Bagno Romagnolo a Cervia: Storia e Tradizioni
Quando si pensa alla Riviera Romagnola non sempre si pensa che, accanto alle attrazioni turistiche e alla vita da spiaggia, ci sia spazio per l’antichità e la storia.
Le Antiche Saline di Cervia
Le Saline di Cervia risalgono infatti al tempo degli Umbri o dei coloni greci che fondarono Ficocle, l’antica Cervia di cui ancora si ricercano le sue tracce archeologiche.
Qui ogni anno, da giugno a settembre, si ripete il rito della raccolta del sale dolce che nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food.
Il sale qui prodotto è oggi presidio Slow Food, si tratta di un sale marino dolce integrale che fino a pochi anni fa veniva raccolto e confezionato ancora secondo il metodo tradizionale.
Dal Sale di Cervia si ottengono tanti prodotti che rappresentano le tipicità del territorio.
Il Quadrilatero e il Borgo Saffi
Il centro storico di Cervia è caratterizzato dal cosiddetto Quadrilatero.
Edificato alla fine del XVII secolo, questo nuovo complesso di abitazioni rispondeva alle esigenze degli abitanti di Cervia di spostare la cittadina in una zona più salubre e distante dalle saline.
Le abitazioni disposte lungo il perimetro del Quadrilatero e quelle nell’adiacente Borgo Saffi erano destinate alle famiglie dei salinari.
La Salina di Cervia: Natura e Storia
Dai Magazzini del Sale si può seguire il Canale fino al Centro Visite Salina di Cervia, porta sud del Parco Regionale del Delta del Po e da cui partono visite guidate a piedi, in barca e in bicicletta nel territorio della salina riconosciuta Zona Umida di importanza internazionale e Riserva Naturale dello Stato di popolamento animale per la presenza di oltre 100 specie di uccelli.
Dopo l’idrovora, proseguendo diritto si percorre un sentiero fino a raggiungere il luogo in cui sorgeva l’antica cittadina di Cervia fino al 1697.
Lungo il percorso alcuni pannelli ne raccontano la storia di Cervia e della Salina.
Unico edificio rimasto come testimonianza di quel periodo è l’ex chiesa seicentesca della Madonna della Neve, oggi abitazione privata.
Poco distante si può vedere il colonnato delle vecchie terme, utilizzate fino al 1960.
Gli archeologi sono ancora alla ricerca di tracce dell’antica Ficocle, distrutta nel 709 d.C. di cui sono stati ritrovati solo alcuni reperti.
MUSA - Museo del Sale
Il Magazzino Torre, adiacente alla Torre San Michele, fu costruito nel 1691 e oggi ospita MUSA - Museo del Sale.
Nel museo sono custodite testimonianze della storia di Cervia e della sua vita strettamente legata alla produzione del sale, si tratta di una raccolta etnografica che ripercorre con oggetti, pannelli e materiale video lo sviluppo di Cervia dall’antica Ficocle alla località turistica balneare di oggi.
Il Sale Dolce di Cervia
Il Sale Dolce di Cervia è un sale integrale marino che ha origine dall’acqua di mare convogliata nella salina.
Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono un sale con una bassa presenza dei cloruri più amari, inoltre la sua essiccazione avviene in modo naturale e non viene sbiancato chimicamente.
Prodotti Tipici al Sale Dolce di Cervia
Tra i prodotti più caratteristici per la cucina, la “Mattonella” di puro Sale Dolce di Cervia è un blocco di sale utilizzato per la cottura a caldo o a freddo delle pietanze.
- Centrale del Latte di Cesena: formaggi di alta qualità, freschi e stagionati al Sale Dolce di Cervia, realizzati con latte proveniente dalle stalle di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini e Ferrara. Tra questi la Ricotta, il Fiocco di Latte, il Buccioato Romagnolo, le caciotte e Caciottone, il Pecorino Nero al Sale Dolce.
- Salinae: birra artigianale rifermentata in bottiglia, al Sale Dolce di Cervia
- Acervi: biscotti al cioccolato al Sale dolce di Cervia, con la caratteristica forma a piramide - che evoca i cumuli di sale in Salina - e con all’interno e sul bordo il sale a conferire un sapore ricco di sfumature.
Il Turismo Balneare e la Riviera Romagnola
Un tempo le spiagge erano luoghi piuttosto selvaggi e poco frequentati. Niente a che fare dunque con le spiagge affollate dei nostri giorni.
E qui emerge un’altra differenza sostanziale con la vita da spiaggia a noi familiare. Nascerà così la nuova frazione di Milano Marittima, costruita per iniziativa di una ditta milanese su una vasta area incolta del litorale.
