Bagno al Mare in Gravidanza: Rischi e Precauzioni

Le vacanze in gravidanza possono essere un'esperienza meravigliosa, a patto di prendere alcune precauzioni per garantire la salute della futura mamma e del bambino. Durante la dolce attesa, si possono fare tutte le vacanze che non comportano rischi per la salute, ma che anzi la migliorano grazie alla permanenza in un luogo piacevole, in mezzo alla natura.

Le vacanze dovrebbero permettere alle donne incinte e ai futuri papà di rilassarsi, dimenticando le incombenze lavorative e i piccoli o grandi problemi di tutti i giorni. Inoltre, dovrebbero aumentare la possibilità di muoversi e praticare attività fisica all'aria aperta, in base ai propri desideri e potenzialità, ma che non impongono sforzi eccessivi che porterebbero a stancarsi più del dovuto. Infine, non dovrebbero richiedere viaggi troppo lunghi o complessi per arrivare a destinazione o rientrare a casa, in caso di necessità.

Consigli Generali per le Vacanze in Gravidanza

Nel caso in cui decidiate di partire d’estate per una località con temperature abbastanza elevate, il Ministero della Salute ha formulato alcuni consigli destinati proprio alle donne incinte per affrontare il caldo in modo ottimale. In sostanza, viene raccomandato di:

  • bere almeno 2 litri di acqua al giorno e seguire le indicazioni del medico per evitare la disidratazione
  • limitare il consumo di bevande gassate e/o zuccherate, tè e caffè
  • evitare bevande molto fredde e gli alcolici
  • fare pasti leggeri, ricchi di acqua (frutta e verdura fresca)
  • nelle ore più calde, evitare di uscire e soggiornare in una stanza fresca/climatizzata
  • impostare la temperatura del condizionatore tra 24 e 26°C
  • per ridurre la sensazione di calore, fare bagni e docce con acqua tiepida e bagnare viso e braccia con acqua fresca
  • indossare indumenti leggeri, in fibre naturali, assorbenti e traspiranti (cotone, lino, seta ecc.)
  • non andare in spiaggia nelle ore più calde e di massimo irraggiamento solare (11.00-16.00).

Prima di partire per le vacanze estive o, comunque, verso una destinazione calda, si dovrebbe inoltre valutare insieme al medico l'integratore di sali minerali appropriato, nonché i dosaggi necessari e la durata dell'assunzione.

In caso di sudorazione abbondante è infatti consigliabile assumere integratori a base di sali minerali sciolti in acqua che aiutano a compensare le perdite di liquidi ed elettroliti (in particolare, sodio, potassio, cloruro e citrati), prevenendo il rischio di disidratazione.

Le donne gravide dovrebbero inoltre astenersi da viaggi in zone caratterizzate da un rischio di malattie infettive significativo, e considerare con attenzione il rischio di possibili intossicazioni alimentari.

Per evitare inconvenienti di questo, le istituzioni sanitarie raccomandano di:

  • soggiornare in alberghi, hotel de charme, agriturismo e resort di buon livello, che garantiscano standard igienici adeguati (almeno 3-4 stelle nei Paesi occidentali e almeno 4-5 stelle in Paesi esotici)
  • scegliere attentamente i bar e i ristoranti dove mangiare, facendo attenzione alla cura e all'igiene degli ambienti e del personale che prepara e serve i cibi e le bevande
  • non acquistare alimenti o bevande da chioschi per strada e non bere acqua del rubinetto o delle fontane pubbliche
  • si deve essere molto attenti alla cottura dei cibi, mangiando soltanto quelli ben cotti
  • non mangiare verdura non cotta e frutta che è già stata sbucciata
  • mangiare frutta e verdura crude soltanto dopo averle sbucciate personalmente
  • bere esclusivamente acqua imbottigliata o bevande in lattina/tetrapack, da confezioni aperte personalmente o in vostra presenza
  • lavarsi ripetutamente le mani con acqua e sapone, per almeno 2 minuti, durante la giornata e sempre prima di bere o mangiare e dopo aver utilizzato servizi igienici pubblici.

