Bagno al sole: Benefici e Rischi per la Tua Salute
Con l'arrivo dell'estate, aumenta il desiderio di trascorrere tempo all'aria aperta, godendo del sole, del suo calore e della sua luce. Tuttavia, è fondamentale essere ben informati sui benefici e sui rischi associati all'esposizione solare per poter usufruire dei suoi effetti positivi evitando quelli nocivi.
Benefici del Bagno al Sole
L'esposizione al sole offre numerosi vantaggi per la salute:
- Influenza l'umore: Induce una sensazione di benessere grazie alla stimolazione della produzione di serotonina.
- Stimola la sintesi della vitamina D: Essenziale per la formazione e lo sviluppo dell'apparato scheletrico e per l'omeostasi del calcio e del fosfato.
- Può migliorare patologie cutanee: Come la psoriasi e la dermatite atopica.
- Effetti vasodilatatori: L'esposizione al sole induce la liberazione di sostanze benefiche ad azione vasodilatatrice, riducendo i valori di pressione arteriosa.
- Azione anti-seborroica: Aiuta a contrastare la produzione di liquidi, tossine e grasso in eccesso, normalizzando la cute.
- Benefici per muscoli e articolazioni: Favorisce il rilassamento muscolare e la mobilità del corpo.
- Migliora il sonno: L'esposizione solare influisce positivamente sul metabolismo.
Inoltre, alcune ricerche hanno evidenziato che l’esposizione al sole, aumentando il livello di vitamina D, fa calare fino al 6% il rischio di sviluppare alcune tipologie tumorali, come quello al seno e al colon.
Rischi dell'Esposizione Solare
Nonostante i benefici, un'eccessiva e inappropriata esposizione al sole può comportare diversi rischi, soprattutto per i soggetti con pelle chiara:
- Eritema e scottature: Effetti collaterali precoci e transitori.
- Lentigo solari: Macchie cutanee che compaiono più tardivamente.
- Invecchiamento precoce della pelle: Causato dai raggi UVA.
- Tumori della pelle: In particolare il melanoma, il cui rischio aumenta con le ustioni solari, soprattutto quelle che si verificano nell'infanzia e adolescenza.
- Riattivazione di herpes labiale: In alcuni individui predisposti.
- Danni agli occhi: Come cheratiti e cataratta.
L’esposizione eccessiva al sole e pertanto ai raggi UVA e UVB, dunque, è il principale fattore di rischio del foto-invecchiamento precoce e causa dei tumori epiteliali, in particolare del melanoma cutaneo che colpisce soprattutto intorno ai 35-50 anni.
Come Preparare la Pelle al Sole
Per preparare la pelle all'esposizione solare, è importante seguire alcuni accorgimenti:
- Esporsi con gradualità: Abituare gradualmente la pelle all’esposizione solare.
- Protezione solare: Utilizzare filtri solari con un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo (usare sempre una protezione alta nei soggetti con pelle chiara), che proteggano dai raggi UVB, UVA e IR e che non contengano profumi.
- Idratazione: Mantenere la pelle idratata bevendo molta acqua e utilizzando creme idratanti.
- Alimentazione: Seguire una dieta ricca di antiossidanti, che aiutano a proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi.
Fototipo e Protezione Solare
Ognuno, a seconda delle caratteristiche individuali, deve proteggersi in maniera diversa dal sole, per evitare di scottarsi e provocare danni alla pelle. La pelle può avere mille sfumature di colore, da cui dipende il grado di protezione naturale dai raggi del sole: in genere, quanto più la pelle è scura, tanto più è in grado di tollerare l’esposizione al sole. Il tipo di pelle è spesso associato al colore degli occhi e dei capelli. Questi due elementi non devono però trarre in inganno, perché molte persone, pur avendo occhi e capelli scuri, hanno una pelle molto chiara e sensibile. Viceversa, altri sono biondi naturali, ma con le dovute cautele si possono abbronzare anche intensamente.
Per trovare la propria personale misura di esposizione al sole conviene quindi cercare, tra le caratteristiche della pelle classificate in modo schematico in diversi fototipi, quelle che più si adattano alle proprie caratteristiche individuali. Si tratta di una classificazione approssimativa, che non rappresenta le ben più numerose sfumature dei tipi di pelle umana. È però utile per ricavare indicazioni di massima su quale sia il comportamento meno rischioso da tenere quando ci si espone al sole.
Di seguito una classificazione dei fototipi:
- Fototipo 1: Si scotta molto facilmente, di solito senza abbronzarsi. Spesso, ma non necessariamente, ha efelidi, capelli biondi o rossi, e occhi chiari.
- Fototipo 2: Si scotta facilmente e si abbronza poco. Tende ad avere capelli chiari.
- Fototipo 3: Si può scottare, ma poi di solito si abbronza.
- Fototipo 4: Raramente si scotta e si abbronza facilmente. Tende ad avere capelli e occhi scuri.
- Fototipo 5: Ha la pelle naturalmente scura, anche quando non si espone al sole. Occhi e capelli sono di solito marroni o neri.
- Fototipo 6: Ha la pelle naturalmente scura o decisamente nera, anche quando non si espone al sole. Occhi e capelli sono di solito scuri o neri.
