Bagno Il Brigantino: Storia e Significato

Negli anni ’50, ritornato a Ponza all'età di diciotto anni, ho visitato l'isola più volte, vivendo esperienze sempre più aperte alla vita e ai rapporti umani. Si era agli inizi del turismo e il nuovo vento della modernità turbava sovente i cittadini ponzesi più anziani, ancora molto legati alla tradizioni, ma veniva accettato con entusiasmo dai giovani. Un’epoca stava cambiando.

Si intravedeva un nuovo modello di vita che si affermava sempre più a Ponza Centro: il nuovo modo di vestire, i drink al Bar Tripoli, le chiacchiere sfacciate e irrispettose nelle piazzette e sul porto, le passeggiate lungo il corso Carlo Pisacane osservando le vetrine dei negozi, le mattinate sulle spiagge di Frontone e di Chiaia di Luna come pure sugli scogli delle Piscine Naturali a Cala Feola, i costumi da bagno più sfrontati e impudenti come il bikini, i forti ritardi di rientro a casa dopo aver passato notti di baldoria.

E poi si iniziava fare amicizia con simpatiche giovani turiste. Si passavano piacevoli serate con amici dopo le cene chiassose, ballando nuovi ritmi musicali al Mariroc oppure facendo gite notturne in barca con accompagnamento di chitarra. Andavano in voga i cantanti Peppino di Capri, Fred Bongusto, Bruno Martino mentre sotto le stelle nascevano amori che spesso non duravano più a lungo di una estate.

L’atmosfera di Ponza era meravigliosa e il profumo di mare e di salsedine accompagnato dalla fragranza del rosmarino aiutava a sublimare i desideri giovanili. In quel periodo ho avuto poco tempo per tuffarmi nel passato e sono stato tutto preso dalla vita “mondana”, dalla nuova Ponza che si rinnovava e dagli incontri con artisti e altri personaggi ospiti dell’isola.

Ponevo anche attenzione al modello di vita nelle diverse località dell’isola, ai personaggi, alle bellezze naturali e ai tesori storico-culturali.

Nel 2006 ho deciso di rivisitare Ponza per tre giorni, navigando con la nave della Moby, messa a disposizione da Vincenzo Onorato. Ho avuto delle splendide esperienze. Non solo sono stato affascinato dai festeggiamenti per San Silverio con i fuochi artificiali e le bande musicali di Ponza e Ventotene ma ho avuto l’occasione di incontrare alcuni personaggi interessanti.

Ho passato molto tempo con lo scrittore Ernesto Prudente, il poeta Francesco De Luca, il dottor Biagio Vitiello. Con Ernesto ho fatto spesso colazione sul porto, nel suo locale Welcome’s Bar. Francesco mi ha ospitato a casa sua, in via della Madonna, per prendere un caffé con torta, seduti sul terrazzo da cui si poteva osservare un fantastico panorama. Biagio Vitiello mi ha invitato a pranzo nella sua meravigliosa abitazione ottocentesca sulla collina del Belvedere, da dove si poteva spaziare sui tre lati del mare con lo sguardo verso il faro della Guardia, l’isola di Gavi, e il porto.

Tutt’attorno c’era uno splendido giardino botanico con molteplici piante mediterranee ed esotiche, tra cui felci, agavi e orchidee. Ho conosciuto anche altri personaggi, fra cui Silverio Mazzella e sua moglie, proprietari del negozio Al Brigantino in via Carlo Pisacane. Ogni mattina passavo qualche minuto nel loro negozio, osservando i libri in vetrina e i lavori artigianali. Ho apprezzato molto l’accoglienza di questi personaggi con cui ancora mantengo un buon rapporto di amicizia.

Visitando Ponza, nell’estate 2006 o 2007, ho incontrato più volte il grande velista ponzese Giovanni Verbini, conosciuto come Jepson. Ricordo di averlo visto per l’ultima volta, seduto ad un bar del porto assieme a suo cognato Bruno Rivieccio. Jepson era una vecchia conoscenza della mia gioventù elbana quando faceva il pescatore.

Nell’ottobre 2010, in occasione del Viaggio dell’Amicizia Elba-Ponza 2010, in quattro giorni ho visitato praticamente tutta l’isola. Assieme ad Umberto Segnini, organizzatore del viaggio, e con trenta ragazzi arrivati su quattro velieri siamo andati da Ponza Porto fino a Calacaparra fermandoci nei luoghi più interessanti e affascinanti. In quei giorni ho passato molte ore con un personaggio ponzese, Silverio di Meglio, ben conosciuto anche fra i pescatori di Marina di Campo dove risiede anche il fratello Michele.

Sono stato a Ponza anche per San Silverio 2011. Ho passato dieci giorni magnifici, molto impegnato per la Mostra Fotografica di Montecristo “Montecristo, l’isola che c’è” nel salone della ex-scuola medie. Quante belle soddisfazioni nel vedere molteplici visitatori ponzesi interessati alle immagini dell’isola e alla vita dei pescatori! La mattina, durante il periodo dell’esposizione fotografica passeggiavo lungo la banchina del porto parlando con Beniamino Mazzella, Americo Feola, Luigi ‘u Maresciallotto, Giovanni Morlé e altri pescatori residenti a Ponza ma con esperienze di lavoro nell’Arcipelago Toscano.

Successivamente facevo colazione al Welcome’s Bar e quindi andavo all’apertura del salone della Mostra. La sera, sul tardi, bevevo qualche drink al Bar Tripoli assieme ad amici toscani e ponzesi, parlando e discutendo. Terminata la Mostra e inviati i pannelli fotografici all’ Elba ho avuto più tempo libero per continuare le mie visite alla ricerca del mio passato. Ho fatto una visita al Cimitero Comunale camminando fra lapidi e tombe. Infine sono arrivato alla Cappella dei Sandolo.

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