Bagno con Parquet Chiaro: Pro e Contro
Se devi ristrutturare il bagno e sei indeciso se posare o no il parquet anche in questa stanza, sei nel posto giusto. Il legno è un materiale nobile che conferisce ad un’abitazione un senso di accoglienza, calore e famigliarità. Decidere di posarlo anche in bagno significa creare un senso di continuità nell’ambiente, renderlo uniforme, elegante e ricercato. Oltretutto considera che può essere abbinato a qualsiasi stile da quello più tradizionale a quello più contemporaneo o anche shabby chic.
Pro e Contro del Parquet in Bagno
I parquet hanno più vantaggi che svantaggi. Ecco i cinque vantaggi più rilevanti:
- Prodotto naturale: Il bagno è forse l’ambiente più amato della casa. Non c’è nulla di meglio che camminare su un materiale naturale, vivo, che trasmette tranquillità e protezione (il legno accoglie).
- Comfort: Molte persone prediligono il parquet perché è sempre possibile camminare scalzi (inverno ed estate), a differenza del grès che risulta freddo e “inospitale” al contatto.
- Niente fughe: Col parquet crei una superficie liscia e facile da pulire, col grès è necessaria una fuga minima di 2 mm (che nel tempo si può annerire o peggio spezzettare, in base alla qualità della posa).
- Personalizzabile: Il livello di personalizzazione è buono, nei prossimi capitoli vedrai cosa puoi scegliere.
- Pregio: I bagni con pavimento in legno sono tra i più amati.
Ed ora i punti a sfavore (gli unici che ritengo rilevanti):
- Delicatezza: È un pavimento delicato, che teme graffi di animali, tacchi a spillo e cadute di oggetti pesanti. In questi casi si potrebbe rovinare, anche se puoi rinnovarlo con una levigatura del parquet (a differenza dei prodotti ceramici).
- Igroscopico: Il legno assorbe le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante, quindi è necessario mantenere il tasso di umidità ambientale ideale.
Quale Parquet Mettere in Bagno?
L’unico aspetto da sottolineare è che il legno Rovere contiene parecchio tannino, sostanza che fuoriesce in condizioni di eccessiva umidità/ristagno d’acqua prolungati. L’uscita del tannino crea macchie scure che sporcano il pavimento, ma per scongiurare questa eventualità basta evitare i ristagni d’acqua prolungati.
Parquet Verniciato
Il parquet verniciato è facile da pulire, resiste bene allo sporco e protegge meglio dall’umidità. Le moderne vernici all’acqua - opache e poco filmanti - donano un aspetto naturale al pavimento (anziché lucido, come i vecchi parquet). L’oliato richiede maggiori attenzioni, quindi eviterei di usarlo in questo ambiente.
Svantaggi del Parquet Rovere
I difetti del rovere corrispondono ai generici punti a sfavore dei parquet. Come forse saprai, un parquet richiede maggiori attenzioni e cure rispetto ad altri materiali (es. il grès), quindi occhio a spostamenti di mobili, cadute di oggetti pesanti/spigolosi, tacchi a spillo e graffi di animali. Un altro aspetto da citare è che il legno è un materiale poroso e igroscopico, capace di assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante (ecco perché evitare i ristagni prolungati).
Tale caratteristica è sia uno svantaggio sia un punto di forza, perché il parquet contribuisce in modo positivo all’equilibrio igroscopico della casa: rilascia umidità quando l’aria interna è troppo secca e assorbe vapore acqueo quando l’aria interna è troppo umida. Infine l’ultimo punto: l’ossidazione. L’ossidazione è un fenomeno naturale causato da raggi solari ed aria, che col tempo porta a una variazione di colore e tono del pavimento. Nel caso del rovere, l’ossidazione produce un ingiallimento degli elementi e - rispetto ai legni esotici - il cambio di colore è meno evidente.
Uno degli aspetti più interessanti è che il rovere si presta a vari colori e lavorazioni, a differenza di altre essenze come iroko e doussiè o - in generale - i legni esotici; potremmo definirlo il parquet sartoriale per eccellenza. Il parquet spazzolato ha una superficie ruvida, con venature evidenti. L’aspetto è naturale, elegante e ideale per ambienti moderni, in stile rustico o shabby-chic; un’altra caratteristica della spazzolatura è la buona praticità del prodotto finale, soprattutto nel caso del rovere verniciato.
