Bagno di Romagna Calcio: Storia e Passione di una Squadra di Confine

Più che calcio di provincia, è meglio definirlo “calcio di confine” e con poco bisogna sapersi arrangiare.

La Stagione di Prima Categoria e la Salvezza Sudata

Con una giornata di anticipo rispetto al termine della stagione, il Bagno di Romagna ha centrato una sudatissima salvezza nel campionato di Prima categoria nel girone H, o come ci dice il direttore sportivo Rudy Nardi, “è come per altre società ambire alla serie D”.

Il girone d’andata è stato turbolento e molto difficile. Nonostante le buone prestazioni i risultati non arrivavano e un punto di svolta è stato il cambio modulo. “I nuovi sono stati inseriti in un ambiente che non cambiava da anni. Al 22 dicembre avevamo appena 12 punti in classifica, mentre nel ritorno ne abbiamo realizzati 25, raggiungendo quota 37. Nella pausa natalizia lo spogliatoio guidato dal capitano Enrico Silvani si è stretto e c’è stato un cambio di marcia, complice anche il rientro degli infortunati. Abbiamo perso solo con il Roncofreddo cocapolista, incassando appena sette reti”.

“Siamo partiti inserendo al gruppo storico 6-7 giovani da valorizzare che non trovavano spazio in altre squadre della zona. La linea verde è stata d’obbligo. “Tutti i giovani hanno raggiunto le 20 presenze, alcuni registrando ottimi risultati”, dice Nardi.

Abbiamo aggiunto anche due veterani come Mattia Averardi e l’altro è l’ex professionista Giovanni Rossi, fermo da un anno, e per via di infortunio muscolare è stato presente solo per 10 partite. Tra gli infortunati c’è stato anche Michael Braccini a causa di una operazione al ginocchio. Per tutto il girone d’andata non l’abbiamo avuto disponibile”.

“Sarà molto difficile ripetere un’annata del genere e rifare una squadra di questa qualità - conclude Nardi -. Ci auguriamo che molti ragazzi delle zone limitrofe abbraccino il nostro progetto. Ci saremo sicuramente ma non sapremo la portata della squadra perché i ragazzi che si son distinti, sicuramente ambiranno a piazze migliori”.

La Partita Decisiva e l'Importanza dei Tifosi

Domani, domenica 4 maggio, proprio i biancorossi potrebbero decidere l’esito della vittoria del campionato, nella gara interna al “Despar stadium” (il title sponsor è uno dei supermercati di San Piero). “Aspettiamo tutti i tifosi alla festa salvezza. Alle 16,30 ospiteremo l’altra capolista, il Torconca Cattolica (appaiata con il Roncofreddo a 55 punti, in lotta per la vittoria del torneo, ndr). Potremmo essere l’ago della bilancia in chiave promozione”, aggiunge Nardi.

Storia e Sfide del Club

Fondato nel 1969, il club ha sempre disputato i campionati minori, con qualche apparizione anche in Promozione, l’ultima volta datata nel 2004-2005. Nell’Alto Savio, come in tutte le zone montane, le difficoltà non mancano, soprattutto a livello finanziario.

“Le aziende del territorio - precisa Nardi - che ci danno una mano le ringraziamo tutte, più che per visibilità lo fanno per bontà verso la società del presidente Rudy Montini, in sella dal 1995. I costi non mancano: utenze, trasferte, tesseramenti e l’iscrizione al campionato. Tutti i ragazzi sono del posto, il più lontano viene da Mercato Saraceno. Il rimborso spese serve simbolicamente per ripagarsi gli scarpini da gioco”.

Anche il ricambio generazionale è difficile perché “non avendo un settore giovanile facciamo fatica. Si viene qui solo per amore della maglia e per la passione del calcio”. Il calcio è quello vero, insomma, lontano dai riflettori e dai grandi palcoscenici.

Paolo Ammoniaci: Un Eroe Locale

Mantovani, Ceccarelli, Ammoniaci … Roba che ancora oggi viene la pelle d’oca a chi ha vissuto quella stagione 1972-‘73 e quella fantastica promozione, la prima per il Cesena, in Serie A! Proprio Paolo Ammoniaci, terzino sinistro, è tra i protagonisti di quella cavalcata che con il secondo posto finale in classifica, regala a Cesena ed alla Romagna un sogno insperato, per giunta raggiunto con tanti ragazzi cresciuti in casa, a rendere ancora più bella la festa.

