Bagno Oceano Viareggio: Un Viaggio nella Storia degli Stabilimenti Balneari
D’altronde, chi non ricorda con nostalgia e dolcezza l’antico stabilimento balneare nel quale ha trascorso i giorni d’estate più felici dell’infanzia? Di qualcuno, poi, ormai si favoleggia soltanto: memorie di bambini ormai cresciuti si sovrappongono alla realtà. Altri continuano a vivere, e sono un punto di riferimento per chi ama il mare senza disagi e con servizi di alta qualità. Molti non ci sono più.
Agli inizi del 1800 compaiono nel nord della riviera toscana i primi stabilimenti. Viareggio ospita i primi lidi attrezzati destinati esclusivamente ai nobili (Bagni Dori e Stabilimento de’ Bagni i più antichi). Gli stabilimenti di nuova generazione sono più grandi, offrono nuovi servizi come ristoranti, bar, negozi e sale da ballo.
I Pionieri che Hanno Vinto la Sfida del Tempo
Ma quali sono i “pionieri” che hanno vinto la sfida del tempo? Con oltre due secoli di storia, il mitico Bagno Dori di Viareggio è una delle istituzioni balneari della capitale della Versilia. Naturale appendice sulla spiaggia della città, in linea retta con il centro cittadino, il bagno è adiacente al molo storico, offrendo ai suoi ospiti la vista privilegiata di partenze e arrivi al porto di motoscafi, vele e lussuosi yacht. Agli inizi della sua storia c’erano capanne di giunchi e falasco, successivamente sostituite dalle costruzioni in legno, palafitte e camminamenti in mare a ridosso del molo.
Altri Stabilimenti Storici Italiani
- Risale al 16 settembre del 1908 l’inaugurazione dello storico Lido di Genova, alla presenza dei personaggi più illustri della borghesia cittadina. Dame e cavalieri vengono accolti in quello che è un luogo di straordinaria bellezza. Il Lido di Genova nasce dalla brillante idea di Giuseppe Garibaldi Coltelletti, figlioccio dell’eroe dei due mondi. Nella palazzina Liberty dello stabilimento si discute di economia e di cultura. Guido Gozzano e Giuseppe Ungaretti vi tengono conferenze. Negli anni Novanta interventi di rinnovo e ristrutturazione riqualificano il Lido.
- In uno dei tratti di litorale più belli della Sardegna e in una delle cittadine più belle e apprezzate d’Italia, sorge lo storico Lido di Alghero. Situato nel cuore del golfo di Alghero, lo stabilimento offre una ricca gamma di servizi per rendere unica la vacanza degli ospiti. L’edificio, posto su una piattaforma retta da piloni immersi nell’acqua, consisteva in un’elegante costruzione con volute, sculture, fregi e vetrate.
- Tra i più antichi stabilimenti balneari del Lido di Venezia, i Bagni Alberoni sorgono in un’oasi di sabbia fornita di tutti i servizi, a circa mezz’ora di traghetto dal capoluogo lagunare.
- Tra i più antichi stabilimenti balneari della costa catanese, e tra i più ricchi di storia della Sicilia, il Lido Azzurro di Catania affonda le sue radici nel 1935. Il celebre bagno della costa orientale siciliana offre ai catanesi e ai visitatori provenienti da tutto il mondo, da oltre 80 anni, il suo esclusivo accesso alla spiaggia della Playa. Un luogo unico per generazioni di catanesi cresciuti tra le lunghe file di grandi cabine rosse e blu dove, nel 1954, fu innalzato l’edificio centrale, oggi sede dei servizi reception e ristorazione.
La Nascita dei Bagni a Viareggio: Un Decretro Ducale
Infatti, nel maggio 1827 il Gonfaloniere di Viareggio, Alfonso Cittadella, chiese al Ministero dell’interno del Ducato di Lucca il permesso per la realizzazione di un vero e proprio stabilimento balneare affinché i bagnanti «possano ivi ritrovarvi dei comodi sufficienti onde, al coperto da sguardi altrui, liberamente si spoglino e si rivestano, con tutti quei riguardi che si devono alla decenza». Il Ministro si dichiarò favorevole perché, come scrisse nella risposta del 5 giugno, il progetto «potrebbe essere di profitto a codesta Città e al Ducato». Poi il 28 giugno 1827 il Duca Carlo Lodovico autorizzò il Gonfaloniere di Viareggio a «far costruire lo stabilimento de'Bagni secondo il disegno esibito, a spese della Comunità», ordinando al Cassiere del Ducato di anticipare la somma di duecento scudi, da restituire da parte della Cassa comunale di Viareggio e concesse anche il permesso di tagliare cento piante della pineta per ricavare il legname necessario alla costruzione.
