Il Braccio Idraulico Laterale del Sollevatore del Trattore: Funzionamento e Manutenzione

I bracci sollevatore del trattore sono una componente fondamentale per l’efficienza del tuo mezzo agricolo.

Garantire che funzionino correttamente significa poter lavorare in sicurezza e massimizzare la produttività.

In questa guida, esploreremo i ricambi per bracci sollevatore di trattori, capiremo come scegliere i pezzi giusti, e quali pratiche adottare per una manutenzione ottimale.

Cosa sono i bracci sollevatore e perché sono importanti?

I bracci sollevatore sono dispositivi meccanici montati sui trattori, progettati per sollevare e movimentare attrezzi agricoli, come aratri, seminatrici e rimorchi.

Questi componenti permettono di collegare e gestire una vasta gamma di attrezzi, rendendo il trattore versatile e adattabile a diverse attività.

Un corretto funzionamento dei bracci sollevatore è essenziale per evitare malfunzionamenti durante il lavoro, che potrebbero compromettere la sicurezza e rallentare le operazioni.

Ecco perché è cruciale prestare attenzione alla loro manutenzione e sostituire tempestivamente i pezzi usurati.

I ricambi più richiesti per i bracci sollevatore

Nel tempo, alcuni componenti dei bracci sollevatore possono subire usura o danneggiarsi a causa dell’uso intensivo e delle condizioni ambientali.

Tra i ricambi per bracci sollevatore più richiesti troviamo:

  • Perni e boccole: Questi elementi assicurano il movimento fluido e preciso del sistema. Usura o deformazioni possono causare giochi eccessivi o blocchi.
  • Bracci laterali e superiori: Spesso soggetti a piegature o rotture, questi bracci sono fondamentali per mantenere l’altezza di lavoro corretta e l’equilibrio degli attrezzi collegati al trattore.
  • Catene di sicurezza: Essenziali per evitare l’eccessiva oscillazione laterale dei bracci.
  • Molle e cilindri idraulici: Responsabili del sollevamento vero e proprio, necessitano di particolare attenzione per garantire prestazioni ottimali.
  • Snodi e Ganci rapidi: Questi permettono il collegamento vero e proprio dell’attrezzo al trattore, ma possono consumarsi rapidamente con l’uso intensivo.

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Come scegliere i pezzi giusti per il tuo trattore

Quando si tratta di sostituire parti dei bracci sollevatore, è importante tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali:

  • Compatibilità con il modello del trattore: Ogni trattore ha specifiche tecniche che determinano il tipo di ricambi necessari. Consulta il manuale del produttore o verifica i codici dei pezzi.
  • Materiali di qualità: Opta sempre per componenti realizzati con materiali resistenti, come acciai temprati o leghe durevoli, per garantire una lunga durata.
  • Ricambi originali o compatibili: I ricambi originali sono progettati specificamente per il tuo modello, ma quelli compatibili possono essere un’alternativa valida e più economica. Assicurati però che siano certificati.
  • Affidabilità del fornitore: Per assicurarti prodotti di alta qualità , acquista i tuoi ricambi da rivenditori specializzati e di fiducia come Diciocia Ricambi!

Consigli per la manutenzione dei bracci sollevatore

Una manutenzione regolare dei bracci sollevatore non solo ne prolunga la vita, ma garantisce anche prestazioni ottimali.

Ecco alcuni suggerimenti utili:

  • Controlli visivi frequenti: Ispeziona regolarmente i componenti per individuare segni di usura, crepe o deformazioni.
  • Lubrificazione periodica: Applica lubrificanti di qualità su perni, snodi e boccole per ridurre l’attrito e prevenire il deterioramento.
  • Pulizia dopo ogni utilizzo: Rimuovi sporco, fango e detriti per evitare corrosioni e accumuli che possano danneggiare i componenti.
  • Sostituzioni tempestive: Non ignorare i segni di usura. Sostituisci immediatamente i componenti danneggiati per evitare problemi più gravi.
  • Verifica del sistema idraulico: Controlla periodicamente il livello dell’olio idraulico e la funzionalità dei cilindri per assicurarti che il sollevamento funzioni senza problemi.

Il sollevatore idraulico: Componente chiave del trattore

Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada.

Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore. La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito.

Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema.

Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore. L'attacco a 3 punti comprende due bracci inferiori, un terzo punto (regolabile in inclinazione e lunghezza), tiranti meccanici e catene registrabili per la riduzione dell'oscillazione laterale.

Solo un attacco a 3 punti con geometria ben definita consente un corretto accoppiamento degli attrezzi.

Modalità di funzionamento del sollevatore

La prima modalità permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione).