Quando Andare in Vacanza Durante la Gravidanza

A prescindere dal trimestre della gravidanza, la scelta del momento per partire per un weekend o per le ferie dovrebbe sempre tener conto del clima a destinazione.

È evidente, infatti, che evitare i periodi caratterizzati da caldo, umidità o, all'opposto, perturbazioni atmosferiche e freddo eccessivi permette di approfittare al massimo della vacanza e beneficiarne anche sul piano della salute. Questa regola, valida per chiunque, lo è a maggior ragione per le donne incinte che tendono a essere più sensibili al caldo e a patire maggiormente gli effetti del freddo intenso (non ultimo il rischio di contrarre malattie da raffreddamento).

In generale, quindi, i mesi ideali per i viaggi durante la dolce attesa sono quelli caratterizzati da temperature ambientali intermedie e un meteo (idealmente) clemente, come aprile, maggio, giugno e settembre, naturalmente tenendo conto delle caratteristiche, della latitudine e dell'altitudine della destinazione scelta.

Se possibile, meglio evitare, invece, luglio e, soprattutto, agosto per le ferie estive al mare o viaggi in città d'arte e il periodo che va da dicembre a marzo per weekend e settimane bianche in montagna: periodi nei quali, oltre al clima sfidante, si deve fare i conti con lo stress e i disagi dell'eccesso di turisti, a partire dalle code sulle strade e dal conseguente prolungamento dei tempi di viaggio.

Dove Andare in Vacanza in Gravidanza

Oltre a quelli metereologici, altri aspetti da valutare per scegliere la destinazione dei viaggi durante la dolce attesa sono di tipo sanitario e devono essere tenute nella massima considerazione.

La prima riguarda i viaggi all'estero, in luoghi esotici, che possono richiedere vaccinazioni preventive o profilassi farmacologiche specifiche o esporre al rischio di contrarre malattie infettive potenzialmente molto severe sia per la donna sia per il feto.

Benché molti vaccini siano addirittura consigliati alle donne incinte (per esempio, quelli contro l'influenza, il tetano, la pertosse e la difterite), va considerato che molti altri possono creare problemi e vanno evitati durante la dolce attesa (per esempio il vaccino contro il morbillo o contro la febbre gialla).

Ancora più dannosi, poi, possono essere i farmaci necessari a scopo preventivo e/o terapeutico, come per esempio quelli contro la malaria.

Le donne incinte dovrebbero valutare con molta attenzione l'opportunità di effettuare viaggi esotici anche per motivi legati alla durata e al tipo di trasferimento per raggiungere la destinazione, alla possibile difficoltà di poter accedere a un centro medico o a una struttura ospedaliera affidabile (in funzione dell'età gestazionale), all'accessibilità a cibi compatibili con le esigenze nutrizionali della donna in dolce attesa e alla stabilità politica e sociale dell'area prescelta.

Ulteriori consigli possono essere utili se la partenza per la vacanza è prevista tra due gravidanze ravvicinate, ossia quando la donna è di nuovo incinta mentre deve ancora occuparsi assiduamente del figlio piccolo nato dalla gravidanza precedente. In questi casi, anziché cercare hotel o resort, è preferibile scegliere di affittare un appartamento o una piccola abitazione più adatta alle esigenze delle famiglie con neonati da accudire.

In alternativa, ci si può orientare verso i family hotel, sempre più diffusi in Italia e in Europa, pensati proprio per le famiglie con bambini e particolarmente sensibili e preparati per rispondere ai loro bisogni.

