Bagni con Elefanti in Thailandia: Etica e Turismo Responsabile

Una delle domande più frequenti per chi torna dalla Thailandia è: "Hai visto gli elefanti? Li hai toccati?". Con l'aumento del turismo, sono nate molte attività che permettono ai turisti di interagire con gli elefanti. Questo articolo ti spiega perché l'interazione diretta può essere dannosa e come scegliere un santuario etico.

Perché è Sbagliata l'Interazione con gli Elefanti?

Gli animali selvaggi, per loro natura, non dovrebbero avere contatti con gli esseri umani. Se vedessi un animale selvaggio libero, ti avvicineresti per accarezzarlo? Probabilmente no. La Thailandia accoglie milioni di turisti ogni anno, e se tutti interagissero con gli elefanti, l'impatto sarebbe enorme.

Anche se il loro habitat naturale sono le zone più remote, gli elefanti si trovano spesso nelle zone turistiche per facilitare l'accesso ai visitatori. Sarà quindi possibile vedere elefanti a Phuket, così come nei dintorni di Bangkok. Ma perché dovrebbe esserci interazione in un santuario che si propone etico in Thailandia? E soprattutto, cosa c’è di naturale in un elefante che viene cibato dai turisti tutto il giorno, tutti i giorni? Nulla.

Cosa Non Fare con gli Elefanti in Thailandia

Non cavalcare gli elefanti

Una pratica comune in passato, ma ancora presente, è quella di cavalcare gli elefanti. Portare persone sul dorso non è naturale per loro, soprattutto se fatto quotidianamente. Soprattutto dalla capitale partono tantissime escursioni in giornata per cavalcarli, però mi raccomando non farlo.

Non fare il bagno con gli elefanti

Anche se sembra un'attività innocua, fare il bagno con gli elefanti è una forma di sfruttamento. Le realtà quindi sono sempre le stesse, hanno semplicemente cambiato il nome (sicuramente aggiungendo parole come green, etico o sostenibile) ma di fatto nulla è cambiato. Il processo che porta un elefante da libero ad accettare di essere toccato, abbracciato e lavato da esseri umani, è esattamente lo stesso dell’essere cavalcati, perché sarà sempre necessario un addestramento/ maltrattamento per far sì che ciò avvenga. Gli elefanti non provano piacere nel farsi bagnare dai turisti tutto il giorno.

Non dare da mangiare agli elefanti

Anche dare da mangiare agli elefanti non è etico. Se incontrassi un elefante allo stato selvaggio, gli daresti da mangiare? Durante i safari, gli animali vengono osservati a distanza per rispetto e sicurezza. Converrai con me quindi che rimpinzare di cibo un animale, non solo significa non avere alcun rispetto della sua vita, ma è anche un modo di dimostrare la nostra superiorità umana, su un essere vivente che non può esprimere e comunicare il suo malessere, il suo dolore e il suo stress.

Gli animali andrebbero rispettati e lasciati vivere secondo quella che è la loro natura, e non resi dei burattini per soddisfare i nostri desideri.

Come Riconoscere un Santuario Etico

Il pensiero critico è fondamentale per fare scelte responsabili. Molte volte ti potrà capitare però di trovare santuari in cui viene riportato che gli elefanti sono stati salvati da realtà che li sfruttavano, e che quindi non potendo reinserirli in natura, viene data loro una seconda vita. Quindi primo elemento da verificare: che non ci sia l’interazione con l’essere umano.

Un santuario etico è un luogo dove non c'è contatto con l'uomo, neanche per dar loro da mangiare. E’ un santuario dove gli spazi per gli animali sono adeguati e ampi per il loro benessere, non recinzioni misere dove i turisti possono vederli da ogni prospettiva. Un animale ha tutto il diritto di potersi allontanare e cercare pace lontano dagli occhi o dai flash dei turisti. Non ci sono sempre nuovi cuccioli, perché quelli attirano i turisti. Un santuario etico permette l'osservazione degli animali nel loro habitat, come in un safari.

Regole per scegliere un santuario etico

  • Diffidare da chi offre tour in groppa ad un elefante.
  • Diffidare da chi offre di fare il bagno con gli elefanti.
  • Diffidare da chi fa pagare per assistere a spettacoli in cui gli elefanti giocano, dipingono o ballano.

