Bagno Ausonia a Castiglioncello: Storia e Servizi

Castiglioncello, patria dell’anima per lo statista fiorentino Giovanni Spadolini, è un luogo ricco di storia e fascino. La fedeltà al suo mare, l’acquisto della Torretta con vista sulla baia del Quercetano, e l’affetto della gente comune, come il pescatore Libero che lo portava in barca da piccolo, testimoniano il legame speciale di Spadolini con questo luogo.

In occasione del centenario della nascita di Giovanni Spadolini, ricordiamo l’uomo delle istituzioni, il politico, il giornalista, l’intellettuale fiorentino nel suo rapporto con Castiglioncello, luogo di vacanza di tutta una vita. Un viaggio nei luoghi del cuore accompagnati dal professor Cosimo Ceccuti, allievo prediletto di Spadolini, ora presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia. Ogni anno, in questo posto, viene assegnato il premio di cultura politica Giovanni Spadolini, che quest’anno è stato conferito al fisico e premio Nobel Giorgio Parisi.

La fedeltà a Castiglioncello di Giovanni Spadolini

«Il mio sodalizio col tratto di costa che da Livorno porta a Cecina e oltre», scriveva Giovanni Spadolini nella prefazione di un libro sulla Toscana, «risale agli inizi degli anni Trenta, dal primo affacciarsi sul mare scoglioso di Antignano, nell’estate del 1930, alle successive estati trascorse con costante fedeltà a Castiglioncello, a cominciare da quelle più lontane nella villa di famiglia, là sulla baia del Quercetano, accanto alla Cuccetta cara alla memoria di Renato Fucini, a quelle più recenti dell’ultimo trentennio, legate alla Torretta».

Luogo dell’età favolosa

«Spadolini - racconta Ceccuti - viene a Castiglioncello quando aveva cinque anni, in una casa dello zio al Quercetano, praticamente accanto alla Cuccetta, la villa di Renato Fucini. Lui è sempre rimasto fedele, fino alla fine della vita, a Castiglioncello. Anche se d’estate aveva pochi giorni per la vita da statista, li trascorreva a Castiglioncello».

Per lui «era il luogo dell’età favolosa, dove andava in barca con lo zio per la pesca, dove soprattutto seguiva il padre, incisore e pittore, che andava per i paesaggi, sulle brughiere, nelle campagne intorno a Vada a ritrarre quegli stessi paesaggi che erano stati cari ai macchiaioli». Ceccuti racconta che la casa dello zio di Spadolini era molto grande, con una torretta, «affacciata, con un panorama meraviglioso, sulla baia del Quercetano, dove si gode, come da poche altre parti d’Italia, il tramonto del sole che si getta rosso nel mare.

Era il 1960 e comprò la Torretta, che sta a mezza costa, sulla baia del Quercetano. E la comprò perché la torre gli ricordava la torre della casa del nonno a Pian de Giullari, nelle campagne vicino a Firenze, sulla collina di Arcetri. E quindi ritrovava quel suo passato, quando ragazzino di nove, dieci anni si arrampicava su questa torre per scrivere i suoi primi libri o racconti.

Ecco allora a Castiglioncello volle ricostruire l’habitat di Pian de Giullari, perché in fondo per lui i luoghi dell’età favolosa erano questi: l’estate in campagna, nella casa del nonno sulle colline fiorentine e il mese d’agosto a Castiglioncello, nella casa dello zio».

Il pescatore Libero di Vada e il torto sulla pensione

Spadolini era amato e rispettato dalla gente comune, come il pescatore Libero di Vada. «Quando andava a pescare nella barca dello zio, c’era un pescatore che conduceva la barca. Si chiamava Libero. Figura tipica di pescatore di queste parti. Era di Vada e tutti lo chiamavano Libero da Vada.

Quando Spadolini era presidente del Consiglio Libero, che aveva avuto un torto nel trattamento pensionistico però pensò di andarsi a far aiutare dal suo amico, da quel bambino che aveva tenuto in collo nella barca e che adesso era a capo del governo italiano. Così Libero si recò a Roma, andò a Palazzo Chigi e chiese di parlare con il presidente dei Consiglio.

Naturalmente - sottolinea Ceccuti - sia per la sua apparenza, sia per il modo di parlare, non fu preso inizialmente in considerazione. Ma lui non si mosse di lì e disse: “Dite a Spadolini che c’è Libero di Vada”. Alla fine il presidente fu informato, gli andò incontro, lo abbracciò con l’affetto di un tempo e naturalmente si occupò del torto che aveva subito e gli risolse il problema della pensione. Così Libero tornato a casa diceva “Vedete Spadolini mi ha ricevuto e mi ha risolto il problema”».

La politica deve essere una casa di vetro

Ma perché di tanta popolarità? «Quando era stato il Governo - ricorda il professor Ceccuti - aveva combattuto e vinto il terrorismo, aveva ridotto l’inflazione, aveva dato un ruolo internazionale all’Italia. Ma soprattutto ciò che lo rendeva popolare fra la gente comune e che lo rende popolare ancora oggi, nel suo ricordo, era l’onestà.

