La Storia Affascinante dell'Abbazia di San Fruttuoso

L’Abbazia di San Fruttuoso è un gioiello incastonato tra le rocce e il mare. Sia arrivando in barca, sia a piedi dai sentieri soprastanti, lo spettacolo che si offre agli occhi degli avventori è unico e suggestivo: una stupenda costruzione in pietra, sormontata da una cupola in stile bizantino e protetta da una torre del cinquecento. L’Abbazia non è solo una meta turistica dall’immenso valore culturale e paesaggistico, è anche un luogo di culto.

Nel monastero benedettino sono infatti custodite le ceneri di S. Fruttuoso, vescovo Catalano morto come martire nel III secolo D.C. Secondo la leggenda, il martire comparve in sogno a Prospero, vescovo di Terragona, e gli indicò la baia ligure come luogo dove portare le sue reliquie.

Le Origini e la Costruzione

Come abbiamo visto, la storia dell’Abbazia affonda le sue radici nella leggenda. Quello che è certo è che la costruzione visibile oggi venne edificata nel X secolo, probabilmente da monaci greci. Il monastero passò poi ai monaci benedettini e nel XIII secolo venne fatto costruire dai Doria il bellissimo loggiato che dà sulla spiaggia. Infine, nel 1562 venne innalzato il torrione di avvistamento che domina e protegge la baia.

Il Declino e la Rinascita

Caduto in rovina, il monastero divenne covo di pirati, dimora di pescatori e infine abitazione privata. A partire dal XII secolo si stabilirono relazioni fra l’abbazia e la famiglia Doria: nel 1125 Martino Doria - divenuto monaco - fece costruire la chiesa di san Matteo a Genova e la pose sotto il controllo dell’abate di Capodimonte; nel 1171 Armando Doria divenne abate. Dal XIV secolo ebbe inizio il declino dell’abbazia: nel 1348 la comunità fu decimata dalla peste, poi nel 1438 venne fusa con quella del monastero di San Gerolamo Cervara, fondato nel 1361. Nel 1467 l’abbazia venne trasformata in commenda, ovvero in beneficio ecclesiastico personale conferito a un secolare, che ne godeva delle rendite.

Fino al 1883 si susseguirono diciannove abati commendatari, tra i quali va ricordato Imperiale Doria (1535-1544), nipote di Andrea: a partire da Imperiale la famiglia Doria governò San Fruttuoso per quasi tre secoli. Nel corso del Cinquecento l’ammiraglio Andrea fece costruire il sepolcreto con le tombe degli avi, trasferendone le spoglie dalla chiesa genovese di San Domenico, eresse la torre che ancora oggi veglia sulla baia, mantenne il complesso.

Alla metà del XIX secolo nel borgo viveva una comunità di un centinaio di abitanti, dediti alla pesca e alla coltivazione. Nel 1860 Filippo Andrea V Doria riacquistò i diritti sulla proprietà, che nel 1915 fu pesantemente danneggiata da una grave alluvione, che causò il crollo della copertura dell’abbazia e della prima campata della chiesa.

Esplorando San Fruttuoso

San Fruttuoso si compone degli ambienti dell’abbazia e della chiesa, oltre che delle abitazioni del piccolo borgo e della Torre Doria. Dal chiostro si può passare alla chiesa medievale, nella cui cripta è visitabile il sepolcro dei Doria. Infine, si può visitare il museo, che occupa due piani dell’Abbazia.

La chiesa, collocata trasversalmente alla piccola valle, custodisce nell’altare maggiore le reliquie di Fruttuoso, Augurio ed Eulogio. A tre navate, presenta una facciata che non è quella originaria: l’attuale fu infatti realizzata nel 1922 tra i pilastri della seconda campata, dopo la distruzione della prima campata con l’alluvione del 1915. Nello spazio rovinato oggi si trova il sagrato.

La visita dell’abbazia ha inizio dal chiostro, su due livelli, interposto con la chiesa e in origine destinato ad area cimiteriale: ricostruito tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, dà accesso a vari ambienti. Il sepolcreto della famiglia Doria ospita le tombe del XIII-XIV secolo: si compone di sei arche in muratura, in marmo bianco e pietra grigia alternati in bicromia.

Ciascun sepolcro è distinto da un’iscrizione e sormontato da un arcosolio a sesto acuto con tettuccio a capanna. Accanto alle tombe si trova un piccolo vano, probabilmente il Sancta santorum del primo cenobio, destinato a custodire le reliquie e i libri liturgici. All’esterno si apre il giardino, da cui si ammira lo splendido panorama della baia di san Fruttuoso e si gode del prospetto della facciata dell’abbazia: occupa lo spazio in cui sorgeva l’ala est del monastero, forse destinato a dormitorio dei monaci, demolito nel XVI secolo per reimpiegarne i materiali nella costruzione della Torre Doria. Dal giardino si giunge al chiostro superiore, innalzato nel XII secolo sopra l’inferiore - più antico - e rifatto nel XVI secolo nell’ambito del rinnovamento voluto dai Doria: della costruzione primitiva è rimasta una splendida polifora con otto archi a tutto sesto sorretti da colonnine.

