Bagno in Piscina Durante la Gravidanza: Benefici e Rischi

Quante volte abbiamo sentito ripetere che "la gravidanza non è una malattia" e non c'è motivo per non poter fare la maggior parte delle cose che facciamo abitualmente? In genere basta avere un occhio di riguardo in più e stare più attente, ma non c'è motivo per non poter andare in piscina durante la gravidanza. Sentiamoci libere di trascorrere una piacevole giornata in piscina in gravidanza, anche nelle prime settimane, così come di poter continuare a nuotare o fare ginnastica in acqua.

Benefici del Bagno in Piscina in Gravidanza

L’uso delle piscine durante la gestazione, infatti, provoca diversi benefici alla donna. Il nuoto è infatti un’attività fisica che si svolge in assenza di gravità. Questa caratteristica rende il nuoto in piscina un’attività sempre consigliata e lo è ancora di più in gravidanza dove nel corso delle settimane di gestazione aumentano l’affaticamento, le difficoltà di deambulazione e la pressione esercitata dalla crescita del feto. Il nuoto è una forma di esercizio a basso impatto, quindi le ossa e le articolazioni ti ringrazieranno. L'acqua produce un massaggio naturale che stimola la circolazione sanguigna, riducendo il rischio di vene varicose e capillari.

In piscina, ma in generale quando siamo immerse nell'acqua, i rumori si attutiscono, possiamo percepire chiaramente il respiro, il battito del cuore e i suoni provenienti dall'ambiente acquatico. Il nostro benessere mentale arriva fino al bambino e il profondo rilassamento che l'acqua produce sul nostro corpo e sulla nostra mente ha effetti benefici anche sul bambino nella pancia. Immergersi nell’acqua durante la gravidanza permette di alleviare i dolori alla schiena e il senso di pesantezza dovuto al peso del pancione che si fa sempre più ingombrante, soprattutto man mano che ci si avvicina alla data del parto.

In acqua, grazie all’assenza di gravità, la futura mamma riesce a eseguire molti movimenti e fare esercizi che risulterebbero quasi impossibili o molto faticosi se fatti “a secco”. Inoltre l’acqua aiuta a migliorare e favorire la circolazione riducendo il gonfiore - tipico in gravidanza - di gambe e caviglie. Non ci sono rischi particolari e non ci sono studi che dimostrano che il cloro possa arrecare danno allo sviluppo fetale o all'andamento della gestazione.

Esercizi Consigliati in Piscina

Non ci sono esercizi o movimenti che non possano essere praticati durante la gravidanza, purché qualsiasi attività venga svolta con moderazione e senza troppa intensità.

  • Esercizio della bicicletta: Può essere praticato sia mettendosi con la schiena poggiata sul bordo piscina che sdraiandosi in posizione supina. L’esercizio consiste nel tenere le gambe sollevate e fare movimenti rotatori come quelli che si farebbero in sella a una bicicletta.
  • Esercizio per i fianchi: Un ottimo esercizio per i fianchi è quello che prevede di mettersi in piedi poggiando le braccia a un sostegno o al bordo della piscina. Da questa posizione si tengono i fianchi e la schiena dritta e si distende lentamente una gambe verso l’esterno per poi riportarla in posizione di partenza.
  • Esercizio per il perineo e la parete addominale: Un esercizio ideale per allenare la muscolatura del perineo e della parete addominale è quello che prevede di utilizzare un tubolare galleggiante da posizionare sotto i glutei e da impugnare con le mani alle due estremità. Stando in questa posizione bisogna stringere le gambe, contrarre il perineo e mantenere l’equilibrio.
  • Nuoto libero: Stando in piscina ci si può anche dedicare a nuotare liberamente seguendo uno degli stili preferiti, specialmente il dorso (più semplice) o lo stile libero (più impegnativo).
  • Rilassamento fetale: Infine, anche come attività conclusiva dell’allenamento, è possibile mettersi in posizione fetale e lasciarsi coccolare dall’acqua.

Rischi Potenziali e Precauzioni

Uno dei motivi per i quali si è un po' scettiche e dubbiose circa la piscina in gravidanza è rappresentato dal rischio infezioni. Se dei rischi potenziali ci sono questi non sono confermati da evidenze scientifiche. Gli studi condotti individuano una possibile correlazione, ma nessuno di quelli finora condotti ha accertato la responsabilità delle acque delle piscine come fattore di rischio reale per le malformazioni fetali, complicazioni o esiti avversi della gravidanza.

Un ambiente acquoso, caldo-umido, ricco di substrato - muco, residui di pelle, urine ecc - ed assiduamente frequentato è ideale per lo sviluppo di ceppi batterici (Gardnerella vaginalis, Mycoplasma hominis, Mobiluncus spp. L'herpes genitale, le vaginosi batteriche e le micosi sono le più frequenti malattie che le donne in gravidanza possono contrarre all'interno delle piscine. Una donna incinta infettata può avere problemi di relativa gravità, oppure andare incontro a conseguenze molto serie. Lo stato igienico dell'ambiente è determinante, così come importantissimo è l'atteggiamento delle future madri.

