Bagno di Rubiera: Storia e Caratteristiche di un Borgo Ricco di Fascino
Bagno di Rubiera è un luogo con una storia ricca e un patrimonio culturale e naturalistico significativo. Questo articolo esplora le sue origini, i suoi monumenti e le sue caratteristiche uniche.
Origini e Storia Antica
Il luogo in cui il fiume Secchia incontra la pianura costituì, fin dal Neolitico, un passaggio obbligato. Questo favorì la nascita di stanziamenti prima occasionali, poi permanenti.
Dai numerosi e importanti ritrovamenti archeologici si può confermare l’esistenza di accampamenti neolitici, di stanziamenti etruschi e di insediamenti romani. Il Secchia rappresentò sempre il filo conduttore della storia di Rubiera.
Nell’Alto Medioevo le invasioni barbariche e le rovinose piene del Secchia contribuirono a distruggere le povere abitazioni e a trasformare il paesaggio circostante in paludi e acquitrini. Dopo il Mille il territorio rubierese divenne feudo dei Canossa che lo tennero fino alla morte di Matilde nel 1115.
Il Periodo Medievale e Rinascimentale
Nel XIII secolo fu ancora la presenza del fiume Secchia a determinare il sorgere del paese e ad aumentare il complesso abitativo. Nel 1200 il Comune di Reggio fece costruire il castrum a Rubiera per opporlo ai nemici confinanti.
Per ragioni soprattutto belliche riprese il passaggio sulla Via Emilia, gli scambi e i commerci e Rubiera assunse così una certa importanza strategica. Il paese seguì le vicende storiche del periodo e fu coinvolto nella lotta fra Guelfi e Ghibellini fino al 1351 quando la famiglia Boiardo se ne impossessò.
Nel 1423 Nicolò III d’Este volle alle sue dirette dipendenze il territorio rubierese, ma pochi anni dopo nel 1433 investì dei beni dell’ospizio e della Chiesa di S. Maria di Cà di Ponte il Marchese Sacrati che, prendendone possesso, si stabilì a Rubiera nel 1438, dove fece costruire il suo palazzo gentilizio, ora sede del Municipio.
Nel 1423 i Boiardi permutarono Rubiera con Scandiano; allora Rubiera divenne un fondo della famiglia Estense, soggetto direttamente al Duca ed alla comunità di Ferrara. Nel 1512 furono i Papi a conquistare Rubiera, che venne affidata ad Alberto Pio di Carpi.
Dal XVII Secolo all'Età Contemporanea
Il dominio sui territori del paese, salvo la breve interruzione del potere pontificio (1512-1523), rimase saldamente in mano agli Estensi. Grande scompiglio arrecò l’arrivo delle truppe francesi nel 1799 che assediarono e saccheggiarono il borgo, incendiando anche l’archivio comunale.
Nel 1815, con la Restaurazione e con il ritorno degli Estensi a Modena, anche il paese ritornò sotto il loro dominio. I fermenti liberali e carbonari interessarono anche Rubiera, nel cui Forte, trasformato da Francesco IV in prigione, fu condannato e giustiziato Don Giuseppe Andreoli, reo di essere affiliato alla Carboneria.
Monumenti e Luoghi di Interesse
Nel centro storico di Bagno di Rubiera, la cui via centrale è fiancheggiata da portici, si trova il rinascimentale Palazzo Sacrati, sede del Municipio. Meritano una visita anche l’ex Monastero dei Minori Conventuali del XVI secolo, ora Palazzo Rainusso; le Torri dell’Orologio e della Campana (XVI secolo); la Chiesa dell'Annunziata, oratorio del XVIII secolo; la Chiesa parrocchiale dei Santi Donnino e Biagio, edificio religioso del XVIII secolo riformato agli inizi del XX secolo, il Teatro Herberia, tipica costruzione tardo Liberty.
Oltre alle Torri dell’Orologio e della Campana (XVI secolo), interessante è il complesso monumentale della "Corte Ospitale" (XV secolo), sorto per il ristoro dei viandanti e dei pellegrini in prossimità del guado del Secchia.
La Rocca di Rubiera
La rocca di Rubiera era un massiccio edificio, munito di quattro torrioni, che s'imponeva con i suoi spalti e le sue mura all'ingresso del paese, sulla Via Emilia. Era circondata da profondi fossati, le cui acque provenivano dal Tresinaro per mezzo di un canale chiamato della cerca; nel lato est era il ponte levatoio di Carpi.
