Bagno alla Francese: Storia e Caratteristiche del Bidet
Invidiato o deriso dal resto del mondo, il bidet è per noi italiani il sanitario irrinunciabile. Ma perché è così popolare in Italia ma quasi del tutto scomparso in Francia? Ecco tutta la verità, la storia del bidet e il suo declino tra i francesi: lo hanno inventato ma non lo usano. Scopriamo il perché!
Origini e Storia del Bidet
Il famoso bidet di cui gli italiani non possono fare a meno è in realtà, come suggerisce il nome, originario della Francia! La parola bidet (ma anche bidè) viene dal francese e indica un tipo di lavabo utilizzato per l’igiene intima. Il bidet inizia a comparire in Francia tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore.
La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l’abitazione della famiglia reale francese. Il primo bidet venne installato nel 1710 come oggetto di pregio per la casata reale francese: si stima che solamente nella reggia di Versailles ne fossero installati almeno un centinaio.
In origine era fatto di legno e montato su gambe: a Versailles veniva anche chiamato “chaise de propreté” (sedia di pulizia). Definito “sedia di pulizie” negli inventari dell’epoca, è descritto come uno “strano sgabello a forma di violino”. All’inizio si trattava comunque di un accessorio di appannaggio esclusivo della nobiltà. In molti casi infatti i bidet erano delle vere e proprie opere d’arte! Come quello che nel 1751 il laboratorio Duvaux realizzò per la Marchesa di Pompadour, con schienale impiallacciato in legno di rosa e modanature floreali, il tutto sorretto da piedini in bronzo dorato. Oppure il bidet di Madame de Talmont Saint-Germain, in ciliegio selvatico con intarsi in legno di amaranto.
È proprio grazie ai piedi che il bidet ha preso il suo nome: la parola bidet è stata presa in prestito dal francese antico e si riferiva a un piccolo cavallo. Infatti il bidet viene “cavalcato” come se fosse un cavallo. Come suggerisce la parola, il bidet è stato inventato proprio in Francia nel 1600. La parola bidet significa “pony” poiché è piccolo e per usarlo è necessario mettersi a cavalcioni. Il suo inventore si chiamava Christophe de Rosiers che lo introdusse tra le famiglie nobili francesi e a Versailles, la reggia ne conteneva più di 100 nelle diverse stanze.
La Diffusione in Italia
Nella seconda metà del Settecento troviamo testimonianza del primo bidet in Europa utilizzato fuori dai confini francesi, precisamente in territorio italiano; iniziò da allora la sua diffusione prima nel Regno delle Due Sicilie e, anni più tardi, anche nel resto della penisola.
In Italia, invece, il bidet compare per la prima volta nella Reggia di Caserta, dove è ancora possibile ammirarlo in tutto il suo splendore. Uno dei primi bidet arrivato in Italia si trovava alla Reggia di Caserta, portato dalla principessa Caroline, sorella di Marie-Antoinette. La diffusione di questo singolare sanitario nel nostro Paese, infatti, si deve alla regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. I Borbone avevano un concetto molto avanzato di igiene per l’epoca e nella Reggia crearono una vera e propria stanza da bagno. Con una vasca dotata di acqua corrente, una toilette e il nostro amato bidet.
Il bidet torna protagonista dei desideri di una famiglia reale qualche anno dopo: infatti Maria Carolina d’Asburgo-Lorena espresse esplicitamente il volere di un bidet accanto alla propria toletta all’interno della Reggia di Caserta. La principessa dimostrò un grande coraggio nel volete nei propri appartamenti questo oggetto dal momento che era etichettato come uno strumento del demonio.
Un antico esemplare di bidet, arrivato dalla Francia, si trova ancora oggi nel nostro Paese, esattamente alla Reggia di Caserta. Nel 1700 la regina di Napoli, Maria Carolina d’Asburgo, decise di posizionarlo nella sua camera da letto nonostante in Francia fosse già considerato un oggetto con una reputazione negativa. In quel periodo il bidet in Italia era ancora sconosciuto, infatti nel 1800 durante un inventario dentro la Reggia di Caserta, i funzionari descrissero il bidet come “un oggetto di uso sconosciuto a forma di chitarra”. A partire da Napoli e Caserta, il bidet si diffuse in tutta Italia.
Questo oggetto considerato tanto strano e particolare oggi in Italia è diventato essenziale per l’igiene delle persone.
Evoluzione e Design del Bidet
Avete mai pensato a quanto è cambiato il design del bidet da quando ha iniziato a fare coppia fissa con il wc? Qualche nonna nostalgica lo avrà sicuramente ancora nel proprio bagno. Il bidet senza bocca di erogazione era dotato di sole manopole, rigorosamente separate, per l’acqua calda e fredda. Il modello evoluto prevede un rubinetto, ma ancora due manopole separate per acqua calda e fredda. Questo voleva dire che, purtroppo, la miscelazione non era mai ottimale…rischi del caso annessi!
