Sindrome Mani-Bocca-Piedi: Cosa Sapere
Con l'inizio della scuola e il ritorno dei bambini in ambienti collettivi, è comune osservare un aumento di infezioni virali, tra cui la malattia mani-bocca-piedi. La malattia mani-bocca-piedi, conosciuta anche con l’acronimo MMPB e con la nomenclatura anglosassone Hand, Foot and Mouth Disease (HFMD), è una malattia infettiva esantematica endemica in Italia. È molto comune nei bambini sotto i 5 anni, che verosimilmente non vi sono ancora stati esposti e dunque sono sprovvisti di immunità. Tuttavia, può manifestarsi in forma lieve anche negli adolescenti e nelle persone adulte.
Di Cosa Si Tratta?
Esattamente come varicella, morbillo e scarlattina, la malattia mani-bocca-piedi fa parte delle malattie esantematiche che provocano la comparsa di esantema, ovvero eruzione diffusa di macchie o altre alterazioni della pelle. La Malattia mani-bocca-piedi è un'infezione virale che i bambini possono contrarre con grande facilità. Colpisce soprattutto neonati e bambini di età inferiore ai dieci anni ma può manifestarsi anche negli adolescenti e nelle persone adulte in forma lieve.
Questa malattia è causata da numerosi virus del genere degli Enterovirus che nel nostro paese circolano con maggior intensità nei mesi invernali e primaverili, ma possono colpire tutto l'anno. La malattia mani-piedi-bocca è una malattia infettiva causata da virus intestinali molto contagiosi appartenenti al genere enterovirus (della famiglia dei picornaviridae). I virus responsabili di questa sindrome appartengono alla famiglia degli Enterovirus (Coxsackievirus, Enterovirus 71).
In generale l’infezione da Coxsackie nel mondo è molto diffusa, essendo seconda dal punto di vista dell’incidenza solo al raffreddore. Gli Enterovirus hanno uno specifico pattern di distribuzione stagionale, che varia in relazione alle diverse aree geografiche. L’acquisizione del virus negli Stati Uniti ed in Europa si verifica prevalentemente nei cambi di stagione, in particolare durante la transizione fra estate ed autunno. Nei Paesi tropicali avviene principalmente durante la stagione delle piogge.
Importanti focolai di diffusione della MMPB si sono verificati nella Regione Asiatica Pacifica a partire dal 1997, precisamente in Giappone e Malaysia, dove hanno costituito una questione di Salute Pubblica di una certa entità. La prima diagnosi asiatica di MMPB fu effettuata nel 1963 in Giappone, dove ancora oggi la malattia è soggetta a sorveglianza. Oggi più di un milione di casi di malattia mani-piedi-bocca vengono registrati ogni anno nelle sole Regioni asiatiche dove la malattia è soggetta ad obbligo di notifica (Malaysia, Singapore, Thailandia, Taiwan, Vietnam, Cina) o di sorveglianza (Giappone, Corea del Sud).
Come Avviene il Contagio?
Si può contrarre la malattia baciando un soggetto infetto, toccando superfici sporche, specialmente in ambiente scolastico, o ingerendo acqua delle piscine non adeguatamente disinfettata con il cloro. È possibile infettarsi con il virus responsabile ingerendo acqua ricreativa, per esempio l’acqua delle piscine, anche se ovviamente non è una situazione comune. Il contagio avviene per via aerea attraverso tosse e starnuti o tramite il contatto diretto con oggetti e superfici contaminate da secrezioni nasali, fluidi, saliva o feci di una persona infetta.
Un paziente è contagioso soprattutto durante la prima settimana della malattia sintomatica. Tuttavia, il virus può rimanere nell'organismo per settimane dopo che segni e sintomi sono scomparsi e può sopravvivere fino a quattro settimane nelle feci. Ciò significa che una persona può ancora trasmettere la malattia ad altri, se non si lava le mani correttamente dopo essere andata in bagno e poi tocca oggetti che sono gestiti da altri. Alcuni soggetti, in particolare gli adulti, possono trasmettere il virus senza mostrare alcun segno o sintomo della malattia mani bocca piede.
