Bagno Freddo: Benefici e Rischi per la Salute

Apprezzato fin dai tempi antichi, il bagno è ancora oggi un momento da dedicare a sé stessi, rigenerante e rilassante. In alcuni paesi scandinavi, come la Svezia e la Finlandia, è diffusa la pratica di fare regolarmente un bagno freddo, anche in inverno!

L’idroterapia a freddo è una tecnica che utilizza l’acqua a basse temperature per favorire il benessere fisico e mentale, conosciuta e praticata soprattutto nei paesi del nord Europa. Ma come sempre c’è chi riesce a sintetizzare meglio di me e allora permettimi di rubare di nuovo le parole del prof. In Linea Oceano abbiamo studiato diverse soluzioni, complete di tutti gli ausili indispensabili per favorire la massima sicurezza e autonomia in casa. Anche se il bagno è piccolo, non si è costretti a nessuna rinuncia, perché le nostre vasche si adattano perfettamente anche agli spazi contenuti, affinché tu possa concederti un bagno rilassante (a qualsiasi temperatura desideri!). In Linea Oceano abbiamo pensato a vasche adatte a tutta la famiglia, sicure e facili da utilizzare da persone anziane, con disabilità, che usano la carrozzina o con difficoltà motorie.

Fare un tuffo nell’acqua fredda può ridurre il grasso corporeo “cattivo” negli uomini e contemporaneamente il rischio di patologie come il diabete, queste le conclusioni di un’importante revisione della letteratura pubblicata sull’International Journal of Circumpolar Healt a cura reviori dell’UiT The Arctic University of Norway e dell’University Hospital of North Norway. Molti dei 104 studi analizzati hanno dimostrato gli effetti significativi del nuoto in acque fredde, inclusi quelli sui grassi “buoni” che aiutano a bruciare calorie. Aspetti potenzialmente in grado di proteggere dall’obesità e dalle malattie cardiovascolari.

Benefici del Bagno Freddo

Noi abbiamo individuato almeno 5 benefici che un bagno freddo può apportare all’organismo:

  1. A contatto con l’acqua fredda, il nostro corpo mette in moto un processo chiamato vasocostrizione che provoca il restringimento temporaneo di vene e arterie. Nei soggetti che non presentano controindicazioni mediche, questo processo sembra contribuire al rinvigorimento della circolazione sanguigna.

  2. L’acqua fredda ha anche effetti rigeneranti.

  3. Lo shock di un bagno in acqua fredda può portare l’organismo in uno stato di eccitazione: il cuore pompa il sangue con più forza, aumentando la velocità di circolazione. Questo processo ha un effetto positivo anche sul nostro livello di energia, perché aiuta a scrollarci di dosso il sonno e la stanchezza.

In base alla revisione ripetute immersioni in acqua fredda durante i mesi invernali hanno aumentato significativamente la sensibilità all’insulina e diminuito le concentrazioni di insulina. Questo accadeva sia per i nuotatori inesperti che per quelli esperti.Dal momento che immergersi in acqua fredda ha un forte impatto sul corpo e innesca una risposta allo shock, ad esempio una frequenza cardiaca elevata, alcuni studi hanno fornito prove che i fattori di rischio cardiovascolare sono effettivamente migliorati nei nuotatori che si sono adattati al freddo.

La revisione ha fornito informazioni sui legami positivi tra il nuoto in acque fredde e il tessuto adiposo bruno (TAB), un tipo di grasso corporeo “buono” che viene attivato dal freddo. L’esposizione al freddo in acqua - o aria - sembra anche aumentare la produzione di adiponectina da parte del tessuto adiposo. Questa proteina svolge un ruolo chiave nella protezione contro l’insulino-resistenza, il diabete e altre malattie.

Benefici per gli sportivi

Tendenzialmente, gli sportivi possono fare il bagno in acqua ghiacciata: questa ha dei benefici enormi, anche in funzione del recupero dopo gli infortuni.I bagni ghiacciati sono da tempo diffusi nel mondo dello sport tra coloro che desiderano accelerare i tempi di recupero dopo l'attività fisica intensa e migliorare le prestazioni.

"I bagni ghiacciati sono un tipo di immersione in acqua fredda, o CWI (Cold Water Immersion), una terapia sportiva che mira a ridurre l'affaticamento accelerando il recupero post-allenamento", afferma Barreca. "La teoria alla base di un'immersione in acqua ghiacciata subito dopo l'allenamento è che il freddo rallenta il flusso sanguigno contribuendo ad accelerarne il ricircolo non appena si ritorna alla temperatura ambiente", continua l'esperta.

Uno studio apparso in un'edizione del 2017 del Journal of Physiology ha messo a confronto i bagni ghiacciati con i metodi di recupero attivo, come il nuoto, l'uso del foam roller o lo stretching, che riducono l'indolenzimento muscolare dopo l'esercizio fisico. È così emerso che i bagni ghiacciati non risultavano più efficaci di altre strategie di recupero attivo volte ad attenuare l'infiammazione da esercizio fisico. Tuttavia, secondo lo studio, la CWI potrebbe tornare utile in contesti agonistici che prevedono intervalli molto ravvicinati (ad esempio gli eventi di CrossFit).

