Focette: Storia di un angolo di Versilia tra Vip, Stabilimenti Balneari e Trasformazioni

Focette è un posto strano. La più piccola frazione della Marina è stata per decenni il regno dei vip, unica vera alternativa a Roma Imperiale, e non solo perché c’era la Bussola.

Un luogo amato dai personaggi illustri

Nell’estate del 1967 morì a Focette Vittorio Valletta. Da un anno aveva lasciato la Fiat, ma per quasi 30 anni era stato l’industriale più potente d’Italia. Se gli Agnelli avevano casa a Forte, lui sceglieva la più appartata Focette.

Dove andava in vacanza Adriano Galliani, ma anche i fratelli Cavallini, titolari di un famoso ristorante a Milano, dove andavano a pranzo i grandi interisti Picchi e Facchetti (lui frequentava il bagno Gazzelle).

Novità e cambiamenti a Focette

Intanto pochi risentono della chiusura temporanea della Bussola con l’Ostras, che non solo sta spopolando ma è diventato anche location per il calcio mercato di Sky. Ma le vere novità sono altre. Intanto, dopo decenni, ha aperto un nuovo bar, “l’Ape Arianna”. Erano dai tempi del mitico Gallo d’Oro, dove Mina prendeva il caffè all’alba e Panariello preparava i suoi show invernali, che non apriva un nuovo locale.

Ci aveva provato un paio di anni Michele Bartoli, della famosa dinastia di commercianti di Pietrasanta. Bartoli è titolare del bar Pietasantese in piazza Duomo e del Vignaccio a Santa Lucia. Tre anni fa trattò con gli eredi di Alfiero per rilevare il fondo e aprirci un bar. La cosa è finita nel nulla, ma Bartoli ha il pallino di Focette. E così ora sta trattando la possibile gestione del Tennis Club.

Qui hanno imparato a giocare generazioni di versiliesi (ma anche milanesi e romani). Qui ha giocato anche Adriano Panatta. Il tennis è chiuso per le megalomanie speculative di Giuliano Baldini, ex industriale delle vernici, che voleva farci un piccolo centro commerciale, appoggiato dalla vecchia giunta Mallegni (all’ex sindaco l’amicizia con l’industriale è costata anche una condanna per corruzione impropria). Ora potrebbe riaprire il tennis e sarebbe cosa non da poco, soprattutto sotto una gestione attenta come quella di Bartoli.

Poche speranze di vedere riaperto, invece, il cinema Focette. La struttura all’aperto è stata recentemente rilevata dalla imprenditrice che è anche titolare dell’hotel Tiziana, uno dei più suggestivi della Marina. Ma le arene all’aperto sono cosa da Sapore di Mare, ovvero pronto per il vintage.

Ma Focette potrebbe cambiare definitivamente quando andrà il porto il nuovo hotel che il gruppo Bracciotti costruirà all’angolo fra il lungomare e via Astoria. Siamo in territorio lidese, ma insomma è ancora un’area che gravita su Focette. Si parla di un grande albergo a 4 stelle. La sua apertura potrebbe aiutare anche la rinascita della Bussola. Intanto sta mobilitando alcuni hotel di Focette che si preparano ad investire per potenziare la struttura (piscine, centri spa, etc) e fronteggiare questa nuova concorrenza.

C’è fervore nella vecchia frazione che sembrava destinata all’oblio dopo che Sergio Bernardini cedette la Bussola. Il prossimo anno saranno 60 anni dalla prima gestione Bernardini. Potrebbe essere anche l’occasione per una serie di festeggiamenti. I protagonisti di quegli anni sono ancora tutti qui. Dal fotografo Rino Barillari a Stefania Sandrelli, da Gianni Minà a Gino Paoli, dalla Vanoni a Patty Pravo.

La vita balneare e i suoi rituali

Sole, mare e…ombrelloni. Partita a tennis, spaghetti alle arselle e bollicine sotto la tenda, due chiacchere, un burraco … Lo scorrere della giornata in Versilia ha i suoi tempi e i suoi riti. E sono più o meno questi, da anni. Noioso? Assolutamente il contrario: è rassicurante pensare che, dopo una fuga anche dall’altra parte del mondo, potrete tornare qui e ritrovare gli amici di sempre per lo Spritz al tramonto.