A causa del modo in cui l'infezione si diffonde, i focolai della malattia mani bocca piede possono avvenire in contesti dove ci sono gruppi di bambini che hanno bisogno di cambi frequenti del pannolino o di usare un vasino, come negli asili nido e nelle scuole. Inoltre, i bambini spesso mettono le mani in bocca: se un fanciullo sano tocca superfici od oggetti contaminati e porta le mani alla bocca o al naso può avvenire il contagio. I focolai della malattia mani bocca piede sono più comuni in estate e in autunno, in presenza di climi temperati, mentre nelle zone tropicali si possono verificare tutto l'anno.
Le persone venute a contatto con l'agente virale, di solito, sviluppano un'immunità specifica contro il virus che ha causato l'infezione. Questo significa che, anche se guariti dalla fase esantematica, i bambini continuano ad essere contagiosi. La malattia mani-piedi-bocca è contagiosa specialmente durante la prima settimana della malattia, sebbene il virus permanga fino a 2 settimane nelle secrezioni nasali e nella saliva e 4 o più settimane nelle feci.
Quali Sono i Sintomi Tipici?
I sintomi iniziali della mani piedi bocca sono in genere una leggera febbre (in media 38.5°C), scarso appetito, sensazione di malessere e dolori addominali. La comparsa della febbre è spesso il primo segno della malattia mani bocca piede segue la comparsa di mal di gola e talvolta mancanza di appetito e malessere.
La malattia evolve poi dopo 1-2 giorni con la comparsa di macule rosse in bocca e sulla lingua di 4-8 mm che tendono spontaneamente a rompersi, causando dolorose ulcerazioni alle mucose che possono provocare difficoltà a mangiare; dopo 2 giorni compaiono quindi manifestazioni cutanee anche su mani e piedi per un periodo di alcuni giorni. Le lesioni ulcerative della mucosa orale sono il sintomo più problematico da gestire, perché causa di fastidio e dolore. L’ambiente umido (che ritarda la cicatrizzazione) e le continue sollecitazioni legate al parlare, all’alimentazione, all’introduzione di bibite, irritano le vescicole.
Dopo due giorni circa compare la manifestazione principale e visibile della malattia, l’eruzione muco-cutanea con lesioni simili ad afte che colpisce la mucosa orale a livello della lingua e del palato anteriore. La mucosa orale: è qui che l’eruzione fa il suo esordio, precisamente a livello della lingua e del palato anteriore, qualche volta anche delle tonsille (enantema, ossia l’omologo dell’esantema per le mucose). Queste vescicole, che possono confluire peggiorando la sintomatologia, sono molto simili ad afte. Per questa ragione una delle patologie con cui la malattia mani-piedi-bocca viene spesso confusa è la stomatite vescicolare da Herpes virus.
L’eruzione si concentra sopratutto sui palmi delle mani e piante dei piedi: anche in questo caso compaiono inizialmente delle macchie rosse di 2-10 mm che si trasformano in vescicole di un caratteristico colore grigio, sono ellittiche e presentano l’asse più lungo parallelo alle linee di tensione cutanea. Entro uno o due giorni, può seguire la comparsa di un'eruzione cutanea localizzata in modo caratteristico su dorso delle mani, lato delle dita e talloni e, meno comunemente, su palmo delle mani, pianta dei piedi, natiche ed inguine. Le vescicole possiedono un caratteristico colore grigiastro, sono rotondeggianti e di dimensioni di circa 2-5 mm. È importante non scoppiare o graffiare queste lesioni, in quanto il fluido in esse contenuto può agevolare la diffusione dell'infezione.A differenza della varicella o dell'herpes labiale, le vescicole e le lesioni cutanee sono più piccole e, di solito, non sono pruriginose.
La pelle, dove, a partire da due giorni dopo la manifestazione dell’enantema, si distribuisce diffusamente, arrivando a coprire più del 5% della superficie corporea (esantema). Colpisce il palmo delle mani (in particolare la faccia laterale delle dita) e la pianta dei piedi. In alcuni casi, le vescicole possono comparire anche in altre regioni del corpo, come i glutei.
Possibili Complicazioni
La complicanza più frequente è la disidratazione. Spesso, questa evenienza si può verificare per la comparsa di ulcere in bocca e gola, che possono rendere la deglutizione difficile e dolorosa. Se la disidratazione è grave, può rendersi necessaria la somministrazione di fluidi per via endovenosa.
