Braccio idraulico per cancello: funzionamento e installazione

I cancelli automatici offrono un grande vantaggio in termini di sicurezza e comodità, permettendo di aprire e chiudere il cancello senza dover scendere dall’auto. Installare un cancello automatico a battente può sembrare un’impresa ardua, ma con le giuste istruzioni e un po’ di pazienza, può diventare un progetto alla portata di tutti.

Cosa sono i cancelli a battente?

I cancelli a battente sono quelli più diffusi, specialmente in edifici e abitazioni meno recenti o di stile classico. Sono composti da una o due ante, con movimento di apertura alcune volte verso l’esterno, ma più di frequente verso l’interno. Il meccanismo di apertura ruota su un perno o su cerniere fissate a pilastri di sostegno da uno o entrambi i lati.

Come funziona un motore per cancello a battente?

Un cancello a battente è costituito da uno o due pannelli (ante) che si aprono verso l’interno o l’esterno. Il motore del cancello a battente è progettato per automatizzare questo movimento, rendendolo elettrico e controllabile a distanza. Il motore è solitamente collegato a un sistema di bracci meccanici che spingono o tirano le ante del cancello.

La motorizzazione di un cancello a battente comporta l’installazione di un kit specifico che include motori, bracci, fotocellule, telecomandi e altri accessori. Questi componenti lavorano insieme per garantire un funzionamento fluido e sicuro.

Automazione dei cancelli a battente

L’automazione di questo tipo di cancelli avviene tramite installazione di un attuatore esterno o interrato, a seconda delle necessità estetiche e funzionali. Gli attuatori possono essere di tipo lineare o rotativo tradizionale. I primi, come suggerisce il nome, creano un movimento lungo una linea dritta, quindi sono in grado di sviluppare maggiore potenza rispetto al moto rotatorio, consumando anche una minore quantità di energia.

Quando non si intende intervenire sui pilastri di supporto (scavando nicchie o con lavori di muratura) si può invece optare per sistemi a braccio articolato. Il motore a braccio articolato è utile per automatizzare cancelli già esistenti senza particolari modifiche strutturali, mentre quello interrato si usa nell’eventualità in cui sussistano specifici vincoli di tipo storico e architettonico.

Il cancello può essere dotato inoltre di batterie d’emergenza per consentirne il funzionamento anche in caso di blackout, con in più un meccanismo di sblocco manuale d’emergenza.

I moderni dispositivi di sicurezza consentono la fruizione dei cancelli a battente senza alcun rischio per persone o cose, grazie ad una serie di sensori, tra i quali i sensori anti-schiacciamento che bloccano immediatamente il movimento delle ante in presenza di qualunque ostacolo.

Come scegliere le automazioni per cancelli a battente

Il primo criterio per orientarsi sulla soluzione di automazione più adeguata alle proprie esigenze è quello della grandezza dei cancelli, più precisamente la larghezza delle ante. Se si tratta di cancelli battenti di piccole dimensioni sono sufficienti motori non molto potenti, con meccanismo elettrico o idraulico.

Oleodinamica o elettromeccanica?

La differenza tra oleodinamica ed elettromeccanica per cancelli non è solo una questione di costo o di facilità di installazione. Un motore elettromeccanico consente una grande versatilità d’uso, è più semplice e veloce da montare, ed ha costi di costruzione e manutenzione relativamente contenuti. Il punto debole tuttavia è l’usura, cioè questo tipo di soluzione non è indicata per accessi ad elevato ciclo di frequenza.

D’altro canto i motori oleodinamici nonostante la loro maggiore potenza e resistenza all’utilizzo intenso, necessitano di interventi di riparazione mediamente più costosi, sebbene molto dilazionati nel tempo. La scelta tra l’uno e l’altro è sostanzialmente determinata da esigenze pratiche e logistiche.

Costo della motorizzazione di un cancello a due ante

Il costo per motorizzare un cancello a due ante dipende da vari fattori, tra cui la qualità del kit di automatismo, la complessità dell’installazione e la necessità di accessori aggiuntivi. In generale, i prezzi dei kit variano da 300 a 1000 euro. Il costo dell’installazione professionale può aggiungere ulteriori 200-500 euro.

Per chi desidera risparmiare, eseguire l’installazione da soli può essere un’opzione, seguendo attentamente i tutorial su YouTube e le istruzioni fornite dal produttore. Tuttavia, è importante considerare che un’installazione fai-da-te richiede una certa manualità e conoscenza dei collegamenti elettrici.

Sysmatika mette in campo un assortimento di prodotti che comprende kit completi di automazione per cancelli e componenti adatti a qualunque tipo di cancello. Tra i marchi disponibili FAAC, NICE, CAME, BFT, e tutte le altre aziende di riferimento per i sistemi di automazione elettromeccanica e oleodinamica.

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