Bagno Doccia e Sapone: Differenze e Consigli per la Scelta
La scelta tra bagno doccia e sapone può sembrare banale, ma in realtà comporta diverse considerazioni legate alla cura della pelle e alla composizione dei prodotti. Ecco un'analisi dettagliata per aiutarti a fare la scelta giusta.
Sapone Solido vs Sapone Liquido: Quale Scegliere?
Nella diatriba tra sapone solido e sapone liquido si deve osservare che, comunque, si tende sempre a preferire il sapone liquido. Il motivo è spesso collegato alla scarsa igiene che ispira la saponetta la quale, una volta scartata, resta a contatto con il mondo esterno e le sue pericolosissime insidie batteriche, oltre che alla praticità del dispenser per il sapone liquido.
In realtà tutto ciò è solo un aspetto parziale della questione. Infatti andrebbe anche considerato che, quanto a praticità, la saponetta è molto più indicata per i viaggi, soprattutto in aereo, rispetto ai saponi liquidi. Inoltre la saponetta, dato il suo pH basico, evita la proliferazione di batteri sulla sua superficie, mentre un sapone liquido no, dato che è formato in gran parte di acqua, e anche sul becco del dispenser si annidano e crescono microorganismi potenzialmente dannosi. Per non parlare del fatto che la saponetta viene risciacquata ogni volta prima del suo utilizzo, per togliere ciò che può essersi depositato su di essa.
Insomma, non è un problema di facile soluzione. Dal punto di vista dell’efficacia e del rispetto della pelle sono equiparabili, nel senso che alla fine questo dipende da sapone a sapone, e non c’è una vera e propria differenza tra sapone solido o liquido.
L'Importanza del pH e degli Ingredienti
Innanzitutto, vi diciamo subito cosa va evitato categoricamente: vanno evitati tutti quei saponi che non rispettano il pH della pelle, che, leggermente acido, ha valori che si aggirano tra il 4,2 e il 5,6. Saponi più acidi o alcalini ne alterano il pH e sono assolutamente sconsigliati. Allo stesso modo vanno evitati i saponi che utilizzano in maniera massiccia prodotti chimici, cercando di scegliere quelli con più ingredienti naturali.
Marketing e Realtà: Cosa Leggere nelle Etichette
Per quanto riguarda, invece, le diciture che vengono riportate sui saponi, come ad esempio “idratante”, va tenuto in conto un aspetto importantissimo. Il sapone è un prodotto che va venduto e dunque sottosta a le leggi del marketing e della pubblicità. Difficilmente oggi un sapone viene pubblicizzato per le sue proprietà pulenti. Piuttosto si mettono in risalto aspetti come l’idratazione, il profumo, le proprietà emolienti, il fatto che non siano stati testati sugli animali…
Di fatto, quello che sta succedendo è che si sta trasformando il sapone in un prodotto cosmetico a tutti gli effetti. Ad esempio, i cosiddetti “saponi idratanti”, non lo sono mai realmente, e nessun sapone è aggressivo verso la pelle. Addirittura i saponi non testati sugli animali in realtà lo sono, anche se in forma indiretta, nel senso che gli ingredienti con i quali sono realizzati sono già stati tutti testati su animali (e dunque non si necessita un nuovo test).
Per cui, alla fine, invece che lasciarsi abbindolare da tante descrizioni “pubblicitarie”, bisognerebbe semplicemente mettersi a leggere i vari ingredienti e preferire in maniera assoluta e categorica i saponi con più ingredienti naturali e senza prodotti chimici.
Detergente Intimo: Un'Alternativa Delicata?
Negli ultimi tempi sento delle persone, disinformate, che criticano l'uso del detergente intimo per un uso non specifico. Se si possa usare un detergente intimo come detergente “universale”, è un interrogativo che mi sono posto spesso, negli anni scorsi. La prima considerazione da fare è che il complesso di detergenti persona sono, in effetti, praticamente uguali gli uni con gli altri.
Il “sistema tensioattivo” è costruito sulla stessa base ed è, quasi sempre una miscela di anionici ed anfoteri. Chiaramente le fragranze sono molto importanti e molto diverse tra loro. Non riesco ad immaginare un profumo utilizzato per un doccia schiuma men e inserito in un detergente intimo.
Mentre in un gel doccia il rapporto tra il tensioattivo anionico e quello anfoterico (anti irritante) di 10 a 2, nell’intimo si va da un 5 a 5 fino a 10 di solo anfotero. Non solo per formulare un detergente intimo si usano tensioattivi particolarmente nobili e pochissimo irritanti, ma anche tutto il resto va di pari passo. Il profumo ad esempio, è sempre della categoria: nessun allergene e il meno irritante possibile. Idem per i conservanti.
Consigli per Forfora e Seborrea
Molte persone, da sempre direi, mi chiedono cosa fare in casi di forfora e di seborrea. Il primo argomento è che si deve controllare l’alimentazione. Moltissimi casi di manifestazioni indesiderate come forfora e capelli grassi, derivano da una dieta scorretta.
Il mio consiglio è molto semplice: si deve mettere a riposo il cuoio capelluto. Se non sopporto i capelli grassi me li laverò con estrema frequenza ma allora le ghiandole sebacee registreranno una carenza lipidica che le indurrà a produrre altro grasso. Il cuoio capelluto si irrita e comincia a desquamarsi con l’evidenza della forfora. Ecco allora l’idea, cerchiamo di irritare il meno possibile il cuoio capelluto ed il modo più semplice è di usare un detergente delicatissimo. Come dimostrato sopra, quello che si avvicina maggiormente a questo concetto è un detergente intimo. Altra tecnica che ho consigliato è quella di far precedere un impacco a base di olio vegetale, al lavaggio.
