte ad un sistema che aspira l’aria viziata e contemporaneamente immette aria pulita pre-riscaldata (o pre-raffreddata) attraverso uno scambiatore di calore.
Estrattori d’aria
Gli estrattori d’aria sono dispositivi meccanici più semplici rispetto alla VMC, ma altrettanto efficaci per espellere l’aria umida e prevenire la formazione di muffa.
Bagno Cieco: Cosa Tenere in Considerazione
Quella di dotare il proprio appartamento di un secondo bagno è un’esigenza comprensibile e diffusa. Cosa tenere in considerazione nella progettazione di un bagno cieco per migliorare la vivibilità e il comfort di questo ambiente?
Il bagno cieco risulta essere una soluzione efficace per chi non può o non vuole creare ulteriori aperture per la disposizione di un nuovo bagno. Questa scelta porta, però, a fare diverse considerazioni per evitare condizioni sfavorevoli al comfort interno.
Caratteristiche Tecniche
- Assenza di finestre - la mancanza di finestre significa che non ci sono fonti di luce naturale né possibilità di ventilazione naturale.
- Necessità di ventilazione artificiale - poiché l’aria non può circolare naturalmente, è essenziale installare un sistema di ventilazione artificiale per evitare problemi di umidità e muffa.
- Esigenza di illuminazione artificiale - la progettazione dell’illuminazione deve compensare l’assenza di luce naturale.
Vantaggi e Svantaggi
- Vantaggi: maggiore privacy, flessibilità nella disposizione degli elementi, potenziale creativo unico, aumento del valore commerciale dell’abitazione.
- Svantaggi: necessità di una ventilazione efficace, rischio di sviluppo di muffa, dipendenza dall’illuminazione artificiale.
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