Bagno in Piscina Durante Temporale: Sicurezza e Precauzioni
Se c’è una cosa che madre natura sa fare bene è sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo. L'arrivo della stagione estiva porta con sé la promessa di giornate soleggiate, afa e, inevitabilmente, il rischio di temporali improvvisi. Quest’anno l’estate sta tardando ad arrivare. Il cielo sta dando il meglio di sé, con frequenti piogge abbondanti e violente.
La tua piscina in giardino probabilmente si starà beccando il peggio del meteo in queste settimane e abbiamo pensato che potrebbe farti comodo qualche consiglio su come trattare la piscina dopo un temporale. Proteggere la propria piscina dai temporali, sia durante i mesi estivi che invernali, è fondamentale per preservarne la bellezza e la funzionalità per gli anni a venire.
Ma cosa fare quando il cielo si scatena mentre stai tranquillamente a bagno in un dolce far niente? Cosa fare in caso di temporale? Vediamo i rischi e i suggerimenti per la piscina.
Come Preparare la Piscina per un Temporale
Per affrontare il maltempo è importante anche prevenire: se le previsioni danno grosse piogge in arrivo puoi prendere qualche provvedimento ancora prima che inizi a piovere. Ecco cosa bisogna fare per preparare la piscina a uscire indenne dalla tempesta in arrivo:
- Porta dentro mobilio e accessori: Rimuovi qualsiasi cosa non sia legata saldamente al suolo. Raccogli giochi e gonfiabili sparsi per il giardino e mettili al chiuso, in modo che non si rovescino o vengano spazzati in piscina. Non dimenticare anche di mettere al riparo:
- Sedie e tavoli, specialmente se in plastica leggera
- Griglie, barbeque e accessori
- Sdraio e cuscini
- Piante
- Elementi decorativi per il giardino (come gnomi, girandole, ..)
- Giochi d’acqua, materassini e gonfiabili vari
- Strumenti per la manutenzione della piscina (retini, robot, ..)
- Stacca i collegamenti elettrici: Assicurati di spegnere la pompa prima di un temporale. Se hai installato un timer che regola il funzionamento della pompa controlla che non riattivi automaticamente la filtrazione nel bel mezzo del temporale. Se hai una copertura per pompa e filtro è una buona idea utilizzarla prima che cominci a piovere.
- Prepara l’acqua: Bilancia correttamente la chimica dell’acqua e aggiungi un po’ di alghicida. Questo aiuterà a combattere le numerose contaminazioni organiche portate in piscina dall’acqua piovana e renderà la pulizia passata la pioggia, molto più semplice.
Una piscina progettata correttamente è equipaggiata con degli scarichi per lo smaltimento dell’acqua in eccesso. Nel caso non sia una dotazione della tua piscina abbassa il livello al suo interno di 30 centimetri. Attenzione: non abbassarla più di 30 cm, perché la pressione idrostatica generata dal temporale potrebbe essere così forte da causare danni alla struttura.
A questo punto corri in casa a ripararti dalla pioggia. Una volta sfogato il temporale potrai dedicarti alla pulizia vera e propria.
I Rischi dei Temporali per la Piscina
I temporali, questi ospiti a sorpresa che arrivano senza preavviso spesso nel bel mezzo di un pomeriggio di ozio in piscina, comportano diversi rischi, tra cui:
- Il fulmine: se colpisce l’acqua, il fulmine può essere estremamente pericoloso. I lampi, vere e proprie scariche elettrostatiche di forte potenza, possono folgorare qualunque persona che si trovi in acqua nella piscina su cui si abbattono. Per la tua sicurezza, è fondamentale mettersi al riparo all’interno della casa durante il temporale, lontano da tutto quello che potrebbe attirare i fulmini e metterti in pericolo.
- I detriti: il vento forte associato ai temporali può far cadere qualunque sorta di cose in piscina. Foglie, rami e anche il cappello del vicino! Questi detriti possono non solo sporcare la piscina, ma anche danneggiare il sistema di filtrazione. I rami e gli oggetti grandi rischiano di ostruire gli skimmer e le pompe, causando danni costosi. Inoltre, le foglie in decomposizione possono alterare la qualità dell’acqua, rendendola meno piacevole e potenzialmente pericolosa per i bagni. Per evitare questi inconvenienti, la piscina va coperta con un telone prima del temporale e va pulita non appena torna il sereno.
