Idee per Piastrelle Bagno: Guida Completa

Per un bagno, la scelta delle piastrelle è fondamentale sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. Le zone del bagno su cui scegliere i diversi tipi di piastrella normalmente sono: il rivestimento delle pareti, la pavimentazione e il rivestimento dello spazio doccia. Si può anche creare uno schema più complesso per il bagno con tre diversi tipi di piastrelle: uno per il pavimento, uno per le pareti e uno per i dettagli.

Tipi di Piastrelle per il Bagno

  • Gres Effetto Pietra e Effetto Cemento: Garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico.
  • Gres Effetto Marmo: È tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica.
  • Gres Effetto Tessuto: È una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.

Altezza dei Rivestimenti in Bagno

La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti.

Le Diverse Opzioni di Altezza

  1. A Metà Altezza: Parliamo di quote che vanno da circa 120 cm. Il vantaggio principale di questa soluzione è che le pareti saranno piuttosto libere, quindi l’ambiente dovrebbe sembrare più ampio e luminoso, soprattutto se sceglierai colori chiari (per mattonelle e per la parte superiore delle pareti). È anche la scelta più economica, ma solo in termini di materiale da acquistare. Secondo me, questa opzione è particolarmente indicata per i bagni stretti e lunghi, perché riduce l’effetto corridoio che si percepisce in alcuni locali con larghezze ridotte. Le parti non rivestite, inoltre, possono essere pitturate in colori diversi dal bianco: suggerisco i toni pastello, che creano un’atmosfera rilassante e delicata. Secondo un sondaggio la maggior parte delle persone sceglie proprio questa opzione, forse perché offre un buon livello di protezione (alle pareti) e si adatta ad ambienti di varie dimensioni.
  2. All'Altezza della Porta: Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.
  3. A Tutta Altezza: In questo caso, l’impresa deve fare molta attenzione alle quote del solaio. In questo modo, tuttavia, otterrai un bagno completamente rivestito, a parte una sottile strisciolina bianca nella parte superiore. A mio avviso, la resa estetica non è granchè. Per rimediare, puoi realizzare un controsoffitto idrofugo, in modo da ottenere la planarità di cui hai bisogno o - in alternativa - puoi un controsoffitto con delle gole, per nascondere i difetti di planarità del solaio. Grazie alle piastrelle a tutta altezza puoi giocare facilmente con colori e geometrie dei rivestimenti: creare un punto focale sarà molto più semplice. Ad esempio, potresti scegliere un colore/effetto particolare - diverso dagli altri - per la zona del bagno che vuoi valorizzare di più (es.

Considerazioni sulle Misure

La maggior parte dei prodotti ceramici viene prodotta in formati multipli di 15 o 30 centimetri (es. 30×60, 60×60, 60×120…etc.), dimensioni che collimano alla perfezione con le “classiche” quote dei rivestimenti. In questo modo, si facilita posa e si riducono gli scarti.

Normative Locali

La normativa sull’altezza dei rivestimenti nei bagni privati, è principalmente disciplinata dai Regolamenti Edilizi dei Comuni: le regole possono cambiare da città a città. Un aspetto comune a moltissimi regolamenti, è che spesso manca un richiamo esplicito alle piastrelle in ceramica. Nella maggior parte dei casi si parla di superfici impermeabili e lavabili. Ciò significa che potresti rinunciare alle piastrelle, in favore di soluzioni altrettanto resistenti all’acqua, come resine, microcemento, carte da parati impermeabili o pitture lavabili.

Esempi di normative comunali:

  • Il Regolamento di Milano, afferma che le pareti dei bagni “sino ad un’altezza di 180 cm. vanno rivestite in materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente, solamente in corrispondenza degli apparecchi sanitari”.
  • Quello di Palermo parla di “rivestimento delle pareti, fino all’altezza minima di m 1.50, realizzati in materiale impermeabile e facilmente lavabile”.

Ti consiglio quindi di controllare il regolamento del Comune, disponibile on-line, sul sito ufficiale della tua città.

