Bagno Franco Mare: Un'Icona di Lusso sulla Costa Versiliese

Il litorale versiliese è noto per i suoi stabilimenti balneari esclusivi, e tra questi spicca il Bagno Franco Mare di Fiumetto, Marina di Pietrasanta. Questo storico stabilimento, rilevato nel 2024 dalla società di Leonardo Del Vecchio, ha subito una trasformazione significativa, diventando un punto di riferimento per il fine dining e l'eleganza.

La Trasformazione del Twiga e l'Influenza di Dolce&Gabbana

Parallelamente al Bagno Franco Mare, un altro protagonista della costa versiliese, il Twiga, ha visto un cambio di proprietà e un rinnovamento stilistico. Flavio Briatore ha ceduto la proprietà a una società legata a Leonardo Del Vecchio, e una partnership con Dolce&Gabbana ha portato una ventata di novità nell'arredamento sia della spiaggia che dell'area ristoro. Gli scenari vagamente sahariani hanno lasciato il passo a lettini, tende e annessi a righe verticali bianche e verdi.

La casa di alta moda ha infatti “rivisto” l’arredo sia su spiaggia che nell’area ristoro: non una vera e propria novità visto che Dolce&Gabbana hanno arredato anche un altro stabilimento balneare che porta in dote il ristorante Vesta - di proprietà di Del Vecchio - a Portofino. A breve e sempre all’interno del Twiga, aprirà anche un pop up store, una vetrina di Dolce&Gabbana.

Vesta: Un Brand di Ristorazione Esclusivo

Il Bagno Franco Mare è stato scelto per ospitare il ristorante Vesta, un brand culinario lanciato dalla società di Del Vecchio. Vesta Marina di Pietrasanta ha rilevato l’intero bagno storico Franco Mare e offrirà, oltre ai tavoli al ristorante, 53 tende private a menù dedicato, una vasca di ghiaccio per il pescato e una griglia basca, incarnando perfettamente la filosofia Vesta che unisce tradizione, innovazione ed esclusività. Unico anche il contesto architettonico, con un tocco di modernismo.

Le Aperture di Vesta a Portofino e Marina di Pietrasanta

VESTA PORTOFINO trova casa negli spazi dello storico Le Carillon, indirizzo per antonomasia della Dolce Vita portofinese. Incastonata nel Parco Naturale Regionale di Portofino, la Baia di Paraggi è rinomata per le sue acque verde smeraldo e per un’allure che la rende meta gettonatissima a livello nazionale e internazionale. Entrambi i menu saranno firmati da Giorgio Bresciani, già Executive Chef dell’indirizzo milanese.

“Le imminenti aperture di VESTA a Portofino e a Marina di Pietrasanta rappresentano un momento emozionante e di grande importanza nella nostra storia", ha dichiarato Davide Ciancio, co-fondatore e CEO di Triple Sea Food. “Questo progresso riflette la passione e la costanza che abbiamo dimostrato fino ad oggi ed è il frutto del valore di tutto il nostro team. Con l’arrivo dell’estate, VESTA approda nel suo ambiente ideale, con un affaccio privilegiato sul mare.

L'Interesse dei Grandi Marchi per gli Stabilimenti Balneari

L’interesse per gli stabilimenti balneari, da parte dei grandi marchi, va sempre più di moda, in terra di Versilia. È il caso, a titolo di esempio, del Bagno Annetta di Forte dei Marmi che nei giorni scorsi ha certificato una collaborazione con la Swatch ospitando il lancio dell’ultimo modello di orologio della maison svizzera che ha poi rivisto, con colori e arredi, la piscina dello stesso stabilimento balneare.

La Cucina del Bagno Franco Mare: Tradizione e Innovazione

Il Bagno Franco Mare è sempre stato un classico indirizzo versiliese solido, sicuro, diremmo di cucina "borghese": tanti tavoli all'aperto per la stagione estiva, una cantina ben fornita (circa 500 etichette, quelle classiche che non possono mancare più una selezione di chicche), una piscina a separare la struttura dal proprio stabilimento balneare-beach club dove - solo a pranzo e solo in estate - la proposta gourmet è sostituita dalla più semplice dell'altra insegna di casa, Il Corallo, con cucina e servizio informali. Tutta opera della famiglia Stefanini: ossia Davide e Nicola, rispettivamente a capo di sala e cantina; erano proprietari del Donida al Mare e di un bagno a Lido di Camaiore «ma noi siamo originari di Pietrasanta»; e allora nel 2005 sono "tornati a casa", comprando il Franco Mare nel 2005, sul lungomare, per ristrutturarlo completamente nel 2007, «all'inizio non pensavamo di farne un vero e proprio ristorante».

Ora il Franco Mare punta infatti più decisamente sul fine dining anche grazie al nuovo chef, un ragazzo talentuoso: si tratta di Alessandro Ferrarini, classe 1983 da Vedano Olona in provincia di Varese. Lavora all'indirizzo di Marina di Pietrasanta da tre anni, prima era sous di Alessandro Filomena, ora è diventato numero uno. Per la materia prima, si sfrutta anche quanto produce l'orto di proprietà o il pescato che ha volta arriva direttamente dalle mani del capofamiglia, papà Andrea Stefanini, proprietario di una barca e con licenza di pescatore professionista.