- I prodotti chimici: le piogge torrenziali dei temporali possono perturbare l’equilibrio chimico della piscina. L’acqua piovana, meno ricca di minerali, diluisce i prodotti chimici essenziali come il cloro che disinfetta l’acqua. Questo può provocare fluttuazioni del pH, favorendo la crescita di alghe e batteri. Per evitare di trasformare una piscina di acqua cristallina in un calderone di brodo stregato, i livelli chimici vanno testati e aggiustati regolarmente dopo ogni temporale. È indispensabile un kit di manutenzione chimica per mantenere la tua oasi in perfetto stato, anche dopo un forte scroscio di pioggia.
- Le inondazioni: le forti piogge dei temporali possono causare inondazioni intorno alla piscina, danneggiando il giardino, erodendo le fondazioni della vasca o perturbando i sistemi elettrici. Una piscina che trabocca provoca anche una perdita di acqua trattata, necessitando costosi riempimenti e ribilanciamenti. Per evitarlo, verificare che lo scarico sia efficace e che i livelli dell’acqua siano regolari prima del temporale.
Consigli per Proteggere la Piscina in Caso di Temporale
- Coprire la piscina: prima dell’arrivo del temporale, coprire la piscina con un telone. Questo aiuterà a proteggerla dai detriti e a mantenere l’equilibrio chimico. Un consiglio da professionisti: assicurarsi che il telone sia fissato bene per evitare che prenda il largo come la vela di una nave! Le coperture, progettate per adattarsi alle diverse forme delle piscine, possono essere di varia natura: a tapparella, di sicurezza, telescopiche…se si parla di elementi che si aprono e chiudono in automatico.
- Scollegare i dispositivi elettrici: i temporali possono causare sovratensioni elettriche che potrebbero danneggiare le attrezzature. Scollegare le pompe, i filtri e altri dispositivi. Meglio prevenire che curare! Disattiva la pompa della piscina: operazione da fare prima che inizi il maltempo. Se la pompa è gestita da un timer, verifica che non sia programmato per riattivarsi automaticamente durante il temporale.
- Allontanare gli oggetti potenzialmente pericolosi: prima che si scateni un temporale, prenditi il tempo di mettere in sicurezza lo spazio piscina allontanando tutti gli oggetti che potrebbero diventare pericolosi proiettili sotto l’effetto di venti violenti. Le sdraio, gli ombrelloni, i giochi da piscina e altri accessori devono essere riposti all’interno o fissati saldamente.
- Verificare lo stato dei dispositivi di sicurezza: assicurarsi che tutti i dispositivi di sicurezza della piscina siano in buono stato di funzionamento prima dell’arrivo di un temporale. Le chiusure, gli allarmi della piscina e le coperture di sicurezza devono essere ispezionati regolarmente per assicurarsi che funzionino correttamente. Una solida barriera di sicurezza può prevenire incidenti se la tempesta causa straripamenti o inondazioni. Allo stesso modo, un allarme della piscina in buono stato può avvisare immediatamente in caso di caduta accidentale in piscina di una persona o di un animale. Verificare queste attrezzature prima del temporale può far stare più tranquilli e contribuisce a garantire la sicurezza di tutti.
6 Passi per Pulire la Piscina Dopo un Temporale
Una volta che il temporale sarà passato e tutto è tornato alla normalità, puoi pulire la piscina. Se hai seguito tutte le istruzioni per proteggere la tua piscina a priori, non avrai molto di cui preoccuparti.
- Pulisci la zona intorno la piscina: Il deck della piscina si sarà riempito di foglie e sporcizia. Per evitare che contaminino l’acqua, dopo che l’avrete già trattata, spazzate tutta la zona e rimuovete tutte le impurità. Puoi anche usare una gomma da giardino, in questo caso ti suggeriamo di dirigere il getto lontano dalla piscina così da non complicarti la vita. Successivamente ad un temporale è probabile che il bordo della piscina si sia riempito di foglie e sporcizia.
- Pulisci skimmer e cestelli: Prima di azionare la pompa, controlla che negli skimmer e nei cestelli non si siano depositati dei detriti. In caso affermativo è importante rimuoverli, per evitare che danneggino l’impianto di filtrazione. Importante, eseguire la pulizia dei depositi presenti nei cestelli degli skimmer.
