Bagno Maitò: Storia e Servizi di un'Icona a Forte dei Marmi
Maitò non è solo un luogo, ma una pagina vivente della storia di Forte dei Marmi, palcoscenico di numerosi eventi e incontri mondani che hanno segnato intere generazioni. Con le sue 65 tende imperiali arredate con sdraio, registe e lettini prendisole, oltre al bar, ai due ristoranti, alla piscina e alla zona relax con sauna e bagno turco, nonché il servizio direttamente in spiaggia per drink e pasti veloci, il Maitò dal 1960 rappresenta il massimo del lusso e del divertimento che la Versilia può offrire: mare, aperitivi e cene di classe.
La Storia di Maitò: Un'Evoluzione nel Tempo
Dopo oltre sessanta anni di vita, Maitò è stato sottoposto a un importante intervento di trasformazione in tre fasi. Evolvendosi senza perdere l’autenticità, Maitò vanta un’estetica fresca e contemporanea, capace di onorare il suo passato storico.
Il Progetto di Ristrutturazione
Il progetto è stato affidato allo studio Vitaloni+Partners, che ne ha curato l’intero processo, dalla visione progettuale alla direzione artistica. Michele Vitaloni ha interpretato il restyling del Maitò come un equilibrio tra memoria e contemporaneità, inserendo l’intervento all’interno di un percorso che esplora il design come esperienza sensoriale e narrativa.
L’intervento al Maitò nasce con l’intento di preservare l’anima autentica di Forte dei Marmi, integrandosi armoniosamente con la natura circostante. Il concept progettuale, sviluppato da Michele Vitaloni si distingue per un linguaggio razionale e pulito, fondato sull’uso dei colori tradizionali del luogo - il bianco e l’azzurro - che richiamano l’identità marina e l’eleganza sobria della Versilia. L’obiettivo era quello di dare forma a uno spazio sospeso nel tempo, in cui il concetto di “luogo sparisse: uno spazio che annulla le coordinate geografiche, ma resta profondamente riconoscibile.
“Il mio compito è stato quello di interpretare le richieste dei committenti e dar forma al loro sogno”, - racconta Michele Vitaloni - “creando un alchimia tra natura, arte, tradizione, food, e design, dando vita ad un luogo magico dove perdere la concezione del tempo”.
Interventi Principali
- Restyling della passerella centrale: una promenade che funge da spina dorsale del progetto, definita da una geometria pulita e da dettagli materici ispirati alla tradizione balneare.
- Riorganizzazione degli spazi funzionali: dalla reception ai servizi, tutto è stato ridisegnato in un’ottica di efficienza e comfort, migliorando la fruizione degli ambienti per ospiti e staff.
- Nuove aree lounge e relax: isole di quiete immerse nella luce naturale, con tessuti tecnici, legni trattati e sedute dal disegno essenziale.
- Scelta materica: legni teak e laccati, corde nautiche, metalli satinati e superfici in travertino sono stati accostati con cura per generare una percezione sensoriale raffinata ma discreta.
La Piscina e l'Outdoor: Un'Oasi di Lusso
Obiettivo del progetto anche sottolineare, fin dal primo sguardo dall’esterno, la maestosità del Maitò, unendo in un’unica cornice il ristorante, lo storico stabilimento balneare Maitò e l’ex Orsa Maggiore, che ha permesso la realizzazione della piscina, uno specchio d’acqua di circa 300 mq. Come nato in casa Maitó, presentiamo la nostra esclusiva pool con isole, suite e cabane, affacciate su una grande piscina dove ogni ospite può riservare uno spazio personale e godere della massima privacy insieme a servizi esclusivi.
Il cuore del progetto è la piscina, attorno alla quale si sviluppano arredi completamente custom, dalle zone cabane ai frangisole, fino agli elementi divisori che permettono di vivere lo spazio come un ampio open space o, all’occorrenza, modularlo in ambienti più riservati. Le texture, in legno color teak e legno laccato, conferiscono continuità e coerenza estetica all’intero intervento. La piscina di circa 300 metri quadrati include zone idromassaggio, un corner bar e isole luxury. Il rivestimento della piscina è in gres Laminam, mentre il volume freestanding in marmo e legno è stato realizzato su disegno esclusivo di Michele Vitaloni, con una texture custom sviluppata appositamente per il Maitò. I focolari, in amazzonite, vengono accesi al tramonto generando un effetto scenografico unico, in cui acqua, fuoco e natura si fondono.
L’intero stabilimento è stato studiato per offrire un’esperienza esclusiva. Gli arredi sono stati progettati per essere versatili: il divano centrale è stato realizzato su misura e firmato da Michele Vitaloni, come anche la selezione tessile e la direzione artistica complessiva del progetto. Ai lettini a bordo piscina, firmati Talenti, si affiancano a quelli custom disposti sotto le tettoie, trasformabili in sedute e tavolini: una soluzione dinamica che consente alla piscina di mutare da area lounge e relax a sofisticato ristorante a cielo aperto.
Al centro della piscina, rivestito in amazzonite, è stato integrato un meccanismo che consente la salita e discesa di una piattaforma-palco, pensata per ospitare eventi e performance. Questo spazio ha già ospitato artisti di fama come Andrea Bocelli e Patti Pravo, con lo sfondo suggestivo dell’acqua in movimento.
Punto di forza del landscape design è la capacità di dialogare e integrarsi con il paesaggio attraverso una vegetazione tropicale utilizzata per unificare visivamente lo spazio esterno, creando continuità tra le varie aree ed estendendosi fino alla spiaggia. Rivestimenti in bamboo e pareti ondulate che si susseguono in un ritmo infinito come onde del mare.