Errori Comuni da Evitare

  1. Errori di Progetto: Il progetto serve a prevenire gli errori, non solo del posatore, ma anche degli altri artigiani, che a volte agiscono senza considerare lo schema dei rivestimenti (che a volte nemmeno conoscono).
  2. Arredi "a Metà Strada": Quando scegli dei rivestimenti “bassi”, devi considerare che alcuni elementi potrebbero trovarsi a ridosso tra le ultime file di mattonelle e il muro non rivestito. L’altezza giusta varia in base all’arredo, l’importante è che l’elemento non sia posizionato in corrispondenza della linea di giunzione tra le mattonelle e la parete.
  3. Rivestimento in Doccia Troppo Basso: In teoria, non esiste una quota minima di riferimento. Tuttavia, a mio parere, l’interno doccia doccia andrebbe sempre rivestito fino ad almeno 220 centimetri.Il motivo principale risiede nell’altezza “standard” di installazione dei soffioni a muro, fissata a circa 215 cm. dal piatto doccia.

Alternative alle Piastrelle

Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche: meno popolari, ma altrettanto “sartoriali”.

Resine e Microcementi

La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri. I materiali si possono applicare su vari supporti, inclusi i vecchi rivestimenti in ceramica.

Carta da Parati Impermeabile

Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua, come dentro la doccia o sui lati della vasca. In questi casi vengono usati dei prodotti in fibra di vetro, che diventano impermeabili grazie a un trattamento con resine.

Rivestimenti Resilienti

Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica. I pannelli si incollano abbastanza rapidamente, grazie a colle specifiche per i cosiddetti resilienti: non servono stucchi e/o lavorazioni particolari, e gli elementi si uniscono tra loro grazie a un incastro maschio-femmina (simile a quello dei pavimenti flottanti). Con alcuni modelli puoi rivestire anche le pareti di una vasca a incasso e - perfino l’interno doccia. Sono prodotti ancora poco conosciuti, ideali soprattutto per dei restyling.

Profili e Guide per Piastrelle

Le guide per piastrelle possono essere utilizzate sia come profili di transizione tra i bordi delle piastrelle e gli altri rivestimenti del pavimento, sia come bordi delle pareti. Per il passaggio dalle piastrelle ad altri rivestimenti per pavimenti, è possibile utilizzare le guide per piastrelle con una speciale barra per le fughe.

Le guide per piastrelle in metallo, come i profili in acciaio inox, ottone o alluminio, sono particolarmente robuste. Inoltre, le guide realizzate con un profilo metallico offrono interessanti accenti estetici e incorniciano armoniosamente le piastrelle.

Le guide per piastrelle in plastica, come ad esempio il PVC, sono poco costose e disponibili in diversi colori. Spesso vengono scelte in abbinamento alla decorazione delle piastrelle e offrono un'ottima protezione dei bordi, sebbene non siano robuste come i profili in metallo.

Kronos: Lavorazioni Speciali sui Bordi delle Piastrelle

Kronos reinterpreta e rafforza l’originalità della materia nel suo percorso naturale di invecchiamento. Finiture di pregio realizzate attraverso degli innovativi processi di lavorazione artigianale sui bordi delle lastre ceramiche in 10 e 20mm. Un prodotto industriale che si trasforma in un elemento unico e non ripetuto, dall’aspetto tipico del “fatto a mano”.

Tipi di Lavorazione Kronos

  • Heritage: È una lavorazione speciale sul bordo che genera una rottura irregolare e casuale sui lati della piastrella. Questo effetto viene ricavato attraverso un processo industriale che va a simulare una martellatura casuale nei 4 lati della piastrella rompendoli e generando piastrelle diverse una dall’altra. ASPETTO BORDI: NETTI E FRASTAGLIATI.
  • Vintage: È una lavorazione speciale sul bordo che provoca un arrotondamento ondulato dei lati della piastrella. Questo effetto viene ricavato attraverso un processo a fuoco che provoca la rottura dello smalto superficiale dei bordi. ASPETTO BORDI: MORBIDI ED ARROTONDATI.
  • Spakko: È una lavorazione speciale sul bordo che genera una rottura superficiale controllata in corrispondenza di un’incisione eseguita precedentemente sul retro della lastra. ASPETTO BORDI: LINEE SINUOSE E NON REGOLARI.

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