Altre lavorazioni piuttosto richieste sono prelevigatura e taglio sega. Il pavimento prelevigato ha una superficie liscia ed omogenea alla vista, mentre quello segato si riconosce per la presenza di solchi perpendicolari alla venatura del legno, che richiamano le striature create dal taglio (come nelle tavole segate a mano).
5 Risposte sul Parquet Rovere
- Il rovere è più caro di altre essenze? No, i prezzi sono in linea con altre essenze.
- Alcune colorazioni nascondono meglio la polvere? Si, i colori chiari danno meno risalto agli accumuli di polvere (soprattutto in controluce).
- Meglio un battiscopa bianco o in tinta col pavimento? È soprattutto questione di gusti: io preferisco il battiscopa bianco, a maggior ragione se il pavimento è chiaro e le porte bianche.
- Ogni quanto va levigato il pavimento? La levigatura del parquet non ha scadenze prestabilite: la superficie si rinnova in base alle esigenze.
- È Meglio il parquet oppure un grès? Il pavimento in legno e quello in ceramica hanno poche affinità, e la scelta finale richiede alcune valutazioni preliminari.
Montaggio del Parquet in Bagno
La posa del pavimento è delicata. Perché? Perché il posatore è responsabile di alcune verifiche preliminari, a partire dal massetto di sottofondo (realizzato da un altro artigiano…). Il sottofondo dev’essere solido, compatto e planare, con valori di umidità compresi in precisi range. Anche l’umidità ambientale è importante. Mai posare il parquet quando il tasso di umidità interno è eccessivo! (condizione rara ma possibile, soprattutto in case dove il riscaldamento non è ancora attivo e magari in coincidenza dei mesi invernali). Durante la posa del prefinito il parchettista sigilla anche il perimetro del pavimento.
Bagno con Parquet e Riscaldamento a Pavimento
Puoi utilizzare il parquet anche in bagni con riscaldamento a pavimento. Il posatore seguirà le indicazioni del produttore, contenute nella scheda prodotto del pavimento (diversa da quella tecnica), che il rivenditore ha l’obbligo di consegnare. *con riscaldamento a pavimento l’umidità massima del massetto non deve superare la percentuale di 1,7%.
- Domanda 1: Viene posato prima il pavimento o i rivestimenti? Per prima cosa vengono posati i rivestimenti (ceramica, grès…) così da non rovinare il parquet.
- Domanda 2: Una delle pareti non ha il rivestimento.
Parquet in un Bagno Non Finestrato
Puoi mettere il parquet in un bagno non finestrato? Certo. L’importante è evitare i ristagni d’acqua prolungati, monitorando allo stesso tempo il tasso di umidità interno. Nel bagno cieco è obbligatorio installare un estrattore d’aria, tuttavia valuterei anche l’uso del deumidificatore portatile (all’occorrenza) e/o di un impianto di ventilazione meccanica controllata.
Regole e Consigli di Utilizzo del Parquet in Bagno
Ecco l’ultimo nodo da sciogliere. Come prendersi cura del pavimento in legno una volta posato? Segui queste quattro regole e consigli d’uso.
- Zero ristagni: Nel primo capitolo ho parlato dei ristagni pericolosi, quelli prolungati. Asciuga in pochi minuti gocce d’acqua ed eventuali perdite, come faresti con altri pavimenti.
Parquet in Bagno, è una Buona Idea? La Risposta Vi Sorprenderà
I progetti degli architetti presenti negli AD100 parlano chiaro: il parquet è sempre più utilizzato comparsa nei bagni. L’idea è quella di portare questo pavimento, nobile e prezioso, anche nelle stanze più umide, per mantenere una certa unità e coesione con gli altri ambienti della casa, per aggiungere calore o per esaltare l’eleganza innata del materiale. Tuttavia, ci sono anche molte buone ragioni per non inserirlo nella vostra salle de bain. Il legno è un materiale fragile e poroso che tollera pochissima acqua, persino la vernice, secondo molti professionisti della decorazione.