La Scelta della Crema Solare
Ogni anno decidere il fattore di protezione adatto a sé può sembrare un rebus. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense consiglia un fattore di protezione di base che sia almeno 15, calibrando la scelta sulle caratteristiche della pelle: se è chiara, è necessaria una protezione più alta, da 30 a 50. Alla luce delle evidenze che continuano ad accumularsi sui rischi delle radiazioni solari, tuttavia, le indicazioni più recenti delle principali società scientifiche hanno alzato il valore ottimale dello schermo protettivo, consigliando una crema di fattore 30 o superiore, sempre con protezione ad ampio spettro, cioè sia contro i raggi UV-B sia contro quelli UV-A.
Dopo le prime esposizioni al sole i fototipi più scuri possono poi gradualmente ridurre il grado di protezione, mentre quelli più chiari devono tenere più alta la guardia. Per tutti comunque è consigliabile continuare ad applicare la crema anche quando la conquista di una bella abbronzatura riduce il rischio di scottature da parte dei raggi UV-B. Infatti, restano sempre gli altri danni alla pelle, tra cui l’effetto della secchezza, l’invecchiamento precoce e il potenziale rischio di tumori innescati dalle radiazioni UV-A.
Nella scelta dei prodotti da usare bisognerà optare per quelli ad ampio spettro. Da non dimenticare, poi, che anche le creme solari hanno una data di scadenza, riportata sulle confezioni. Infatti, se il prodotto è scaduto i filtri solari non sono più in grado di proteggerci correttamente, e quindi la nostra pelle è esposta al rischio di danni.
In genere sulle creme solari possono essere indicati 3 tipi di “scadenze”:
- La prima si riferisce al prodotto non aperto ed è espressa con una data.
- La seconda si riferisce alla durata del prodotto dopo l’apertura e il primo uso. In tal caso, è in genere raffigurata con un vasetto aperto contrassegnato da un numero e dalla lettera “M”, che indica i mesi di validità dopo l’ apertura. Solitamente la durata dei prodotti per la protezione dai raggi solari varia dai 9 ai 12 mesi dall’apertura.
- Infine, può comparire una clessidra: questa indica la durata massima del prodotto dalla data di produzione, indipendentemente dall’avvenuta apertura o meno.
Quando e Come Applicare la Crema Solare
La maggior parte degli esperti concorda sulla necessità di applicare la crema protettiva almeno un quarto d’ora, meglio mezz’ora prima dell’esposizione al sole. Ottima quindi la scelta di spalmarla a casa, prima di uscire. Il prodotto dev’essere applicato più volte nel corso della giornata, ogni 2 ore secondo le indicazioni della Skin Cancer Foundation. La procedura va poi ripetuta dopo ogni bagno o attività sportiva. Se sulla confezione è riportata la dicitura “water resistant”, ovvero resistente all’acqua, un certo grado di protezione in acqua è garantito, ma è inevitabile che si riduca almeno in parte, soprattutto se per asciugarsi ci si strofina vigorosamente con un asciugamano. Quindi, sempre meglio rimettere la crema dopo il bagno.
Si calcola in genere che un palmo di mano pieno sia sufficiente per le gambe, le braccia, il viso e il collo di un adulto medio. Attenzione al dorso delle mani, ai piedi, alle orecchie, alla parte posteriore delle ginocchia, delle gambe e del collo, dove è facile dimenticarsi di arrivare e dove più spesso, infatti, ci si scotta.
Non Solo Crema: Ulteriori Misure di Protezione
Per proteggersi dal sole non ci sono solo le creme solari. Soprattutto i fototipi più sensibili e i bambini dovrebbero ricorrere anche ad altri mezzi:
- Cappello: Meglio se a larghe tese, per proteggere anche la parte posteriore del collo e delle orecchie, che resta scoperta con i berretti con visiera.
- Abiti leggeri: Ma capaci di offrire uno schermo ai raggi solari, quando non si è in spiaggia ma si trascorre comunque molto tempo all’aria aperta.
- Occhiali da sole: Con lenti che proteggono almeno dal 99 per cento dei raggi UV-A e UV-B.
L'Elioterapia
Gli antichi conoscevano bene i benefici del sole e, infatti, l’elioterapia è da sempre considerata una potente medicina naturale, grazie alla quale è possibile curare alcuni disturbi. Già gli antichi greci utilizzavano i raggi solari nella cura di malattie della pelle e anche in Oriente l'esposizione al sole veniva impiegata per trattare la psoriasi. Esporsi gradualmente e con le dovute precauzioni equivale a prevenire questa serie d’inconvenienti e godere dei benefici che il sole indubbiamente possiede.
Tabella Riassuntiva dei Fototipi e Protezione Solare
| Fototipo | Caratteristiche | Protezione Solare Consigliata |
|---|---|---|
| 1 | Pelle molto chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari, efelidi | SPF 50+ |
| 2 | Pelle chiara, capelli chiari | SPF 50 |
| 3 | Pelle media, capelli castani | SPF 30-50 |
| 4 | Pelle scura, capelli e occhi scuri | SPF 30 |
| 5 | Pelle molto scura, capelli e occhi neri | SPF 15-30 |
| 6 | Pelle nera, capelli e occhi neri | SPF 15 |
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