Piscine Termali e Idromassaggio

Siamo qui per parlare di piscine idromassaggio per la gravidanza. Le piscine idromassaggio sono uno spazio in cui il corpo e le emozioni possono trovare equilibrio, soprattutto durante la gravidanza. L'acqua calda non solo allevia i disagi fisici come il mal di schiena e il gonfiore, ma offre anche un rifugio emotivo per riconnettersi con se stesse.

Evitare di fare sforzi e mantenere l'acqua a temperature moderate. Durante questa fase, concentrarsi sul miglioramento della circolazione e sulla riduzione del gonfiore. È essenziale dare priorità alla sicurezza.

  • Controllo della temperatura: Mantenere la temperatura dell'acqua al di sotto dei 37°C. In questo modo si evita il surriscaldamento, che può essere dannoso per lo sviluppo del bambino.
  • Durata limitata: Non rimanere in acqua per più di 20-30 minuti per sessione.

Terme in Gravidanza: Precauzioni

L'acqua termale, come è noto, esercita un'azione idratante sulla pelle e rilassante sulla muscolatura, proprietà che la rendono particolarmente idonea nel periodo pre parto in vista della preparazione. Molte donne in stato interessante si pongono questa domanda. L’acqua termale ha un’azione idratante sulla pelle e rilassante sulla muscolatura, quindi può essere di aiuto nella preparazione al parto. L’importante è tenere in considerazione tutte le controindicazioni e consultare il proprio medico per qualsiasi dubbio.

Prima di tutto, è consigliabile evitare sbalzi di temperatura troppo consistenti, passando da acque molto calde a molto fredde. Inoltre la temperatura dell’acqua termale non deve mai superare i 38°, 35° in caso di svolgimento di attività fisica. Per lo stesso motivo, le future mamme devono evitare i getti che immettono nuova acqua calda nelle vasche.

Anche l’idromassaggio è un’esperienza che può essere fatta in gravidanza, ma con accortezza. L’esposizione massima deve essere di 10 minuti, mentre il getto dell’acqua non dovrà mai essere diretto, dunque violento, sulla parte addominale. Per quanto riguarda la permanenza delle donne in gravidanza in piscine termali, gli esperti raccomandano di rimanere immerse per tempi brevi, un massimo di 15 minuti.

Passando ai trattamenti estetici, sono da evitare tutti quelli che vengono effettuati con oli essenziali, per esempio alcuni tipi di massaggio o bagni in stanze particolari, come la Vasca Salina, la Vasca Sensoriale e il Melmarium. Non solo, gli oli essenziali possono pigmentare la pelle delle donne in stato interessante, soprattutto nel viso, visto anche l’aumento della melanina tipico della gravidanza.

Fanghi Termali

Per quanto riguarda i fanghi estetici total body, è meglio lasciarli a dopo il parto. In gravidanza si possono applicare i fanghi terapeutici in limitate aree del corpo, come gambe e piedi. Sauna e bagno turco in gravidanza sono da evitare per molteplici rischi sulla salute della futura mamma e del feto, per via delle alte temperature.

Consigli Generali

  • Consulta il tuo medico: Sarebbe chiaramente consigliabile che ogni madre in procinto di affrontare una gravidanza, consultasse un medico prima di iniziare questo delicatissimo percorso.
  • Ascolta il tuo corpo: Durante i nove mesi fai attenzione ai movimenti, fa in modo che siano dolci e naturali, ascolta i segnali che ti manda il tuo bambino e il tuo corpo, evita di sforzarti troppo e da fare scatti - come per qualsiasi altra attività sportiva -.
  • Idratazione e protezione solare: Utilizza una crema solare ad alto schermo protettivo per proteggerti dagli effetti negativi dei raggi UV. Durante la gravidanza la pelle della donna diventa più sensibile e il cambiamento ormonale in atto stimola la produzione di melanina e conseguentemente facilita la formazione di macchie scure sulla pelle dopo l’esposizione al sole. Inoltre il caldo eccessivo potrebbe causare problemi di pressione. Se dovessi avvertire un calo di pressione evita i movimenti bruschi e se sei distesa cerca di alzarti molto lentamente.

Benefici Aggiuntivi dell'Attività Fisica in Gravidanza

L'esercizio in gravidanza promuove la circolazione sanguigna e la funzione respiratoria, che portano ad una migliore ossigenazione, oltre che dei tessuti della madre, anche della placenta e quindi del feto. L'attività motoria aumenta il consumo energetico aiutando la gravida a tenere sotto controllo il peso. L'allenamento fisico è protettivo nei confronti di vari disagi, come la steatosi epatica grassa, alterazioni dell'alvo, patologie articolari ecc.

Qualunque forma di ginnastica in gravidanza è in grado di migliorare il tono dell'umore, contrastando sintomi depressivi, ansiosi e prevenendo la comparsa di depressione post partum - per la quale sarebbe auspicabile riprendere ad allenarsi prima possibile. Questo aspetto si basa sia su fondamenti puramente psicologici, sia organici (ormonali).

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