Bagno Due Sorelle: Storia e Informazioni

La costa salentina che si affaccia sul Mare Adriatico si mostra come un gioiello naturalistico di rara bellezza, dove si alternano insenature rocciose, spiagge idilliache e alti faraglioni che sembrano emergere come colossi dal mare cristallino che bacia questa terra.

Torre dell’Orso è una delle cinque Marine che compongono il territorio del comune di Melendugno ed è famosa per la bellissima Spiaggia delle Due Sorelle. Torre dell’Orso è una delle cinque Marine che si trovano all’interno del comune di Melendugno (le altre sono: San Foca, Roca, Torre Sant’Andrea e Torre Specchia) ed è uno dei litorali più apprezzati del Salento.

Questo tratto di costa è caratterizzato da insenature e da spiagge di sabbia che sono bagnate da un mare davvero limpido che ha ricevuto più volte il titolo della Bandiera Blu.

La Spiaggia le due Sorelle di Torre dell’Orso è tra le località balneari del Salento più visitate, rinomate e premiate dalla Bandiera Blu d’Europa, per la trasparenza e la pulizia del mare e la presenza di sabbia bianca e finissima sulla costa.

L'Origine del Nome Torre dell'Orso

Il nome “Torre dell’Orso” deriva dalla presenza di una torre costruita nel XVI secolo con l’obiettivo di avvistare l’arrivo delle navi nemiche. Secondo alcune leggende il toponimo di questo luogo deriva da “Urso”, cognome del proprietario di questo terreno nell’antichità; mentre secondo altri il nome deriverebbe da Torre di Sant’Orsola, che poi è stato abbreviato in Torre dell’Orso.

La Spiaggia delle Due Sorelle

La spiaggia di Torre dell’Orso si trova incastonata tra due piccoli promontori rocciosi e nei pressi di quello meridionale si trova la Grotta di S. Cristoforo, ricca all’interno di iscrizioni lasciate tra il III e il IV a.C. dai naviganti prossimi a prendere il mare aperto.

La caratteristica di Torre dell’Orso è rappresentata senza dubbio dai due faraglioni che emergono a largo, vicinissimi tra di loro, proprio come se fossero tesi l’uno nell’abbraccio dell’altro. Sono soprannominati “Le due sorelle”, in virtù di un’antica leggenda che narra di due sorelle che nel mare di Torre dell’Orso trovarono la morte.

L’arenile è delimitato da una spettacolare parete di roccia bianca, alta e frastagliata che è caratterizzata dalla presenza di grotte e ripari naturali. Sull’arenile si trovano tre spiaggette: Li Tamari, l’Orsetta e infine La Sorgente, la spiaggetta meridionale dove scorre una piccola sorgente di acqua dolce che sfocia poi in mare.

Tra le azzurre acque del mare si trovano anche due faraglioni denominati le Due Sorelle. Per questo motivo la spiaggia di Torre dell’Orso è spesso nota come “Spiaggia delle Due Sorelle”.

La Leggenda delle Due Sorelle

Alla base del loro curioso appellativo si cela una delle leggende più suggestive di tutto il Salento. Chi erano le Due Sorelle? Secondo il racconto della tradizione popolare, un giorno due sorelle scelsero di avviarsi verso il mare per trovare un po’ di refrigerio dal caldo della campagna. Si recarono così sulla scogliera di Torre dell’Orso. Una volta raggiunta la baia di Torre dell’Orso, si accontentarono di sedere sulla scogliera, senza voler fare il bagno. Sugli scogli potevano sentire in maniera distinta la brezza leggera che si mischiava a un intenso profumo di pini silvestri, proveniente direttamente dalla vicina pineta.

Trascorrevano i minuti e una delle due sorelle si sentiva sempre più attratta dal richiamo del mare; dopo aver resistito soltanto per qualche minuto, la giovane decise di gettarsi in mare dalla scogliera, come avrebbe fatto qualunque persona innamorata per raggiungere la propria dolce metà. Di lì a poco si sarebbe consumata la tragedia. La prima delle due sorelle cercò di resistere alla forza del mare, ma ogni tentativo fu vano.

Prima di morire, le sue grida avevano raggiunto l’altra sorella: anche lei non ci pensò su due secondi e decise di tuffarsi per cercare di salvarla. E così, il sorriso di entrambe si spense per sempre. Ma è allora che si verificò un miracolo. Stando alla leggenda, infatti, nel punto esatto dove le due giovani persero la vita annegando, comparvero per la prima volta due altissimi faraglioni.

Dopo la morte delle due ragazze arrivò sulla scogliera un pescatore, che in precedenza aveva udito in maniera distinta le grida di aiuto delle due ragazze. L’uomo non si accorse dei due corpi privi di vita, nel frattempo inghiottiti dal mare, ma vide i due grandi faraglioni stagliarsi di fronte ai suoi occhi.

Si racconta che una di loro, per via del caldo estivo, decise di tuffarsi in queste acque, ma subito si trovò in difficoltà: la sorella la raggiunse per cercare di salvarla, ma anch’essa non riuscì a vincere onde e correnti. Entrambe perirono e gli dei, mossi da dolore e pietà per le due sorelle, decisero di tramutare i loro corpi in faraglioni, vicinissimi tra loro come forte era l’amore che legava le due sorelline.