Una rassicurazione arriva poi dalle aziende specializzate in parquet resistenti all’acqua, come QUICK-STEP Floor Designer: “Gocce, schizzi e fuoriuscite sono cose che accadono”, dicono i professionisti, che propongono pavimenti in parquet 100% waterproof. “Grazie al nostro speciale rivestimento Hydroseal, l’acqua può rimanere sulla superficie fino a 72 ore senza causare danni né penetrare nei giunti. Si adatta perfettamente a ogni stanza della tua casa, incluso il bagno”.
Abbiamo intervistato alcuni interior designer sul parquet in bagno: ecco le loro risposte, con i pro e i contro.
Contro il Parquet in Bagno: la Scelta della Ragione
Per Delphine Versace, del duo parigino Friedmann & Versace, il parquet è fuori discussione. “Non è una buona idea”, dice. Esistono pavimenti in parquet specifici per barche, ma non invecchiano bene. “Per mantenere l'eleganza del bagno, la designer consiglia il pavimento in marmo. “È il migliore”, dice, “sia per l’estetica che per la praticità”! Per quanto si possa fare attenzione, l’acqua è destinata a finire sul pavimento, anche con il vapore, e a danneggiare rapidamente il materiale. Il rischio è che all’inizio si formino delle macchie, poi che il legno si deformi.
Julien Sebban, fondatore di Uchronia, è d’accordo: “Mi piace e capisco l’idea del parquet in bagno, è bello, caldo e piacevole, ma non lo consiglio assolutamente. È solo la mia opinione personale, ma trovo che il parquet raramente invecchi bene in un bagno: ci sono sempre giunture che si staccano, macchie dovute all’umidità o al calcare”.
Il Parquet in Bagno: Una Scelta Estetica (e le Sue Soluzioni)
- Juan Jerez: Benjamin Godiniaux, architetto parigino, è felice quando i suoi clienti sono disposti a correre il rischio di installare il parquet in bagno. Nel caso di spazi piccoli, ad esempio, dove il bagno è spesso adiacente alla camera da letto, evita di interrompere il pavimento introducendo le piastrelle. “Per alcuni architetti è un’eresia, per altri è una scelta”, afferma. Ma avverte: “Certo, se i clienti non stanno attenti, se lasciano i tappetini da bagno sul pavimento, dopo cinque o sei anni il legno si può rovinare”.
- Un parquet ben verniciato: L’interior designer parigina Camille Lequatre lo consiglia vivamente. “Trovo che funzioni, soprattutto in ambienti di campagna, e perché no anche in città. Un vero parquet verniciato non si muove, soprattutto un parquet per barche. A volte lo propongo, ma i clienti ci vanno molto cauti”. Il suo consiglio: “Attenzione, se il resto dell'arredamento ha un parquet classico, l’introduzione parquet per barche in bagno può mancare di coesione e creare un effetto meno elegante”.
- Alexis Armanet: “Non mi scandalizza affatto il parquet in un bagno, purché l’ambiente sia ben ventilato”, conferma Lise Rougé Raoult, architetto di Fréquence Architecture, che lo ha installato anche in casa propria, sia in cucina che in bagno. Ma non ha scelto un legno qualsiasi: Lise Rougé Raoult consiglia il bambù, “che assorbe bene l’acqua ed è molto piacevole sotto i piedi, perché è molto morbido”.
- Combinare parquet e piastrelle: Julien Sebban ha sentimenti contrastanti sull’argomento, apprezza il parquet in un bagno doccia per il suo fascino, ma non lo ama per la sua scarsa praticità. Così ha trovato un compromesso ideale: “In diversi progetti mi sono divertito a mescolare pavimenti in piastrelle e parquet”. Il risultato è audace e allo stesso tempo sofisticato, come nel bagno progettato dallo studio americano Pierce & Ward per la villa dell’attore Johnny Galecki a Nashville.
