Bagno Artiglio Viareggio: Una Storia di Famiglia e Tradizione

La storia del Bagno Artiglio è una storia di famiglia che affonda le sue radici nel lontano 1934. In quell'anno, la mia bisnonna Annunziata, insieme ad uno dei figli, Mario, acquistò l'allora chiamato Bagno Annuccia Petrini.

Dalle Origini agli Anni '90

Nel '96 ci lascia Marcello, l’ultimo dei Figli e quello che forse ha dedicato tra i fratelli maggiore dedizione e sudore al bagno.

La Gestione Moderna e le Sfide

Dopo di lui, Marcella e Sergio con Gianluca e Ivana proseguono la gestione portando novità e ammodernamenti (nel ‘97 viene realizzato il bar). Si dividono i ruoli per potersi dedicare al meglio ma mantenendo una stretta collaborazione e il giusto supporto fra loro. Anche Monica, sorella minore di Marcella si avvicina all’azienda di famiglia.

Sono stati anni difficili e di incertezza a causa della Direttiva Bolkestein ma la passione per questo lavoro, e per la mia azienda non mi spaventa. Ovviamente l’avvio dell’attività di ristorazione ci impone e ci sprona a grandi progetti.

Il Legame con la Storia di Viareggio

L’insicurezza che caratterizza il presente e le prospettive che aleggiano sul futuro hanno determinato un insolito interesse per la storia, quasi che il recupero della memoria possa rappresentare una sorta di viaggio indietro nel tempo in grado di mutare la dinamica dei molti drammatici eventi che segnano la vicende dei nostri giorni.

Ecco che la storia fa cronaca con iniziative editoriali, con programmi televisivi che registrano grande interesse, con produzioni cinematografiche dove s’impegnano capitali e cast da premi Oscar. Questo nuovo e vasto interesse non coinvolge solo gli avvenimenti o le vicende dei grandi protagonisti del passato, ma guarda con interesse ed attenzione anche alla storia locale, riscoprendo fatti e personaggi minori che hanno comunque un ruolo importante, anche se non di primo piano, nella sedimentazione della memoria del passato.

In questa contesto si collocano le numerose pubblicazioni che negli ultimi anni hanno riguardato la storia di Viareggio, fino al volume fresco di stampa e in questi giorni presente in libreria Viareggio ieri - Avvenimenti, Documenti, Memorie, promosso dall’Unitre Viareggio-Versilia e stampato da Pezzini Editore e che sarà presentato questo pomeriggio alle ore 17, nella Torre Matilde in occasione della “Fiera del Ciottorino”.

Il volume, in elegante veste grafica e che presenta una nota introduttiva del professor Carlo Alberto Di Grazia, presidente della locale Unitre, propone 128 pagine di testo corredate da un repertorio iconografico di oltre 40 immagini.

I Capitoli del Libro "Viareggio Ieri"

Il sommario dell’opera presenta 22 capitoli:

  • La Torre Matilde, monumento simbolo di Viareggio
  • Il Settecento e la bonifica del territorio di Viareggio
  • Le tappe della formazione urbanistica di Viareggio
  • La nascita e l’evoluzione della marineria velica viareggina
  • La mondanità della spiaggia quando gli stabilimenti balneari erano sulle palafitte
  • Il mito di Percy Bysshe Shelley
  • Il carnevale che nasce dalla cultura marinara e cantieristica di Viareggio
  • Le origini della festa negli scritti di Lorenzo Viani
  • Il contributo di Viareggio alla storia del Risorgimento
  • Il Palazzo delle Muse: l’Ospizio Marino di Firenze
  • Le sedi della Camera del Lavoro di Viareggio
  • Il re alla cerimonia di posa della prima pietra del nuovo porto
  • L’incendio che nella notte del 17 ottobre 1917 bruciò “la Passeggiata”, tempio della “belle époque”
  • Le “giornate rosse” del maggio 1920
  • L’assalto dei fascisti al Circolo dei Maestri d’Ascia e Calafati
  • Lo spostamento del mercato dalla via Regia al “Piazzone”
  • Il ritorno di Giacomo Puccini nella “sua” Torre del Lago
  • L’annosa vicenda della realizzazione del monumento ai Caduti di Viani e Rambelli
  • Novanta anni fa, nell’agosto 1929, nasceva il Premio Letterario Viareggio
  • I palombari dell’Artiglio
  • Viareggio, dai bombardamenti aerei alla ricostruzione
  • Renato Santini, un artista intimista e lirico

