Ausili per Disabili nel Bagno: Normative, Bidet e Detrazioni
Progettare un bagno per disabili significa creare uno spazio che risponda alle esigenze di chi ha difficoltà motorie, garantendo sicurezza, comfort e autonomia. Oggi si dà sempre più attenzione a quelle che sono le norme che rispettino la dignità delle persone, soprattutto per chi è nella condizione di disabilità motoria, facendo quindi attenzione alla realizzazione di un bagno disabili a norma, con ausili adatti a determinati stati di difficoltà fisica. Un bagno progettato per persone con disabilità deve garantire autonomia, sicurezza e comfort. Ogni elemento deve essere pensato per ridurre al minimo gli sforzi e i rischi, rispettando le normative in materia di accessibilità.
Normative di Riferimento
Le normative per la realizzazione di bagni destinati a persone con disabilità variano a seconda che si tratti di ambienti privati, come le abitazioni, oppure di spazi pubblici o aperti al pubblico. Nelle abitazioni private, le indicazioni principali sono contenute nel Decreto Ministeriale 236/1989, che definisce i criteri minimi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Qui l’obiettivo è garantire la fruibilità e l’adattabilità degli spazi, consentendo modifiche nel tempo in base alle esigenze della persona.
Nei luoghi pubblici, invece, le regole sono più rigorose: oltre al DM 236/1989 si applicano il D.P.R. 503/1996, i regolamenti edilizi locali e norme tecniche come la UNI 11064. Attualmente non risultano modifiche sostanziali alla normativa sui bagni per disabili tra il 2024 e il 2025. Le linee guida principali, che riguardano dimensioni minime, tipologia di sanitari, posizionamento di maniglioni e altri elementi, rimangono sostanzialmente le stesse.
Spazi e Dimensioni Minime
Le nuove normative richiedono uno spazio minimo di 200x200 cm per i bagni destinati alle persone con disabilità. Il presupposto dunque da cui si deve partire è che lo spazio a disposizione consenta tutte le manovre necessarie a chi è su una sedia a rotelle.
Sanitari: WC e Bidet
I sanitari bagno per disabili devono essere preferibilmente del tipo sospeso. Il WC deve essere collocato a un’altezza compresa tra 45 e 50 cm, in modo da facilitare sia la seduta che l’alzata. Questa misura è pensata per ridurre al minimo lo sforzo, soprattutto per chi ha difficoltà motorie o utilizza una sedia a rotelle. Ad esempio, per quanto riguarda il wc, è ovviamente strutturato in modo che sia facilitato alla persona il passaggio dalla carrozzina al sanitario, senza soffrire la difficoltà di alzarsi e risedersi.
In commercio ci sono svariate tipologie di sanitari adatte per il rifacimento di un bagno privo di barriere architettoniche. I water e i bidet, oltre a essere sospesi, hanno forme arrotondate e agganci nascosti. Il vaso sospeso firmato Geberit è senza brida, con il fissaggio nascosto e con il sedile a discesa rallentata. Il bidet sospeso di Geberit ha una forma morbida e avvolgente. Il bidet sospeso monoforo firmato Flaminia è in ceramica e dotato di troppopieno. Il bidet sospeso di Duravit è disegnato, come il vaso, da Philippe Starck.
Lavabo
Il lavabo deve essere installato a un’altezza massima di 80 cm dal pavimento, con uno spazio libero sottostante che permetta l’inserimento delle gambe per chi è seduto in carrozzina. Deve essere garantito lo spazio necessario per l'accostamento frontale al lavabo che deve essere del tipo a mensola. Questo spazio deve essere ampio e privo di ostacoli.
Come già ti abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, anche i lavabi e i miscelatori, in un bagno per disabili, devono consentire il facile avvicinamento della persona e permetterle di compiere in modo semplice i movimenti necessari per prendersi cura della propria igiene, tra i quali si annovera la facilità di apertura e chiusura del rubinetto. Il lavabo Vital firmato Duravit è disegnato da Matteo Thun & Antonio Rodriguez ed è realizzato in ceramica. Il lavabo console rettificato con troppopieno firmato Duravit è disegnato da Sieger Design ed è in ceramica. Gli aggiornamenti del 2024 prevedono un range più specifico per l'altezza di lavabi, specchi e accessori, compreso tra 85 e 95 cm dal pavimento.
Specchio
Lo specchio deve garantire una visibilità ottimale sia alle persone in piedi sia a chi è seduto. Per questo motivo, si consiglia di installare uno specchio basculante, che può essere inclinato manualmente in base alle esigenze dell’utente. Deve essere posizionato sopra il lavabo in una zona compresa tra 90 cm e 170 cm d’altezza. Deve essere fruibile per tutti (bambini o chi seduto su sedia rotelle). Quindi può essere abbassato vicino al bordo oppure essere reclinabile.
Doccia o Vasca
La scelta tra doccia e vasca con sportello in un bagno dipende principalmente dalle esigenze personali e dal livello di autonomia dell’utente. La doccia per disabili rappresenta una soluzione pratica e sicura, soprattutto se dotata di seduta integrata e maniglioni di supporto.
La doccia, per essere adatta a chi ha una disabilità motoria, deve avere un’apertura esterna a 180°, un anta da 70 ad 85 cm, altezza sedile 53 cm, flessibile con doccino estraibile. Dall’altro lato, la vasca con sportello è ideale per chi preferisce il comfort di un bagno completo e rilassante. Grazie allo sportello con apertura a 180°, una seduta ergonomica e un doccino estraibile, consente un accesso agevole e sicuro, anche per persone con mobilità ridotta.
