Bagno e Cucina Comunicanti: Pro e Contro
Trovare bagni en suite in tutti i tipi di case (dal modesto bilocale alle moderne ville di vacanza) è abituale nell’architettura contemporanea, in quanto sono diventati una caratteristica ampiamente utilizzata che segue le tendenze, aumenta il comfort e aggiunge valore. Tuttavia, l’enfasi non può giustificare alcune scelte discutibili che prescindono dalla funzionalità e dal corretto utilizzo degli spazi abitativi.
L'Evoluzione degli Spazi Abitativi
Poiché la frase “en suite” deriva dal francese “ensuite” (che significa due stanze in comunicazione), è chiaro che il bagno annesso contemporaneo è stato introdotto per la prima volta in Francia. Il motivo per possedere un bagno privato è innanzitutto la privacy, perché questo tipo di servizio è molto più esclusivo di un normale bagno.
È pensato solo per l’utente della camera annessa, quindi la disponibilità e lo spazio aggiuntivo sono garantiti per una o due persone. Inoltre, il bagno en suite aiuta notevolmente l’organizzazione della quotidianità abitativa. Poiché le stanze sono assegnate a un particolare individuo, la responsabilità del suo ordine e della pulizia sono limitati e la convivialità in casa non è disturbata dalla condivisione degli spazi.
Considerazioni sulla Privacy e la Funzionalità
Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi come il soggiorno, la sala giochi o anche in cucina, quindi è molto importante tenere presente che il bagno è un servizio che verrà utilizzato solo in determinati momenti della giornata e che la sua area non dovrebbe occupare l’intera casa. Anche la privacy può essere un problema se la quantità di bagni non è adatta alla quantità di persone in casa.
Ad esempio, se una famiglia numerosa (ad es. genitori più quattro figli) ha solo due bagni e uno di questi è il bagno en suite della camera da letto principale, la distribuzione degli utenti sarà un incubo! Infine, c’è l’opzione radicale di avere un bagno en suite senza alcun tipo di separazione dalla zona notte. Questa è una scelta azzardata, perché può essere elegante e funzionale ma toglie privacy: un concetto fondamentale in un bagno!
Quindi, se hai sempre sognato di possedere un bagno en suite chic ma accogliente, posso aiutarti a costruire gli spazi più sorprendenti che rifletteranno la tua personalità e il tuo stile di vita. Questo è possibile e offre una serie di opportunità per i clienti entro i limiti legislativi.
L'Open Space: Un Concetto Moderno
Dopo aver parlato della progettazione e del design del bagno in camera parliamo del dell’open space, concetto che è diventato molto popolare nel design d’interni moderno, particolarmente apprezzato per la sua capacità di creare un senso di spaziosità e fluidità. Questo approccio si adatta perfettamente all’idea di unire la cucina e il living in un unico spazio, facilitando la comunicazione e l’interazione tra gli occupanti della casa.
L’open space è uno spazio senza pareti divisorie tra gli ambienti della zona living. Si tratta di uno spazio aperto e fluido ed è diventata più di una moda, un’esigenza soprattutto quando i metri quadri a disposizione sono pochi. Una zona giorno open space si adatta allo stile di vita moderno, in particolare delle famiglie.
L’open space permette di socializzare anche mentre cucini. In una società connessa, ma sempre più soli, la casa è ancora il rifugio in cui trascorrere momenti di intimità con la famiglia. Uno spazio a pianta aperta è più luminoso, perché si può godere maggiormente della luce naturale. In un piccolo appartamento è perfetto per dare una sensazione ariosa e spaziosa. Basta muri, sì a libertà di movimento e spazi condivisi.
Cucina e Soggiorno: Un'Unione Trasformata
La cucina di oggi ci vede mangiare, leggere, giocare, navigare in rete, lavorare, conversare e festeggiare. Oh, sì, e ovviamente cucinare. Insomma: la cucina è diventata uno spazio da vivere. Dunque, è ancora una cucina o è anche un soggiorno?
Una domanda che ci viene in mente quando vediamo molte cucine da sogno appena progettate. Oggi sempre più cucine si integrano perfettamente con la zona giorno che le circonda. Non solo nei progetti degli architetti, nelle patinate riviste lifestyle e nelle brochure immobiliari, ma anche nella vita reale nelle case e negli appartamenti di nuova concezione.
Muri divisori? Come non si stancano di ripetere i ricercatori di tendenze e gli esperti di interior design, questa fusione dei diversi ambienti abitativi è espressione di un cambiamento sociale. Poiché sempre più persone vivono sole e hanno pochi contatti con i loro simili, se non tramite mezzi digitali, sono sempre più numerose le persone che si sentono sole e cercano quindi situazioni di vita alternative e più socievoli.
Aspetti Negativi dell'Open Space
Odori e rumori della cucina possono essere un problema. Personalmente il profumo di soffritto, sugo e arrosto mi fanno sentire subito a casa, ma non è così per tutti. Soprattutto in inverno gli odori penetranti sono difficili da eliminare se non puoi aprire tutte le finestre. È un problema in parte risolvibile con una buona cappa, magari dal design particolare, che arredi.
