Bagno degli Americani: Storia e Trasformazione di un Luogo Iconico a Tirrenia
Il Bagno degli Americani a Tirrenia, affettuosamente soprannominato "American Beach", è un luogo intriso di storia e fascino unico. Un piccolo lembo di spiaggia dove le bandiere a stelle e strisce sventolano alte, simboleggiando valori di speranza e perseveranza.
Le Origini Militari e la Base di Camp Darby
La storia del Bagno degli Americani è indissolubilmente legata alla presenza militare statunitense in Italia. A seguito di un accordo internazionale, il governo italiano cedette mille ettari di terreno all'esercito USA, e così, nel 1952, nacque la base americana di Camp Darby, dedicata al generale William O. Darby. La base, al suo apice, ospitava circa 8000 unità, un numero variabile in base alle esigenze operative. In passato, Camp Darby vantava un'ampia area ricreativa e una spiaggia riservata ai militari provenienti da tutto il Vecchio Continente per trascorrervi le vacanze.
Camp Darby si estende come una lunga striscia di pineta mediterranea lungo la SS 1 Aurelia, partendo dalla strada detta "Pisorno" e terminando poco prima di Livorno, a Tombolo. Nel corso degli anni, la base ha assunto diverse denominazioni e alterazioni, alimentando un immaginario collettivo ricco di luoghi comuni, ma rimanendo di fatto una grande base logistica.
William O. Darby: Un Eroe Americano
All’Imperiale di Tirrenia, tra il Grand Uff Livio Annesi in rappresentanza del Direttore Generale del Demanio Italiano, avv. Dante Crudele, incaricato dal Ministero delle Finanze e il Sig. Colonnello Normand H. William Darby è stato l’unico colonnello dell’esercito americano ad essere promosso “postumo” al grado di Generale durante la Seconda Guerra Mondiale; c’è un film del 1958, Darby’s Rangers che ne ha tracciato il profilo, con una splendida interpretazione di James Garner.
William Darby, ammirato dai colleghi e dai militari a lui subordinati, rispettato e temuto dagli avversari, si diplomò all'Accademia Militare di West Point nel 1933, dimostrando fin da subito eccellenti doti di comando e iniziativa. I Rangers di Darby subirono successivamente una forte sconfitta nell’attacco a Cisterna di Latina del 30 gennaio 1944; due interi reparti di Ranger furono annientati dalle forze tedesche. Questo attacco frontale era stato disapprovato espressamente dallo stesso Darby.
William Darby nell’aprile 1944 fu promosso al grado di Colonnello, ma non prese parte al D Day, essendo stato destinato alla 45a Divisione di Fanteria, dove svolgeva incarichi di comando presso il quartier generale delle operazioni di guerra a Washington. Assieme alla 5a Armata del Generale Clark prese parte alle operazioni finali per il passaggio del Fiume Po, giungendo alla testa del suo reparto fin sul Lago di Garda, nei pressi di Torbole.
La resa tedesca, firmata il 29 aprile 1945, avrebbe avuto effetto dal 2 maggio successivo; il 30 aprile, mentre si trovava nel piazzale della Colonia Pavese, il colonnello William Darby venne raggiunto da una scheggia di un colpo di artiglieria, sparato vigliaccamente dalle truppe tedesche in ritirata, che lo colpì in pieno petto, uccidendolo all’istante. Ironia della sorte, il dispaccio di nomina a Generale era in viaggio verso il suo Comando, e per questo motivo gli vennero messi i gradi di Generale sulla divisa.
Tirrenia: Dalla "Perla del Tirreno" alla Città del Cinema
La frazione venne fondata il 3 novembre del 1932 (cioè anno X dell'Era fascista, secondo la numerazione degli anni in uso all'epoca), e fu una delle città di nuova fondazione volute dal regime. Fino ad allora paludosa, l'area venne riqualificata con l'aspirazione di farne la "Perla del Mediterraneo" (o detta anche "Perla del Tirreno") e la capitale cinematografica d'Italia. Vennero chiamati architetti da tutta Italia, come Adolfo Coppedè, Federico Severini e Antonio Valente, che dettero all'abitato una tipica impronta razionalista.
Furono inoltre edificate strutture alberghiere per i giovani, in particolare numerose colonie estive nella parte più meridionale dell'abitato, al confine con la frazione di Calambrone. Notevole fu anche lo sviluppo dell'edilizia privata, con l'edificazione di ville residenziali per i ricchi che dovevano essere attratti dalla località come meta di villeggiatura estiva. Come contrappunto all'eleganza delle spiagge, alle spalle del centro abitato si estendeva la vasta tenuta agricola denominata Fattoria di Tirrenia, proprietà dei conti Gabrielli di Quercita, esempio di architettura razionalista e considerata un'azienda modello per il suo contributo alla Battaglia del grano (vi furono introdotte le prime falciatrici trainate in Italia).