Diversamente, con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno.

Infine, la modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.

Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica. Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo.

In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità.

Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo. In alcuni casi i costruttori optano per la produzione interna di sollevatori, concentrando gli sforzi di sviluppo sul miglioramento della gestione e sull'aumento della capacità di sollevamento.

Sollevatori Anteriori

Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che - combinati con quelli posteriori - assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno.

"I nostri sollevatori anteriori sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento.

Possono lavorare in doppio effetto, semplice effetto, flottante oppure bloccati, attraverso selettori di tipo meccanico o elettronico - afferma Bogoni.

Non è previsto lo Sforzo controllato, ma la Serie S offre il controllo automatico della posizione degli implement tra 2 punti di minimo e di massimo.

New Holland propone sollevatori anteriori a singolo effetto, meccanici o elettronici, perfettamente integrati nel trattore in modo da limitare lo sporgere di tubazioni, connessioni elettriche, accumulatori e rendere l'installazione funzionale durante il lavoro, oltre che gradevole alla vista.

"I nostri sollevatori anteriori elettronici sono controllabili allo stesso modo dei posteriori tramite la nuova logica Front Hitch Managament, che prevede il comando a rotella/a mouse in cabina.

Anche i sollevatori anteriori Kubota sono semplici da gestire.

BCS dedica grande attenzione alla progettazione dei sollevatori anteriori per gli isodiametrici con motore a sbalzo, poiché questi devono integrarsi bene sui mezzi senza penalizzare la lunghezza complessiva, lo sbalzo anteriore e l'angolo d'attacco.

In generale, è consigliabile scegliere un sollevatore anteriore montato di fabbrica per la precisione nell'assemblaggio da parte di personale qualificato.

A detta di Bogoni, "si ha la certezza di avere un accessorio perfettamente integrato con il trattore e gestibile in modo ottimale dalla cabina senza inconvenienti.

I sollevatori dei trattori da vigneto e frutteto si distinguono da quelli da campo aperto per il comando generalmente meccanico, la capacità di sollevamento inferiore e la maggiore compattezza.

L'esigenza di maggiore compattezza si riflette nel montaggio di un attacco a 3 punti di categoria più bassa: 1 o 2 per trattori fino a 100 cavalli.

Sistema Idraulico nei Carrelli Elevatori

Il sistema idraulico di un carrello elevatore (in particolare di un muletto) permette lo svolgimento di tutte le operazioni principali, quali sollevamento del carico (salita e discesa), brandeggio del montante (avanti e indietro), traslazione del carico (a destra e sinistra) ed eventuali altre movimentazioni speciali.

Viene fatto fluire o defluire olio idraulico entro il cassetto dell’olio, dal quale lo stesso viaggia attraverso i tubi idraulici che sono collegati ai sistemi di movimentazione.

Nel collegamento al pistone di sollevamento (montante) è presente una valvola paracadute, che evita la brusca discesa del carico a seguito di una improvvisa rottura.

Nel cassetto dell’olio è presente una valvola a farfalla che permette al flusso di olio di muoversi in un senso o nell’altro.

Durante l’operazione di ripristino delle condizioni iniziali (es. dopo la salita del montante), l’olio idraulico passa attraverso lo scarico dell’olio che si trova sulla testa del serbatoio dell’olio, dove viene opportunamente filtrato per evitare l’accumulo di impurezze in forma particellare.

A questo punto, l’olio entra nel serbatoio, dove attende di essere nuovamente rimesso in circolo.

L'Attacco a 3 Punti: Elemento Fondamentale

L'estrema versatilità del trattore agricolo si esprime non solo nelle varie possibilità di trasmissione della potenza alle macchine operatrici, ma anche nelle diverse modalità con cui si effettua il loro collegamento.

Infatti, oltre al classico traino, reso possibile da un gancio che si accoppia ad un occhione solidale ad un timone, e al fissaggio rigido con piastre, staffe e bulloni, le attrezzature possono essere abbinate alla motrice mediante un attacco a 3 punti, gestito dal sollevatore idraulico.

Sia posteriore che anteriore, il terzo punto è l’elemento fondamentale per realizzare l’accoppiamento portato tra il trattore e l’operatrice.

Componenti e Funzionamento

I bracci inferiori sono massicce barre in acciaio a sezione rettangolare, incernierate ad un’estremità alla struttura del trattore per permetterne una conveniente rotazione entro l’arco operativo previsto, mentre il terzo punto è un robusto tirante anch’esso incernierato al corpo trattore, costituito da due viti a filettatura opposta (una destra e una sinistra) con occhiello ad una delle estremità, che si avvitano all’estremità opposta in un manicotto centrale femmina.

