Bagno in Piscina Dopo Mangiato: Rischi e Precauzioni
Da sempre, ci viene ripetuto che non si deve fare il bagno subito dopo aver mangiato, specialmente se si è consumato un pasto abbondante, per il pericolo di "congestione". Ma qual è la verità scientifica dietro a questo consiglio?
Congestione: Cos'è e Come si Manifesta
La congestione digestiva è un blocco dei processi digestivi che si verifica quando il corpo viene esposto a un repentino abbassamento della temperatura corporea. Dopo aver mangiato, l’intestino richiama sangue da altri distretti corporei per assorbire le sostanze nutritive, attraverso un meccanismo di vasodilatazione a livello intestinale, che si accompagna a vasocostrizione a livello periferico. Questo significa che, mentre al distretto addominale arriva più sangue, in altre regioni del corpo (cervello compreso) potrebbe arrivarne un po’ meno.
Mito o Realtà? Cosa Dice la Scienza
Ad oggi, non sono stati condotti studi che abbiano dimostrato, a livello scientifico, il motivo per il quale il bagno subito dopo mangiato faccia male. Sulle riviste scientifiche, non troviamo nemmeno il corrispettivo del termine “congestione”. In realtà, è più corretto affermare che il contatto con l’acqua fredda potrebbe causare un rallentamento della digestione, in quanto il sangue sarebbe richiamato alle aree periferiche del corpo per mantenere costante la temperatura corporea, riducendo l’afflusso a stomaco e intestino.
Idrocuzione: Il Vero Pericolo
I problemi più gravi a livello nervoso e cardiaco sono dovuti a un fenomeno detto idrocuzione, una sincope improvvisa dovuta alla differenza drastica tra la temperatura corporea e quella dell’acqua. In questi casi si scatena una violenta reazione nervosa riflessa che rallenta la frequenza cardiaca e abbassa la pressione arteriosa per cui, se il tutto dura più di qualche secondo, il cervello va in blocco e si affoga anche in pochi centimetri di acqua.
I guai capitano quando il malessere è fulminante e l’unica situazione compatibile collegata al bagno è l’impatto brusco sul viso dell’acqua fredda, come ben sanno i tuffatori sportivi che, prima di ogni tuffo, si fanno una preventiva doccia fredda.
Visto che il nemico numero uno del bagno post pranzo è il freddo, bagnarsi poco alla volta, senza entrare di corsa in acqua, è fortemente consigliato perché così facendo la temperatura corporea si mantiene il più possibile stabile, il corpo si abitua al cambiamento e l'eventualità di shock termico diminuisce.
Consigli Utili e Precauzioni
Pur non esistendo linee guida ufficiali, l'ideale è quindi aspettare di aver terminato la digestione prima di concedersi un bagno rinfrescante. In ogni caso, è sempre bene seguire alcune precauzioni:
- Valutare le condizioni meteorologiche: Se il mare è molto mosso, meglio desistere e non correre rischi inutili.
- Entrare in acqua gradualmente: Per evitare lo shock termico, si consiglia di entrare in acqua gradualmente per far abituare il corpo.
- Fare pasti leggeri: La digestione è più veloce e semplice se si mangiano cibi leggeri.
- Non fare il bagno da soli: Portare sempre una persona in acqua che possa intervenire in caso di necessità.
- Evitare l'alcol: Gli alcolici andrebbero evitati completamente prima di entrare in acqua perché essendo ricchi di zuccheri provocano un'eccessiva sudorazione.
- Proteggersi dal sole: Il vero “pericolo” dopo pranzo non è tanto il mare, quanto il sole. Il rischio di scottature e insolazioni è molto elevato.
Alimenti Consigliati e Sconsigliati Prima del Bagno
Poiché la digestione è più veloce e semplice se si mangiano cibi leggeri, ecco alcuni alimenti consigliati e sconsigliati da consumare prima di fare il bagno:
| Alimenti Consigliati | Alimenti Sconsigliati |
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Bambini e Bagno Dopo Mangiato
Come ogni estate torna il classico dilemma dei genitori: i bambini possono fare il bagno dopo mangiato? Per rispondere al dilemma non ci sono indicazioni o raccomandazioni ufficiali da parte di società scientifiche o organizzazioni sanitarie, al contrario, c’è anche chi invita alla massima libertà in proposito. Molti medici pediatri suggeriscono - giustamente - prudenza e uso del buon senso, perché il rischio congestione è possibile e le conseguenze potrebbero essere anche serie.
L’indicazione di base è quella di aspettare che la digestione termini, prima di tuffarsi in mare o in piscina. L’ideale è aspettare da 1 a 3 ore, a seconda del pasto consumato. Ovviamente più il pasto è leggero, meno tempo occorre per digerirlo. Più il pasto è pesante, più tempo ci vuole.
Meglio evitare piatti troppo ricchi e conditi (la pasta al ragù, la parmigiana di melanzane, panini molto farciti) e preferire invece piccole porzioni di piatti leggeri (un’insalata mista, un pezzetto di focaccia, una pasta al pomodoro crudo, ad esempio). Occorre inoltre prestare molta attenzione anche alle bevande fredde: bere a pieni sorsi dell’acqua ghiacciata, magari dopo aver giocato e sudato al sole, può provocare una congestione.
Cosa Fare in Caso di Congestione
Se si manifestano i sintomi della congestione, portate il bambino in un luogo fresco e ventilato, ad esempio sotto l’ombrellone o un gazebo, sdraiatelo e sollevategli le gambe, in modo da far defluire il sangue verso il cervello, tenendo però la pancia protetta dal freddo, in modo da ristabilire la corretta situazione termica a livello addominale.
In Sintesi
L'obbligo di aspettare due ore dopo aver mangiato prima di fare il bagno è un mito non supportato da evidenze scientifiche. In definitiva, non è necessario fissare un timer di due ore dopo ogni pasto. Il buonsenso, come sempre, resta la guida più efficace. Se ci si sente leggeri e in forma, un bagno non è affatto pericoloso.
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