Il Significato di "Bagno la Cicala": Un'Analisi Approfondita

L'espressione "bagno la cicala" evoca immagini vivide dell'estate italiana, del sole cocente e del caratteristico frinire delle cicale. Ma cosa significa realmente questa espressione e come si inserisce nel contesto culturale italiano?

La Cicala nella Cultura Popolare

L'immagine della cicala è spesso associata all'estate e al relax. Nel 1993, Heather Parisi ha cantato "Cicale" sulla spiaggia di "Bellezze al bagno", un programma estivo di Rete 4, diventando uno dei volti noti del piccolo schermo. Il brano "Cicale/mr. Pulce", pubblicato nel 1981, ha significato la consacrazione al successo per la cantante.

La Favola della Cicala e della Formica

La favola della cicala e della formica scritta da Esopo ci insegna che chi non fa nulla si ritrova poi con nulla in mano. Una rilettura in chiave moderna, per non dire attualissima, diventa lo spunto per un carro di Carnevale, "La formica e la cicala" appunto, firmato da Luigi Bonetti in prima categoria.

In maniera carnevalesca, però: «Il Carnevale è di tutti, anche dei bimbi: credo che dovremmo tornare a un’idea di spettacolo spensierato e allegro. Che non vuol dire disimpegnato, perché anche i più piccoli apprezzano il significato di certe costruzioni». La formica, che ruoterà il busto e muoverà zampe, occhi e testa, indossa un tipico casco giallo da cantiere e le cuffie antirumore: di fronte a lei, in posizione laterale, una cicala si rilassa seduta - meglio ancora, spaparanzata - su una sdraio.

La Vecchiaia: Uno Sguardo al Passato

La letteratura greca e latina ci offre la possibilità di guardare l’invecchiamento da un punto di vista lontano, lontano ma anche vicino perché lì, in quello sguardo è radicata la nostra cultura. Già nel VII-VI secolo, con Saffo e Mimnermo, la lirica greca sente la vecchiaia come una malattia incurabile. Ne vengono individuati i sintomi: inaridimento della pelle, imbiancamento dei capelli, dolori articolari e debolezza delle gambe, problemi di vista, depressione e desiderio di morte.

Nel mondo latino del II secolo a.C., Terenzio fa pronunciare a un personaggio della sua commedia Phormio la frase che abbiamo posto come titolo a questa conversazione, ma senza il punto interrogativo: a Demifone che gli chiede come mai si è trattenuto tanto tempo a Lesbo, il vecchio Cremete risponde: “mi ha trattenuto una malattia” e aggiunge “mi chiedi quale malattia? Certamente.

Consigli degli Autori Latini

Troviamo negli autori latini consigli su come gestire nel modo migliore l’età avanzata e come arrivare bene ad essa. Riflettiamo sull’aspetto dell’inserimento attivo dell’anziano nella vita sociale. Spurinna si circonda di amici con cui ha un rapporto intenso e positivo di condivisione, sia fisica sia intellettuale.

La vecchiaia, per Seneca, se ben accudita, è positiva, e perfino essenziale per coloro che stanno intorno all’anziano. Questo ci porta a riflettere su temi attuali quali quelli dell’impatto sul contesto familiare e sociale, degli investimenti in cure, dell’attenzione al mantenimento dell’interazione sociale e personale, con riflessi anche nelle decisioni di spesa pubblica, o, in senso negativo, sulle discriminazioni ingiuste e immotivate nei confronti dell’anziano.

Abbiamo invece il De Senectute di Cicerone, una sorta di ‘consolazione della vecchiaia’, che cerca di opporre ragioni positive agli aspetti negativi tradizionalmente ad essa rimproverati. Bisogna lottare contro l’età senile quasi come contro una malattia; bisogna avere cura della salute, praticare esercizi misurati, mangiare e bere quel tanto che basta per ristorare le forze, non per fiaccarle.

Il venir meno di piaceri fisici forti in vecchiaia libera da impulsi che possono essere fuorvianti. Catone sollecita l’abitudine di trovarsi a tavola con amici, per godere del fresco, nelle serate d’estate, e del calore del fuoco in quelle invernali. Il piacere conviviale, gestito sobriamente, è positivo nell’età senile.

Donare il Sangue: Un Gesto di Solidarietà

In estate, come spesso accade, il calo dei donatori è evidente. Ma non quello dei malati, che hanno bisogno di aiuto, o delle persone che fanno cure specifiche. Sembra banale ma lo ricordiamo: i malati non vanno in ferie. Il sangue non si usa solo per i traumi, per gli incidenti stradali o gli interventi chirurgici ma pure a scopo terapeutico: ad esempio è un ottimo supporto per i malati oncologici. Per questo è necessario avere un flusso costante di sangue.

Requisiti per la Donazione di Sangue
Criterio Dettaglio
Età Compresa tra i 18 e i 60 anni
Peso Almeno 50 chili
Salute Buona salute generale

Cerea: Un Saluto Piemontese

Cerea neh, non esiste canavesano che non abbia pronunciato o sentito almeno una volta nella vita questo tipico saluto piemontese, molto diffuso nel passato e un po’ meno ai nostri giorni. Il saluto piemontese cerea ha una connotazione un po’ più formale del “ciao”. Oggi cerea viene ancora usato ma, purtroppo è sempre più raro, e pensare che cerea è una forma di saluto rispettosa e cordiale, ma non equivale al ciàu, l’italiano ciao, più confidenziale e inflazionato.

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