Infezione secondaria: Esiste il rischio che le lesioni sulla pelle si possano infettare, soprattutto se viene provocata la rottura delle vescicole. I sintomi di un'infezione della pelle sono: dolore, rossore, gonfiore e sensazione di calore sul sito dell'infezione, con presenza di pus od essudato a livello delle lesioni. Se il bambino sviluppa bollicine sierose si dovrebbe evitare di forarle, poiché il fluido contenuto all'interno delle lesioni è contagioso.
Complicanze neurologiche: sebbene con frequenza molto bassa, possono verificarsi meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale), encefalite (infiammazione dell’encefalo), meningoencefalite (infiammazione di entrambi, che porta a convulsioni, disturbo dello stato di coscienza e segni neurologici), paralisi flaccida acuta (simile a quella generata dalla poliomielite).
Meningite virale: In rari casi, dalla malattia mano-piede-bocca può conseguire una meningite virale. Questa consiste in un'infezione delle membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale (meningi). I sintomi includono: febbre superiore ai 38°C, sonnolenza, mal di testa, rigidità del collo e fotosensibilità. La meningite virale è meno grave della forma batterica e non costituisce una seria minaccia per la salute, ma comunque non dev'essere trascurata.
Encefalite: Rappresenta la complicanza più grave della malattia mano-piede-bocca. L'encefalite comporta un'infiammazione del tessuto cerebrale, che può causare danni al cervello, potenzialmente pericolosi per la vita. Tuttavia, il tasso di queste complicazioni è molto basso. I primi segni di encefalite sono sintomi simil-influenzali, che possono svilupparsi in poche ore o in pochi giorni. Altri sintomi includono: malessere generale, crisi convulsive, sonnolenza o confusione.
Nelle persone con dermatite atopica (in particolare quelli che hanno forme di atopia molto severe o che sono curati poco o male), le lesioni conseguenti all’acquisizione della forma atipica da Coxsackie A6 tendono a concentrarsi nelle aree eczematose, rendendo più complicata la gestione della malattia. In questi casi, al contrario di quanto accade generalmente, le vescicole tendono a evolvere in croste e ad impiegare intervalli di tempo più prolungati per guarire. Casi clinici di particolare intensità vengono descritti in letteratura medica come eczema coxsackium.
Onicomadesi: L’onicomadesi è una patologia dell’unghia che si manifesta con il distacco prossimale della lamina dal letto ungueale, dovuta ad un arresto della crescita della matrice e che provoca la caduta dell’unghia. A parte la MMPB, generalmente questa evenienza si verifica in caso di malattie sistemiche gravi, deficit nutrizionali o esposizione a chemioterapia oncologica. Come complicanza della MMPB, si verifica prevalentemente nell’infezione Coxsackie A6 e interessa più unghie delle dita sia delle mani che dei piedi.
Sempre a carico delle unghie, la malattia mani-piedi-bocca può dare striature orizzontali della lamina ungueale (le cosiddette linee di Beau). L’ospedalizzazione dei pazienti è richiesta in circa il 10% dei casi ed è motivata dalle condizioni di disidratazione oppure dalla presenza di complicanze neurologiche.
In gravidanza infatti la malattia può avere un andamento molto subdolo, a volte i sintomi compaiono solo in epoca avanzata e non sono sufficientemente specifici da permettere una corretta diagnosi; è infine possibile la comparsa di un anasarca fetale (incremento del liquido negli interstizi con accumulo dello stesso in cavo addominale e/o nella cavità pleurica oltre che nel sottocutaneo) ed un incremento del volume del liquido amniotico con conseguenze molto gravi per il feto. In caso di potenziale contagio è quindi indispensabile avvertire tempestivamente il ginecologo che potrebbe consigliare di eseguire frequenti controlli ecografici e di misurare periodicamente la febbre per evidenziare l’inizio dello sviluppo della malattia.
Come Viene Diagnosticata e Curata?
La diagnosi è clinica e può essere effettuata dal pediatra, che suggerirà il comportamento da seguire. Ad ogni modo, trattandosi di un malattia autolimitantesi che passa nel giro di qualche giorno, a essere curati sono solo i sintomi. La diagnosi, di solito, può essere effettuata sulla base dei soli sintomi clinici. Non esiste attualmente alcuna terapia specifica per la malattia mani bocca piede. Le manifestazioni associate all'infezione virale, di solito, regrediscono spontaneamente in circa 7-10 giorni.