Un Menu Classico e Goloso

Parlando del menu, ci sono piatti che riscuotono un successo duraturo, a cominciare dal crudo di pesce, al quale viene dedicata l’apertura della carta, con ostriche, tartare, crostacei e selezione del pescato del giorno. Gli antipasti prevedono cotture al vapore per scampi e sogliole, ma anche combinazioni più golose come il polpo piastrato con patate schiacciate ed erbe aromatiche o i calamari saltati in padella accompagnati da ricotta, crema di spinacino e limone. Tra i primi si trovano dei classici imperdibili come le bavette aglio, olio e peperoncino con carpaccio di gambero rosso crudo e gli spaghetti con le arselle sgusciate. Hanno un posto fisso anche i tagliolini con scampi e tartufo nero di San Miniato. Le cotture sono semplici per i secondi: al vapore, fritti, all’isolana ma non manca un piatto iconico come la sogliola alla mugnaia con purè di patate al limone. Tra i dolci di Adua tutti eccellenti, sono da segnalare la torta di mele, la torta della nonna ed il tiramisu.

Ma ancor meglio è un primo piatto: Raviolini ripieni di ricotta di bufala, salsa di cicale di mare, cicale di mare sbollentate e pomodorini. La cena è proseguita tranquilla: Risotto con arselle, limone, polvere di pesto, crema di vongole veraci; Carrè di sogliola, salsa di bagna càuda, capperi croccanti, indivia e daikon...

La Cantina

In cantina largo spazio alla Francia con ottima selezione di champagne e vini della Borgogna, oltre alle principali etichette italiane, anche con bottiglie meno conosciute.

Un'Atmosfera Accogliente e Familiare

Lo sviluppo del ristorante ce lo racconta Riccardo Di Giovanni, marito di Ilda e attuale proprietario insieme a lei e al figlio: «Il segreto del successo? Le persone al Gilda si sentono a casa, grazie al personale preparato e attento che mette a proprio agio i nostri ospiti. Materia prima davvero eccellente, piatti comprensibili, e una carta dei vini che invita a stappare con fiducia, grazie a ricarichi corretti».

Spiega Riccardo «Prima di andare via le persone spesso prenotano per la volta successiva, hanno già voglia di tornare».

Personale Stabile: Un Valore Aggiunto

La carenza del personale, un problema che si è manifestato in maniera evidente dopo la pandemia, non tocca il Gilda, tra i primi locali a garantire un posto di lavoro fisso tutto l’anno, quando la maggior parte dei ristoranti poteva solo proporre contratti stagionali. Una volta l’esigenza di un lavoro stabile era sentita, non come adesso che in molti preferiscono non legarsi a lungo a una struttura.

«Il personale è con noi da molti anni e questo è un elemento vincente. La cosa importante è che noi di famiglia siamo tutto il giorno qui a lavorare, questo dà l’esempio e stimola tutti i nostri collaboratori», è il pensiero espresso da Di Giovanni.

«Mia moglie è la vera anima del posto, colei che conosce tutti i reparti, parla con i cuochi, cura l’allestimento della sala, dirige il servizio.

La Terza Generazione

Gli studi portano Niccolò Di Giovanni a Montreux, in Svizzera, in una delle principali scuole alberghiere dove si formano i futuri manager dell’accoglienza, un’esperienza che gli permette anche di approfondire le lingue e intrattenere rapporti con altri coetanei provenienti da tutto il mondo. Poi inizia a viaggiare tra Londra, l’Australia e altri paesi orientali, per poi tornare a casa e mettere a frutto la grande esperienza accumulata.

“I risultati e le prospettive di crescita - ha commentato il CEO e co-founder Davide Ciancio - sono così solide che la valutazione di TSF, effettuata da una delle “Big Four”, le grandi società di consulenza del mondo, è stata recentemente stimata in un range di 45 mln di euro.

La Famiglia Stefanini e la Sfida Fiorentina

La famiglia si annoiava a passare i lunghi inverno a Fiumetto. E così gli Stefanini, genitori (Andrea e Doria) e i figli (Davide e Nicola) , hanno lanciato una sfida a Firenze. Portare la cucina versiliese (e non solo) fra ponte Vecchio e piazza Ognissanti.I titolari del bagno Franco Mare, bellissimo stabilimento fra Fiumetto e Tonfano firmato Tiziano Lera, hanno aperto, o meglio riaperto, il Barretto (con due erre), storico locale di via del Parione. Storico anche per essere stata la prima sede dell’Harry’s bar fiorentino. Il rodaggio è stato lungo e solo in questi giorni gli Stefanini hanno presentato alla stampa il locale fiorentino. Raccontando il perchè di uno sbarco in una città che in fatto di ristoranti è sicuramente difficile. A guidare la cucina del locale uno chef, Alessandro Filomena che ha lavorato a lungo con i Vaiani a Forte, fino ad aprire il famoso Bistrot di Mosca. Fra i suoi piatti lo spaghetto alla trabaccolara e la pappa al pomodoro. Quando per un locale di 300 coperti occorre la prenotazione anche a pranzo, per sperare di mangiare, significa che ha raggiunto un successo conclamato e affermato.

La Storia del Ristorante Gilda

L’inizio, come spesso capita, è casuale: Luigi lavora nel settore della distribuzione dei prodotti petroliferi e la moglie Adua, emiliana di origine, dotata di grande energia e temperamento ha voglia di mettersi in gioco e lavorare in un ambito che le permetta di stare a contatto con la gente. La passione di Adua è quella della cucina, e decide così di iniziare a preparare le specialità di mare più classiche, riscontrando un grande successo di pubblico.

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