La rocca fu venduta all'asta nel 1873 e successivamente divisa in due lotti, di cui divenne proprietà del Municipio ed uno di privati. Per ragioni di viabilità, nel primo quarto del secolo la rocca fu privata della parte mediana. In questi ultimi tempi anche le strutture laterali comprendenti i torrioni sono state in gran parte ridotte ad abitazioni private ed uffici. Dell'antico aspetto della rocca ben poco è riconoscibile.
Palazzo Sacrati
Al centro del paese si trova il palazzo già dei Boiardo poi dei Sacrati: che diventarono feudatari nel 1433 dopo il trasferimento dei Boiardo a Scandiano. Il fabbricato fu acquistato dal demanio dopo l'unificazione (1860), adibito a scuole elementari, poi sede municipale fino al 1962.
L'antico palazzo civico ora sede della biblioteca comunale, risalente in molte sue parti al XV secolo fu abbandonato poco prima della seconda guerra mondiale e concesso in uso a non abbienti con conseguente grave degrado al quale si è posto rimedio in questi ultimi anni.
Altri edifici religiosi
Di fronte a palazzo Sacrati si alza l'oratorio laicale della Santissima Annunziata innalzato dal 1710 al 1713 dopo gravi contrasti di potere col Governatore Donelli (1701). A mano destra in direzione di Modena vi è la Chiesa parrocchiale, costruita dai Minori Conventuali nel 1704 e completata nel 1722, che occupa l'area sulla quale si innalzava l'antico oratorio della Annunziata, di origine quattrocentesca, detto però prima del 1460 di S. Bartolomeo.
Al centro sempre su lato sud i resti dell'antica Parrocchiale dedicata ai santi Donnino e Biagio, con interessante absidicola e campanile che si innesta su di essa, già nominata in un atto del 1302.
Altre architetture
Fra le cose notevoli ricordiamo la torre detta della campana, risalente al 1556, la torre dell'orologio del 1537, l'ex Monastero dei Minori Conventuali ora Palazzo Rainusso ed il bellissimo complesso ora "La Corte Ospitale" . Il tutto è opera di maestranze locali della metà del XV secolo.
Natura e Ambiente
Tra Rubiera e la provincia modenese è stato istituito nel 1996 il Parco fluviale del Secchia, con notevoli valenze naturalistiche. Le Casse di Espansione del Fiume Secchia sono un'area naturalistica di origine artificiale caratterizzata da zone umide con centro di educazione ambientale.
Percorsi e Itinerari
È possibile percorrere un itinerario interamente dedicato al passaggio Estense in città tramite la "Passeggiata Estense", dal centro fino alla Reggia di Rivalta e oltre, verso Villa d'Este e la Vasca di Corbelli. Ritornando sul percorso, oltrepassiamo l'A1 e la linea AV, arrivando a Rubiera.
Scuola Materna "S. Giovanni Battista"
La scuola materna “S. Giovanni Battista” esiste fin dagli inizi del 1900. L’assenza di documenti rende difficile la datazione e la raccolta di informazioni precise, riguardo la sua nascita e la successiva storia. Fu l’allora parroco don Alfredo Caraffi, entrato solennemente in Bagno nel marzo del 1910, ad intraprendere le pratiche per l’apertura della scuola.
La scuola comprende dal 2012 la Sezione Primavera e dal 2019 può accogliere bambini a partire dai 12 mesi, connotandosi come sezione di Nido d’infanzia. Nel complesso quindi la nostra scuola è da considerarsi Polo dell’infanzia, in quanto accoglie bambini dai 12 mesi ai sei anni d’età.
L’edifico sorge nell’ala est del plesso parrocchiale e nasce come ristrutturazione dell’ex teatro parrocchiale. Al piano terra si trovano: l’atrio che rappresenta il primo spazio in cui vengono accolte le famiglie; la sezione a piano terra, destinata alla fascia d’età 12-36 mesi (Sezione Nido- primavera), ed i servizi igienici. E’ inoltre presente la sala da pranzo, accessibile tramite una porta scorrevole ed utilizzata dalle sezioni della scuola dell’infanzia.
Architettura Rurale
Una casa di campagna si ancora alla linea dell’orizzonte, dove l’argine del torrente Tresinaro si pone come sfondo e scena del campo ambientale. Il volume viene movimentato e deformato da due ali laterali che aiutano a radicare la casa nel lotto, senza estendere eccessivamente la superficie abitata e contemporaneamente costruiscono i cardini della composizione degli spazi interni ed esterni.
L’open space a terra colloca la cucina nell’angolo sud ovest in continuità con la scala, la sala tv nell’angolo nord est per lasciare a tutt’altezza lo spazio del focolare domestico e del living. Il porticato a sud come diaframma solare e pergolato a gelsomino configura l’estensione all’aperto del living, mentre le camere al primo piano proiettano la casa verso l’argine e la fondono con il lotto.
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