Bagno per Anziani: Normativa e Agevolazioni in Italia
Molti potrebbero pensare che il bagno giochi un ruolo marginale nel "sistema casa", in realtà il bagno è una stanza con un ruolo fondamentale nella vita quotidiana. Per le persone anziane e i portatori di handicap, un bagno non idoneo crea disagio e difficoltà nei movimenti. Anche azioni semplici, come entrare e uscire dalla vasca, diventano problemi di non poco conto. Queste problematiche, nonché il rispettare le caratteristiche funzionali di un bagno, sono da valutare sia in ambito domestico che in ambito assistenziale, come ad esempio nella progettazione di bagni per case di risposo e RSA.
Legislazione e Normative di Riferimento
Le normative che regolano la progettazione e la conseguente costruzione o ristrutturazione in edifici pubblici e privati, quello che nella sostanza è l'ambiente costruito, si sono evolute notevolmente negli ultimi trenta anni, in conseguenza dell'acquisizione di una maggiore coscienza sociale e della consapevolezza che è diritto di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni, di poter accedere ad ambienti e servizi. Quindi una visione progettuale più ampia, che non immagini ambienti per "minorati", secondo una terminologia in uso negli anni Sessanta e Settanta, ma che sia rivolta a tutti, capace di offrire al progettista stimoli per costruire in maggiore aderenza alle esigenze dell'uomo, e non quindi vincoli limitativi.
È questa la prospettiva con cui oggi dovrebbe affrontarsi tutta la problematica progettuale rivolta a disabili ed anziani, secondo un concetto per cui la condizione di normodotato di oggi si trasformerà con il tempo, naturalmente e non per motivi traumatici. L’industria ha corrisposto a questa evoluzione culturale con la produzione di ausili sempre più tecnicamente validi, studiati per le diverse situazioni, esteticamente curati, inseribili in ogni ambiente, ed ha reso possibile anche un’evoluzione delle normative, che possono indicare ormai linee di indirizzo e non fermarsi a dettare regole statiche superate dalla continua evoluzione della produzione. La legislazione nazionale è intergrata da Disposizioni di Regioni, Province e Comuni che, pur riferendosi alle leggi vigenti, in forme diverse in quanto a contenuti e campi di applicazioni, costituiscono comunque un complesso normativo che deve essere rispettato in fase di progettazione ed esecuzione delle opere.
Le detrazioni fiscali fino al 75% dei costi per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche sono una opzione concreta, profondamente rivista dopo la conversione in legge del decreto n. 39/2024. La presente guida fornisce tutte le indicazioni sulle tipologie di interventi ammessi alle detrazioni con l’indicazione delle regole e delle procedure da seguire per richiedere l’agevolazione, compresa l’applicazione dell’IVA al 4%. L’opera contiene infine 35 casi risolti e i modelli per l’Asseverazione tecnica del rispetto dei requisiti dell’intervento agevolato.
Di seguito sono elencate le principali normative di riferimento:
- D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi, servizi pubblici.
- Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626: Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104: Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.
- Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 e D.P.R. n. 503 24 luglio 1996: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
Definizioni Importanti
Secondo il Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236:
- Barriere architettoniche: gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature e componenti.
- Accessibilità: la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne gli spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
- Visitabilità: la possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere a spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare.
- Adattabilità: la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Il Bonus Barriere Architettoniche
Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a:
- 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari.
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari.
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
Una condizione fondamentale per accedere al bonus in esame è quella di rispettare la normativa di settore, così come indicato all’interno dell’art. 119-ter del D.L. 34/2020. In particolare il comma 4 del decreto rilancio comunica che, per l’accesso alla detrazione in esame e ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi previsti devono soddisfare i requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro del lavori pubblici 236/1989. Analizzando il D.M. in esame, tra gli interventi di eliminazione delle barriere rientrano espressamente quelli di rifacimento o adeguamento di impianti, compresi i servizi igienici.
Limitazioni introdotte dal D.L. 212/2023
Per il 2024, l’art. 3 del D.L. 212/2023 ha introdotto importanti limitazioni sul bonus barriere architettoniche; nello specifico, questo bonus può essere utilizzato per rifare il bagno soltanto nei casi di seguito riportati:
- Se alla data del 29 dicembre 2023 (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto salva Superbonus) è stata già presentata la richiesta del titolo abilitativo, se necessario.
- In caso non sia prevista la presentazione del titolo abilitativo, è possibile accedere all’agevolazione solo se i lavori sono già iniziati.
- Nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati deve essere stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni o servizi oggetto dei lavori e deve essere stato già versato un acconto sul prezzo.
Per coloro che non hanno rispettato il termine per i suddetti adempimenti, il bonus barriere architettoniche può essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche quali:
- Scale
- Rampe
- Ascensori
- Servoscale
- Piattaforme elevatrici
Inoltre, per garantire il corretto utilizzo del bonus e prevenire abusi, è stato introdotto l’obbligo di un’apposita asseverazione per il rispetto dei requisiti. Questa asseverazione dovrà essere rilasciata da tecnici abilitati ed è finalizzata a verificare la conformità degli interventi alle normative.