- Il travertino effetto legno: La soluzione definitiva è quella di utilizzare il travertino, una pietra nobile perfettamente resistente all’umidità. Imitando il legno in alcuni progetti, può essere utilizzato per evitare un’interruzione visiva del pavimento, come nel bagno ideato dallo studio Alliot + Maudet per una casa nel sud della Francia. La decisione spetta a voi.
Abbinamenti con Parquet e Marmo
Quando si decide di arredare o ristrutturare un bagno, la scelta dei materiali è un aspetto cruciale, poiché influisce sia sull’estetica che sulla funzionalità dello spazio. Nei bagni moderni si è soliti mescolare materiali e colori per creare contrasti stilistici e cromatici eleganti e particolari. Il legno e il marmo sono due materiali che presentano caratteristiche estetiche e strutturali completamente differenti, ma vi sono alcuni elementi che li accomunano: la solidità e l’eleganza.
Vi sono due tecniche principali per mescolare parquet e marmo, la prima consiste nel creare un vero e proprio contrasto, ad esempio, scegliendo di posare un pavimento in legno e abbinandolo a pareti o dettagli in marmo. L’accostamento netto tra il calore avvolgente del legno e la fredda raffinatezza del marmo dona un effetto dinamico e sofisticato, enfatizzando le caratteristiche estetiche dei singoli materiali. In alternativa, si può scegliere di armonizzare i rivestimenti all’interno della stanza, scegliendo tipi di marmo e legno che hanno in comune colori e venature.
Se hai deciso di creare un contrasto materico e cromatico nel bagno, utilizzando rivestimenti in marmo e legno, è fondamentale bilanciare gli elementi in modo da non rimpicciolire lo spazio o renderlo troppo pesante. Per il pavimento del bagno, vi è una soluzione che permette di abbinare entrambi i materiali: mescolare piastrelle in marmo con listelli in legno per creare dei disegni particolari e di grande impatto visivo. Per un vero e proprio contrasto tra rivestimenti è opportuno scegliere colori e venature diverse: un parquet rovere come il modello “Castano” si abbina a un marmo di Carrara bianco, illuminando l’ambiente.
Le ultime tendenze del design per i bagni moderni suggeriscono di creare ambienti lineari e minimal dove i materiali si mescolano con armonia ed eleganza. Gli abbinamenti possono essere realizzati anche attraverso gli arredi: lavabi con top in marmo incastonati in mobili in legno, oppure pareti rivestite con listelli di legno chiaro abbinate a vasche da bagno o altri sanitari in marmo. Per quanto riguarda l’accostamento di parquet e marmo come rivestimenti, l’importante è scegliere di alternarli sulle pareti o sui pavimenti, altrimenti non vi sarà uno stile unico per l’intero bagno.
Vantaggi e Svantaggi del Parquet in Bagno
Se l’idea di posare un parquet anche nella stanza da bagno fino a qualche tempo fa poteva insinuare dubbi, che oggi sono per lo più superati grazie all’innovazione tecnica applicata ai rivestimenti naturali. Se il legno in bagno non è più un tabù, ciò è dovuto alle finiture e ai trattamenti superficiali prodotti oggi dalle aziende che permettono di scegliere il parquet in bagno senza troppa preoccupazione. Umidità e acqua non riescono infatti ad intaccarne la bellezza, con la conseguenza di riuscire a dare un tocco di calore materico a uno degli ambienti domestici forse più tecnici e “freddi”. In tal modo ne guadagna l’estetica della casa con parquet in tutti gli ambienti, poiché si potrà godere di un effetto armonioso di continuità nella pavimentazione, facendo continuare senza soluzione il legno in ogni stanza.
- Pro: Tra i vantaggi del parquet in bagno, spicca la sua capacità di conferire continuità visiva con il resto della casa.
- Contro: L’aspetto critico rimane la sensibilità all’acqua: infiltrazioni o stagnazioni prolungate possono danneggiare le tavole, provocando rigonfiamenti o deformazioni.
Le Migliori Essenze da Usare in Bagno
Se si desidera un pavimento in parquet per il bagno, bisogna considerare che non è tanto il contatto con l’umidità ambientale a rovinare il legno - se non in tempi lunghissimi - quanto piuttosto le eventuali infiltrazioni. L’essenza legnosa attualmente preferita è il rovere, legno duro e resistente, che per la posa in bagno viene protetto con speciali finiture. Tra le più adatte per pavimento del bagno ci sono quelle naturalmente resistenti all’acqua.
