Normativa sugli Scarichi del Bagno e Sistemi di Ventilazione

Quando si progetta o si ristruttura un bagno, è fondamentale rispettare le normative igienico-edilizie e di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze. Queste norme sono dettate dal Decreto ministeriale Sanità del 5 luglio 1975 e dal Regolamento Edilizio del Comune in cui si trova l’abitazione.

Questo importante strumento viene redatto ed emanato da ogni singolo ente di governo locale, in forza della propria autonomia normativa e sulla base della legislazione nazionale e regionale. Con il Regolamento edilizio il Comune disciplina le caratteristiche degli edifici e delle loro pertinenze, le destinazioni d’uso degli stessi, le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale, sul suolo e nel sottosuolo, le procedure e le responsabilità amministrative di verifica e di controllo.

Misure e Dotazioni Minime del Bagno

La legge nazionale non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma elenca i componenti indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno bisogna controllare che cosa dice in merito il Regolamento edilizio del proprio Comune.

In alcuni casi non viene specificata una superficie minima, ma la lunghezza minima della parete più corta. Per fare un esempio, si prenda in considerazione il Regolamento edilizio del Comune di Milano in vigore dal 2014 che prescrive per ogni abitazione un locale bagno (o più di uno) di dimensione adatta ad ospitare complessivamente la dotazione minima di apparecchi sanitari (lavabo, doccia o vasca, water, bidet), con lato minimo non inferiore a 1,20 m.

Altrove in Italia, invece, sono specificate le metrature necessarie per il bagno. Ci sono poi località in cui non è previsto l’obbligo di una superficie minima per il bagno, come appunto a Milano, ma questo può essere dimensionato a piacere. E ci sono anche territori urbani dove è importante solo la presenza degli accessori indispensabili.

Per tutti questi motivi, quando si costruisce o si ristruttura il bagno ci si deve informare presso l’ufficio tecnico del Comune (lo può fare un progettista se il tipo di pratica ne richiede la presenza) per sapere che cosa dice la legge a livello locale.

In generale non si è tenuti ad adeguare alle prescrizioni della normativa un bagno non in regola se l’intervento di ristrutturazione è limitato al solo rinnovamento del suo interno e non ne altera forma e dimensioni.

Finestre e Aerazione

La legge nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che nei bagni e in altri locali. Ma per il bagno specifica che deve esserci un’apertura finestrata per il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica.

La normativa locale dà in genere indicazioni più restrittive, specificando nel dettaglio tutti i requisiti in tema di aeroilluminazione naturale. Ricorrendo sempre al Regolamento edilizio di Milano, risulta possibile avere bagni ciechi con ventilazione attivata quando l’abitazione è dotata di sistema VMC (ventilazione meccanica controllata) o ha superficie inferiore a 70 mq.

In tutti gli altri casi i locali bagno con aerazione naturale devono essere forniti di finestra apribile all’esterno o verso cavedio, di misura non inferiore a 0,50 mq, per il ricambio dell’aria e comunque pari ad almeno 1/10 della superficie del locale nel caso in cui lo stesso sia superiore a 5 mq. Se il bagno principale della casa ha la finestra, gli altri possono esserne privi.

Per aerazione attivata si intende la ventilazione di ambienti che non godono di aerazione naturale e nei quali il ricambio d’aria è assicurato dall’immissione di una determinata portata d’aria esterna e, conseguentemente, l’estrazione di una equivalente portata d’aria viziata viziata mediante un apposito apparecchio.

Sfiato della Colonna di Scarico: Importanza e Normativa

Lo sfiato della colonna di scarico è un elemento essenziale di ogni impianto idraulico, cruciale per il corretto funzionamento dei sistemi di scarico. La sua efficienza influisce sull'igiene, la salute dell'ambiente domestico, la sicurezza e il comfort.

Lo sfiato è un prolungamento della colonna di scarico, tipicamente un tubo che si estende verticalmente dalla parte superiore della colonna fino al tetto dell’edificio. La sua funzione principale è la ventilazione degli scarichi, assicurando un flusso di aria fresca che bilancia la pressione interna delle tubazioni.

