Cos'è una Braga Idraulica e Come Funziona?
Che cosa sia la braga ce lo dice il dizionario della lingua italiana. Essa, con specifico riferimento agli impianti idraulici, è un raccordo biforcato che mette in connessione le tubazioni verticali con quelle orizzontali.
Per comprendere dove si trova la braga bisogna avere un’idea di come sono fatte le tubature in un edificio condominiale. Esistono tubi che, partendo da terra, arrivano ai singoli piani (hanno quindi uno sviluppo verticale) e di lì si diramano in tanti altri tubi orizzontali collegati alle singole unità immobiliari.
Ebbene, la braga si trova tra la tubazione orizzontale, di pertinenza del singolo appartamento, e quella verticale, di pertinenza condominiale. È, in sostanza, l’incrocio vitale che assicura il corretto deflusso delle acque.
Braga: Proprietà e Responsabilità
La giurisprudenza si è più volte interrogata sulla proprietà della braga e, di conseguenza, sulla responsabilità per perdite di acqua provenienti da essa.
Nel condominio, per semplificare al massimo ed in modo molto approssimativo, i tubi posizionati in verticale debbono essere considerati di proprietà condominiale, quelli in orizzontale di proprietà esclusiva. Si ripete: quella del posizionamento orizzontale o verticale è solamente una semplificazione.
Può accadere che una parte d'impianto verticale sia in proprietà esclusiva e viceversa. Ciò che conta, come sempre in ambito condominiale, insomma ciò che è davvero dirimente, e la destinazione funzionale del bene.
Se serve a tutti o ad una parte dei condòmini e i titoli non dicono nulla, allora quel bene sarà condominiale.
Contrasto Giurisprudenziale sulla Proprietà della Braga
Non sono mancate prese di posizione a favore della proprietà esclusiva. Ragione? La funzione svolta dalla braga.
In una sentenza resa dalla Corte di Cassazione nel 2010, si legge che «la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, è strutturalmente posta nella diramazione, essa non può rientrare nella proprietà comune condominiale, che è tale perché serve all’uso (ed al godimento) di tutti i condomini; e, nella specie, la braga qualunque sia il punto di rottura della stessa, serve soltanto a convogliare gli scarichi di pertinenza de singolo appartamento, a differenza della colonna verticale che, raccogliendo gli scarichi, di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini» (Cass. 3 settembre 2010 n. 19045).
Questa presa di posizione è stata, poi, superata due anni dopo, sempre dalla Corte di Cassazione, in un modo che non è stato considerato contrastante con le precedenti decisioni.
In particolare nella fattispecie sottesa alla sentenza n. 778, un condominio lamentava il fatto che la pronuncia di merito impugnata lo condannasse per danni da infiltrazioni causati dalla rottura di una braga. Secondo la compagine essa doveva essere considerata bene di proprietà esclusiva.
I giudici della Cassazione non concordarono su questa presa di posizione. Si legge in sentenza che «la questione riguarda nella sostanza la qualificazione o meno di bene condominiale della parte della colonna di scarico che, all'altezza dei singoli piani dell'edificio condominiale, funge da raccordo tra la colonna di scarico e lo scarico individuale dei singoli appartamenti.
Al riguardo appare opportuno evidenziare che il Tribunale ha ritenuto di considerare condominiale la braga in questione in relazione alla sua funzione, ritenuta prevalente, di raccordo tra le singole parti e la conduttura verticale di scarico.
E' appena il caso di osservare che, in assenza della braga in questione, non vi sarebbe raccordo tra le tubazioni di scarico verticale poste in corrispondenza dei singoli piani dell'edificio condominiale.
Occorre anche considerare che l'intervento su detto raccordo deve essere operato sulla condotta verticale, mentre qualsiasi intervento sui tubi di scarico delle singole unità immobiliari fino al raccordo in questione può essere effettuato senza sostanzialmente impegnare lo scarico condominiale» (Cass. 19 gennaio 2012 n. 778).
Come mai, secondo gli stessi ermellini, questa pronuncia non è in contrasto con i precedenti, in particolare, ad esempio, con quello che abbiamo citato in precedenza? Perché, si legge nella decisione in commento, «il punto di rottura della braga non aveva alcun riguardo al tratto di tubi a servizio dei singoli appartamenti, ma si trovava nella sua parte bassa nel punto cioè in cui tale braga è strutturalmente collegata al tratto verticale dello scarico, del quale costituisce parte essenziale, senza la quale lo scarico verticale non sarebbe in grado di svolgere la sua funzione» (Cass. 19 gennaio 2012 n. 778).
Gli Approdi Giurisprudenziali Più Recenti
Nel gennaio 2018, tornando sui propri passi e ribadendo quanto affermato nel 2010, la Cassazione ha sentenziato che poiché la braga serve solo a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale, che raccogliendo gli scarichi di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini, allora essa va considerata di proprietà esclusiva e non parte d’impianto condominiale (Cass. 17 gennaio 2018 n. 1027).
Si è rotta la braga della tubatura che porta l’acqua nel tuo bagno. Ora bisognerà rompere le piastrelle del pavimento e del rivestimento, sostituire la braga e ricomporre tutto come prima, probabilmente con dei rivestimenti diversi visto che le vecchie mattonelle non sono più in commercio.