Andare al Mare in Gravidanza: Consigli e Precauzioni

Per le donne gravide sono meglio le vacanze al mare o quelle in montagna? In realtà, la scelta è abbastanza indifferente, se si individua il periodo adatto, ossia con un clima favorevole e strutture non troppo affollate che assicurino il massimo relax. Se si opta per il mare, come già accennato, bisogna evitare i mesi più caldi e di stare in spiaggia tutto il giorno, passando troppe ore al sole.

Oltre a promuovere la disidratazione e i cali di pressione, bisogna ricordare che, in gravidanza, i vasi sanguini superficiali sono più fragili e la circolazione del sangue è meno efficiente, soprattutto quella a livello delle gambe, in particolare dopo il settimo mese o l'ottavo mese. Il caldo e l'esposizione protratta al sole bollente peggiorano notevolmente entrambi i fenomeni promuovendo la comparsa di capillari evidenti e gonfiori alle gambe.

Inoltre, in gravidanza, se ci espone troppo al sole, è più probabile la comparsa di macchie scure in vari punti del corpo, compreso il volto, a livello del quale si può manifestare il cosiddetto melasma (o "maschera gravidica"), caratterizzato da macchie scure nella zona del labbro superiore, degli zigomi e della fronte.

In aggiunta, alcune donne incinte sviluppano nel corso della gravidanza smagliature, soprattutto a livello dell'addome, del seno e dei fianchi, che è meglio non esporre al sole in quanto si rischia di evidenziare l'inestetismo.

Passando ai numerosi aspetti positivi delle vacanze al mare, vanno invece ricordati:

  • le passeggiate sul bagnasciuga e nell'acqua di mare (estremamente utili per stimolare la circolazione del sangue)
  • la possibilità di nuotare in pieno relax e di fare esercizi in acqua (evitando di sovraccaricare la schiena)
  • la possibilità di fare scorta di vitamina D, benefica sia per la mamma sia per lo sviluppo osseo del feto, grazie alla sua sintesi da parte della pelle esposta al sole (bastano 15 minuti al giorno, nelle ore meno calde, senza protezione solare).

Terme e SPA in Gravidanza

Tra i tanti posti permessi per le vacanze e i weekend durante la dolce attesa, ce ne sono alcuni che le donne gravide dovrebbero temporaneamente evitare per non incorrere in inconvenienti spiacevoli. In particolare, per quanto riguarda la terme, è sempre opportuno chiedere consiglio al proprio ginecologo poiché la temperatura dell’acqua delle vasche potrebbe rivelarsi troppo elevata, in particolar modo in caso di permanenza prolungata.

Inoltre è importante ricordare che l'acqua termale non è un liquido inerte, contiene sali minerali e microelementi in grado di influenzare numerose funzioni fisiologiche, a partire dal battito cardiaco e dalla pressione arteriosa.

Per quanto riguarda invece le spa, e in generale qualunque piscina o centro benessere, è bene, soprattutto in gravidanza, adottare qualche precauzione (indossare sempre le ciabatte, usare solo asciugamani personali, toccare il meno possibile superfici comuni ecc.) per evitare il rischio di contrarre micosi o altre infezioni cutanee e genitali, legato al fatto di condividere con molte persone superfici o attrezzatture che possono entrare in diretto contatto con la pelle e le mucose, come il bordo-vasca e le zone intorno alla piscina, le docce, i lettini o le sdraio, gli spogliatoi e i servizi igienici.

Se proprio si sente il bisogno di rilassarsi in una spa o in un centro benessere per contrastare il nervosismo che accompagna molti momenti della gestazione, il consiglio è scegliere una struttura a 5 stelle, che garantisca un alto livello di igiene.

Attività Fisica e Alimentazione al Mare in Gravidanza

Durante l’estate le future mamme devono assicurare, anche attraverso l’alimentazione, il mantenimento di uno stato di idratazione adeguato. La frutta e soprattutto la verdura fresche sono alimentati ottimi in questo senso: la frutta va consumata sbucciata oppure lavata accuratamente nelle pazienti che non hanno mai contratto la toxoplasmosi. Le donne affette da diabete o a rischio di diabete gestazionale devono seguire le indicazioni nutrizionali del medico curante in quanto, contenendo molti zuccheri, la frutta può generare delle iperglicemie.