Riguardo poi ai visitatori della Riviera, anche in questo caso assistiamo a un cambiamento significativo.
Da un lato la crescita del turismo interno. Si nota poi un fenomeno di urbanizzazione della costa. Infine, l’offerta di divertimenti diventa sempre più ampia.
L’offerta turistica si indirizza sempre più verso il tempo libero e lo svago per tutti i gusti e per tutte le età.
Prendendo ad esempio i parchi tematici d’oltreoceano, si aprono i primi acquari a Cesenatico e Riccione, mentre a Rimini nel 1966 inaugura Fiabilandia, seguita quattro anni dopo dall’Italia in Miniatura.
Questo processo di costante evoluzione non si è ancora arrestato, come testimonia il recente restyling dei lungomare di Rimini, Ravenna, Misano Adriatico e Milano Marittima.
E' stata presentata a Bologna, all'Hotel Majestic, la "Guida ai migliori Beach Club d’Italia", alla presenza degli autori, il giornalista Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, attrice teatrale, scrittrice e blogger, seguita dalla premiazione delle realtà più virtuose dell’Emilia-Romagna.
Il titolo di miglior beach club della regione, denominato Gruppo Duetorrihotels Award, è stato consegnato al titolare di Fantini Club di Cervia, Filippo Fantini, terza generazione aziendale della famiglia Fantini.
Fondato nel 1959, oltre a conquistare i 3 Ombrelloni, riportano i curatori della Guida, “ha fatto e continua a fare la storia del concetto di beach club in Italia”.
Il premio San Greg by Feudi di San Gregorio Award per il miglior design è invece andato a Globus Beach a Milano Marittima, concepito come un vero “salotto del mare”.
L’Audit People Award, premio per la qualità e la sostenibilità, è stato conquistato da Spiaggia Le Palme di Riccione, struttura di proprietà del Gruppo Leardini, ai vertici dell’offerta regionale con 3 Ombrelloni.
È invece il Prestige di Lido delle Nazioni ad aver vinto il Doumix Award per il best beverage della regione, grazie alla sua importante cantina e a un’ottima carta cocktail.
La miglior location è invece il Maré di Cesenatico, che si è aggiudicato il Meraviglioso Club Award grazie alla sua posizione a ridosso del Porto Canale Leonardesco di Cesenatico.
"Veniamo da un anno straordinario come presenze turistiche, nonostante i danni provocati dall’alluvione dello scorso maggio, un dato che ci fa guardare alla prossima stagione con ottimismo” ha dichiarato Bonaccini.
“Questo risultato è dovuto al grande lavoro di squadra tra le istituzioni e gli operatori, e alla tenacia dimostrata dai romagnoli. La Guida ai migliori Beach Club d’Italia è un progetto editoriale che copre un ambito finora trascurato nonostante la sua rilevanza economica e sociale.
I curatori della guida, il giornalista Andrea Guolo e l’attrice Tiziana Di Masi nel ruolo di consulente esperienziale, hanno percorso oltre 9mila km attraverso le regioni costiere italiane recensendo 225 strutture, 18 delle quali in Emilia-Romagna.
Con gli autori della Guida sono saliti sul palco Andrea Baccuini (CEO & Partner 5 Club, Italian Leisure Management - Autore di Io sono Turismo, Gribaudo 2023) e Riccardo Santoni (Coordinatore Fiba Confesercenti Emilia-Romagna).
È nato così un momento di riflessione sul fenomeno beach club, che si è allargato alle prospettive di crescita del turismo balneare.
Un percorso irto di sfide: sono stati analizzati l'impatto a lungo termine dell'alluvione del maggio scorso e - tema di scottante attualità - le conseguenze del recepimento della direttiva Bolkestein.
Come ha ricordato Andrea Baccuini, l’Emilia-Romagna incarna un modello di sviluppo di grande successo, anche grazie alla capacità di portare l’entertainment sulle spiagge.
“Ma è un modello da ripensare per continuare a essere competitivi, se ci si siede sugli allori si smette di evolversi. Oggi - ha affermato - stiamo attraversando una mutazione antropologica del turista, ormai “tur-insta”: sceglie le sue mete guidato dalle tendenze sui social, le stesse che contribuisce a creare. Questo deve spronarci a rivoluzionare il nostro approccio per creare vero engagement”.
“Puntando i riflettori sulle nostre coste vogliamo evidenziare i modelli positivi che ci circondano” ha concordato Riccardo Santoni, il coordinatore di Fiba Emilia-Romagna, il sindacato degli imprenditori balneari di Confesercenti.
“Gli stabilimenti sono l’ossatura del modello romagnolo, che si è dimostrato vincente.
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