Accessori e Tecnologia
Per un bagno per disabili, è fondamentale integrare una serie di accessori pensati per garantire comodità e sicurezza. I maniglioni di sostegno, posizionati strategicamente vicino al WC, al bidet e nella doccia, sono indispensabili per aiutare nelle operazioni quotidiane e prevenire cadute. Un elemento di sicurezza fondamentale è il campanello di emergenza, che deve essere facilmente raggiungibile in caso di difficoltà o caduta.
Una delle innovazioni più rilevanti è l'integrazione della tecnologia assistita. Le nuove normative richiedono l'installazione di sistemi di chiamata di emergenza facilmente raggiungibili da qualsiasi punto del bagno, migliorando significativamente la sicurezza degli utenti.
Materiali Antiscivolo
Le nuove normative rafforzano l'obbligo di utilizzare materiali antiscivolo per pavimenti e superfici, con specifiche più stringenti riguardo alla loro resistenza e durata nel tempo.
Formazione del Personale e Manutenzione
Un altro cambiamento significativo riguarda la formazione del personale e la manutenzione dei bagni disabili. Le normative del 2024 stabiliscono che il personale addetto alla pulizia e alla manutenzione dei bagni deve ricevere una formazione specifica sull'uso e la manutenzione delle attrezzature per disabili.
Agevolazioni Fiscali
In Italia, sono previste agevolazioni fiscali per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Gli interventi devono rispettare i requisiti previsti dal Decreto Ministeriale 236/1989.
È possibile usufruire dell’IVA agevolata al 4% con detrazioni Irpef che passano al 19%. La detrazione fiscale è del 75% e non è necessario che sia presente un soggetto con disabilità nell’immobile per usufruirne. Il bonus barriere architettoniche è stato esteso anche ai lavori di rifacimento del bagno e delle finestre.
Per usufruire della detrazione fiscale devi infine tenere conto che non potrai richiederla se effettui solo interventi parziali come ad esempio la sostituzione dei vecchi sanitari con altri più adatti ai soggetti con mobilità ridotta oppure l’installazione della doccia al posto della vasca.
Bonus Barriere Architettoniche 75%
Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo.
La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a:
- 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari
Analizzando il D.M. in esame, tra gli interventi di eliminazione delle barriere rientrano espressamente quelli di rifacimento o adeguamento di impianti, compresi i servizi igienici.
Limitazioni del D.L. 212/2023
Per il 2024, l’art. 3 del D.L. 212/2023 ha introdotto importanti limitazioni sul bonus barriere architettoniche; nello specifico, questo bonus può essere utilizzato per rifare il bagno soltanto nei casi in cui sono rispettati determinati requisiti temporali, come la data di presentazione della richiesta del titolo abilitativo o l'inizio dei lavori.
Per coloro che non hanno rispettato il termine per i suddetti adempimenti, il bonus barriere architettoniche può essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche quali: scale, rampe, ascensori, servoscale e piattaforme elevatrici.
Bonus Bagno 2024: A Chi Spetta
L’agevolazione è prevista per chi ha intenzione di ristrutturare il bagno ed è una detrazione fiscale suddivisa in 10 rate annuali, da utilizzare nella dichiarazione dei redditi per compensare l’Irpef.
Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, a condizione che possiedano o detengano, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese.
Requisiti per il Bonus Bagno 2024
Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal bonus bagno è necessario che gli interventi rispettino determinati requisiti previsti dal D.M. 236/89. Nello specifico nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l’utilizzazione degli apparecchi sanitari.
In particolare:
- lo spazio necessario per l’accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice;
- lo spazio necessario per l’accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola;
- la dotazione di opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca.
Si devono preferire i rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell’acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici e a porte scorrevoli o che aprono verso l’esterno.
Cosa Comprende il Bonus Bagno 2024
Il D.M. 236/89 contiene anche delle specifiche che spiegano nel dettaglio cosa comprende il bonus bagno 2024. È necessario garantire la manovra e l’uso degli apparecchi anche alle persone con difficoltà motorie, motivo per cui deve essere previsto, in rapporto agli spazi di manovra, l’accostamento laterale alla tazza w.c., bidet, vasca, doccia, lavatrice e l’accostamento frontale al lavabo.
Caratteristiche degli Apparecchi Sanitari:
- I lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete;
- I w.c. e i bidet sono di tipo sospeso (preferibilmente), in particolare l’asse della tazza w.c. o del bidet deve essere ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a cm 45-50 dal calpestio.
- La doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono.
Come Progettare un Bagno per Disabili
Per progettare un bagno per i disabili è necessario prevedere determinati elementi caratteristici essenziali per un “bagno tipo”, in particolare: wc, corrimani, porta con anta scorrevole o con apertura a libro, lavabo con installazione ad altezza max 80 cm dal pavimento e specchio con installazione ad altezza compresa tra 90 e 180 cm da terra.
Nel progettare un bagno per disabili è opportuno prevedere cerchi di rotazione (cioè spazi funzionali a un giro di 360°) di 150-170 cm di diametro.
Edilizia Residenziale e Locali Aperti al Pubblico
Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata deve inoltre essere prevista l’attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi.
Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza w.c., ad un’altezza di 80 cm dal calpestio, e di 3-4 cm di diametro; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa.
Nei casi di adeguamento è consentito eliminare il bidet e provvedere alla sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere uno spazio laterale di accostamento alla tazza w.c. e di definire sufficienti spazi di manovra, anche senza modifiche sostanziali.
tag: #Bagno
