La Storia del Bagno Reginetta a Viareggio

VIAREGGIO è spesso in prima pagina. "Lasciamoci trascinare lungo “la passeggiata” per antonomasia, ossia il lungomare pedonale di Viareggio, il più famoso d’Italia per la sfilata di belle vetrine delle firme di più alto livello che si affacciano sui due chilometri del passeggio di fronte a costruzioni storiche ottocentesche, in stile liberty e Art-Decò appartenute (e tuttora appartenenti) a grandi nomi italiani. La tentazione a fare acquisti si farà irresistibile.

Non solo mare ma anche escursioni sportive in bicicletta (gli itinerari lungo le colline versiliesi sono piste di allenamento per i ciclisti professionisti) oppure paesaggistiche (da capogiro i panorami che si apprezzano dalle curve della strada per Capriglia, poco sopra Pietrasanta, verso le Apuane). Non da meno la girata al Lago Massaciuccoli: dopo sei chilometri di pianura si arriva a Torre del Lago, proprio sul lago (che è oasi della Lipu) e da lì ci si può imbarcare sul battello per andare alla scoperta della natura. Sulla riva del lago sorge poi la casa di Giacomo Puccini; il viaggiatore potrà visitare questa villa oggi trasformata in museo che conserva documenti e cimeli del grande musicista.

Lincoln Spagnoli e il Bagno Reginetta

A Viareggio si è sentito male una decina di giorni fa, quando un ictus lo ha colpito all’improvviso. E a nulla sono servite le cure nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia. Venerdì 17 intorno alle 15 se ne è andato Lincoln Spagnoli, 86 anni, dirigente d’azienda, un passato da attore della Canzonetta, ma soprattutto diacono della parrocchia di don Bosco al Marco Polo. Sposato con Raffaella Petrini (storica proprietaria del bagno Reginetta a Città Giardino) che è scomparsa una decina di anni fa, Lincoln Spagnoli era stato un apprezzato dirigente nel settore della grande distribuzione dapprima alla Coop e poi da Cecchetti a Pappiana.

Lincoln era stato ordinato il 6 ottobre del 1997 e, su mandato del vescovo, aveva prestato aiuto nella parrocchia di don Bosco (all’inizio con don Picchi, ora con don Tigli), ma anche in Garfagnana. Lascia i fratelli Onorato, Lia, Maria Grazia e Gemma.

Alfeo Bertin e il Bagno Reginetta

Tra arte e leggenda è la storia del pittore Alfeo Bertin (nella foto), originario di La Spezia dove era nato nel 1930 e si era trasferito a Viareggio, città d’adozione, nei primi anni Sessanta dove è scomparso nel 1972: i bagnini del Bagno Zara avvistarono il corpo a largo mentre il recupero venne compiuto dai bagnini del Bagno Reginetta nello specchio d’acqua davanti all’ex Piper. Riposa nel cimitero di Viareggio. La sua ultima mostra personale risale all’aprile del 1972 nella sala d’arte del "Caffè Manetti".

A distanza di oltre mezzo secolo grazie alla passione di Paolo Gianni e Marco Maffei oggi alle 17 al "Caffè Così Com’è", lo storico locale del centro che ospita momenti d’arte, si inaugura una mostra di Alfeo Bertin dal titolo "Dipinti". Le opere in esposizione provengono dall’archivio Alfeo Bertin di Paolo Gianni e si potranno ammirare fino a venerdì 9 maggio negli orari di apertura del "Caffè Cosi Com’è".

Nel viaggio della pittura Alfeo Bertin la figura femminile si impone rispetto a qualsiasi altro soggetto che il pittore sceglie per le sue opere. Le donne di Alfeo Bertin sono donne che colpiscono per gli sguardi. Nel patrimonio artistico dell’artista si alternano scrittura e pittura, arte e poesia. Sguardo e parola si inseguono in un gioco di emozioni e sentimenti che racconta lo stato d’animo del pittore sempre altrove rispetto alla realtà. Una mostra che si annuncia di grande fascino.

Maria Nudi

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