Idee per un bagno rettangolare con finestra in fondo

Arredare un bagno stretto e lungo può sembrare una sfida, ma con le giuste idee e soluzioni creative, è possibile trasformare anche lo spazio più apparentemente angusto in un ambiente funzionale e piacevole. Il bagno, infatti, è uno dei luoghi più importanti della casa, dove comfort, praticità e design si devono fondere in modo armonioso.

Quando ci si trova di fronte a un bagno di dimensioni ridotte e dalla forma allungata, l'attenzione alla progettazione e alla scelta degli arredi diventa fondamentale per ottimizzare lo spazio e per permettere anche una corretta areazione e illuminazione: tutto, quindi, va attentamente studiato.

Come sfruttare al meglio un bagno stretto e lungo con finestra in fondo?

Partiamo dall'analisi delle diverse soluzioni per organizzare l'area doccia, l’arredo e gli accessori in modo funzionale. La forma rettangolare del bagno impone una gestione strategica degli elementi, in modo da evitare che l'ambiente risulti oppressivo o disordinato. In questo articolo esploreremo vari modi per arredare un bagno stretto e lungo, tenendo conto delle ultime tendenze di design e delle soluzioni funzionali più adatte a spazi di questo tipo.

Posizionamento della vasca

Una soluzione valida è collocare la vasca in corrispondenza della finestra: una posizione che renderà un po’ più difficile apertura e chiusura ma più armonico lo spazio. Posizionare la vasca da bagno in corrispondenza della parete della finestra è spesso la soluzione migliore per gestire una pianta stretta e lunga. Con il suo ingombro, la vasca riduce la profondità totale del bagno che dunque risulta di forma più regolare.

Andrea Vertua consiglia, in sostituzione della doccia, di scegliere la vasca da bagno: «Contribuirà a creare un effetto scenografico molto gradevole soprattutto se la porta d’entrata è frontale rispetto alla parete con finestra. Andrei asottolineare la presenza della vasca realizzando un gradino sopra elevato sul quale appoggiarla - soprattutto in caso di vasche freestanding - o valorizzerei le pareti che incorniciano la vasca con un materiale - o anche un rivestimento - differente».

ESSEstudioarch consiglia di prestare attenzione alla scelta della vasca e di predisporre di conseguenza la rubinetteria cosicché non intralci l’apertura dell’anta. Una buona idea è usufruire del vano sottofinestra - se presente - per ricavare una mensola portaoggetti. Qualora scegliessimo una vasca freestanding, l’ideale sarebbe che vi fosse dietro una parete libera, da impreziosire con un carta da parati o piastrelle a tema.

  • È importante valutare gli ingombri della vasca per permettere un’apertura agevole della finestra.
  • La vasca freestanding ha più libertà di spazio rispetto a una soluzione classica poiché i lati sono liberi.
  • Se il bagno ha un lato corto di 160 cm, è possibile posizionare la vasca sotto la finestra.
  • Meglio optare per una vasca che abbia una larghezza massima pari a 60-70 cm.

Per agevolare l’apertura della finestra, così da non dover scavalcare la vasca, Margaria consiglia di predisporre un comando elettrico per l’apertura e chiusura di finestra e tapparella, a fianco dei pulsanti di accensione della luce.

Bagno lungo e stretto con finestra in fondo

«La prima regola è: spostare tutti gli elementi lunga una sola parete. Ricordiamo che ognuno ha bisogno frontalmente - da parete o da sanitario posto frontale - di almeno 55 cm per un utilizzo comodo. Un’idea è scegliere il vaso con funzione incorporata di bidet o predisporre un doccino a lato del water. È possibile anche separare i sanitari con un termoarredo a bandiera o scegliendo un separé in ferro zincato o in lamiera forata. Una soluzione così consente il passaggio di luce, diminuendo la percezione della lunghezza del locale», spiegano i progettisti di ESSEstudioarch.

Vi sono alcuni accorgimenti da considerare: «Consiglio di scegliere un serramento a prova di umidità; prevedere un sistema di oscuramento con materiale plastico e idrorepellente; installare un box doccia con vetro trasparente per non compromettere l’ingresso della luce naturale dalla finestra e, quando possibile, preferire soluzioni con vetro freestanding piuttosto che un box doccia con chiusura tradizionale. Infine, preferire un piatto doccia a filo pavimento per non interrompere visivamente lo sviluppo dell’ambiente», conclude.

Margaria ricorda di evitare «l’effetto tunnel, giocando con soluzioni ottiche che allarghino la stanza e duplichino la finestra. Molto efficace in tal senso è l’applicazione di un grande specchio orizzontale lungo la parete lunga».

Illuminazione e specchi

ESSEstudioarch ricorda di prestare attenzione all’illuminazione. Oltre a un sistema di luce diffusa, diventa obbligatoria la luce diretta sullo specchio. Le finestre alte hanno una larghezza inferiore rispetto alle soluzioni classiche, pertanto in caso di debole ingresso di luce naturale, potrebbe essere interessante posizionare uno o più specchi sulle pareti, per avere maggiore rifrazione della luce.

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