Come accennato, Tirrenia fu lanciata come città del cinema. Al fine di promuovere l'ideale del Fascismo in Italia e per fare propaganda politica, vennero quindi costruiti, sull'esempio di quelli statunitensi, i primi studi cinematografici su larga scala d'Italia. Contemporaneamente venne fondata la relativa casa di produzione (stabilimenti "Tirrenia Film Studios" inaugurati nel 1933, rilevati poi nel 1934 da Giovacchino Forzano con il nome Pisorno).
Il sogno del cinema però durò poco. Durante la seconda guerra mondiale i teatri di posa furono requisiti prima dai tedeschi in ritirata e in seguito dagli americani, che ne fecero fino al 1948 un deposito di materiale strategico, ciò che contribuì alla loro decadenza. L'attività cinematografica riprese nel dopoguerra e conobbe una certa vivacità negli anni cinquanta e sessanta, in concomitanza con la stagione d'oro del cinema italiano. Nel 1961 gli stabilimenti furono rilevati da Carlo Ponti con il nome di Cosmopolitan Film; non si trattò tuttavia che del canto del cigno in quanto gli stabilimenti cinematografici di Tirrenia chiusero nel 1969. Da allora essi furono utilizzati solo in maniera sporadica.
Il Tombolo e l'Occupazione Americana
L'epoca dell'occupazione americana data un'altra pagina della storia di Tirrenia, quella della famigerata pineta di Tombolo, popolata da sbandati, contrabbandieri, ladri, prostitute (chiamate dagli americani "segnorine") e disertori americani in maggioranza di colore. Erano loro che controllavano l'intero territorio alle spalle della cittadina, tra la "Fattoria di Tirrenia" e la via Aurelia, che fu trasformato in un luogo senza leggi e senza bandiere la cui restituzione alla piena legalità avvenne solo alla fine del 1947.
Tombolo divenne dopo il ’45 una terra di nessuno, senza regole, senza legge. Un posto dove non entravano né le forze di polizia americane o alleate (la Military Police, MP) né, tantomeno, quelle italiane. Nell’estate 1948 - si legge qui - un delegato della Santa Sede in visita alla città la descriveva come «una piccola Napoli» e «sotto alcuni punti di vista, peggio di Napoli», denunciando specialmente le conseguenze che la realtà di Tombolo provocava sull’infanzia.
«Le truppe alleate (bianchi e neri) soltanto da pochi mesi hanno lasciato la zona! E i giovani, i ragazzi, i bimbi? Hanno formato la legione degli sciuscià. Nel novembre 1946 La Domenica del Corriere uscì con la prima pagina dedicata ad una retata fatta a Tombolo, disegnata da Walter Molino.
Il Bagno degli Americani Oggi: Inclusività e Solidarietà
Oggi, il Bagno degli Americani è gestito da una cooperativa che ha portato sulla spiaggia il proprio modo di vedere il mondo e le proprie proposte culturali. «Dare la possibilità di fruire della spiaggia e il mare il disabile, la mamma con la carrozzina, chi si è fratturato la gamba, l’anziano… sono cose per noi essenziali.
Il Bagno degli Americani di Tirrenia non è solo una spiaggia, ma un luogo di inclusione e solidarietà. Durante la lunga giornata al Bagno degli Americani di Tirrenia c’è stato spazio anche per la solidarietà e la beneficenza, tra momenti di musica, risate e Bolle di sapone. Al calar del sole i presenti sono stati intrattenuti dalla creazione di enormi bolle di sapone e dopo i fuochi tutti sotto l’Hangar dove la musica di Valerio Gigo Sereni Dj Resident al Borderline Club e al Corsaro Rosso, ha intrattenuto i molti presenti a ritmo di disco dance. Dal punto di vista organizzativo, tutto è filato liscio senza nessun problema.
Surf4all e Massimiliano Mattei
Il Bagno degli Americani collabora con Surf4all, un progetto che permette anche a persone con disabilità di praticare surf. Mattei spiega che «il progetto prevedeva delle lezioni teoriche, ma soprattutto delle sessioni dimostrative pratiche, l’organizzazione di eventi dedicati a chi voleva vivere senza barriere il mare e lo sport. Ma soprattutto per insegnare il surf tra le persone con disabilità per dare a tutti la possibilità di fruire dei vantaggi psicofisici che la pratica di questo sport regala ai suoi praticanti. Mattei è molto orgoglioso quando sottolinea che quella è stata la prima attività didattica che ha fatto del surf un’attività inclusiva.