Bonus Bagno 2024: A Chi Spetta
Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, a condizione che possiedano o detengano, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese. Pertanto, sono legittimati a fruire della detrazione:
- Il proprietario o il nudo proprietario
- Il titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie
- L’inquilino o il comodatario
- I soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa
- Gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce
- Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
- I familiari conviventi, vale a dire il coniuge (a cui è equiparata la parte dell’unione civile), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado
- Il convivente di fatto
- Il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
- Il promissario acquirente
Come Richiedere il Bonus Bagno 2024
Per accedere al bonus bagno, è necessario:
- Inviare all’ASL competente per territorio (prima di iniziare i lavori) una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla ASL.
- Pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita IVA del destinatario delle somme (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).
Requisiti Richiesti
Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal bonus bagno è necessario che gli interventi rispettino determinati requisiti previsti dal D.M. 236/89. Nello specifico nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l’utilizzazione degli apparecchi sanitari. In particolare:
- Lo spazio necessario per l’accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice.
- Lo spazio necessario per l’accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola.
- La dotazione di opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca.
Si devono preferire i rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell’acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici e a porte scorrevoli o che aprono verso l’esterno.
Progettare un Bagno Accessibile
Ci sono delle regole da seguire quando si progetta e successivamente realizza un bagno assistito. Mediante i corretti ausili, esso deve garantire sicurezza e facilità d’uso, sia per l’utilizzatore finale sia per le persone che lo assistono. I WC, ad esempio, devono essere adatti per la carrozzina e agevolare il movimento di alzarsi e sedersi. I lavabi è bene che siano ergonomici con il bordo anteriore concavo, cosa che ne facilita l’utilizzo.
Un bagno progettato correttamente è un dovere per chi lo realizza, ma è altresì un diritto per il disabile, l’anziano o chiunque abbia bisogno di assistenza in tal ambito.
Di base è importante che le dimensioni del bagno e degli arredi inseriti creino uno spazio comodo, organizzato e che non contenga alcuna barriera architettonica.
Elementi Essenziali per un Bagno Accessibile
- WC: Deve essere situato nella parte opposta rispetto all’accesso e si predilige il WC di tipo sospeso. L’asse della tazza deve essere posizionato a una distanza minima di 140 cm dalla parete laterale sinistra e ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale destra.
- Lavabo: La normativa prevede lavabi a mensola. Il piano deve essere a un’altezza di 80 cm dal pavimento, sotto di esso devono esserci almeno 70/75 cm di spazio.
- Specchio: Deve essere posizionato sopra il lavabo in una zona compresa tra 90 cm e 170 cm d’altezza. Deve essere fruibile per tutti (bambini o chi seduto su sedia rotelle). Quindi può essere abbassato vicino al bordo oppure essere reclinabile.
- Zona doccia: Il piatto doccia deve essere a filo pavimento. Dimensioni minime: 180×180 cm.
- Porte: Anche le porte necessitano di norme a cui far riferimento.
- Corrimano: Il bagno deve essere fissato ad un’altezza di 80 cm dal pavimento ed essere presente per l’intero perimetro del bagno, fatta eccezione per lo spazio del lavabo ed ovviamente quello della porta. E’ necessario ci siano anche dei corrimano verticali.
Dimensioni minime per gli spazi di manovra
Nel progettare un bagno per disabili è opportuno prevedere cerchi di rotazione (cioè spazi funzionali a un giro di 360°) di 150-170 cm di diametro; tali dimensioni infatti soddisfano un’ampia casistica.
Ausili e Accessori per Anziani
Con l’avanzare dell’età sappiamo che spostarsi in casa può diventare difficile ed essere causa di cadute. Il bagno è la stanza più delicata della casa in quanto sprovvista di appigli e sovente scivolosa a causa dei materiali con cui è realizzata. L’arredamento bagno in una casa dove ci sono anziani deve essere minimale e i sanitari tradizionali dovrebbero essere sostituiti con quelli capaci di agevolare gli spostamenti.
Tra questi, i maniglioni di sostegno rappresentano una delle soluzioni più efficaci e versatili. Un altro accessorio particolarmente apprezzato dai nostri clienti è l’alza water. Questo dispositivo è progettato per facilitare l’azione di sedersi e alzarsi dal WC, riducendo lo sforzo fisico e il rischio di cadute.
Esempi di ausili sanitari funzionali
- Maniglioni di sostegno
- Alza water
- Specchio reclinabile con sistema antiappannamento
- Vasca con sportello
- Lavabi ergonomici
Altri Bonus e Agevolazioni
L’eliminazione delle barriere architettoniche è contemplato anche dal Superbonus e dal Bonus Ristrutturazione.
Bonus Ristrutturazione 50%
Agevolati ascensori, montacarichi e rampe.
Altre agevolazioni fiscali
Per barriere architettoniche e persone con disabilità si può consultare la guida delle Entrate.
Tabella riassuntiva dei bonus e agevolazioni
| Bonus | Percentuale di detrazione | Massimale di spesa | Requisiti |
|---|---|---|---|
| Bonus Barriere Architettoniche | 75% | 50.000€ (edifici unifamiliari), 40.000€ (edifici con 2-8 unità), 30.000€ (edifici con più di 8 unità) | Rispetto dei requisiti del D.M. 236/89 |
| Bonus Ristrutturazione | 50% | Variabile a seconda dell'intervento | Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia |
| Superbonus | 65% | Variabile a seconda dell'intervento | Interventi trainanti e trainati che migliorano l'efficienza energetica e sismica |
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