Barra Diserbo Idraulica: Funzionamento e Manutenzione

Le irroratrici sono strumenti indispensabili per la protezione delle piante, provvedendo alla loro distribuzione sulle colture che necessitano di trattamento. Esistono diversi tipi di irroratrici agricole disponibili sul mercato, tra cui irroratrici portate, trainate o automotrici.

Tipi di Irroratrici

Irroratrici Portate

Le irroratrici portate sono agganciate direttamente all’attacco del trattore. La gamma di irroratrici portate KUHN offre un’ampia scelta di macchine, dalle più semplici alle più performanti, destinate a vari tipi di aziende agricole. Queste macchine offrono un’eccellente stabilità sui terreni in pendenza e una manovrabilità a fine campo che le rende ideali per i piccoli appezzamenti. Grazie alla possibilità di abbinarla a un serbatoio frontale per trasportare una quantità maggiore di miscela, questo tipo di irroratrice garantisce versatilità.

Irroratrici Trainate

Le irroratrici trainate sono destinate alle aziende agricole di medie e grandi dimensioni, in cerca di una maggiore produttività. Queste macchine sono combinate al trattore per mezzo di un timone, in modo da essere trainate, progettate per le aziende agricole addette alla policolture e all’allevamento, ma anche ai produttori di cereali e ai contoterzisti. Queste irroratrici sono più adatte a larghezze di lavoro notevoli e possono essere munite di serbatoi di maggiore capacità. L’assieme dispone di una migliore distribuzione del peso sul terreno grazie alla presenza di un assale e di pneumatici, limitando così il fenomeno del compattamento.

Irroratrici Frontali

L’irroratrice frontale KUHN è una macchina completa, posta nella parte anteriore del trattore: può contenere acqua pulita o prodotti fitosanitari. È munita di una pompa e di un suo circuito esclusivo di risciacquo. Un’irroratrice frontale può essere abbinata a una portata per aumentarne l’autonomia, ma anche a una seminatrice monogerme o a un attrezzo per la lavorazione del terreno grazie a un kit di regolazione dell’irrorazione. Le irroratrici frontali offrono numerosi vantaggi, in particolare, permettono di trasportare una maggiore capacità d’acqua o di miscela. L’attacco di un serbatoio frontale migliorerà inoltre il bilanciamento dell’assieme trattore-macchina e offrirà una maggiore versatilità per l’azienda agricola: un’unica irroratrice frontale per macchine e lavori diversi!

Componenti Fondamentali

Un’irroratrice è composta da una serie di elementi necessari al suo corretto funzionamento:

  • Un telaio per tenere insieme tutti gli elementi.
  • Un serbatoio per lo stoccaggio e il trasporto dei liquidi.
  • Una pompa (centrifuga o nella versione pistoni-membrane) per spostare i liquidi.
  • Una barra per l’applicazione uniforme sulle superfici da trattare.
  • Un sistema di regolazione per erogare la quantità di prodotto desiderata.
  • Vari sistemi di applicazione di precisione per un controllo ottimale delle funzionalità dell’irroratrice.

Tutti questi componenti lavorano insieme in modo coordinato, per garantire che la macchina funzioni come previsto durante le operazioni d’irrorazione.

Il Serbatoio: Cuore dell'Irroratrice

Il serbatoio è l’elemento centrale di un’irroratrice, in quanto contiene il prodotto da erogare. Si tratta quindi di un elemento strategico per varie fasi: la preparazione, l’agitazione e anche il risciacquo. Occorre perciò prestare particolare attenzione alla scelta del serbatoio in termini di capacità e di materiale.

Scelta della Capacità del Serbatoio

La capacità del serbatoio deve essere adattata alle singole esigenze e, più in particolare, alle dimensioni dell’azienda agricola e delle pratiche colturali adottate.

Le capacità proposte da KUHN sono le seguenti:

  • Da 600 a 1200 litri per le irroratrici portate OMNIS.
  • Da 1000 a 2000 litri per le irroratrici portate DELTIS 2 e ALTIS 2.
  • Da 2400 a 4100 litri per le irroratrici trainate LEXIS e METRIS 2.
  • Da 1000 a 1500 litri per le irroratrici frontali.

Risciacquo del Serbatoio

Al termine delle operazioni d’irrorazione, è importante assicurarsi che l’irroratrice venga risciacquata il più accuratamente possibile, nonché gestire il fondo del serbatoio e i volumi residui. Il serbatoio di risciacquo è un contenitore d’acqua pulita utilizzato per le varie fasi di diluizione e pulizia della macchina.

Barre d'Irrorazione: Precisione nell'Applicazione

La barra d’irrorazione è un’attrezzatura essenziale per l’applicazione precisa di prodotti o fertilizzanti alle colture. Si tratta di un dispositivo costituito da canalizzazioni in acciaio inox in cui circola la miscela ad alta pressione, da una serie di ugelli e da un sistema di regolazione. Queste barre sono disponibili in varie larghezze e configurazioni, per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda agricola. Il design della barra d’irrorazione è molto importante: la sua altezza deve essere regolabile per adattarsi alle varie colture e agli appezzamenti, talvolta in pendenza.

Dispiegamento Idraulico o Manuale

È possibile dispiegare e ripiegare le barre in modo idraulico o manuale. Le barre idrauliche sono più facili da dispiegare e ripiegare, grazie al loro impianto idraulico di gestione dell’apertura e della chiusura. In questo modo, gli agricoltori risparmiano tempo e aumentano la loro produttività. Alcune irroratrici, quali ad esempio l’OPTIS, possono essere equipaggiate con barre a dispiegamento manuale.