- Rovere, anche termotrattato: il trattamento a temperatura elevata ne aumenta la resistenza e stabilità, rendendolo una scelta moderna e versatile.
Quale Tipo di Parquet per il Bagno
Se il peggior nemico del pavimento in legno è il ristagno d’acqua per un lungo periodo, va anche detto che il problema è evitabile con un po’ di attenzione, oltre che optando per essenze e trattamenti studiati per resistere all’umidità e adottare accorgimenti nella posa, come sigillature specifiche. Protetto con trattamenti ad hoc, applicati in genere prima della vendita, si rivela la soluzione ottimale, grazie alla struttura multistrato che lo rende più resistente anche ad eventuali infiltrazioni, soprattutto perché viene trattato superficialmente in stabilimento, con finiture molto più prestazionali di quelle stese manualmente.
- Finiture a olio naturale: valorizzano l’aspetto del legno, ma offrono una minore protezione rispetto a finiture impermeabilizzanti.
- Finiture impermeabilizzanti: sono ideali per il bagno, ma meno ecologiche (anche se ne esistono versioni) poiché creano una barriera protettiva contro l’umidità e gli schizzi d’acqua, riducendo il rischio di danni.
Parquet Chiaro e Scuro: Quale Scegliere?
- Parquet chiaro: ideale per bagni piccoli o con scarsa illuminazione naturale, amplifica la luminosità e crea un effetto arioso e rilassante.
- Parquet scuro: meno frequente nella case attuali, dona una forte personalizzazione all’ambiente, aggiungendo carattere e profondità a bagni più spaziosi, soprattutto se abbinato a elementi effetto marmo o ad accenti metallici. In questi casi, pareti chiare e finiture minimaliste ne esaltano l’eleganza.
Parquet e Colori: Bianco, Nero, Grigio
L’abbinamento del parquet con i colori in genere più usati in bagno richiede un’attenta valutazione cromatica:
- Parquet e bianco: questa combinazione classica esalta la luminosità e crea un bagno elegante e senza tempo.
- Parquet e nero: il parquet chiaro bilancia la drammaticità del nero, la cui tonalità scura viene utilizzata molto in questi anni per rubinetterie, profili doccia, lavabi e sanitari e crea un effetto avvolgente e lussuoso, ideale per bagni dallo stile moderno.
- Parquet e grigio: il grigio si sposa armoniosamente con il legno, sia in tonalità chiare che scure. L’effetto è moderno e raffinato, soprattutto con dettagli metallici o finiture opache.
Alternative al Parquet Vero in Bagno
- Laminato effetto parquet: economico e disponibile in numerose finiture, è un’ottima soluzione per chi desidera un pavimento di semplice gestione.
Serve il Battiscopa nel Bagno con Pavimento in Parquet?
Quindi se si mette il parquet in bagno, se le pareti sono rivestite in ceramica non occorre, se ci sono altri materiali dipende. Le pareti a smalto lavabile è meglio proteggerle con un battiscopa. Lo zoccolino, se non ci sono le piastrelle, deve essere scelto con attenzione per garantire continuità estetica e protezione.
Manutenzione del Parquet
La corretta manutenzione del parquet in bagno è essenziale per preservarne bellezza e durata nel tempo. Prevenire i danni è fondamentale: in caso di infiltrazioni, occorre intervenire tempestivamente asciugando e ventilando la zona interessata. Anche quotidianamente è importante asciugare immediatamente le superfici bagnate, mentre secondo i consigli d’uso del produttore occorre applicare regolarmente prodotti che contribuiscano a preservare l’integrità del parquet.
Occorre aspirare il pavimento ogni giorno o a giorni alterni, e utilizzare lo straccio umido, solo ed esclusivamente ben pulito e strizzato. Se si tratta di parquet al naturale - ovvero non già verniciato industrialmente - una o due volte all’anno va lavato e protetto con oli che ne potenzino la resistenza all’umidità e al passare del tempo.
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