Oggi Massimiliano Mattei abita in Andalusia: anche se da quelle parti ci sono poche onde, lui continua a fare surf. Nei tre mondiali di Adaptive Surf a cui ha partecipato, Mattei ha ottenuto risultati sempre migliori, tanto che nel 2018 in California si è classificato terzo nella categoria AS4, vale a dire “prono non assistito”.
La Vita nella Comunità Militare
Quanto dover vivere e soprattutto crescere, in una base militare, possa determinare il ruolo di ogni suo membro, quanto la logica di rigore, di disciplina, il continuo trasferirsi possa implicare trasformazioni e cambiamenti al suo interno. Il vostro lavoro porta a una forma di nuovo nomadismo. Un aspetto positivo è quello di poter entrare in contatto con altre culture. Non mi ero mai spostata dagli Stati Uniti e quando ci hanno trasferiti in Corea ero molto giovane ma questa esperienza mi è stata utile, ho iniziato a capire e accettare aspetti di vita che non conoscevo.
Amo l’Italia, ha una storia bellissima, amo la sua cultura, il suo cibo anche se è tanto diversa dagli Stati Uniti. Ho imparato l’aspetto “easy going” degli italiani. La rilassatezza, la fluidità, la tranquillità, lo stile che avete in tutto quello che fate. Mio figlio è nato in Italia, vorrei capisse bene da dove proviene, che ne facesse esperienza. Occorre tempo per riuscire a trovare un equilibrio tra la vita militare e la vita familiare.
Cerchiamo di dividere queste due realtà, dedicandoci distintamente a seconda delle situazioni o all’una, o all’altra. Dipende molto dalla posizione ricoperta. I nuclei familiari sono sempre una priorità, perché il principio è che se le famiglie stanno bene, stanno bene anche i soldati. In Paesi come l’Italia le missioni sono civili, ma i militari sì possono anche andare al fronte, in un teatro di guerra. La differenza è rappresentata dalla sua pericolosità, se mio marito fosse sulla linea frontale sarei sicuramente spaventata, sapendolo costantemente in pericolo. Ci affidiamo molto ai comandanti di unità, per ricavare le informazioni necessarie.
Spesso entrambi i genitori sono militari, in questo caso come viene gestita la quotidianità familiare? Quando ricorrono le festività americane come il Ringraziamento, mio marito che ha molti locali nella sua unità li invita a casa e festeggiamo tutti assieme.
Eventi e Attività al Bagno degli Americani
Il Bagno degli Americani è un punto di riferimento del litorale pisano, offrendo un'ampia spiaggia libera e in parte attrezzata. Ogni estate, lo stabilimento si anima con un ricco programma di eventi, tra cui:
- Luminmare: La luminara targata Bam, con migliaia di lumini accesi al tramonto e spettacoli sulla spiaggia. Nell' edizione 2021, l'emergenza sanitaria ha imposto un'organizzazione precisa, limitando l'ingresso in spiaggia a un massimo di 1.000 persone contemporaneamente. Non poteva mancare l'appuntamento con la classica luminara al Bagno degli Americani. 'Luminmare' edizione 2021 avrà luogo venerdì 25 giugno, quindi qualche giorno dopo il classico appuntamento del 17. L'emergenza sanitaria ancora in corso impone un'organizzazione ben precisa, che prevede l'ingresso in spiaggia di non più di 1.000 persone contemporaneamente (sarà attivo anche quest'anno il personale incaricato di assicurare il rispetto delle regole). Per i più piccoli è prevista la proiezione sul ledwall del film d'animazione 'Alla ricerca di Nemo', mentre alle 22 il documentario 'Pisa medievale, i numeri sul mare.
- Fuochi d'artificio del 4 luglio: Celebrazione del giorno dell'Indipendenza americana con spettacolari fuochi d'artificio.
- Spiaggiata di Ferragosto: Festeggiamenti per il Ferragosto con eventi e intrattenimento sulla spiaggia.
- Concerti dal vivo: Esibizioni musicali, inclusi concerti all'alba.
- Cinema sul mare: Proiezioni di film su un maxischermo gonfiabile montato in riva al mare.
- Tornei di beach volley, spettacoli e animazione per bambini, sport, zumba, attività legate a benessere e salute e la possibilità di prendere biciclette a noleggio.
Accessibilità
Il Bagno degli Americani si distingue per la sua attenzione all'accessibilità, con oltre 400 metri di passerella percorribili anche da carrozzine e un defibrillatore disponibile dal 2020. Lo stabilimento ha ricevuto nel 2022 il certificato di accessibilità per persone con disabilità ed è stato inserito nella guida nazionale Heyoka, un progetto di Ability Channel.
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