Alcuni giorni dopo il Gonfalonire Alfonso Cittadella pubblicò la notifica che stabiliva che «il più sollecitamente possibile, per quanto lo permetterà il mare, saranno posti in attività sulla spiaggia di Ponente due separati bagni di mare, uno destinato per le donne e l'altro per gli uomini». Con lo stesso atto il Cittadella nominò una deputazione, composta da Giuseppe Moscheni, Francesco Pacini e Bonifazio Del Beccaro, incaricata di sovrintendere alla gestione dello stabilimento balneare e all’osservanza di un regolamento che fissava i criteri d’esercizio delle bagnature. Era previsto che i bagni aprissero alle 8 di mattina e chiudessero alle 13 per riaprire poi alle «3 pomeridiane e fino ad un quarto d’ora prima dell'Ave Maria». Per ogni bagnatura era stabilita una tassa di “soldi dieci” con la possibilità di abbonamenti, con la riduzione di un terzo dell'importo.
Nereo e Dori: I Primi Stabilimenti
Prima fu realizzato il bagno Nereo, per gli uomini, poi nel corso del mese di luglio il Dori, per le donne. Dal Registro di contabilità dei Bagni si rileva che lo stabilimento fu decorato dal pittore Giacomo Benedetti per un compenso di lire 20. Erano modeste costruzioni di legno su palafitte in mare, raggiungibili dalla spiaggia per mezzo di un lungo pontile.
Giuseppe Giannelli nel "Manuale per i bagni di mare", pubblicato nel 1833 dalla tipografia Bertini di Lucca, li descrive come "due comode ed eleganti fabbriche di legno, distanti fra loto 65 braccia, l’una per le donne e l’altra per gli uomini. Savio ed utile divisamento: perciocché mentre chi si bagna sta riparato dal sole e dagli sguardi di coloro che passeggiano lungo la spiaggia, può l’acqua pervenirgli con lo stesso moto, con cui ciò avverrebbe ove s’immergesse aal’aria aperta. Per lo mezzo delle due scalette laterali si discende ai due bagnetti particolari situati sotto i camerini, chiusi intorno con tele e stoje. Tutto poi il fabbricato è cinto da tele e coperto da larga tenda per impedire che i raggi cocenti del sole giungano fino a quei che si bagnano".
Comunque dovevano esservi altre costruzioni, infatti, in un documento del 1828 si legge che fu concessa a Domenico Maffei, detto “Ampolletta”, l’autorizzazione a costruire lungo la spiagga dei “capannelli per l’uso dei bagnanti come negli anni decorsi”. Alla fine della stagione estiva del 1827 furono 1029 i biglietti d’ingresso staccati dai due bagni comunali, per un importo di lire 359, nel 1828 furono incassate 510 lire, 521 lire nel 1829, sempre aumentando negli anni che seguirono.
L'Evoluzione del Turismo Balneare a Viareggio
Il turismo estivo fu presto uno dei poli trainanti dell'economia cittadina, determinando consistenti cambiamenti nel tessuto urbanistico del piccolo borgo: furono allargate le strade ed abbellite le piazze, aumentarono le locande e gli alberghi e sorsero nuovi ed eleganti negozi. Dopo alcuni decenni, anche l'attrezzatura di spiaggia fu migliorata esteticamente e le prime capanne di paglia, il Nereo ed il Dori furono sostituiti dai grandi stabilimenti su palafitte in mare, il "Felice Barsella", il "Nettuno", I"'Oceano", il "Balena", il "Quilghini" e tutti gli altri, che subito caratterizzarono Viareggio come uno dei principali centri estivi alla moda.
Il Nettuno e il Balena: Centri di Svago e Divertimento
Nel 1860 fu costruito il bagno Felice Barsella, nel 1865 il Nettuno, poi seguirono l’Oceano, il Balena, il Quilghini e tutti gli altri. Questi stabilimenti balneari avevano la caratteristica di essere costruiti quasi completamente in mare. Inoltre, queste costruzioni erano veri e propri centri attrezzati per lo svago ed il divertimento dei turisti.