Funzioni Principali dello Sfiato

  • Prevenire i cattivi odori: La ventilazione permette di evitare la fuoriuscita di odori sgradevoli.
  • Evitare la pressione negativa: Mantiene l'equilibrio della pressione, prevenendo l'aspirazione dell'acqua nei sanitari.
  • Prevenire la corrosione: Aiuta a disperdere i gas fognari che possono corrodere le tubazioni.
  • Mantenere un flusso idrico regolare: Migliora il flusso dell’acqua all’interno delle tubature.

Normativa di Riferimento

Per garantire un corretto sistema di ventilazione, è necessario seguire la normativa di riferimento, in particolare la UNI EN 12056-2, che specifica i requisiti per la progettazione dei sistemi fognari all’interno di edifici residenziali, commerciali e industriali. Questa norma richiede espressamente un condotto di ventilazione proveniente dal tetto.

Ventilazione degli Impianti di Scarico: Sistemi Utilizzati

Ecco un elenco dei principali sistemi di ventilazione utilizzati nell’ambito degli impianti di scarico:

  • Ventilazione a tetto (sfiato a tetto): Consiste nell’installazione di un tubo di ventilazione che si estende sopra il tetto dell’edificio. L’aria viziata viene espulsa all’esterno attraverso il tubo, creando una pressione negativa che favorisce il flusso dell’aria all’interno delle tubazioni di scarico;
  • Valvole di ventilazione: Le valvole di ventilazione sono dispositivi che consentono all’aria fresca di entrare nel sistema di scarico e impediscono ai gas maleodoranti di uscire. Questi dispositivi sono spesso utilizzati quando l’installazione di sfiati a tetto è difficile o non praticabile;
  • Ventilazione forzata: Questa tecnica comporta l’utilizzo di un ventilatore posizionato nell’impianto di scarico stesso o all’interno di ciascun apparecchio igienico per migliorare la circolazione dell’aria e favorire il flusso dei liquidi e dell’aria.
  • Ventilazione con sifoni antivento: Questo tipo di sifone impedisce l’ingresso di aria dall’esterno nell’impianto di scarico, prevenendo così la fuoriuscita di odori. È particolarmente utile in aree soggette a forti venti;
  • Ventilazione a gravità: La ventilazione a gravità si basa sulla differenza di peso tra l’aria calda e l’aria fredda per creare un flusso naturale nell’impianto di scarico. Questo sistema è spesso utilizzato in combinazione con l’uso di sfiati a tetto.

Impianto Elettrico e Sicurezza

I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati, con riferimento alla sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), come luoghi a rischio aumentato. L’impianto elettrico in bagno deve essere eseguito con maggiori prescrizioni tecniche rispetto agli altri ambienti, seguendo le indicazioni della norma Cei 64-8.

Zone di Rischio nel Bagno

La norma Cei 64-8 suddivide il bagno in zone di rischio:

  • Zona 0: Interno della vasca o del piatto doccia.
  • Zona 1: Volume sovrastante la vasca o il piatto doccia fino a 225 cm.
  • Zona 2: Volume circostante la vasca o il piatto doccia, esteso fino a 60 cm in orizzontale e 225 cm in verticale.
  • Zona 3: Volume esterno alla zona 2, fino a 240 cm di distanza orizzontale.

In ogni zona, sono previste specifiche misure di sicurezza per l’installazione di apparecchi elettrici.

Materiali e Pendenze

Le reti di scarico devono consentire l’evacuazione rapida e senza ristagni delle acque di rifiuto verso il sistema di smaltimento esterno. A tal fine, è necessario realizzare le opportune pendenze e scegliere diametri adeguati per i tubi. I materiali devono essere resistenti alle sollecitazioni meccaniche, termiche e alle azioni corrosive dei liquami.

La pendenza dei collettori deve essere la più uniforme possibile e compresa tra 1% e 5%, con una pendenza consigliata del 2%, per favorire l’autopulizia delle condotte.

Riepilogo Normativo

Di seguito, una tabella riassuntiva dei principali aspetti normativi da considerare:

Aspetto Normativa di Riferimento Dettagli
Misure del Bagno Regolamento Edilizio Comunale Verificare le dimensioni minime e le dotazioni obbligatorie.
Aerazione Decreto Ministeriale Sanità 05/07/1975, Regolamento Edilizio Comunale Presenza di finestra o sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC).
Sfiato Colonna di Scarico UNI EN 12056-2 Necessario per garantire la ventilazione e prevenire problemi di pressione e odori.
Impianto Elettrico CEI 64-8 Suddivisione in zone di rischio e adozione di misure di sicurezza specifiche.

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