Santuari Etici in Thailandia

Alcuni santuari in Thailandia si impegnano a proteggere gli elefanti liberandoli dalla schiavitù e accogliendoli in rifugi specializzati. Liberi di esprimere la propria natura, infatti, alcuni fortunati elefanti sono liberati dalla loro condizione di schiavitù e sono accolti in rifugi specializzati, i santuari. È bene valutare attentamente prima di scegliere il santuario da visitare. La pandemia da covid-19 ha colpito duramente anche questi luoghi che solo ora si stanno lentamente riaprendo al turismo.

Esempi di santuari etici

  • Elephant Nature Park (Chiang Mai): Centro di recupero e riabilitazione fondato da Sangduen "Lek" Chailert.
  • Samui Elephant Sanctuary: Due sedi che rispettano i canoni etici del rispetto dell'animale.
  • Samui Elephant Haven: Santuario per elefanti salvati da pratiche di sfruttamento.
  • Pattaya Elephant Sanctuary: Offre l'opportunità di nutrire gli elefanti e camminare con loro.
  • Elephant Haven (Kanchanaburi): Ha portato alla libertà 7 elefanti e si sostiene attraverso le visite.

Tra le attività proposte per socializzare con loro c’è l’offrirgli il cibo, passeggiare con loro e avere il piacere di osservare questi gentili giganti mentre vagano, socializzano, fanno il bagno, giocano nel fango e si godono la vita pacifica che meritano.

Come riconoscere un santuario per elefanti etico

Spesso non è semplice distinguere le strutture e attività turistiche che hanno a cuore gli animali e quelle che li sfruttano per trarne guadagno. Nel caso dei santuari degli elefanti, in Thailandia o altri paesi, ci sono 3 domande che possiamo porci o porre direttamente alle strutture che ci interessano.

  1. Puoi interagire con gli elefanti?Se in un santuario è permesso toccare gli elefanti o dare loro da mangiare, questo è un enorme segnale d’allarme che la struttura non protegge il benessere degli elefanti, ma agisce solamente per trarne profitto.Gli elefanti sono animali selvatici, anche se sono cresciuti in cattività, e un vero santuario non permetterebbe mai l’interazione tra uomo ed elefante.
  2. Gli elefanti si comportano da elefanti?Gli elefanti della struttura hanno comportamenti strani? Possono muoversi liberamente o sono incatenati? Se sono confinati in piccole gabbie, non socializzano con gli altri elefanti e sono obbligati a svolgere qualche performance, state alla larga!
  3. Ci sono dei cuccioli di elefante?I cuccioli di qualsiasi specie sono bellissimi, chi fa turismo lo sa bene perché attraggono molti più turisti e sono quindi una maggiore fonte di guadagno. In un vero santuario, non dovrebbero esserci cuccioli di elefante, se non per quei pochi che sono effettivamente stati salvati, e tantomento non dovrebbe essere permesso di toccarli!

Se una struttura permette di dar da mangiare a degli animali selvatici, non è MAI una struttura etica!

Ricordati infatti che il pericolo più grande per gli animali non sono le persone che non li amano, ma quelle che li amano, ma nel modo sbagliato. E lo dice a una persona che nel corso dei suoi viaggi ha purtroppo commesso tanti errori.

La Storia di Sambo

Sambo è un'elefantessa che per anni ha portato turisti a Phnom Penh. Ora vive all'Elephant Valley Project (EVP), un santuario etico in Cambogia. A causa del lavoro passato, le sue zampe hanno subito danni, ma ora riceve le cure necessarie. La sua storia rappresenta la condizione di molti elefanti in Asia, sfruttati per il turismo.

Conoscere queste meravigliose elefantesse - e un piccolo elefantino - è stato uno dei momenti più speciali della mia vita, senza neanche sfiorarle le ho ammirate nella loro autentica libertà.

Tabella: Confronto tra Turismo Etico e Non Etico con gli Elefanti

Aspetto Turismo Non Etico Turismo Etico
Interazione Contatto diretto (cavalcare, bagni, nutrire) Nessun contatto diretto
Comportamento Animali addestrati a comportamenti innaturali Animali liberi di comportarsi naturalmente
Struttura Spazi ristretti, cuccioli per attirare turisti Spazi ampi, nessun cucciolo (salvo salvataggi)
Obiettivo Profitto Benessere degli animali

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