Come ogni rito che si rispetti, anche quelli versiliesi hanno i suoi templi: gli stabilimenti balneari. Da Viareggio a Cinquale - in fila, uno accanto all’altro e interrotti solo da piccoli frammenti di spiaggia libera - rappresentano un pezzetto della storia personale di ogni famiglia che viene qui da decenni.

Un viaggio tra gli stabilimenti balneari della zona

Partiamo da Viareggio, con lo storico Bagno Balena, forse il più antico d’Italia. Fondato alla fine del secolo scorso, il Bagno Balena si presentava come una costruzione interamente realizzata in legno caratterizzata dal grande arco che segnava l’ingresso principale dello stabilimento balneare. Sempre a Viareggio, il Bagno Pinocchio: acquistato da un illuminato imprenditore pratese nel 1954, lo chiamò Pinocchio per i suoi tre bambini. Il bagno appartiene ed è gestito ancora alla stessa famiglia, e unisce tradizione e stile come pochi altri luoghi della Versilia sanno fare.

Nikki Beach Versilia apre in via ufficiale sulle straordinarie coste italiane. Nikki Beach porta il suo inconfondibile stile all white décor, i suoi raffinati ambienti, la sua cucina d’ispirazione internazionale e le sue sfarzose feste sul litorale di Marina di Pietrasanta. Nikki Beach Versilia occupa una superficie di 2.740 metri quadrati e vanta una piscina assolutamente unica nel suo genere, costruita interamente in prezioso marmo di Carrara, sulla quale si affaccia un bar ottagonale realizzato in marmo e legno, fruibile sia da terra che dall’acqua.

Il Bagno Silvio, a Forte dei Marmi, ha quasi un secolo di vita perché è nato nel 1919 ed è stato gestito sempre dalla famiglia Dazzi passando di padre in figlio fino ad oggi in cui la gestione è affidata alla quinta generazione con Gianluca che si occupa con familiare professionalità anche del ristorante. L’ambiente è molto riservato. La cucina, d’impronta familiare, è caratterizzata da piatti del territorio con materie prime a Km. 0 soprattutto per quanto riguarda alcuni tipi di pesce, frutta e verdura. Anche la pasta e i dolci oltre alla tradizionale focaccia sono fatte in casa. Da scegliere pesce ma anche carne.

A Marina di Pietrasanta c’è il Bagno Le Gazzelle: un piccolo club d’élite dove ci si conosce tutti. Niente ombrelloni ma solo tende a 4 metri di distanza, perché dove siamo tutti amici la privacy è ancora più importante! Sempre in zona, il Bagno Texas: completamente ristrutturato, conta 60 tende su 3500 mq di spiaggia finissima e 60 cabine con bagno e doccia privata e cassaforte.

Se camminate in riva al mare, il Bagno Twiga si riconosce per i fotografi sempre appostati a caccia di vip: sicuramente uno dei più glamour, è un’oasi candida e deluxe. Pochi metri più avanti il Bagno Piero: qui l’unico credo è l’understatement e per questo rappresenta il buen retiro dei tanti imprenditori e personaggi del mondo della politica e della finanza che frequentano la Versilia. Stesso lusso sussurrato al Bagno America: Paolo e Marcella, fondatori del bagno ai primi anni ’70 sono tutt’ora le persone di riferimento per i loro ospiti.

Il Bagno Vittoria è un salotto che si apre sul mare. Anzi tutt’uno con il mare: un elegante énsemble in bianco e azzurro, dove intrecci di vimini, fiori e limoni, candele, divani e grandi cuscini ti trasportano nell’atmosfera dolce dell’estate. Un posto accogliente dalla mattina al tramonto, dove, se siete solo di passaggio in Versilia, vale la pena fermarsi per un pranzo: il pesce pescato all’alba, la pasta fatta in casa, i dolci come quelli a casa...

Da alcuni anni il Bagno Annetta detiene lo scettro di ritrovo più vip della costa: piscina, palestra, ristorante e spiaggia con tende bianchissime che sembrano bungalow di un’oasi caraibica rendono l’Annetta più simile a un club esclusivo che a un tradizionale stabilimento. Cinquale o Ibiza?

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