La Storia di Forte dei Marmi: Un Secolo di Fascino e Trasformazione
Una celebrazione che si estende dalla primavera all'estate: il centenario del comune di Forte dei Marmi, che il 26 aprile 1914, per volere popolare, si separò da Pietrasanta. Sorto dove Michelangelo stesso volle unire la via del marmo al mare, Forte dei Marmi accoglie da secoli artisti, nobili e signori in cerca di feste e di sole.
Origini e Primi Anni
La storia di Forte dei Marmi comincia dal marmo, poiché il suo nome è un omaggio al fortino fatto costruire nel 1788 dal Granduca Pietro Leopoldo I di Lorena per proteggere le Alpi Apuane dalle incursioni dei pirati barbareschi. I primi turisti arrivarono verso la fine dell'Ottocento, un'epoca in cui Gabriele D'Annunzio si lanciava al galoppo lungo la spiaggia tra le grida dei bagnanti. Era un turismo insolito quello di allora, vissuto da ricchi e ricchissimi in un'Italia molto povera.
Gli Anni Ruggenti e l'Affermarsi del Turismo
Gli italiani scoprirono qui negli anni '50 e '60 la spiaggia e i suoi riti. Insieme a questo, Forte dei Marmi resta anche un paesotto di ritmi rivieraschi, pensioni familiari e trattorie con i tordelli e le arselle. Un tocco understatement che forse è il vero segreto. Perfino i nuovi ricchi russi hanno imparato a girare in bici (seppur esclusive) invece che in Suv. Vicino a boutique griffate, ecco artigiani come Giovanni del Forte che da trent’anni fa i suoi zoccoli su misura in 10 minuti.
Tra i primi a cercare bellezza e privacy qui, a fine Ottocento, fu l’Ammiraglio Morin, proprietario della villa Costanza, che poi passerà agli Agnelli (oggi hotel Augustus Lido). Seguiranno gli artisti degli Anni ruggenti, detti del Quarto platano, per il loro luogo di ritrovo. Qui poi prenderanno il sole e discuteranno di cultura D’Annunzio, Mann, Moravia. Da Wanda Osiris a Stefania Sandrelli che, da viareggina, snobbava il Forte, ma poi ci fece i film, e qui amò Gino Paoli, che con Sapore di mare, nel ‘63, firmò l’inno dell’estate del boom.
La Capannina di Franceschi: Un Mito Senza Tempo
Le zeppe, il taccone e lo spiaggione (quello basso) hanno fatto sognare la gente della Capannina di Franceschi, ricavata nel 1929 da una quasi baracca da Achille Franceschi, primo sindaco e inventore del Forte. Un mito ben prima del Twiga, spiaggia degli odierni vip.
Roma Imperiale e l'Influenza degli Agnelli
La storia di Roma Imperiale traccia le sue origini agli inizi del XX secolo. Concepita come rifugio per i privilegiati, questa zona fiorì come un paradiso di lusso ed eleganza. La sua nascita fu segnata dalla visione dell’architetto Alfredo Belluomini, la cui abilità architettonica portò alla creazione delle iconiche ville del quartiere, ognuna incarnando una miscela unica di influenze neoclassiche e Art Nouveau. Il nome della zona, un po’ come nel caso di Vittoria Apuana, deriva dalla società cooperativa anonima che acquistò i lotti di terreno negli anni 20’, poi rivenduti.
Nel tempo le ville furono poi acquistate dai milanesi benestanti. «Successivamente arrivò la famiglia Agnelli», scrive Nesi, «che iniziò a trascorrere qui le sue estati già dagli anni '20. E soggiornarono a Villa Costanza, ora Hotel Augustus, arrivando e partendo in idrovolante, mentre il premio Nobel Thomas Mann portava qui la sua famiglia per le vacanze estive. E poi una serie di pensatori e artisti italiani - tra cui Carlo Carrà, Enrico Pea, Ardengo Soffici, Giovanni Papini e Lorenzo Viani - vennero a discutere di arte al “Quarto Platano” del Caffè Roma, cuore stesso del Forte».
Fu proprio la famiglia Agnelli la principale promotrice di Forte dei Marmi. Gianni Agnelli visse la sua giovinezza a Villa Costanza, l’attuale Hotel Augustus, innamorandosi follemente del lido versiliese. Le spiagge e i locali tra gli anni 50 e 60 si riempirono costruendo quella che è possibile definire l’età d’oro di Forte dei Marmi: le giornate si passavano in spiaggia e poi lunghe notti nei locali a ballare e divertirsi.