La diagnosi si basa essenzialmente sulla valutazione clinica effettuata dal pediatra. La ricerca degli anticorpi specifici può essere effettuata sul siero (raccolto con un prelievo di sangue), sebbene la diagnosi sierologica sia difficilmente ottenibile, vista la molteplicità dei ceppi virali potenzialmente responsabili dell’infezione. L’identificazione specifica del ceppo virale ha un senso clinico solo se si sospetta che possa trattarsi dell’EV71, quello più aggressivo.
La terapia dell’infezione da virus della malattia mani-piedi-bocca è solo sintomatica e di supporto. Mantenere un’adeguata idratazione e proteggere le ulcere del cavo orale e le manifestazioni cutanee da possibili lacerazioni e infezioni sono gli obiettivi primari. La terapia della malattia mani-piedi-bocca è solamente di supporto. Si tratta infatti di una patologia virale, per la quale non è stata ad oggi approvata una terapia specifica. Il paziente deve essere mantenuto idratato correttamente.
Possono essere utili rimedi locali per le afte causate dal virus nella mucosa del cavo orale. Possono essere eseguiti sciacqui con acqua fredda della mucosa orale e applicazioni di bende imbevute di acqua fredda sulla cute in caso di prurito. Occorre offrire al piccolo cibi freschi e morbidi, non acidi, per evitare di irritare ulteriormente le mucose orali.
Gli antidolorifici spesso possono contribuire ad alleviare il mal di gola. La malattia mani-piedi-bocca è virale: non richiede pertanto l’utilizzo di antibiotici. Si tratta inoltre di una patologia a decorso generalmente benigno.Non esiste un trattamento specifico per la malattia mani bocca piede. I pazienti devono bere molta acqua per evitare la disidratazione e possono richiedere un trattamento per gestire la febbre ed il dolore provocato dalle ulcere.
Quali Consigli Utili Seguire?
È importante lavare spesso e accuratamente le mani e il viso del piccolo (con acqua e sapone liquido o, laddove non disponibili, con soluzione disinfettante) e gli oggetti da lui usati per giocare e mangiare, come ciucci e giocattoli. Non bucare le vescicole: il liquido in esse contenuto, diffondendosi, propaga l’infezione.
Come per tutte le infezioni virali, l’accurato e frequente lavaggio delle mani prima di mangiare e dopo aver utilizzato il bagno è una buona norma; anche gli oggetti che vengono utilizzati in classe andrebbero lavati spesso. La protezione dalla trasmissione del virus non è semplice, dal momento che i bambini di età inferiore ai 5 anni (i soggetti più colpiti) tendono a portare tutto alla bocca e a scambiarsi oggetti fra loro.
La malattia mano-piede-bocca è auto-limitante: di regola, i sintomi regrediscono spontaneamente entro 7-10 giorni senza la necessità di ricorrere ad un trattamento. Le persone con malattia mano-piede-bocca dovrebbero limitare i loro contatti con soggetti sani, nel periodo in cui manifestano attivamente segni e sintomi dell'infezione.
Cosa mangiare in caso di malattia mani-piedi-bocca? Il dolore può rendere difficile alimentarsi a sufficienza: per evitare di peggiorare l’irritazione della mucosa orale è consigliata un’alimentazione liquida o semi-liquida, composta da cibi freschi, non acidi né salati. Ghiaccioli, gelati e sorbetti, oltre ai formaggi freschi cremosi sono i rimedi naturali per la malattia mani-piedi-bocca più efficaci: possono contribuire a disinfiammare, perché il freddo produce un effetto anestetico.
La dieta dei bambini con malattia mani-piedi-bocca dovrebbe essere liquida o semi-liquida, composta prevalentemente da cibi freschi, non acidi (meglio evitare gli yogurt) né salati. Per migliorare l'idratazione, è consigliabile un'alimentazione liquida con bevande fresche e in generale alimenti freschi e facili da mangiare.
Come alleviare il prurito nei bambini con la malattia mani-piedi-bocca? Nel caso (raro) in cui ci fosse prurito intenso, i più piccoli possono trovare sollievo nell’applicazione di garze imbevute di acqua fresca. Nel caso, infrequente, in cui l’eruzione causasse prurito cutaneo, è possibile lenirlo applicando sulla pelle garze imbevute di acqua fresca.
È anche importante utilizzare detergenti cutanei delicati e neutri per il bagnetto.
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