- Attiva pompa e filtro: Prima di tutto rimuovi eventuali detriti da skimmer e cestelli prima di far partire la pompa filtro. Lasciala lavorare per qualche tempo in modo da poter cominciare a raccogliere lo sporco più sottile. Dopo aver effettuato una pulizia manuale approfondita, il prossimo passo nel trattamento della piscina dopo la pioggia è l’attivazione della pompa e del filtro.
- Rimuovi lo sporco dalla superficie: Assembla il tuo retino e assicurati di ripulire la superficie dell’acqua da tutti i residui. Non trascurare questo passaggio prima di usare un aspiratore elettrico o avrai più lavoro quando tutto lo sporco atterrerà sul fondo della piscina. Dopo un temporale la prima operazione da fare è la rimozione manuale di foglie e detriti utilizzando una rete per catturare tutto ciò che il vento ha trasportato in modo da prevenire eventuali ostruzioni nel sistema di filtrazione.
- Spazzola e aspira: Spazzola i residui da gradini e scalette in modo che l’aspiratore o il filtro possano raccoglierli. Se hai uno scarico sul fondo della piscina, usa una spazzola per spingere i residui in quella direzione. Se la tua piscina non ha molti residui sul fondo puoi usare un robot per piscina invece dell’aspiratore manuale.
- Testa l’acqua: Fai un test dell’acqua per assicurarti che i valori chimici siano ancora buoni. Pioggia e sporco hanno un grosso effetto sulla chimica dell’acqua e causano un calo rapido del pH. In ogni caso è importante tenere controllati tutti i valori controlla sempre i valori, giusto per sicurezza. Come accennato, in alcune circostanze, specialmente dopo piogge intense o prolungate, l’acqua della piscina può subire alterazioni significative a causa dell’acidità dell’acqua piovana che ne modifica il pH. Tutto ciò, inevitabilmente, porta ad un’alterazione dei livelli chimici dell’acqua, poiché la pioggia spesso possiede un livello di acidità diverso da quello nella piscina, influenzando direttamente il pH. Dopo una pioggia abbondante, è fondamentale effettuare una verifica approfondita dei parametri chimici dell’acqua della piscina. Non dimenticare di controllare anche i livelli di cloro. Capita spesso che la pioggia porti in acqua degli elementi contaminanti, quindi è importante tenere sotto controllo anche il sanitificante che, nelle giuste dosi, comincia a combatterli da subito. Non dovrai preoccuparti troppo dei livelli di calcio, nella maggior parte dei casi, non vi saranno effetti a causa della pioggia a parte la diluizione.
È necessario fare un trattamento shock alla piscina dopo un temporale? Il trattamento shock non è necessario, salvo piogge particolarmente abbondanti e contaminazione dell’acqua con il fango. In ogni caso è una buona idea fare la clorazione shock per essere sicuro di avere una vasca sicura, dove far il bagno. Assicurati di abbassare l’acqua ad un livello corretto, controlla pH, alcalinità e livelli di sanitificante, poi aggiungi cloro shock di sera, dopo che ha smesso di piovere.
Sicurezza Durante i Temporali
Durante il periodo estivo capita di trovarsi in una situazione per la quale viene emessa un’allerta per temporali. La valutazione delle criticità è articolata solo su tre codici colore(verde, giallo, arancione).
Pianificare bene le attività: prima di qualsiasi attività che può essere esposta al rischio temporali, come ad esempio lavori all’aperto, gite, escursioni, consultare i bollettini meteorologici. Non esitare a rivedere i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà - a posteriori - rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.
Se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, il temporale può essere ancora lontano, anche a decine di chilometri di distanza. Se però senti i tuoni, anche se ti sembrano lontani, il temporale è a pochi chilometri, se non più vicino. Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi ampi ed esposti, come ad esempio un prato o un campo di calcio, soprattutto in presenza dell’acqua, come il mare, le spiagge, i moli, i pontili, le piscine all’esterno. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza precipitazioni; inoltre i fulmini possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dal centro del temporale.
All'aperto nessun luogo è sicuro, quindi la prima cosa da fare è raggiungere rapidamente un luogo chiuso e aspettare almeno 30 minuti dopo l'ultimo tuono, prima di riprendere le attività all’aperto. Se sei costretto a restare all’aperto e non hai la possibilità di raggiungere rapidamente un riparo sicuro, allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercarvi riparo, specie se sono isolati e più elevati rispetto alla vegetazione circostante.