L’impianto illuminotecnico è stato progettato in collaborazione con Filippo Cannata. L’illuminazione, mimetizzata tra il verde, è caratterizzata da corpi luce integrati e da segni netti a LED RGB che valorizzano la piscina e ne definiscono i contorni.
Ristrutturazione Interna e Design Raffinato
Uno degli aspetti più interessanti della ristrutturazione riguarda l’interno dell’ingresso dell’ex Orsa Maggiore, le cui pareti sono state rivestite con boiserie in acciaio inox e inserti in ottone spazzolato, creando geometrie raffinate. Inoltre, una vela di rame con finitura DeNuance, realizzata su misura da De Castelli, aggiunge movimento e dinamismo al corridoio d’ingresso.
I bagni, in legno e marmo, sono arricchiti da lampade custom disegnate da Michele Vitaloni, che generano un effetto scenografico ispirato al movimento del mare: onde metalliche in azzurro cangiante evocano un tunnel sottomarino che accompagna verso gli spazi interni.
Il percorso di accesso è definito da un susseguirsi di elementi naturali e architettonici: bambù e specchi d’acqua accompagnano il visitatore lungo una struttura metallica a maglia sospesa, avvolta da rampicanti che formano un tunnel verde, immersivo e avvolgente. Al termine del percorso si accede all’area comune adiacente alla spiaggia, dove è stato realizzato un nuovo bar dal design raffinato, caratterizzato da superfici in vetro, bacchette nei toni dell’azzurro, blu e bianco, pavimentazione in teak e una vegetazione lussureggiante.
I salottini separati da quinte verdi e arredati con sedute di Edra, Driade e B&B, garantiscono privacy e contribuiscono a valorizzare ulteriormente l’esperienza dello spazio.
Identità del Progetto: Un'Esperienza Sensoriale
Maitò è un luogo simbolico per la Versilia, capace di rappresentare il lusso silenzioso e l’eleganza naturale che hanno reso celebre questa terra. La ristrutturazione ha voluto custodire l’anima del luogo, valorizzando il suo passato iconico e proiettandolo verso il futuro con un linguaggio architettonico contemporaneo ma rispettoso. Il risultato è un progetto che interpreta il design come esperienza e racconto, in cui architettura, memoria e atmosfera si fondono per offrire uno spazio autentico, evocativo e senza tempo.
Ristorazione di Eccellenza
I tenui colori della sabbia e del mare, ambienti sobri ed eleganti e un menù elaborato con materie prime di altissima qualità, questa è la magia di un locale che ha fatto la storia della Versilia. Tutto viene accuratamente selezionato e lavorato seguendo lo scorrere delle stagioni, esaltando sapori e prodotti del territorio. Prende il via il nuovo progetto Maitó 1960 Forte dei Marmi. Semplici ma speciali, i piatti dello chef nascono da prodotti di eccellenza. Il pescato del giorno, le pregiate carni, le verdure biologiche, le farine selezionate. Le penne alla Maitó sono un simbolo, una vera icona della Versilia degli anni sessanta, un piatto che con pochi ingredienti racconta l’anima di una cucina fatta di cose buone.
Maitò Art Hotel
Un esempio di boutique hotel dove arte e architettura si fondono in una logica di lusso ai massimi livelli, trasformando l’albergo in una stupefacente galleria di creazioni contemporanee. Inizia la stagione dell’albergo Casa Maitò, l’ultimo ’gioiello’ dell’hotellerie che nasce dalla riqualificazione e trasformazione (mantenendo i volumi) di un preesistente albergo sul lungomare di Forte dei Marmi.
La particolarità di Maitò Art Hotel è data dalla presenza di opere d’arte. L’ingresso è segnato da un’imponente porta con telaio bronzeo su cui sono stati incastonati due pannelli neri, opera di Emilio Isgrò, uno dei più importanti artisti italiani contemporanei, il maestro delle celebrità “cancellazione”. All’interno, il soffitto del piano terra è stato realizzato dall’artista bolognese Francesca Pasquali che ha immaginato un’installazione di scaglie metalliche scintillanti e variamente inclinate evocativo delle vibrazioni e dei riflessi della superficie del mare. Il vano scala, completamente rivestito in marmo con gradini in legno, è impreziosito nel centro da una scultura di Gustavo Vélez sottoforma di un incremento di acciaio inox lucido che si estende dal piano terra fino alla sommità dell’edificio alla stregua di una fiamma.
Inaugurazione e Prospettive Future
Il nuovo Maitó 1960, l’icona della ristorazione fortemarmina proporrà un concept sempre più internazionale con l’obiettivo di entrare nella storia regalando un’emozione unica a chi vivrà quella che è una vera a propria esperienza. Arte, architettura, design e moderne tecnologie si fondono nel poderoso progetto che lancia il Maitó 1960 di Forte dei Marmi verso una nuova dimensione con un occhio attento alla tradizione.
“Ho sposato il progetto Maitó 1960 nel 2019 - racconta la manager Hanina Bensellam - un’energia e una magia che mi ha affascinata totalmente, creandone un mio stile di vita, grazie alla proprietà Stefano Nesti che ha creduto in me dandomi l’opportunità di crescere insieme a questo fiore che adesso vediamo sbocciare, un lavoro durato anni, voluto con tanta determinazione e ambizione, un investimento che non era da dare per scontato: tutto nasce dalla ricerca maniacale di odori, sapori, di materiali e la cura di ogni dettaglio e particolari offrendo esperienze culinarie uniche circondati da un ambiente curato che offre tanta bellezza, con una ricerca della qualità della materia prima, questo legato all’oasi di verde in un insieme di arte, natura, confort e relax.
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