La politica, diceva, deve essere una casa di vetro dove chiunque può controllare e vedere. Quando lui lasciò Palazzo Chigi e quindi la presidenza del Consiglio ricordo un articolo del suo amico Indro Montanelli che diceva: Spadolini quando esce dalle stanze del potere lascia dietro di sé quel profumo di bucato del sapone di Marsiglia, di quando le nostre nonne lavavano a mano i lenzuoli».

Un ricordo analogo a quello di Ilaria Piancastelli, che gestisce i Bagni Ausonia a Castiglioncello: «Quando avevo nove anni mio padre ha inaugurato la terrazza sopra il ristorante La Lucciola. Per l’occasione era intervenuto anche Spadolini con la scorta. Dopo che me l’hanno presentato, lui molto carinamente mi ha abbracciata e io sono sprofondata in questa camicia di lino bianco molto profumato.

Ristoranti a Castiglioncello e dintorni

Castiglioncello e le zone limitrofe offrono una vasta gamma di ristoranti per tutti i gusti, dai ristoranti di pesce fresco alle pizzerie, fino ai locali vegetariani e gluten-free. Ecco alcuni dei ristoranti più rinomati:

  • Il Sorpasso: Cucina estetica ed etica con menù degustazione e opzioni vegetariane.
  • La Baracchina: Oasi culinaria sugli scogli con vista mozzafiato e cucina mediterranea.
  • Il Porticciolo: Cucina tipica livornese a base di pesce fresco con vista sul porticciolo.
  • Astragalo: Location splendida sulla Baia del Quercetano, ideale per serate romantiche.
  • Il Bistrot di Castiglioncello: Locale elegante con cucina di mare originale, pizze e piatti vegani.
  • Ristorante Belvedere sul mare: Cucina tipica locale a gestione familiare con tradizione dal 1946.
  • I Pungenti: Ristorante con buona cucina italiana e pizzeria sul lungomare.
  • Sete Castiglioncello: Posticino accogliente famoso per il suo vino e cibo semplice ma ben cucinato.
  • Ristorante Scolapasta di Michele Maltinti: Locale accogliente con menù giornaliero a base di pesce freschissimo.
  • Osteria Patolo (new Gargotta): Cucina espressa con prodotti freschi e a chilometro zero.
  • Enoteca Ristorante La Stazione: Cucina toscana e ligure con materie prime selezionate e ampia scelta di vini.
  • Risto friggitoria Pescheria da Maria e Massimo: Frittura di totani e gamberi considerata la migliore, con pesce fresco e prezzi ottimi.
  • Ristorante Bagno Tirreno: Piatti freschi e deliziosi in un ambiente familiare con vista sul mare toscano.
  • Station Gallery: Ristorante e cocktail-bar con atmosfera unica e proposte che spaziano dal mare alla cacciagione.
  • Ghostbuster ristorante pizzeria: Cucina italiana che bilancia innovazione e tradizione, con pizze e piatti di stagione.
  • Fito - Ristorante Parco del Castello Pasquini: Cocktail botanici e piatti vegetariani in un ambiente curato e sostenibile.
  • Melì Melò ristorante pizzeria: Cucina di mare e di terra con materie prime di qualità e pizze super digeribili.
  • Ristorante Nonna Isola: Piatti classici e tradizionali con specialità di pesce azzurro e di fondale.
  • Ristorante La Lucciola: Situato presso gli storici Bagni Ausonia, offre piatti di pesce semplici a pranzo e raffinati a cena.
  • Ristorante Il Coccodrillo: Cucina tradizionale toscana con attenzione ai piatti di pesce fresco e opzioni gluten-free.
  • I’M Burger: Concept che coniuga carni selezionate con vini di prestigio, birre artigianali e prodotti genuini.
  • Ristorante La Conchiglia: Menù prevalentemente a base di pesce in un ambiente familiare.
  • Ristorante pizzeria Zephir: Terrazze panoramiche sul mare con servizi bar e ristorante.
  • Ristorante Amici Miei: Piatti semplici ma raffinati con ingredienti locali e di qualità in un ambiente intimo e familiare.
  • Ristorante Bagni Quercetano: Pesce e verdure di stagione con opzioni vegetariane e una curata carta vini.
  • Ristorante Bagno Italia: Cucina prelibata con vista sulla Baia del Quercetano.

Il cemento sulla scogliera

La valorizzazione della costa di Castiglioncello è passata attraverso interventi significativi come la costruzione del cemento sulla scogliera. Questo progetto, avviato negli anni venti, ha trasformato una zona sassosa in un’agile scalinata, creando una passeggiata lungomare che è diventata un rito per residenti e turisti.

La passeggiata sul lungomare permette di costeggiare i «Bagnetti», ammirare il golfo fitto di ombrelloni e osservare i bagnanti al sole. Questo intervento ha contribuito a creare un’atmosfera allegra e festosa, unendo cielo e mare in un panorama incantato.

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