Il metallo non attira i fulmini, non è quindi pericoloso indossare o tenere in mano piccoli oggetti metallici (orologio, chiavi, collane, orecchini, ecc.). Il metallo è però un buon conduttore di elettricità: è quindi importante restare lontani da oggetti metallici particolarmente estesi (reti o recinzioni, ringhiere, gradinate o spalti, funi o scale, ecc.). Se una struttura come queste viene colpita da un fulmine, il metallo può condurre la corrente alla persona che vi si trova a contatto o nelle immediate vicinanze.
Scendi immediatamente di quota, evitando la permanenza su percorsi particolarmente elevati, esposti o di forma appuntita, come creste o vette, tenendoti alla larga dai percorsi attrezzati con funi e scale metalliche e interrompi immediatamente eventuali ascensioni in parete. Cerca riparo all’interno di una costruzione o, se raggiungibile in tempi brevi, in automobile. Una volta raggiunto un riparo, ma anche se sei costretto a sostare all’aperto mantieni i piedi uniti, rendendo minimo il punto di contatto con il suolo, così da ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo. Per lo stesso motivo, evita di sederti o, peggio, sdraiarti per terra.
Evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito. Durante il temporale, è bene ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping o, in mancanza di questi, all’interno dell’automobile. Non è invece indicato cercare riparo in roulotte o camper, a meno che non siano in lamiera metallica. evita di utilizzare le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso. Se hai bisogno di comunicare, puoi usare il telefono cellulare o il cordless.
Non sostare sotto tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande che non sono luoghi sicuri. Non ripararsi sotto gli alberi, specie se sono isolati, e allontanarsi il più possibile da essi. l’acqua, colpendo eventuali bagnanti. Non praticare sport all’aperto. Ti ricordiamo di evitare di fare il bagno durante un temporale per via dei fulmini e, in generale, di non nuotare sotto la pioggia.
Arriva l’estate e il tempo delle vacanze. In media l’Italia è colpita da un milione e mezzo di fulmini all’anno e i decessi per fulminazione sono una ventina da gennaio a dicembre. Dal mare alle montagne, dalle colline ai laghi, ai campeggi presenti in tutto il territorio, innanzi ad un fenomeno temporalesco è indispensabile conoscere alcune regole di comportamento fondamentali.
- In montagna: verificare le condizioni meteorologiche prima di uscire per un’escursione. In caso di temporale imprevisto, scendere a quote meno elevate e trovare un rifugio chiuso.
- In campeggio: uscire dalle tende e optare per un altro rifugio chiuso come l’auto o il camper o la roulotte.
- In casa: attenzione all’antenna del televisore, ai cavi del telefono, ai cavi elettrici e all’impianto idraulico. Spegnere quindi il televisore, staccare la spina e l'antenna. Evitare il contatto con rubinetti e tubi dell’acqua, evitare di fare il bagno o la doccia.
Il soccorso alla vittima di un fulmine: le conseguenze di un fulmine possono essere le ustioni e l’arresto cardiaco. E’ quindi indispensabile chiamare subito un’ambulanza e nel frattempo cercare di prestare soccorso se si è in grado di farlo.
Chi non è mai stato sorpreso da un temporale mentre nuotava, pescava, pagaiava, faceva windsurf od era in spiaggia? Nuotare o stare in acqua durante un temporale è pericoloso per la vita. Ai primi segni di temporale, uscire subito dall’acqua. Gli ombrelloni, gli ombrelli e gli oggetti sporgenti aumentano il rischio di essere colpiti da un fulmine. Sulla costa, non sottovalutare i pericoli della tempesta, oltre a quelli del temporale: il temporale rimane spesso “bloccato” sulla terraferma, perché i flussi di aria calda che lo hanno originato si riducono rapidamente a causa della superficie fredda dell’acqua.
Attenzione anche ad eventuale acqua proveniente dall’area circostante la piscina che può contenere terra e fili d’erba e contaminare l’acqua in vasca. Assicurati di seguire questi passi dopo un’abbondante piovuta e non avrai problemi, inclusa l’acqua torbida, o alghe in piscina.
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