Ti chiedi chi pagherà questi lavori: se tu o tutto il condominio. La braga è la tubazione - generalmente biforcata - che collega la condotta principale, di proprietà del condominio, a quelle dei singoli appartamenti.
Il codice dice chiaramente che, fino alla braga, la proprietà è del condominio; dopo la braga, invece, la proprietà è del condomino. E la braga? Sul punto, c’è stato un forte dibattito in giurisprudenza.
La stessa Cassazione ha aderito inizialmente a un orientamento per poi sposare quello opposto.
In un altro precedente, la Corte ha ricordato che, ai sensi dell’art. 1117 codice civile, i canali di scarico sono oggetto di proprietà comune solo fino a punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva, e poiché la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, è strutturalmente posta nella diramazione, essa non può rientrare nella proprietà comune condominiale, che è tale perché serve all’uso (ed al godimento) di tutti i condomini.
La braga qualunque sia il punto di rottura della stessa, serve soltanto a convogliare gli scarichi di pertinenza de singolo appartamento, a differenza della colonna verticale che, raccogliendo gli scarichi, di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini.
Danni alla Braga: Chi Paga?
Osservando la giurisprudenza, la tendenza attuale sembra chiara: in caso di danni derivanti dalla rottura della braga, la responsabilità e i costi di riparazione sono a carico del singolo proprietario dell’appartamento servito da tale braga.
È quindi il condomino in questione a dover non solo chiamare un idraulico affinché effettui i lavori, ma anche a dover risarcire le eventuali macchie di umidità provocate dall’infiltrazione.
Perciò, in caso di rottura di una braga, la riparazione non sarà a carico del condominio, ma dovrà essere eseguita a cura e spese del proprietario dell’appartamento a cui è utile.
In Quali Casi la Braga è Condominiale?
Stando così le cose, emerge una sola ipotesi in cui la braga può dirsi condominiale: quando così è previsto dal regolamento di condominio.
La braga, qualunque sia il punto in cui si sia rotta, serve a convogliare gli scarichi del singolo appartamento per cui, in ragione della disponibilità della stessa in capo al condomino, quest’ultimo ne è custode e responsabile per eventuali danni arrecati a terzi.
Lo ha precisato la Corte di appello di Genova con sentenza 1040 pubblicata il 26 settembre 2023.
In sintesi:
- Cos’è la braga condominiale? La braga condominiale è una parte delle tubature del condominio con forma biforcata, che consente il raccordo con le tubature degli appartamenti.
- Quando un bene è condominiale? Secondo l’art. 1117 c.c., le tubature, come la braga condominiale, sono beni condominiali fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.
- Chi è tenuto a pagare le spese per la braga condominiale? La braga condominiale non è un bene del condominio, quindi, per le spese di manutenzione o il risarcimento del danno arrecato da eventuali perdite, risponde il proprietario dell’unità abitativa.
La Braga Miscelatrice (VBF)
La braga miscelatrice, conosciuta anche come VBF (Ventilation Branch Fitting), nasce dall’intuizione dell’ingegnere Fritz Sommers negli anni ’60. Il suo obiettivo era risolvere un problema tipico degli edifici a più piani: gestire contemporaneamente il deflusso delle acque reflue e la ventilazione della rete di scarico senza ricorrere a due colonne separate.
La braga miscelatrice è un raccordo a geometria complessa che consente la connessione di più diramazioni orizzontali alla colonna verticale principale, gestendo in modo integrato scarico e ventilazione. La braga VBF è dotata di sei ingressi: tre superiori, destinati a scarichi con portata elevata (es. WC), e tre inferiori, adatti a scarichi minori (es. lavabo, bidet).
Uno dei principali vantaggi dei sistemi con braga VBF è la possibilità di eliminare la colonna parallela di ventilazione. L’integrazione di più funzioni in un’unica colonna di scarico comporta un risparmio in termini di diametri di tubazioni, raccordi, staffaggi e tempo di posa.
La braga VBF è ideale per strutture in cui l’uso simultaneo dei servizi è elevato. Una colonna di scarico con braghe VBF può raggiungere portate fino a 13 l/s con diametri da 110 mm, superando largamente i limiti di sistemi con ventilazione primaria (4 l/s) o parallela (5,6 l/s).
Le prestazioni della braga VBF sono state testate secondo criteri normativi (es. UNI EN 12056-2) e superano nettamente quelle dei sistemi classici.
Valsir propone la braga miscelatrice anche in polipropilene, integrandola in sistemi ad alte prestazioni acustiche come Blackfire, Triplus, PP3 e Silere. L’HDPE è preferito per installazioni tecniche gravose, mentre il PP si distingue per la facilità d’uso e l’ottima insonorizzazione.
In ambienti sanitari e alberghieri, il PP offre il miglior compromesso tra comfort acustico e velocità di montaggio.
La distanza massima di installazione tra due braghe è di 6 m. Se la portata totale è inferiore a 5,2 l/s e il dislivello tra i punti estremi della colonna è inferiore a 12 m, il loop può essere omesso.
Le diramazioni devono rispettare lunghezze massime di 8 m se non ventilate (6 m con WC) o 20 m se ventilate.
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