Bagno Graziella Castiglioncello: Storia e Servizi

Il Comune di Rosignano Marittimo ha adottato un piano di salvamento in vista dell’estate 2024. Cinque postazioni sono previste in attività dal 15 giugno al 15 settembre, per un totale di 93 giorni, e altre due a “tempo ridotto”, attive rispettivamente fino al 31 agosto e al primo settembre, per un totale di 78 e 79 giorni ciascuna.

Una programmazione delle torrette sulle spiagge libere comunali che ricalca quella già adottata l’anno scorso, senza particolari variazioni a livello logistico, non ha tardato a riaccendere la polemica sulla necessità di incrementare un servizio che, specialmente in alcune zone, «non è sufficiente».

Andrea Cecconi, il coordinatore fiduciario della Fin per tutta la costa livornese, afferma che si parla di sicurezza, sia dei bagnanti che dei bagnini, e che in zone come le Spiagge Bianche, che ogni estate reclamano il loro tributo di annegati, non è garantita.

Il Piano di Salvamento

Il bando di gara deve ancora essere pubblicato ma intanto il Comune ha stabilito il piano su cui articolare il servizio di salvamento per l’estate. Tra le postazioni “full time” una è prevista in località Caletta (tra i Bagni Graziella e i Bagni Tirreno), una in località Scoglietto a Rosignano Solvay, una al Lillatro e due alle Spiagge Bianche, nel lungo tratto compreso tra il Fosso Bianco e il Pennello.

In località Arancio a Castiglioncello è inoltre prevista una postazione per 78 giorni (fino al 31 agosto) mentre quella attiva fino al primo settembre è prevista in località Tesorino, sul litorale di Vada. Per il servizio è prevista una spesa di oltre 176mila euro per un costo medio a bagnino di 19,21 euro all’ora (con un monte ore complessivo nell’estate di 6.220 ore).

Già stanziati i fondi per un eventuale rinnovo dell’affidamento anche per il 2025: in questo caso l’importo dell’intero appalto sale a 352.771,06 euro.

Polemiche sul Servizio a Vada

La programmazione delle torrette sul litorale però innesca la polemica, specialmente per il tratto delle Spiagge Bianche, riconosciuto come uno dei più pericolosi dell’intera costa labronica oltre che essere una delle spiagge libere più frequentate dai turisti.

Cecconi spiega che le correnti sono particolarmente insidiose e servono più postazioni attive per garantire un’adeguata copertura dell’area. Se non una ogni 80 metri, come stabilirebbe la legge, almeno una ogni 100-110 metri. Solo così si garantirebbe la triangolazione tra tre bagnini durante l’azione di salvamento: due in mare e uno a terra per coordinare. In questo modo il successo del salvataggio è garantito al 95%: una garanzia sia per il bagnante che per l’assistente che deve entrare in azione in quel momento.

Ogni anno il bilancio dei morti annegati alle Spiagge Bianche non diminuisce: anche nel 2023 sono stati tre i casi riscontrati nell’arco della stagione, un uomo di 46 anni a luglio e due amici di 46 e 48 anni a settembre (quando già il servizio di salvamento non era più attivo).

Cecconi conferma che andrebbe allungato il periodo di servizio e che il numero di bagnini è inadeguato. In queste condizioni non consiglierebbe mai a uno dei ragazzi che addestra di accettare l’incarico alle Spiagge Bianche: è una questione di sicurezza sul lavoro, ma anche di ricaduta in termini psicologici, perché si tende a colpevolizzarsi. «Ma in due su un litorale di quasi 2 chilometri, come si può garantire sicurezza? Negli anni Duemila eravamo in 6 in soli 500 metri, dal Pennello a 200 metri dalla foce del Fine. E infatti in sei anni non abbiamo mai avuto un solo annegato durante il servizio».

Costi e Penuria di Bagnini

Aumentare le postazioni però «implicherebbe costi maggiori - commenta il sindaco Daniele Donati - e per far fronte al problema o aumentiamo le tariffe dei parcheggi alle Spiagge Bianche o aumentiamo le concessioni, limitando le spiagge libere. Come Comune abbiamo investito già molto per queste postazioni - spiega - che comunque saranno integrate con quelle del Punto Azzurro e dei concessionari che gestiscono il noleggio di attrezzature, che secondo gli accordi devono garantire il servizio».

Anche perché manca bagnini da assumere, come dimostra anche il costo medio previsto dal Comune nel nuovo piano. «La speranza - conclude Donati - è di trovare una soluzione con una realtà che possa assicurare la forza lavoro per il servizio».

Tabella Riepilogativa del Piano di Salvamento 2024

Località Durata del Servizio
Caletta (tra Bagni Graziella e Bagni Tirreno) 15 giugno - 15 settembre
Scoglietto (Rosignano Solvay) 15 giugno - 15 settembre
Lillatro 15 giugno - 15 settembre
Spiagge Bianche (Fosso Bianco - Pennello) 15 giugno - 15 settembre
Arancio (Castiglioncello) Fino al 31 agosto
Tesorino (Vada) Fino al 1 settembre

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