Materiali: Acciaio e Alluminio

I materiali più comunemente utilizzati per le barre delle irroratrici agricole sono l’acciaio e l’alluminio. Ciascuno di questi materiali possiede i suoi vantaggi: l’acciaio è robusto, mentre l’alluminio è leggero. Grazie a un processo di verniciatura collaudato dal produttore KUHN, le barre in acciaio presentano ottime qualità anticorrosive. L’irroratrice METRIS 2 può essere equipaggiata con una barra ibrida, composta da un primo braccio in acciaio - che garantisce una perfetta rigidità dell’assieme - e da bracci successivi in alluminio che forniscono la leggerezza necessaria su ampie larghezze.

Ugelli: Gli Elementi Chiave per un'Irrorazione Efficace

Indispensabili per le irroratrici, gli ugelli si sono evoluti nel corso degli anni, passando da semplici dispositivi che erogavano goccioline a veri e propri alleati per l’irrorazione di precisione. I progressi tecnologici hanno reso possibile la commercializzazione di ugelli in grado di soddisfare tutte le esigenze di trattamento delle colture: riduzione delle quantità applicate, minore deriva, lavoro a velocità elevata...

Funzione degli Ugelli

Vengono utilizzati per irrorare la giusta quantità di prodotto sotto forma di goccioline e devono garantire la massima copertura della zona da trattare. Sceglierli nel modo giusto e sottoporli regolarmente alla manutenzione è indispensabile per massimizzare la precisione di applicazione, limitando al contempo i rischi di intasamento.

Tipi di Ugelli

Sul mercato è disponibile un’ampia varietà di ugelli. Il materiale utilizzato è il primo elemento diversificante: che siano di plastica, acciaio inox o ceramica, ciascuno di questi materiali presenta vantaggi e svantaggi.

I tipi di ugelli sono poi distribuiti in quattro varietà principali:

  • Ugelli a ventaglio classici scanalati, che formano gocce molto sottili e sensibili alla deriva.
  • Ugelli a deriva limitata, in cui le gocce formate sono più grandi e quindi meno sensibili alla deriva.
  • Ugelli a iniezione d’aria che, grazie al cosiddetto effetto Venturi, caricano la miscela d’aria e formano gocce di grandi dimensioni, meno sensibili alla deriva.
  • Ugelli per lo spargimento di fertilizzanti liquidi, che possono formare da 3 a 7 “fili” di prodotto.

La scelta dell’ugello si basa su più criteri principali, quali la velocità di lavoro e la dose per ettaro.

Sicurezza e Normative

È fondamentale rispettare le normative di sicurezza durante l'utilizzo e la manutenzione delle barre di diserbo idrauliche. Le macchine devono avere marcatura CE e tutta la documentazione a corredo (vedi: INFORMAZIONI UTILI - RIFERIMENTI NORMATIVI - "DIRETTIVA MACCHINE").

Dispositivi di Sicurezza

  • Assicurarsi che le leve di regolazione siano distanti dagli organi di movimento e in rotazione (albero cardanico).
  • Verificare che le tubazioni flessibili ad alta pressione siano protette da guaine.
  • Utilizzare un manometro che segnali la zona massima di pressione con diverso colore.
  • Avere a disposizione un dispositivo di lavaggio del circuito.
  • Proteggere la leva di azionamento del dispositivo di scarico dagli urti accidentali.

Precauzioni Durante l'Utilizzo

  • Quando la macchina è scollegata dalla trattrice, assicurarsi che sia parcheggiata su un terreno duro e, se possibile, utilizzare cunei di blocco.
  • Evitare che le tubazioni flessibili ad alta pressione entrino in contatto con le parti mobili o con gli spigoli vivi per proteggere l'operatore.
  • Assicurarsi che durante le operazioni di apertura e chiusura delle barre non vi siano rischi di schiacciamento.
  • Le leve di regolazione devono essere distanti dagli organi di movimento e in rotazione (albero cardanico).
  • La leva di azionamento del dispositivo di scarico deve essere protetta dagli urti accidentali.

Normative di Riferimento

  • D.Lgs 09/04/2008 n. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • D.P.R. 27/04/1955 n. Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
  • D.P.R. 19/03/1956 n. Norme generali per l'igiene sul lavoro.
  • Decreto Legislativo, 27 gennaio 2010, n.
  • D.P.R. 24/07/1996 n. alle macchine.
  • D.Lgs 12/11/1996 n. Compatibilità elettromagnetica. Recepimento Direttiva 89/336/CEE.
  • 91/368, 93/44, 93/68 (relativamente alla modificazione della Direttiva 89/392). Direttiva del 22 giugno 1998 G.U. L. 207 del 23 luglio 1998.
  • D.Lgs 19/09/1994 n. lavoratori sul luogo di lavoro.
  • D.Lgs 15/08/1991 n. Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212.
  • D.Lgs 10/04/2006 n. lavoratori ai rischi derivanti dal rumore.
  • D.Lgs 04/08/1999 n. di lavoro da parte dei lavoratori.
  • D.Lgs 02/02/2002 n. dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.
  • D.Lgs 30/04/1992 n.
  • D.P.R. 16/12/1992 n. progettazione - Terminologia, metodologia di base. raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori. componenti per trasmissioni oleoidrauliche e pneumatiche - Oleoidraulica.
  • D.Lgs 12/11/1996 n. Compatibilità elettromagnetica. Recepimento Direttiva 89/336/CEE. Macchine agricole e forestali - Irroratrici e distributori di concimi liquidi. - Requisiti comuni di sicurezza.

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