Inoltre, la frutta e la verdura fresca sono ricche di vitamine importanti per il benessere materno e fetale, in particolare vitamina A, C e vitamine del gruppo B. L’acido folico va integrato soprattutto nel primo trimestre, mentre non sono necessarie supplementazioni di sali minerali se viene seguita una dieta varia ed equilibrata. Tuttavia, nei periodi di forte caldo può essere consigliata un’integrazione di potassio e magnesio soprattutto in presenza di crampi o stanchezza.

L’idratazione è davvero la chiave del benessere materno-fetale in gravidanza: riduce la nausea e l’iperemesi nel primo trimestre, combatte la stipsi, apporta oligoelementi, e soprattutto d’estate aiuta a mantenere la pressione arteriosa nei limiti della norma. In particolare, è consigliata l’assunzione di almeno due litri di acqua al giorno, fino a tre nei periodi più caldi. Non è consigliato l’abuso di caffè e tè: non vanno superate le due porzioni al giorno.

Nelle donne sane è raccomandata l’esecuzione di attività fisica per almeno 150 minuti a settimana. Gli sport migliori, soprattutto in estate, sono la camminata a passo svelto ed il nuoto, ma si possono anche praticare jogging, cyclette, yoga, pilates. Bisogna svolgere l’attività in un ambiente non troppo caldo, ma nemmeno troppo refrigerato, evitare la disidratazione bevendo a sufficienza prima, durante e dopo lo sport e di alimentarsi in maniera adeguata prima dell’attività fisica per evitare ipoglicemie.

Il nuoto è lo sport ideale in gravidanza e d’estate si può approfittare per praticarlo in piscina o al mare. Bisogna, tuttavia, evitare di immergersi in acqua troppo fredda. Gli stili ideali sono la rana e il dorso, ma le mamme allenate possono praticare anche stile libero evitando di andare in debito di ossigeno. Può essere utile utilizzare un orologio con misurazione della frequenza cardiaca che deve rimanere inferiore ai 120 battiti per minuto.

Abbronzatura e Protezione Solare

L’abbronzatura in sé non è pericolosa per il bimbo, ma bisogna sicuramente evitare prolungate esposizioni al sole. Al mare è meglio preferire la pennichella sotto l’ombrellone. In ogni caso, d’estate è fondamentale proteggere la pelle con una crema solare almeno 30-50 SPF, anche se non si è di carnagione chiara, in quanto le scottature vanno assolutamente evitate. Gli oli abbronzanti sono consentiti, ma non bisogna abusarne.

Via libera al bikini, evitando però di esporre direttamente e a lungo il pancione al sole. In caso di prolungate esposizioni al sole, infatti, il liquido amniotico può surriscaldarsi e diventare non confortevole e salubre per il bambino.

Tabella Riepilogativa dei Consigli

Area Tematica Consigli e Precauzioni
Idratazione Bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno, evitare bevande zuccherate e alcolici.
Alimentazione Pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura fresca, evitare cibi non cotti.
Esposizione al sole Evitare le ore più calde (11:00-16:00), usare sempre protezione solare SPF 30-50.
Attività fisica Camminare, nuotare, fare esercizi leggeri evitando sforzi eccessivi.
Terme e SPA Consultare il ginecologo, evitare temperature troppo alte e ambienti poco igienici.
Viaggi Evitare zone a rischio malattie infettive, preferire destinazioni con strutture sanitarie adeguate.

Precauzioni Aggiuntive

  • Prestare attenzione alle punture di zanzare e utilizzare repellenti sicuri.
  • Indossare abiti comodi e traspiranti.
  • Consultare sempre il proprio medico prima di intraprendere un viaggio o attività fisica.

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