Le estremità dei bracci inferiori e del terzo punto definiscono quindi il cosiddetto “triangolo di attacco”, che logicamente deve coincidere (a meno di una determinata tolleranza) con i perni dell’analogo telaio triangolare di collegamento della macchina operatrice.

Per i trattori agricoli sono state stabilite 4 categorie, definite con i numeri 1, 2, 3 e 4, di dimensioni progressivamente crescenti.

Di particolare interesse per i modelli dedicati alle coltivazioni specializzate (frutteti, vigneti, giardinaggio, manutenzione del verde, ecc.) è poi la sottocategoria 1N, che è tipica dei trattori cosiddetti “a carreggiata stretta”.

Il Terzo Punto Idraulico

Pur essendo gestito idraulicamente dal sollevatore, l’attacco a 3 punti tradizionale è un dispositivo esclusivamente meccanico, dove l’escursione delle varie regolazioni è effettuata tramite robuste barre maschio e manicotti femmina, entrambi filettati.

Walterscheid ha messo a punto di recente un terzo punto idraulico con ammortizzatore integrato, in grado di migliorare la gestione dell’attrezzo nell’accoppiamento portato e di rendere più sicura (e confortevole) la conduzione del trattore, perché grazie all’accumulatore ad azoto i picchi istantanei di carico trasmessi dall’operatrice al trattore vengono efficacemente ridotti, specie nelle lavorazioni di campo e nei trasferimenti su superfici sconnesse.

È installata una valvola di non ritorno (protetta dalla sporcizia mediante un grano a vite) che, oltre a permettere la ricarica dell’azoto, può servire anche per regolare la pressione di lavoro, e quindi la rigidezza dell’ammortizzatore.

Questo terzo punto dispone anche della funzionalità flottante, per cui in pratica il telaio triangolare di attacco dell’attrezzo agisce passivamente alla stregua di un gancio di traino, e il terzo punto si allunga e si accorcia seguendo fedelmente le variazioni relative di assetto tra il trattore e l’operatrice, quando si trovano a lavorare su terreni accidentati.

Stabilizzatori Idraulici e Sicurezza

Le oscillazioni laterali dell’attrezzo collegato all’attacco a 3 punti del trattore devono essere attentamente controllate, per evitare pericolose collisioni e strisciamenti tra i bracci inferiori e gli adiacenti fianchi interni degli pneumatici.

La versione idraulica dello stabilizzatore assicura una transizione attiva tra le posizioni flottante e rigida, indipendentemente dalla lunghezza del braccio di sollevamento o dalla quota da terra dell’attrezzatura.

È anche possibile impostare un limitatore di corsa quando è necessario passare dalla Cat.

Accoppiamento e Rischi

Non è difficile immaginare che la sequenza descritta è piuttosto pericolosa per l’operatore a terra, che deve stazionare tra il trattore e l’attrezzatura; se il conducente non riesce a dosare sapientemente la minima velocità in retromarcia del trattore, sono possibili incidenti, anche gravi, dovuti a schiacciamento tra le due macchine del soggetto a terra.

Normalmente, i perni del triangolo di attacco dell’attrezzatura si infilano in rotule alloggiate nella parte terminale dei bracci inferiori e del terzo punto.

Le rotule possono ruotare entro angoli limitati, in modo da favorire l’accoppiamento con i perni.

In alternativa, le rotule possono essere abbinate a robusti ganci in acciaio stampato ad alta resistenza (per assorbire forze di trazione, di compressione e laterali elevate) dotati di cricchetto comandabile a distanza per mezzo di cavi, gestiti dal conducente seduto al posto di guida.

Prese di Forza (PTO)

Le prese di forza (PTO, Power Take-Off) dei trattori sono componenti cruciali che consentono di trasferire la potenza meccanica dal motore del trattore ad attrezzature agricole e industriali.

  • PTO a 540 giri/min: Questo è il tipo più comune di PTO utilizzato sui trattori agricoli.
  • PTO a 1.000 giri/min: Questa PTO ruota a una velocità di 1.000 giri/min ed è più comune nei trattori di dimensioni maggiori o ad alte prestazioni.

Il movimento rotatorio dell’albero della presa di forza viene quindi trasmesso all’attrezzatura collegata tramite un albero di trasmissione, una cinghia o un’altra forma di trasmissione.

Oli Idraulici: Fondamentali per il Funzionamento

Per il funzionamento di sistemi oleodinamici viene raramente utilizzata l’acqua. Di solito tali impianti vengono azionati con l’aiuto di un olio speciale (olio idraulico). Grazie alle sue proprietà, l’olio è perfettamente idoneo a garantire un funzionamento delicato all’interno della meccanica di precisione di macchine e motori.

