Bagno Capo Horn: Storia e Caratteristiche

Il viaggio più prestigioso e più ambito combina la Patagonia Argentina e Cilena, rendendo ancora più unica la navigazione intorno al mitico Capo Horn, l'ultimo lembo di terra da cui si può contemplare il celebre Stretto di Drake che divide il continente americano dai ghiacci eterni dell’Antartide.

La vostra porta d’ingresso agli estremi della Patagonia è la città di Ushuaia, dove troverete le navi da crociera Australis ormeggiate nel porto e impazienti di solcare i mari. Dopo aver navigato durante la mattinata lungo il Canale di Murray e la Baia di Nassau, la prossima attesa destinazione è il Parco Nazionale di Capo Horn, dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel giugno 2005, noto sia per i suoi sentieri remoti che per il suo clima decisamente instabile!

Capo Horn è uno sperone roccioso e selvaggio situato all’incirca nel punto d’incontro tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico, il che significa che non solo è totalmente isolato e inabitabile, ma anche i mari circostanti sono notoriamente indimenticabili per le correnti contrastanti.

Tuttavia, quando il meteo è a favore, l’unica crociera di spedizione a cui è concesso di sbarcare su Capo Horn è l’Australis, dove avvisterete la fauna locale e sarete spettatori di panorami incomparabili. Si prosegue per la storica Baia Wulaia, dove un tempo prosperava uno dei più grandi insediamenti di nativi Yamana. Charles Darwin e il capitano FitzRoy visitarono questo luogo all’inizio del XIX secolo.

Storia di Capo Horn

La fama di Capo Horn data quasi esattamente 400 anni. Il primo occidentale a doppiarlo, il 29 gennaio 1616, fu Willem Cornelius Schouten. Partì dall’Olanda con due navi - la Endracht e la Hoorn - e, giunto lì solo con la prima, decise di chiamare il Capo come quella che aveva perso lungo il tragitto.

Nel ‘700, i mercanti spagnoli consideravano il passaggio a Horn così rischioso da preferire risalire il Sud America a piedi piuttosto che affrontarlo. Un secolo dopo, al contrario, il Capo divenne trafficatissimo: ogni mese migliaia di cercatori d’oro sud-americani lo doppiavano per arrivare più rapidamente in California, Canada o Alaska, dove era scoppiata la corsa all’oro. Fu, quello, anche il periodo col maggior numero di naufragi: ricordati oggi da una statua che raffigura un Albatros, simbolo dei morti in mare.

Caratteristiche di Capo Horn

Le motivazioni che rendono Horn così “spiacevole” sono molteplici: la prima, e più cruciale, è che il punto esatto in cui si incontrano le correnti del Pacifico e dell’Atlantico. La seconda è la sua completa esposizione ai venti che, incanalati dalle valle andine da nord e dalla penisola antartica da sud, si fiondano sul Passaggio di Drake con una violenza estrema, raggiungendo la famigerata magnitudo screaming sixties: “venti ululanti” che si sviluppano solo tra il sessantesimo e il settantesimo parallelo sud e possono raggiungere i 150 chilometri orari.

Infine, proprio in sua corrispondenza, si registra un enorme dislivello tra la profondità dei fondali dei due oceani. Questo rende più serrata la frequenza delle onde e aumenta la probabilità che si formino le famigerate rogue waves, ovvero onde anomale di oltre trenta metri: un fenomeno talmente strano che, fino al 1995, gli oceanografi lo ritenevano una leggenda da marinai e tuttora faticano a spiegarlo.

Crociere in Patagonia: Rotte e Destinazioni

La parte australe della Terra del Fuoco è indubbiamente l’itinerario più magico delle crociere in Patagonia proposte da Australis. Allontanandosi dalle scintillanti luci di Ushuaia, la nave visiterà luoghi leggendari come il Capo Horn e la Baia Wulaia per tornare a navigare fino al Canale di Beagle. Continuando attraverso un labirinto di isole visiteremo diversi ghiacciai, giganti di ghiaccio che proteggono l’estremo sud dell’Arcipelago della Terra del Fuoco fino ad arrivare nel mitico Stretto di Magellano.

Tra le destinazioni tipiche di queste crociere troviamo:

  • Parco Nazionale di Capo Horn: Esplorazione della fauna locale e panorami mozzafiato.
  • Baia Wulaia: Visita al sito storico con l'ex insediamento dei nativi Yamana e il museo locale.
  • Fiordo di Pía: Escursione al ghiacciaio Pía con viste panoramiche.
  • Fiordo de Agostini: Ammirare i ghiacciai che scivolano dalla cordigliera di Darwin.
  • Isola Magdalena: Visita alla colonia di pinguini di Magellano.

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