Cos'è una Braga in un Impianto Idraulico?
La braga miscelatrice, conosciuta anche come VBF (Ventilation Branch Fitting), è un componente fondamentale negli impianti idraulici moderni. Nata dall'intuizione dell'ingegnere Fritz Sommers negli anni '60, la sua funzione principale è gestire contemporaneamente il deflusso delle acque reflue e la ventilazione della rete di scarico in edifici a più piani, eliminando la necessità di due colonne separate.
Funzione e Vantaggi della Braga VBF
La braga miscelatrice è un raccordo a geometria complessa che consente la connessione di più diramazioni orizzontali alla colonna verticale principale, integrando scarico e ventilazione. La braga VBF è dotata di sei ingressi: tre superiori per scarichi con portata elevata (es. WC) e tre inferiori per scarichi minori (es. lavabo, bidet).
Uno dei principali vantaggi dei sistemi con braga VBF è l'eliminazione della colonna parallela di ventilazione. L'integrazione di più funzioni in un'unica colonna di scarico comporta un risparmio in termini di diametri di tubazioni, raccordi, staffaggi e tempo di posa. Questo la rende ideale per strutture in cui l'uso simultaneo dei servizi è elevato, come ospedali, hotel e strutture sportive.
Una colonna di scarico con braghe VBF può raggiungere portate fino a 13 l/s con diametri da 110 mm, superando i limiti dei sistemi con ventilazione primaria (4 l/s) o parallela (5,6 l/s). Le prestazioni della braga VBF sono state testate secondo criteri normativi (es. UNI EN 12056-2) e superano quelle dei sistemi classici.
I sistemi silenziati migliorano anche l'efficienza idraulica, poiché l’integrazione della VBF con materiali e strutture fonoassorbenti migliora sia il comfort acustico che la fluidodinamica del sistema.
Materiali e Installazione
Il polietilene (HDPE) offre alta resistenza chimica e termica, rendendolo ideale per edifici industriali e tecnici. Valsir propone la braga miscelatrice anche in polipropilene, integrandola in sistemi ad alte prestazioni acustiche come Blackfire, Triplus, PP3 e Silere. L’HDPE è preferito per installazioni tecniche gravose, mentre il PP si distingue per la facilità d’uso e l’ottima insonorizzazione. In ambienti sanitari e alberghieri, il PP offre il miglior compromesso tra comfort acustico e velocità di montaggio.
La distanza massima di installazione tra due braghe è di 6 m. Le deviazioni verticali devono seguire precise geometrie per non alterare il flusso. È possibile unire più colonne a valle dei rispettivi loop, mantenendo una distanza minima di 1 m tra le connessioni. Le diramazioni devono rispettare lunghezze massime di 8 m se non ventilate (6 m con WC) o 20 m se ventilate.
Pressure Relief Loop
Il "pressure relief loop" è un circuito secondario di bypass, obbligatorio in alcune configurazioni, che serve a bilanciare le pressioni alla base della colonna di scarico. Se la portata totale è inferiore a 5,2 l/s e il dislivello tra i punti estremi della colonna è inferiore a 12 m, il loop può essere omesso.
Braga Condominiale: Proprietà e Responsabilità
La braga e la colonna di scarico condominiale sono spesso oggetto di discussione tra inquilini e condominio, soprattutto in caso di riparazioni. La sua posizione strutturale e la sua funzione hanno sempre fatto sorgere dubbi in merito alla responsabilità di una sua eventuale rottura.
Secondo la sentenza del 3 settembre 2010 n. 19045 della Corte di Cassazione, la braga serve solamente a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale, che raccoglie gli scarichi di tutti gli appartamenti e quindi interessa tutti i condomini. Per questo motivo, la braga è da considerarsi di competenza del singolo condomino.
I segnali di una rottura della braga della colonna di scarico condominiale includono infiltrazioni d’acqua nelle pareti o nei pavimenti, difficoltà nello scarico dell’acqua e cattivi odori persistenti provenienti dagli scarichi. La responsabilità economica per la riparazione della braga è a carico del singolo condomino proprietario dell’appartamento da cui parte il collegamento alla braga stessa.
Tuttavia, se il problema si estende anche alla colonna di scarico, la spesa potrebbe ricadere sul condominio. La scelta della soluzione dipende da diversi fattori, tra cui l’entità del danno, la posizione della braga e i costi complessivi dell’intervento.
Opzioni di Riparazione
Oltre al metodo tradizionale che implica interventi invasivi, esiste una soluzione tecnologica più pratica ed efficiente: il relining. Questa tecnica permette di riparare la colonna di scarico senza dover rompere le piastrelle del pavimento e del rivestimento.
Esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone. Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli.
Impianto Idraulico: Schema e Componenti
Un impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie: adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), e scarico delle acque nere nella rete fognaria comunale o in fossa settica. La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori è detta impianto di distribuzione.
L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.
Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.
Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite.
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue.
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi: a doppio tubo (tubi distinti per acque nere e bianche) o a tubo singolo (acque nere e bianche confluiscono). Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità.
Tabella riassuntiva dei componenti dell'impianto idraulico
| Componente | Materiali | Funzione |
|---|---|---|
| Braga VBF | HDPE, Polipropilene | Connessione diramazioni orizzontali, gestione scarico e ventilazione |
| Tubazioni di distribuzione | Rame, PVC | Trasporto acqua potabile |
| Colonne montanti | Acciaio zincato, PEAD, Rame, PVC | Distribuzione verticale dell'acqua |
| Tubazioni di scarico | PVC, Polipropilene | Convogliare acque reflue |
| Sifoni | Metallo, Plastica, PVC | Prevenire il ritorno di odori sgradevoli |
Ricordiamo che, in base alle indicazioni della norma tecnica UNI EN 12056-2:2001 e alle prescrizioni imposte dal decreto sui requisiti acustici passivi negli edifici, al fine di garantire una realizzazione di impianto di scarico a regola d’arte, vanno rispettati una serie di accorgimenti e utilizzate soluzioni tecnologiche appropriate per evitare fastidiosi rumori di ritorno. In particolare, relativamente alla braga, si deve escludere ogni contatto diretto del tratto di collegamento tra il vaso wc e la braga di allaccio alla colonna di scarico, utilizzando un materiale elastico che possa assorbire le vibrazioni e le sollecitazioni (causa di eventuali rumori); si tratta in particolare di materiali isolanti per il disaccoppiamento degli scarichi.
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