Nato a Bagno di Romagna l’1 giugno 1948, Ammoniaci entra a far parte del settore giovanile bianconero e nel campionato di Serie C 1966-‘67 viene promosso nella rosa di prima squadra, disputando tre presenze in due stagioni.

Con la promozione in Serie B, per Ammoniaci arriva anche la maglia da titolare ed è un crescendo di presenze, a far coppia sulle fasce con il mitico Giampiero Ceccarelli e quella stagione 1972-‘73 che porta la Serie A, un sogno che si avvera, un’enorme soddisfazione, ancora più grande per chi è nato in Romagna e quella maglia bianconera ce l’ha cucita addosso come una seconda pelle.

In A, Ammoniaci non salta neppure un incontro (come il centrocampista Festa) e segna anche l’unica rete con la maglia cesenate della sua carriera, il 17 marzo 1974, Cesena-Bologna 3-0, nel primo derby emiliano-romagnolo della storia del massimo campionato italiano.

Unico gol con la maglia cesenate che vogliamo ricordare, dalle cronache dell’epoca: lo sgusciante Toschi entra in area rossoblu affrontato dal terzino Roversi, dopo il contrasto, l’ala cesenate arriva primo sul pallone e crossa a mezz’altezza verso un gruppo di compagni ed avversari, tra cui Ammoniaci è il più lesto, lascia rimbalzare il pallone e calcia violentemente alla sinistra del portiere Buso, che manco si muove mentre il pallone si infila nell’angolo alto della sua porta; il Cesena è in vantaggio dopo 34’.

Ammoniaci gioca ancora una stagione a Cesena e nell’estate 1975 si trasferisce a Roma per vestire la maglia biancazzurra della Lazio, dove disputerà ottantacinque incontri in quattro stagioni, prima di trasferirsi al Palermo, in Serie B (71 presenze) e quindi chiudere la carriera prima al Fano, in C1 e poi al Vado, nel campionato Interregionale, nel 1983.

Tornato a Cesena, Ammoniaci intraprende la carriera di allenatore nel settore giovanile bianconero, per poi sedere sulle panchine di Perugia, Baracca Lugo e Ternana, e fare nuovamente ritorno a “casa sua”, in quel Cesena di cui diventa vice allenatore, con la sfortunata parentesi dello spareggio di ritorno della stagione 1999-2000, quando prende il posto dell’esonerato Nicoletti, ma il Cesena vincendo 1-0 non riesce a ribaltare la sconfitta di Pistoia (1-3) e retrocede in Serie C1.

Il 7° Memorial Filippo Betti

Sabato 17 maggio alle ore 14,30 scatterà il 7° memorial Filippo Betti - in campo per la ricerca. Grazie all'impegno delle società della valle delSavio Due Emme 1992, Bagno di Romagna Calcio e SSD Sampierana, si disputerà nei campi sportivi di Bagno di Romagna e di San Piero in Bagno; termine delle partite domenica 18 alle ore 15,30 con premiazioni nel campo sportivo di San Piero.

Sedici squadre con oltre 250 calciatori pulcini del 2015 si sfideranno per dare un contributo importante alla lotta contro la fibrosi cistica. Un gruppo di medici specializzati nel primo pomeriggio di domenica 18 terrà per tutto il pubblico presente una conferenza divulgativa sulla malattia, dopo di che si disputeranno le partite finali e le premiazioni delle squadre con il trofeo Andrea Venturi che andrà al miglior calciatore del torneo.

Gli organizzatori ospiteranno tutte le squadre ed il loro staff a pranzo presso l'Idropinica di Bagno di Romagna come da tradizione, mentre i genitori potranno usufruire dello stand gastronomico organizzato dalla Ssd Sampierano presso il proprio campo sportivo oppure in piazza a Bagno di Romagna ci sarà la Sagra del Prugnolo gestita dalla Pro Loco oltre a tutti i ristoranti del territorio.

Appendice e presentazione del Memorial sarà la serata gastronomica di martedì al ristorante Cà di Gianni alle ore 20,30 dove si terrà una cena con bollicine Franciacorta e pizza gourmet nella quale il sindaco Enrico Spighi e gli organizzatori presenteranno la manifestazione con l'ausilio del direttivo LIFC Romagna ONLUS: serata a numero chiuso e sold out già da giorni.

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