Altre ipotesi sul nome

Al suo nome singolare “Orso”, sono riconducibili diverse ipotesi: Urso, la prima, cognome del probabile proprietario dell’agro nell’antichità. Un’altra dedicata alla memoria e alla devozione di Sant’Orsola.

L’altra ragazza rimasta sulla scogliera, udendo le urla della sorella, si gettò a sua volta in mare nel tentativo di salvarla. Fu così che entrambe non riuscendo più a guadagnare la riva, furono inghiottite dalle onde. In pochi istanti il mare si trovò a cullare due corpi inermi e senza vita.

La Grotta della Poesia

Ci sono in particolare due luoghi considerati tra i più belli di tutto il Salento e non solo: si tratta della Grotta della Poesia a Roca Vecchia e della vicina Torre dell’Orso.

A due passi da Torre dell’Orso sorge quella che è stata considerata una delle più incantevoli piscine naturali di tutto il mondo: si tratta della Grotta della Poesia, la cui volta è nei secoli crollata a causa dell’azione degli elementi, dando vita a questa grande polla di acqua marina che regala sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo.

La Grotta della Poesia è collegata tramite uno stretto canale subacqueo, comunque facilmente percorribile con una breve immersione, a una grotta più piccola, dove sono presenti ancora antiche preghiere in greco, messapico e latino, lasciate da coloro che si apprestavano a navigare per mete lontane. Alcune di queste sono indirizzate all’antico dio Taotor, a dimostrazione di come questa grotta sia stata in passato un frequentatissimo luogo di culto.

Si dice che nella Grotta della Poesia Piccola le acque fossero in passato molto pescose e che fossero per questo frequentate da una certa Donna Isabella.

L'origine del nome Grotta della Poesia

Il romantico nome di questa grotta deriva da posia in riferimento alla sorgente che vi scorreva un tempo all’interno: la leggenda però narra un’altra storia, molto più affascinante. Si racconta che in queste limpide acque amasse farsi il bagno, lontano da occhi curiosi, una splendida fanciulla. Ben presto però la notizia si sparse nei dintorni e cominciarono ad arrivare cantori e poeti che speravano di trovare l’ispirazione per i loro versi grazie alla beltà della fanciulla.

In ogni caso, fare il bagno presso la Grotta della Poesia è un’esperienza indimenticabile, tra acque cristalline e alte rocce dalle quali chiunque può esibirsi in qualche rinfrescante tuffo.

La Grotta della Poesia sorge a Roca Vecchia, una delle più affascinanti tra le marine di Melendugno: questo tratto di costa ha una storia antichissima, visto che fu abitata sin dal IV a.C. dai messapi.

Come Raggiungere Torre dell'Orso

Torre dell’Orso si può facilmente raggiungibile in auto. Da Lecce la città si può raggiungere viaggiando prima lungo la SP1 e poi lungo la SP145. Da Gallipoli, invece, la cittadina si raggiunge prendendo la SS101 in direzione Lecce e, in seguito, prima la SP366 e poi la SP145.

Coloro che vogliono raggiungere la località con i mezzi pubblici possono utilizzare le corse della compagnia di autobus Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi che collegano Torre dell’Orso ad altre località sia delle costa che dell’entroterra.

Dove Dormire a Torre dell'Orso

Torre dell’Orso è una località balneare molto gettonata ed è quindi consigliato prenotare la sistemazione con largo anticipo, specialmente se si vuole soggiornare in questa località nel periodo di alta stagione. La città presenta una discreta offerta di sistemazioni come hotel, B&B, case vacanza, residence e villaggi.

In alternativa al soggiorno a Torre dell’Orso è possibile scegliere una sistemazione in una delle altre marine che si trovano sempre nel territorio del Comune di Melendugno, come ad esempio San Foca, Roca, Torre Sant’Andrea e Torre Specchia.

Hotel Consigliati a Torre dell'Orso

Vi proponiamo una selezione di hotel a Torre dell’Orso in grado di soddisfare tutte le categorie di viaggiatori. I più prenotati dai turisti sono gli hotel fronte mare spesso direttamente sulla spiaggia. Se volete andare sul sicuro scegliete uno dei seguenti: sono tra gli hotel più prenotati di Torre dell’Orso, ordinati per numero di recensioni.

  • Hotel Marelive Torre dell'Orso - Viale Dei Palmizi snc
  • Hotel Belvedere Torre dell'Orso - Via Alessandro Volta 37
  • HOTEL BARONE DI MARE Torre dell'Orso - SP366

Appartamenti e case vacanze a Torre dell’Orso

Se ad una vacanza in hotel preferite gli spazi, la privacy e la possibilità di preparare pasti in autonomia, prenotate una casa vacanza a Torre dell’Orso. Ve ne consigliamo alcuni qui di seguito, ma in questo caso vi consigliamo di prenotare per tempo perchè le case e gli appartamenti in affitto a Torre dell’Orso sono molto richiesti.

Dove si trova Torre dell’Orso

Torre dell’Orso è una rinomata località balneare che rientra nel territorio del comune di Melendugno (Lecce). Questo suggestivo paesino dista circa 5 km da San Foca, 18 km da Otranto e 30 km da Lecce.

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