Tipi di Oli Idraulici

Come oli oleodinamici si possono utilizzare, a seconda del settore di applicazione, oli minerali, oli vegetali, emulsioni acqua-olio o fluidi sintetici.

L’olio bollente nell’impianto idraulico delle vostre apparecchiature è una delle cause principali di scarso funzionamento, guasto dei componenti e tempi di fermo macchina.

L’olio del sistema idraulico è stato progettato per funzionare entro un preciso intervallo di temperatura. Si può far funzionare a temperature più elevate per brevi periodi di tempo, ad intermittenza, senza effetti negativi.

“Olio bollente” è un termine relativo. Nella maggior parte dei casi, circa 49°C (120°F) al serbatoio è considerata una temperatura operativa ideale. Controllare sempre la temperatura dell’olio nel serbatoio, non su un componente o in nessuna delle tubazioni. Alcuni sistemi idraulici sono progettati per funzionare a circa 54°C (130°F) o più.

Controllo della Temperatura dell'Olio

Esistono diversi modi per controllare la temperatura dell’olio. Il metodo migliore e più accurato è per mezzo di un termometro. Su alcune macchine, questo è montato sul serbatoio. Se la tua macchina non ha un termometro del serbatoio, usa il “test della mano”.

Prima controlla il serbatoio con la punta del dito; se non è troppo caldo da toccare, posiziona il palmo sul serbatoio. Sarai in grado di tenerlo lì senza disagio se la temperatura dell’olio è di circa 55°C o inferiore.

Il controllo periodico della temperatura dell’olio è una buona manutenzione preventiva. L’olio che è diventato troppo caldo apparirà più scuro e si sentirà più sottile dell'olio nuovo. Avrà anche odore di bruciato.

Altri Aspetti della Manutenzione

Mantenere l’apparecchiatura pulita. Uno spesso strato di sporco funge da isolante. Nei giorni e nei climi caldi, controllare e cambiare l’olio più frequentemente. Se le valvole di controllo del flusso o di scarico sono in funzione, controllare e regolare le loro impostazioni. Una valvola bloccata può causare calore eccessivo.

Se una bobina non torna immediatamente nella posizione neutra, il flusso della pompa si scaricherà continuamente. Se una valvola limitatrice è impostata su un valore troppo basso, parte dell’olio verrà scaricato attraverso la valvola stessa ad ogni ciclo. Anche questo è fonte di eccessivo calore.

Cura dell'Olio Idraulico

  • Mantenere sempre il livello dell’olio.
  • Controllare l'olio dopo le prime 100 ore e va verificato che la classe d’olio soddisfi i requisiti della pompa utilizzata.
  • La pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto viene effettuata per evitare la grippatura della pompa. Durante lo smontaggio dei filtri viene valutata la necessità della loro sostituzione oppure la semplice pulizia.
  • Utilizzare contenitori, tubi e impianti puliti durante il riempimento del serbatoio.
  • Cambiare o pulire necessariamente o come indicato sui filtri forniti con indicatore visivo. Deve essere pulito dopo 10 ore di funzionamento inizialmente e successivamente ogni 100 ore.

Sicurezza sul Lavoro e Attrezzature

Controllare a vista lo stato di efficienza degli utensili e delle attrezzature in dotazione individuale (Art. 20 del D.lgs.). L'attrezzatura deve essere corredata da un libretto d'uso e manutenzione (Art. 70 del D.lgs.). Accertarsi che l'attrezzatura sia marcata "CE" (Art. 70 del D.lgs.).

Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti (Art.75-78 del D.lgs.). Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del D.lgs.).

L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di conservazione e di efficienza (Art. 70-71 del D.lgs.).

Le parti di macchine, macchinari o attrezzi che costituiscano un pericolo, dovranno essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza.

Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.).

Precauzioni e Rischi Comuni

  • Pericolo di impigliamento e trascinamento con albero cardanico in rotazione.
  • Pericolo di contatto con organi in movimento ad inerzia.
  • Pericolo di contatto con organi di lavoro in movimento.
  • Pericolo di trascinamento e contatto con cinghie e pulegge di trasmissione.
  • Pericolo di caduta dall'alto.
  • Pericolo lancio di materiale.
  • Pericolo di schiacciamento ed investimento.
  • Pericolo oscillazioni laterali e di investimento.
  • Pericolo di schiacciamento.
  • Pericolo di investimento di liquidi in pressione.
  • Pericolo di ferimento da liquidi in pressione per rottura dei tubi idraulici.
  • Pericolo di schiacciamento da parti sollevate della macchina.
  • Pericolo di folgorazione.

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