Il Bagno Marechiaro: Un'Icona Cinematografica
Il Bagno “Marechiaro” fu costruito all’inizio del Novecento dalla famiglia Polacci a pochi passi dalla Capannina di Franceschi, nella zona di Roma Imperiale a Forte dei Marmi (LU). Lo stabilimento è stato gestito dalla famiglia Polacci, eredi dello storico fondatore Ubaldo, dai primi del Novecento fino al 2020 quando fu venduto all’attuale società con la promessa di valorizzare e promuovere il locale.
“Marechiaro” è stato poi reso indimenticabile dal film degli anni ’80 dei fratelli Vanzina “Sapore di Mare”. Forte è il luogo dove girare in bicicletta o al massimo in Vespa, dove passeggiare tra i negozietti del centro o prendere un espresso da Principe, il grande bar nel cuore della città. Oppure si può andare sulla lunga spiaggia che negli anni Sessanta era invasa da frotte di ragazzi che con il loro andirivieni sul bagnasciuga e i tuffi tra le onde rendevano tutto così allegro e spumeggiante.
I Bagni Storici e le Tendenze Attuali
E i bagni? Il Piero con l’ottimo ristorante a bordo piscina, è dal 1933 uno dei più tradizionali e ambiti dal jet set. Il giardino del Bagno Angelo, per famiglie, è diventato un orto con pomodori e insalate che arrivano anche sulla tavola del ristorante, insieme al pesce (menu 30 euro a pranzo). Tradizionale e glorioso, l’Ondamarina 1 è fermo per spirito e gestione agli anni Sessanta celebrati dai Vanzina, con le sue cabine verdoline, quasi come lo storico Bagno Carlo, che mantiene il color bottiglia dal 1930, ma oggi offre anche la scuola di surf, il pilates e il baby club.
Il Bagno America è meta storica del sangue blu, al Bagno Minerva si ritrovano calciatori, giornalisti e magnati russi. Occhio al suo calendario dei beach party, tra dj set e sfilate di moda pieds dans l’eau. Ci sono anche due piccole spiagge libere attrezzate. In quella di Levante spicca il Bar alle Boe, con un murales per il centenario, sulla duna più amata da Paul Smith: il luogo giusto per l’aperitivo al tramonto (da 4 euro).
Forte dei Marmi Oggi
Forte dei Marmi è una delle località di lusso più conosciute nel panorama italiano ed internazionale. La piccola cittadina toscana situata lungo la costa versiliese vanta una posizione geografica di estremo prestigio: bagnata su un fronte dal mar Mediterraneo e racchiusa dall’arco delle Alpi Apuane dall’altro. Inoltre Forte dei Marmi è in una posizione ottimale per raggiungere le città d’arte come Lucca, Firenze o Pisa e le fantastiche Cinque Terre in Liguria.
Al Forte le amministrazioni comunali, indipendentemente dalla loro appartenenza, sono riuscite a salvaguardare e preservare questa natura patrimonio dell’umanità. E non è un caso che Andrea Bocelli, da più di 20 anni, abbia deciso di trasferivi la propria residenza principale insieme a tutta la famiglia, organizzandovi anche la celebre Celebrity Fight Night, cena e asta benefica a gala.
Il centro della città è sicuramente la zona più movimentata durante tutto l’anno. Gli eventi si susseguono e animano le sue strade e il lungomare. Forte dei Marmi si snoda in vari quartieri, ognuno con tratti caratteristici ed unici che unito forniscono un mix perfetto per ogni esigenza.
La cucina fortemarmima è conveniente scostandosi dai lungomare. Alla Trattoria Pucci, a Strettoia di Pietrasanta, in stile Anni 70, s’incontra la migliore tagliata in zona, pollo e coniglio fritto e ciaccio dolce (simil-piadina) con ricotta di giornata. Il Bocconcino è rinomato per l’insalata di mare calda. Appena oltre l’Aurelia, a Querceta, la fiorentina all’Osteria A’Pagliai si assaggia d’estate ai tavoli nell’orto-frutteto.
Tabella dei Bagni Storici di Forte dei Marmi
| Bagno | Caratteristiche |
|---|---|
| Il Piero | Tradizionale, con ristorante a bordo piscina, ambito dal jet set dal 1933. |
| Bagno Angelo | Per famiglie, con orto che fornisce il ristorante. |
| Ondamarina 1 | Fermo agli anni '60, con cabine verdoline. |
| Bagno Carlo | Color bottiglia dal 1930, offre scuola di surf, pilates e baby club. |
| Bagno America | Meta storica del sangue blu. |
| Bagno Minerva | Frequentato da calciatori, giornalisti e magnati russi, con beach party. |
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