Questi scritti, che tracciano, in un’ideale sequenza cronologica, un percorso nella memoria della storia della città attraverso gli avvenimenti ed i personaggi della Viareggio di ieri, vogliono essere un contributo alla ricostruzione di una storia interessante ed avvincente che, spesso, ha lasciato spazio all’epopea, al fascino romantico della nostalgia del tempo che fu ed anche, a volte, a ricostruzioni fantasiose senza alcun riscontro documentaristico.

Il volume, che raccoglie articoli pubblicati sulle pagine del Tirreno e argomenti che sono stati oggetto di lezioni tenute negli ultimi anni nel corso di storia del territorio dell’Università della Terza Età, può essere considerato un ideale sussidio didattico per i suoi iscritti, ma più in generale un testo, semplice e coinciso, ma irreprensibile sotto il profilo della documentazione storica, rivolto a quanti, a partire dai giovani, intendano, per curiosità o per interesse, ripercorrere la storia di Viareggio che, se anche non si perde nella notte dei tempi, propone avvenimenti, vicende e personaggi che hanno una dimensione che spesso prevarica i confini locali per interagire con la grande Storia.

Sara Ratti e il Futuro del Bagno Artiglio

Viareggio, 25 marzo 2022 - "Il bagno Artiglio è la mia casa più di qualsiasi abitazione in cui abbia vissuto". Non ha dubbi Sara Ratti , titolare dello stabilimento di via Barellai, a due passi da piazza Mazzini. E come potrebbe essere diversamente? La storia del bagno è legata a doppio filo a quella della sua famiglia da quasi un secolo. Ed è per questo motivo, per l’affetto che la lega a un’attività che è molto più di una semplice azienda, che Ratti e la sua famiglia hanno deciso di non farsi mettere i bastoni tra le ruote dalla Bolkestein.

Lo spauracchio delle aste non ferma la voglia di innovare, di stare al passo con i tempi. E così, a pochi mesi dall’inizio della stagione il bagno Artiglio è un cantiere a cielo aperto.

Ratti, la vostra è una scelta coraggiosa. Investire nel settore balneare, in questa fase di incertezza, non è da tutti. "La nostra storia è legata al bagno Artiglio dal 1934: la prima concessionaria è stata la nonna della mia mamma. Ci siamo tramandati il mestiere di generazione in generazione: abbiamo sempre lavorato qui. Io sono la più giovane, a parte le mie figlie che però sono ancora in età scolare. Dopo l’ultimo passaggio di testimone generazionale, sento che è il mio turno di dare continuità a questa azienda di famiglia. Io e mio marito, che fa il cuoco, ci siamo presi l’impegno di mandare avanti il bagno Artiglio. E questo vuol dire apportare quelle innovazioni che servono a un’azienda".

E con le aste, come la mettiamo? "L’idea di ammodernare il bagno l’abbiamo avuta dopo la legge del 2018 che prorogava le concessioni al 2033. E’ stato in quel frangente che abbiamo iniziato a progettare questo rifacimento pensato per migliorare il bagno, innovare, ampliare lo spazio per la cucina dal momento che negli anni scorsi abbiamo messo anche il ristorante".