La rubinetteria di oggi dispone di sistemi di risparmio dell’acqua, con limitatore di portata o rompigetto. L’ergonomia e il design dei bidet moderni si sono parecchio evoluti nel corso degli anni. All’inizio questi sanitari erano ancora staccati dal muro e quindi molto ingombranti. I modelli attuali invece hanno nascosto gli allacci all’interno della ceramica, diventando a filo parete. Inoltre oggi i bidet possono essere sia sospesi che da appoggio, con un design più o meno tradizionale, di ceramica colorata, o decorati.
Il Declino in Francia
A quanto pare, però, i francesi si sono dimenticati della loro invenzione. Perché allora è così popolare in Italia ma quasi del tutto scomparso in Francia?
Tutt’ora questa credenza permane, anche in Francia, dove il bidet non è più obbligatorio. Così, molti francesi decidono di non inserirlo in bagno per risparmiare spazio e denaro. Ecco perché in Francia i bagni non hanno un bidet.
Il bidet è stato inventato dai francesi nel XVIII secolo. Si trovava soprattutto nelle camere da letto degli aristocratici, che lo utilizzavano per l’igiene personale quotidiana. Tuttavia, questa invenzione non ebbe tanto successo tra gli aristocratici: si pensava portasse malattie, così i bidet si eliminarono presto sia da Versailles sia dalle case della nobiltà, si lasciarono solo all’interno delle case chiuse e da quel momento assunsero un significato ambiguo e negativo.
A partire dagli anni Sessanta, il bidet ha iniziato a perdere popolarità in Francia, pian piano scomparendo dal panorama dei bagni. Prima del 1960, solo il 4% delle case in campagna aveva una doccia o una vasca da bagno, e il 15% in città. Ma quando la doccia è stata democratizzata, il bidet ha perso gran parte della sua utilità. Inoltre è importante menzionare che anche l’evoluzione delle metodologie contraccettive moderne ha contribuito all’obsolescenza del bidet. In passato, le donne utilizzavano il bidet come mezzo per prevenire gravidanze indesiderate. Dotato di un tubo, consentiva l’esecuzione di un bagno vaginale.
Infine, va considerato anche che il declino del bidet può essere attribuito alla crescente limitatezza degli spazi all’interno dei bagni. Da 40 anni circa i bidet in Francia sono praticamente spariti, mentre nel nostro Paese non possiamo proprio immaginare i bagni senza questi essenziali sanitari.
Diffusione nel Mondo
Contrariamente a ciò che la maggior parte degli italiani crede, i bidet non sono presenti in tutti i paesi europei. Sono comuni solo in Grecia, Spagna, Portogallo e soprattutto in Italia, unico paese nel quale l’installazione di un bidet è sistematica in tutti i bagni. In America Latina i bidet si trovano in Brasile e soprattutto in Argentina, dove sono installati nel 90% delle case private; sono abbastanza comuni anche in Medio Oriente.
I residenti di paesi in cui il bidet domestico è raro (come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ad esempio) possono non avere alcuna idea di come usarlo quando ne incontrano uno all’estero.
Un fenomeno controcorrente è rilevato in America del Sud: qui sono stati installati quasi nella totalità delle abitazioni. Al contrario invece delle Francia che continua a non comprendere l’utilità di questo sanitario per il bagno.
Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, questa usanza è completamente assente in tanti paesi d’Europa, molte popolazioni lo hanno conosciuto solo durante la Seconda Guerra Mondiale: i soldati lo vedevano dentro le case chiuse e forse proprio per questo ancora oggi permane il pregiudizio e viene visto come un oggetto inadeguato e ambiguo, qualcosa di peccaminoso da evitare.
Comprensione
- Non sappiamo di preciso chi ha inventato il bidet.
- Christophe Rosiers installò oltre 100 bidet nella residenza del Re di Francia.
- Il primo bidet in Italia si trova nella Reggia di Caserta.
- Nel 1900 il bidet comincia a diffondersi in molti bagni.
- Il paese in cui il bidet è più diffuso è la Grecia.
- In Sudamerica il paese in cui è più diffuso è l’Argentina.
- In Giappone il bidet è integrato nel water.
- Negli ultimi anni in Francia l’uso del bidet è andato aumentando.
- In alcuni paesi non si conosce l’utilizzo del bidet.
- Spesso gli italiani che vanno all’estero si stupiscono dell’assenza del bidet nelle stanze da bagno.
tag: #Bagno