La ricerca rivela che il sonno a onde lente, o sonno profondo, favorisce anche la riparazione muscolare. Uno studio del 2021 condotto su fondisti maschi ha rivelato che immergersi con tutto il corpo in un bagno ghiacciato riduce l'arousal (l'aumento dell'attività cerebrale durante il sonno) e il movimento articolare (contrazioni muscolari ripetute che possono interrompere il sonno) con effetti positivi sul sonno a onde lente.

Nella ricerca in questione, i partecipanti a cui in soli 10 giorni erano state insegnate tecniche di meditazione, respirazione ed esposizione al freddo, tra cui l'immersione in acqua, avevano manifestato meno sintomi simil-influenzali rispetto a quelli che non avevano ricevuto alcuna formazione.

Uno studio del 2020 apparso sull'International Journal of Environmental Research and Public Health ha rivelato che nuotare in acque ghiacciate può offrire benefici psicologici, come alleviare la tensione, l'affaticamento e le emozioni negative, nonché migliorare il benessere generale. "La teoria di base è che la CWI stimola la parte del sistema nervoso che regola la reazione attacco o fuga quando affrontiamo lo stress", sostiene Schramm.

“Il mio consiglio è di fare un bagno ghiacciato una o due volte a settimana al massimo, anche se alcune persone potrebbero trarre ulteriore beneficio da una routine di CWI quotidiana, quando materialmente praticabile", spiega Barreca. "Resistere anche solo per pochi minuti non è facile come dirlo, ma vale la pena tenere duro fino allo scoccare dei tre minuti, quando inizi ad abituarti e a sentire intorpidimento", afferma Barreca. "Il tempo ideale per il recupero muscolare è di 11-15 minuti a sessione".

Rischi e precauzioni

Come anticipato, il bagno con acqua fredda può portare molti benefici, ma solo prendendo le dovute precauzioni e dopo aver ascoltato il parere di un medico. Infatti non è sempre consigliata. È importante precisare in ogni caso che non ci si può immergere in una vasca d’acqua fredda fin da subito, perché un organismo non abituato potrebbe andare incontro a uno shock troppo intenso. Il consiglio è quello di fare un passaggio graduale, magari iniziando con una doccia tiepida per abituare il corpo, per poi passare al bagno una volta abituati. Al termine del bagno, invece, è importante scaldarsi subito, per evitare l’ipotermia.

Ma è necessaria anche un’educazione sui rischi per la salute associati a un tuffo nell’acqua ghiacciata, spiegano gli autori, dalle conseguenze dell’ipotermia e di problemi cardiaci e polmonari che sono spesso legati allo shock da freddo. Quindi, senza ulteriori studi conclusivi, l’argomento continuerà ad essere oggetto di dibattito.

Inoltre, prima di fare un bagno in acqua ghiacciata è importante avere l’approvazione del medico, per evitare controindicazioni e problematiche di salute. Mentre, appena usciti dall’acqua fredda, è fondamentale coprirsi e scaldarsi in modo graduale, per dare il tempo al corpo e agli organi (cuore compreso) di adattarsi nuovamente alla temperatura.

Non tutti possono fare il bagno in acqua ghiacciata: ci sono delle persone alle quali potrebbe causare delle criticità:

  • Chi ha problemi cardiaci o chi soffre di ipertensione dovrebbe evitarlo poiché il freddo può causare un restringimento dei vasi sanguigni e aumentare la pressione.
  • Anche soggetti con problemi respiratori dovrebbero evitare l'immersione in acqua fredda, in quanto potrebbe causare difficoltà respiratorie o spasmi bronchiali, peggiorando eventuali condizioni come l'asma.
  • Se si soffre di diabete, meglio evitare i bagni di ghiaccio: la sensibilità ridotta nelle estremità può impedire di percepire correttamente la temperatura, aumentando il rischio di lesioni da freddo.

A causa dello shock termico al quale il corpo è sottoposto con i bagni ghiacciati, oltre ai potenziali benefici questa tecnica avrebbe anche diverse controindicazioni, soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

  • Aumento della pressione sanguigna. La risposta naturale del corpo all'acqua fredda è quella di restringere i vasi sanguigni, che possono aumentare la pressione sanguigna.
  • Innesco dell'aritmia cardiaca.
  • Diminuzione della frequenza cardiaca. Sebbene la pressione sanguigna possa aumentare, la frequenza cardiaca, al contrario, se sottoposta all'immersione a freddo può rallentare in alcune persone.
  • Ipotermia. L'esposizione prolungata all'acqua fredda può far abbassare la temperatura interna del corpo, portando all'ipotermia.
  • Ottenere prima l'approvazione del proprio medico.
  • Portare con sé un amico.
  • Riscaldarsi lentamente una volta usciti dall'acqua. Quando si termina l'immersione è importante riscaldare il corpo gradualmente, così da dare al sistema nervoso e al cuore un po' di tempo per adattarsi al cambiamento di temperatura.

Alternative ai bagni ghiacciati

I possibili effetti collaterali del bagno ghiacciato, come l’ipotermia, lo shock termico, l’aumento dello stress o di eventuali dolori, quali crampi muscolari, e disagio generale, possono essere attuate da alcune alternative, senza rinunciare totalmente a questa pratica ricca di proprietà benefiche.

  • Si può optare per delle docce fredde, che sicuramente avranno benefici minori, ma daranno al corpo ciò di cui ha bisogno in modo più graduale e “soft”.
  • Si può scegliere la macchina per la crioterapia: la crioterapia è un particolare tipo di terapia che fa uso del ghiaccio per abbassare la temperatura corporea.

Conclusioni

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