Scendendo sulla spiaggetta di San Fruttuoso si possono ammirare le fondazioni del complesso, composte da grandi arcate poggianti su piloni, che sorreggono la chiesa, il chiostro e tutti gli ambienti attigui. Esse affioravano direttamente dal mare, prima che l’alluvione del 1915 creasse la spiaggia.

La Torre Doria

Dall’Abbazia si può raggiungere la Torre Doria attraverso un sentiero leggermente in salita. Costruita in memoria di Andrea Doria, la torre si innalza alla sinistra dell’Abbazia. Il suo antico ruolo era quello di proteggere la baia e la sua fonte d’acqua dolce dalle incursioni dei pirati. Sui due lati della torre rivolti al mare è ancora visibile l’aquila imperiale, lo stemma della famiglia Doria.

Sul crinale a levante della baia si erge la Torre Doria, fatta costruire dagli eredi di Andrea Doria nel 1562: a pianta quadrata su tre piani, presenta sulle facciate rivolte al mare il grande stemma di famiglia affrescato. Persa la sua funzione difensiva, cadde rapidamente in abbandono.

Il Cristo degli Abissi e le Attività Marine

Terminata la visita del complesso monastico, ci si può rinfrescare facendo un bagno nell’acqua cristallina che incornicia la baia. La spiaggia antistante l’Abbazia è infatti balneabile. Sul fondale della baia, a 15 metri di profondità, si erge il famoso Cristo degli Abissi. Gli amanti del diving possono ammirare il Cristo degli Abissi partecipando alle numerose escursioni che vengono organizzate. Quando il mare è calmo e limpido, i meno esperti possono osservare la statua dall’alto, con una semplice maschera subacquea. Ogni anno, l’ultimo sabato di luglio, viene celebrata la Festa del Cristo degli Abissi. Una cerimonia suggestiva e coinvolgente per ricordare i morti in mare.

Il Cristo degli abissi è una statua di bronzo posta sul fondo della baia di San Fruttuoso (Camogli). Il Cristo degli abissi fu posto nel 1954 sul fondo della baia di San Fruttuoso. La baia si trova sul versante meridionale del promontorio esattamente a metà strada tra Camogli e Portofino. Questo è uno dei siti di immersione più famosi di tutta la zona. Grazie alla sua profondità non proibitiva e alle sue dimensioni la statua può essere ammirata anche dalla superficie. Inoltre il monumento in bronzo è inserito in un contesto di assoluta bellezza. La scogliera, le rocce e le acque che lo circondano infatti, sono popolate da numerose specie di animali marini.

La statua si trova a circa 300 metri dalla spiaggia principale. Per chi volesse arrivarci direttamente da San Fruttuoso è possibile noleggiare una maschera qui e raggiungerlo a nuoto dalla spiaggia.

Come Arrivare

Per arrivare all’Abbazia via terra si possono percorrere i numerosi sentieri del Parco Naturale Regionale di Portofino. Si tratta di sentieri di media difficoltà, per cui è consigliato un abbigliamento sportivo, adatto al trekking. Uno dei sentieri più suggestivi è quello che da Portofino porta al monastero: la camminata dura circa 2 ore e mezza e regala panorami mozzafiato e scorci affascinanti sul mare.

Via mare: tutto l’anno sono disponibili traghetti con partenza dai comuni limitrofi.

San Fruttuoso: Un Gioiello della Liguria

San Fruttuoso di Camogli è una perla rara incastonata nel versante meridionale del Promontorio di Portofino. Qui il tempo sembra essersi fermato, la vita scorre lenta, disturbata d’estate dal turismo mordi e fuggi. Natura e storia si fondono in un paesaggio unico, il profumo di macchia mediterranea e il canto delle cicale completano l’opera. San Fruttuoso di Camogli è in Liguria, nella riviera di Levante, all’interno del comune di Camogli. E’ il cuore del Parco e dell’Area Marina Protetta di Portofino.

Proprio per la sua estrema bellezza e per le ridotte (a dir poco) dimensioni San Fruttuoso di Camogli si riempie facilmente. D’estate la soluzione migliore è quella di arrivare verso le 17 (quando gli ultimi battelli partono e svuotano il paese).

Ora avete tutte le informazioni per vivere la magia di San Fruttuoso nella sua piena autenticità!

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