Bagno Costume Spiaggia: Recensioni e Riflessioni
Con l’arrivo della calda stagione estiva, si assiste spesso a una corsa per preparare il corpo a fronteggiare la tanto temuta prova costume.
Ma è un film piacevolone? Ma certissimo. Vi cambierà la vita? E quindi? E quindi guardatevelo con spirito giocoso, questo Spider-Man, che mica stiamo al mondo per patire. Mica siamo dei Peter Parker, con centosei cattivi da combattere ogni santa volta e un guardaroba estremamente limitato.
I nostri lanciaragnatele non si friggono e, superata con successo l’adolescenza, non sentiamo il bisogno di ricoprire di fotografie e metri di nastro adesivo le pareti delle nostre camerette. Perché questo film è pieno di stupidaggini, ma bisogna un po’ prenderla come fa Paul Giamatti, in arte Rhino. Paul Giamatti si è divertito come un bambino, si vedeva proprio.
Perché Electro ha la faccia così gonfia? Le anguille fotovoltaiche erano forse piene di cortisone? Perché è così incredibilmente lento e rincoglionito?
Anche Parker-padre, poi, è uno che fa le cose in grande. Per lasciarti in eredità una video-spiegazione lui non si accontenta di seppellirti una chiavetta in un contenitore ermetico, in un qualche posto segreto e sicuro. Una roba che si fa in due ore. No, per farti vedere un video lui ricicla un’intera stazione abbandonata della metropolitana, con tanto di treno-laboratorio che emerge dalle profondità della terra.
Ma soprattutto, QUANTO PIANGE SPIDER-MAN? Fateci caso, non c’è una scena in cui Peter Parker non singhiozzi. Lui, semplicemente, piange.
E’ come quando Amore del Cuore cerca di sgridare Ottone von Accidenti perché butta in terra la macchina del caffè nel cuore della notte. Ecco.
Cosa gli puoi dire a uno che scrive TI AMO con le ragnatele sul ponte di Brooklyn, che ti guarda dalla cima di un palazzo mentre vai a mangiare immonde polpette coreane coi tuoi amici, che rischia la vita per attraversare una strada quando c’è rosso, perché tu sei dall’altra parte e lui è troppo travolto dai sentimenti per far caso a macchine, tir, cingolati e autobus?
Arrendiamoci: si può provare a prendere in giro questo film, ma non c’è niente da fare, è comunque uno spasso.
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Quando la partenza per un viaggio si avvicina, l’eccitazione e la felicità fanno sempre i conti con un incubo che colpisce donne e uomini indistintamente: lo spazio in valigia.
A Venezia c’ero stata con MADRE e il mio papà quando avevo 7 anni. Visto che, come tutti i bambini regolamentari, la mia statura si aggirava attorno al metro e quaranta, di Venezia mi erano rimasti ben impressi solo i culoni degli altri turisti, un casino di scale e il Ponte di Rialto.
Il Carnevale! L’acqua! Un giorno di ferie! Volevo andare alla famigerata libreria Acqua Alta - libri usati, umidità devastante e gatti da tutte le parti - ma non ci sono mai arrivata. Tutti palombari, i frequentatori della libreria Acqua Alta.
Ho scoperto che Venezia è una città interamente composta da scorci memorabili. Giri un angolo e c’è sempre qualcosa che cade a pezzi con una grazia struggente.
Guardo il personale di bordo del volo Emirates EK094 e stento a trattenere l’emozione: ma da quanto tempo sogno di volare con loro? Anni, tanti anni. Mai avrei pensato di trovarmi qui, a volare verso un paradiso terrestre, lasciandomi dapprima un tramonto infuocato alle spalle, per correre poi incontro all’alba.
Le scarpe col tacco le ho abbandonate a Dubai, sostituendole con delle comode infradito. Alla fine pare che io sia destinata a fare il mio grandioso sbarco alle Maldive più simile ad una profuga, che ad una trentacinquenne elegante.
Atterriamo a Dharavandhoo, ritiriamo il bagaglio, poi Visham ci conduce alla navetta che in una manciata di minuti ci condurrà in guest house. Vediamo poco del villaggio disperso nell’Atollo di Baa, ma nei prossimi giorni rimedieremo: ora siamo stretti in un laccio fatto di gioia, eccitazione, stanchezza, sbalordimento.
“Questo matrimonio non s’ha da fare” (cit. A. Manzoni). Vi chiedete cosa centra? Nulla. Ma riassume simpaticamente un viaggio alle Maldive in Agosto. Nonostante ciò, subito dopo colazione usciamo per una splendida sessione di snorkeling, dove scopro pienamente il senso di straordinaria libertà data dal nuotare in mezzo a milioni di pesci colorati, tartarughe marine, coralli e anemoni.
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