Con un open space non puoi lasciare la cucina in disordine. Piatti sporchi, briciole, padelle da riporre… con una cucina a vista non te lo puoi permettere altrimenti tutta la stanza apparirà disorganizzata e caotica. Con un open space potresti avere meno spazio di contenimento per le tue cose.
Soluzioni Alternative e Personalizzazione
Le esigenze cambiano continuamente e sempre più velocemente. Quello che va bene oggi non è più pratico il prossimo anno, perché la tua vita corre sempre più veloce. Il futuro dell’arredamento è infatti prepotentemente personalizzato, sulla base del momento e dello stile di vita.
Separare gli ambienti con un mobile permette di rispondere ad un’esigenza di privacy tra cucina e soggiorno che tra 1,2 o 3 anni potresti non avere più. Fondamentale è trovare il professionista esperto che sia in grado di interpretare i tuoi bisogni e creare con te gli spazi giusti.
Come Evitare di Vedere il Bagno dal Soggiorno
Oggi voglio parlare della soluzione ad un problema spiacevole e ricorrente in molte case: come evitare di vedere il bagno dal soggiorno. Nei Regolamenti di Igiene comunali viene specificato che la zona bagno deve essere separata dalla zona giorno o dalla cucina da un minimo di due porte. Se in casa vi è presente un disimpegno, un corridoio e gli ambienti sono muniti di porta non sarà necessaria l’ulteriore installazione di porte.
Come prima cosa è bene ricordare la funzione del soggiorno. Il soggiorno è uno spazio destinato ad accogliere gli ospiti (anche se estranei) e a trascorrervi del tempo. Può essere unito alla sala da pranzo, strutturandolo in maniera tale da consumarvi anche i pasti. Per evitare che gli ospiti siano disturbati dai problemi sopra menzionati, è possibile isolare acusticamente le pareti del bagno e scegliere porte sufficientemente isolanti.
Poiché il bagno risulta essere un ambiente piccolo, ha punti di trasmissione tra le varie pareti (soffitto, pareti laterali e pavimento) molto elevati. Quindi è importante insonorizzare anche le pareti che però sono attraversate da tubi, impianti doccia, impianti acqua e colonne di scarico.
Oltre ad essere ben isolata acusticamente, scegliendo un materiale più robusto e pieno, la porta del bagno ed antibagno potrebbe essere visivamente nascosta per evitare che sia riconoscibile dal soggiorno. Se invece siete alle prese con una ristrutturazione, il mio consiglio è quello di approfondire la progettazione degli spazi, in quanto tutti gli spiacevoli problemi sopra indicati possono essere risolti con l’aiuto di un progettista.
Che si tratti di un bagno per gli ospiti, oppure di un bagno a servizio degli abitanti, riuscire a differenziare l’area del lavabo da quella del wc, bidet e doccia è sempre un’ottima idea. Un’ulteriore accortezza che riservo sempre ai miei clienti è quello di creare uno spazio filtro per l’accesso al bagno dal soggiorno.
Cucina Aperta vs. Cucina Chiusa: Un Confronto
Nell’ambito della progettazione degli interni, poche decisioni sono tanto significative quanto quella relativa al layout della cucina: optare per un design aperto o chiuso? Entrambi i modelli di progettazione vantano vantaggi e svantaggi distinti, ma la scelta finale dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche dello spazio e dallo stile di vita dei residenti.
Le cucine aperte incarnano un’atmosfera di condivisione e apertura, caratterizzata dalla mancanza di pareti divisorie tra la cucina e gli altri spazi abitativi come il soggiorno o la sala da pranzo. Le cucine chiuse, un tempo predominanti nelle abitazioni, sono caratterizzate dalla presenza di pareti divisorie o di una porta che separa la cucina dagli altri ambienti della casa.
Quando si tratta di decidere tra una cucina aperta o chiusa, è come scegliere tra il caffè e il tè: dipende dai tuoi gusti e dal tuo stile di vita! Se ami la convivialità e vuoi uno spazio aperto per socializzare mentre cucini, la cucina aperta è l’ideale. Ma se preferisci un po’ più di privacy e ti piace tenere le cose tranquille e ordinate, potresti optare per una cucina chiusa. In molti casi, una soluzione ibrida potrebbe rappresentare il compromesso ideale, combinando elementi di entrambi i layout per creare uno spazio personalizzato.
Tabella Comparativa: Cucine Aperte vs. Cucine Chiuse
| Caratteristica | Cucine Aperte | Cucine Chiuse |
|---|---|---|
| Atmosfera | Condivisione e apertura | Intimità e separazione |
| Odori e Rumori | Diffusione libera | Contenimento |
| Sensazione di Spazio | Ampio e luminoso | Confinato |
| Ideale per | Chi ama socializzare | Chi preferisce la privacy |
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