Il Michetti, nella "Guida manuale di Viareggio" del 1893, così descrive il Nettuno e il Balena: «Il Nettuno è un’immensa e artistica mole di legno costruita tutta al disopra del mare. Si entra nel grande recinto e salita una brevissima scala, siamo sulla terrazza d’ingresso. Abbiamo davanti la gran sala da ballo sfarzosamente addobbata, a sinistra la sala del biliardo e a destra quella destinata ad uso di caffè e pasticceria. Entrati nella galleria più larga, ammiriamo dalle parti negozi bellissimi, ripieni di oggetti d'arte antica e moderna; poi oggetti d'oro, di argento e tutto quanto si può immaginare di bello, di elegante, di dilettevole e di curioso. Il Balena è pure un altro stabilimento bellissimo, costruito come il Nettuno al disopra dell’acqua. Anche qui non manca la bellissima sala pel ballo e quella ad uso di caffè, né mancano i bei negozi e tutto quanto è necessario e dilettevole.
Viareggio: Pioniere del Turismo Balneare
Viareggio fu una delle prime città d’Italia, se non la prima in assoluto, che si impegnò a favorire e incoraggiare il turismo balneare. George Christoph Martini, nel suo “Viaggio in Toscana”, racconta che già nel 1745, durante i mesi invernali, molti cavalieri lucchesi si «portavano a Viareggio per godere l’aria fresca di mare», ma per parlare di turismo balneare bisognerà attendere l’Ottocento quando le nuove teorie mediche, mettendo in luce i benefici effetti terapeutici dell’aria marina e della pratica delle bagnature, fornirono il supporto scientifico per la valorizzazione dei luoghi di mare.
Regolamentazione delle Attività Balneari
Poi nel 1822 furono emanate precise norme che regolamentavano, in ossequio alla morale del tempo, l'attività balneare. Parte della spiaggia fu destinata per i bagni delle donne e quella adiacente al canale per gli uomini.
Stabilimenti Balneari Moderni a Viareggio
Oggi, Viareggio continua ad offrire una vasta gamma di stabilimenti balneari moderni e accoglienti. Ecco alcuni esempi:
- Abetone: La famiglia Belli, viareggina, gestisce da quest’anno lo stabilimento sulla Passeggiata del Lido e ha avviato i lavori per il new look del bagno.
- Augusta: Da quest’anno la gestione a cura di Alessandro e Alberto Santini, pratesi amanti della Versilia. Lo stabilimento dispone di ombrelloni e tende, cabine con doccia calda, cassette di sicurezza, accessi portatori di handicap e ping pong.
- Cavalluccio: Ha fatto la storia di Viareggio e della Versilia. Oggi come allora la famiglia Cerri porta avanti la tradizione sia in spiaggia, con i suoi grandi spazi, che al bar ristorante, aperto anche a cena dal giovedì alla domenica. Per chi vuol tenersi in forma c’è anche la piscina.
- Manè: Tanti anni fa era il bagno preferito da Valcareggi, che amava passare in relax le sue estati qui. Oggi il Manè conserva la tipica atmosfera rilassante di un luogo ideale per famiglie, con gli ombrelloni distanziati e la terrazza panoramica.
- Venezia: Marco Daddio e la moglie Simona hanno creato uno stabilimento moderno e accogliente, ricco di iniziative che accompagnano l’estate dei clienti affezionati.
Bagni in Versilia
- Antonio: Dal 1938 il Bagno Antonio a Tonfano è gestito dalla famiglia Lupoli, che ogni anno investe nello stabilimento per sorprendere e accogliere i clienti. I punti di forza sono il relax in spiaggia, la splendida piscina, la terrazza solarium e il ristorante, dove lo chef Tommaso prepara il meglio dei piatti di pesce versiliesi.
- Bruri: Sulla Marina di Torre già gli anni scorsi, grazie alla grande spiaggia, rientrava nelle nuove normative di sicurezza in vigore oggi per il Covid. Lo stabilimento dispone dello snack bar tra panini, piatti freddi, insalate, capresi, drink e aperitivi al tramonto.
- Venere Azzurra: Spiaggia attrezzata sulla Marina di Torre Lago che offre spazi immensi e distanze super garantite. Qui le giornate passano in pieno relax tra le dune e il mare, e con lo sfondo delle Apuane. Alla Venere c’è anche la “Bau Beach” con tende, ombrelloni un e recinto di 25 metri per gli amici a 4 zampe.
- Venusta 2: una fetta di storia che i Favilla, Emiliano, Andrea e Debora con la mamma Dalia, proseguono con enorme accoglienza e professionalità, come in un gruppo di amici tra divertimento e salute.
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