Quindi la spada di Damocle delle aste vi è capitata tra capo e collo? "Non proprio. Con la burocrazia abbiamo perso alcuni anni, tra piano regolatore da rifare e altre situazioni. Siamo arrivati a fine ottobre, dopo quattro anni di progettazione, e abbiamo potuto avviare questi benedetti lavori. Abbiamo firmato i primi contratti, e di lì a poco ci è caduta in testa la famosa sentenza. Ma a quel punto eravamo già partiti, e ora siamo qui, ad augurarci che la fortuna aiuti gli audaci. Speriamo che ci permettano di andare avanti, magari escludendo dalle aste chi, come noi, lavora nell’azienda familiare".

Con l’Artiglio chi si mantiene? "Siamo io e mio marito. E poi mia madre, mio cognato e mia zia: tutti impiegati del bagno, che per lo più contano su questo reddito come unico introito, anche perché al giorno d’oggi non si lavora solo tre o quattro mesi. La stagione è lunga: va da Pasqua a fine ottobre, e da diversi anni si apre pure a Carnevale. Senza contare i lavori di preparazione e di manutenzione che impegnano tutto l’anno".

Nello specifico, che lavori state facendo? "Abbiamo demolito e ricostruito una porzione dello stabilimento con una struttura ecosostenibile, quindi apportando un’innovazione sotto il profilo ambientale e dell’impatto energetico. Temi attuali".

Cosa significa per lei il bagno Artiglio? "Quello con il bagno è un legame particolare. Ho sempre lavorato qui, ci sono cresciuta, mi sento a casa più di qualsiasi posto in cui abbia vissuto. Anche le mie figlie sono cresciute qui. E poi ci sono i clienti, alcuni dei quali vengono da decenni e con i quali si è instaurato un rapporto di familiarità, che poi è un aspetto molto importante del turismo viareggino che andrebbe valorizzato".

Altri Stabilimenti Storici di Viareggio

Oltre al Bagno Artiglio, Viareggio vanta numerosi stabilimenti con una lunga storia:

  • La Salute: Acquistato 75 anni fa da Dimma Bargellini con l’indennità ricevuta dopo la morte del marito Giovanni Lenci, palombaro dell’Artiglio.
  • La Perla: Cent’anni di storia. Nel 1983 fu rilevato da Massimo Ronzi, tuttora titolare con i figli Manuel e Maurizio.
  • Pervinca: Avviato nel 1948 dalla famiglia Bazzichi. Ora è gestito da Fabrizio e Serena con la mamma Alberta.
  • Pescatore: Acquistato nel 1962 da Santi Stefani. Ora è gestito da Remo e Rinaldo Stefani.
  • Maria: Avviato nel 1948 come colonia delle suore Carmelitane scalze (fino agli anni ’70).
  • Eugenia: Gestito dalla famiglia Cervoti dal lontano ’71.
  • Diva: Offre tanto verde, con uno stagno e richiami esotici, e il ristoro “Bamboo Bar” in stile etnico.
  • Suisse Argentina: Luogo ideale per famiglie e bambini.
  • Royal: Fondato nel 1928 e gestito dalle stesse famiglie, i Maggi, con i cugini Massimo e Athos, e da Andrea Pampaloni.
  • Annetta: Costruito decenni fa dalla nonna di Anna Pampaloni.
  • Carlo: Uno dei punti di forza è la cucina.

Bagno Artiglio: Un'Esperienza Unica

Il 1934 segna l'inizio della storia del Bagno Artiglio, quando la mia bisnonna Annunziata, insieme ad uno dei figli, acquistò il Bagno Annuccia Petrini. Decisero di ribattezzarlo "Artiglio" in memoria della nave recuperi tristemente affondata nell'Atlantico nel 1930.

Unendo il rispetto per il passato all’innovazione, lavoriamo ogni giorno per offrire un’esperienza sempre migliore ai nostri ospiti. Ogni postazione garantisce la giusta privacy per godere della propria giornata al mare. Utilizziamo ingredienti di qualità per garantire un risultato che conquista ogni palato. Il Bagno Artiglio è molto più di uno stabilimento balneare: è una casa accogliente, dove tradizione e innovazione si incontrano per offrirti una vacanza esclusiva.

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