Bagno Piemonte a Forte dei Marmi: Storia e Trasformazioni
Forte dei Marmi, la capitale della movida della Versilia, è diventata meta di villeggiatura per diverse famiglie nobili già nel 1919.
Non è esattamente il Mulino Bianco ma ha il fascino imperioso degli stabilimenti vip della Versilia: stiamo parlando del Bagno Piemonte di Forte dei Marmi, una di quelle strutture balneari che intarsiano come perle il quartiere chic di Roma Imperiale e che, stando alle indiscrezioni, avrebbe cambiato compagine proprietaria.
Se i rumor di paese saranno confermati, ad entrare nella società concessionaria del famoso bagno - che sorge a fianco delle ex spiagge degli Agnelli, cioè l’Augustus Lido - sarebbe nientemeno che la famiglia Barilla.
Porta la firma di Marilena Barilla, vedova di Pietro Barilla, lo splendido Bagno Piemonte di Forte dei Marmi, nel cuore della Versilia.
A pochi passi dal centro, ecco una spiaggia di finissima sabbia chiara con cinquanta ombrelloni, tende e cabine eleganti, un ristorante di alta qualità e le maestose Alpi Apuane sullo sfondo.
La signora Barilla trascorre i mesi più caldi dell’anno nella sua villa a Marina di Pietrasanta ed è facile incontrarla in spiaggia, dove segue in prima persona la struttura.
"Due anni fa ho acquistato lo stabilimento balneare Bagno Piemonte e l'anno scorso abbiamo lavorato tanto con la volontà di ricreare nella tradizione di Forte dei Marmi un ambiente semplice e accogliente con un servizio accurato. Tutto questo con l'intenzione di realizzare un mio sogno e condividerlo con gli amici e tutti quelli che verranno".
L’operazione è ormai data per conclusa, anche se alcuni dettagli rimangono chiusi in cassaforte: ad esempio, se si tratta di un ingresso diretto o tramite società controllata.
La notizia è clamorosa. Non tanto perché industriali del calibro di quelli parmensi facciano investimenti in Versilia, quanto piuttosto perché uno stabilimento balneare viene venduto mentre continua a pendere la spada di Damocle della Bolkestein - la direttiva europea che intende mandare all’asta i bagni - che ha rallentato, se non negli ultimi anni addirittura congelato, la compravendita di stabilimenti balneari: la recente proroga alla scadenza delle concessioni ha solo in parte contribuito a togliere tale mercato dal freezer.
Da mesi girava voce che gli industriali di Parma avessero gli occhi puntati sulla Versilia: a quanto pare nel loro mirino erano entrati anche altri stabilimenti balneari, che sarebbero tuttora a disposizione di eventuali acquirenti (e per i quali si mormorava che - questa volta - a farsi avanti non sarebbe stato il miliardario russo di turno).
Che i Signori della pasta investano in Versilia è sicuramente un dato positivo. Il loro interessamento per questa terra e - soprattutto - per il suo litorale genera, tuttavia, quale timore a chi chiede pane al mare: se la Grande Industria italiana si presentasse all’appuntamento delle aste avrebbe sicuramente degli assi nella manica in più rispetto agli imprenditori locali del mare, che di bagni avrebbero la possibilità di acquistarne non uno ma anche più di uno (in una sola “battuta d’asta”).
Il bagno Piemonte è uno stabilimento grande, con una cinquantina di cabine: ma, soprattutto, è collocato nella zona di Forte più rilevante sul fronte del lusso.
Potrebbe essere definito uno degli sbocchi in spiaggia del quartiere a cui la famiglia Barilla è legata sin dagli anni d’oro della Versilia: Roma Imperiale; tant’è che c’è ancora chi ricorda una dirompente polemica politico-amministrativa tra Dc e Pci, sorta parecchi anni, fa a proposito della villa di famiglia dei Barilla, proprio nel quartiere super chic.
Stando alle indiscrezioni, però, la frequentazione sarebbe continuata anche in anni più recenti: in ville in affitto.
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