La Storia e le Caratteristiche dell'Andrea Doria

La turbonave Andrea Doria, varata il 16 giugno 1951, compì il suo viaggio inaugurale sulla rotta Genova-Napoli-New York il 14 gennaio 1953. Era considerata la più bella nave passeggeri della flotta italiana di linea ed era apprezzata ancora più per la sicurezza e la bellezza dei suoi interni di lusso, che la facevano preferire ai transatlantici delle altre compagnie internazionali.

Era non solo un biglietto da visita dell’Italia, della sua storia e del suo gusto per l’arte e per il bello, ma anche un segno della sua evoluzione in termini di industrializzazione e meccanizzazione, della sua capacità di ripresa dopo la guerra.

Un Concetto Moderno di Nave

L’Andrea Doria era una nave dalla concezione moderna, che considerava il cambiamento nella natura e nelle caratteristiche dei passeggeri e delle loro esigenze di viaggio. Alla riduzione numerica del numero di emigranti in condizione di povertà che affrontavano la traversata, corrispondeva un cambio di concezione della divisione in classi della nave: la terza classe prendeva il nome di turistica, la seconda di cabina, entrambe aperte al turista che voleva muoversi a costi ragionevoli verso l’Europa.

La nave coniugava tecnologie avanzate e una particolare attenzione al benessere dei viaggiatori (l’aria condizionata raggiungeva tutte le cabine, i bagni erano confortevoli e ben attrezzati), che la rendevano particolarmente adatta ai viaggiatori americani, e il gusto per la bellezza ed il lusso di matrice europea.

Allestimento e Design

L’allestimento della nave, come era da diversi anni consueto, era stato affidato su concorso a un gruppo articolato di architetti (Ponti, Zoncada, Pulitzer e Minoletti tra gli altri) e artisti (Fiume, Rui), cui corrispondeva un gruppo altrettanto esteso di ditte impiegate nella realizzazione dell’arredo e dei complementi (Cassina, O.A.R.N, Monti).

La scansione dei saloni e delle cabine era organizzata per settori verticali: questo consentiva di disegnare il progetto attorno alle connessioni visive, con grandi aperture vetrate tra i saloni, e alle continuità spaziali anche in verticale, grazie a sfondati e doppie altezze.

L’allestimento degli interni, specialmente nei saloni di prima classe disegnati da Ponti e Zoncada, cercava di integrarsi con l’architettura navale, le cui esigenze spesso rappresentavano un problema dal punto di vista dell’uso degli spazi.

Dotazioni e Lusso a Bordo

L'Andrea Doria aveva in dotazione un elevato numero di lance di salvataggio, quattordici, che potevano trasportare oltre duemila persone. Un sistema antincendio sofisticatissimo ed era equipaggiata di un radar Raytheon (USA), di un secondo radar Decca (U.K.) nonché della strumentazione più moderna dell'epoca: solcometro elettrico, radiogoniometro, bussola giroscopica ed giropilota, nonché l'impianto Sprinkler per la segnalazione e lo spegnimento automatico degli incendi.

Il condizionamento dell'aria era assicurato in tutta la nave da un sistema composto di ben cinquantotto apparecchi condizionatori a regolazione automatica a mezzo di termostati. Innumerevoli ventilatori ed estrattori d'aria avevano una portata complessiva oraria di ben 1.126.500 metri cubi. Le condotte di ventilazione ed estrazione avevano uno sviluppo complessivo di oltre quindici chilometri. I condizionatori assorbivano, in regime di raffreddamento, circa tre milioni di frigorie l'ora, e in fase di riscaldamento, un massimo di 4.500.000 calorie orarie. La centrale frigorifera era una delle più potenti, installate su navi passeggeri, con un impianto della potenza di 1500 CV.

La cambusa per le provviste di bordo aveva un volume di circa 1450 metri cubi, di cui 850 in celle isolate e refrigerate. Le casse per l'acqua di lavanda avevano una portata di circa 3300 tonnellate; altre ne contenevano 370 tonnellate per l'acqua potabile. I depositi di nafta avevano una capacità di 4300 metri cubi, sufficiente per consentire alla nave un viaggio completo d'andata e ritorno.

Un Gioiello di Architettura e Design

Con l' Andrea Doria la Marina Mercantile italiana non perdette soltanto una magnifica unità dal punto di vista della tecnica, ma anche un gioiello di architettura, di arredamento, di decorazione navale. In questo campo la flotta italiana raggiunse in quegli anni ciò che presto si chiamò in tutto il mondo “The Italian Style”. Così come nella serie dei “ Conti ”, lo stile italiano realizzò sontuosamente l'idea dell'albergo galleggiante, nella serie dei “ Navigatori ” concretizzò l'idea della casa accogliente e, soprattutto, personale, per quanto poté essere “personale” un ambiente destinato alla collettività.

Il filo conduttore di questo progetto architettonico navale, imitato invano dalla concorrenza, fu l'arte, l'opera d'arte che raggiunse i livelli più apprezzati con le gemelle Andrea Doria e Cristoforo Colombo. Numerosi famosi architetti: Zoncada, Pulitzer, Ratti ed il più importante Gio Ponti lavorarono agli interni dell'Andrea Doria.

La Flotta Mercantile italiana nella sua spola continua attraverso gli oceani portava con sé il paesaggio dell'arte italiana. Pittori, scultori, ceramisti, disegnatori mosaicisti, vetrai italiani avevano creato questo “paesaggio” permanente sui mari, primo saluto del tradizionale paese dell'arte al viaggiatore straniero che veniva a conoscerlo. Le loro opere rendevano armoniose le lente giornate del navigare.

La Tragica Fine

Ciò nondimeno il 26 luglio 1956 naufragò al largo delle coste di Nantucket, speronata dal mercantile svedese Stockholm: durante il naufragio morirono 51 persone, di cui 46 suoi passeggeri.

Tabella delle Caratteristiche Principali

Caratteristica Dettaglio
Varo 16 giugno 1951
Viaggio Inaugurale 14 gennaio 1953
Rotta Principale Genova-Napoli-New York
Capacità Passeggeri 1241
Equipaggio 575
Velocità Massima 25.30 nodi
Data del Naufragio 26 luglio 1956

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